Periferiche PS3Sono il tuo assistente personale 3D 

La nostra prova durante il TGS 2012 del Sony Personal 3D Viewer HMZ-T2

Antonio Mnemonic

Durante il Tokyo Game Show 2012 ci siamo dilettati in una divagazione sul tema videoludico, perché allo stand PlayStation era presente in grande spolvero il Sony Personal 3D Viewer HMZ-T2, visore 2D/3D che non necessita di monitor esterno perché si propone come una periferica da "mettere sulla testa" ed essere avvolti da immagini in alta definizione. C'erano diverse postazioni adibite allo scopo, tutte collegate a PlayStation 3, e noi abbiamo scelto God of War: Ascension come banco di prova, assieme a delle cuffie circumaurali per ascoltare l'audio. Sono il tuo assistente personale 3D Il visore ha diverse regolazioni in base alle dimensioni della testa (anche se avete una capa di bomba va bene quindi) e un paio di cuscinetti che si appoggiano sulla fronte per garantire il comfort. Ovviamente c'è la predisposizione per il naso e due selettori indipendenti per ogni lente in grado di gestire la messa a fuoco e il 2D/3D. Alla prima prova abbiamo avuto invero qualche difficoltà a posizionare il visore e grazie all'aiuto della standista presente lo abbiamo infine fissato alla testa, pure troppo visto che i primi istanti abbiamo sentito un po' di pressione; dopo qualche minuto però bisogna dire che i cuscinetti e il peso contenuto hanno influito in maniera positiva sul comfort, quasi a farci dimenticare di esserci messi sulla testa un accessorio futuristico e strano e pure un paio di cuffie a farci sembrare ancora di più sui generis. Per quanto riguarda la qualità visiva del visore, le immagini 3D ci sono parse piuttosto buone, così come quelle in due dimensioni, complice sicuramente un God of War: Ascension che rappresenta una delle eccellenze grafiche attualmente disponibili su console, ma anche le lenti stesse, dove i problemi di messa a fuoco laterali tipici dei contenuti in tre dimensioni sono sembrati poco importanti. Sono il tuo assistente personale 3D Per quanto riguarda le altre caratteristiche tecniche che non abbiamo potuto testare in prima persona si parla di audio 5.1 direttamente nel visore, aggiustamento del tono dei colori e luminosità per venire incontro a lunghe sessioni di gioco/visione, doppio output di due fonti differenti (e in effetti c'era un piccolo schermo vicino al sensore che mostrava il nostro giocato con God of War) e altre diavolerie simili. Ovviamente chi porta gli occhiali si scordi di poterli utilizzare con il visore, la qualità ad ogni modo ci è sembrata piuttosto buona, compatibilmente al fatto che piaccia o meno la visione 3D e l'indossare degli "occhiali" che alienano completamente dal resto e che donano un look estetico d'altri tempi, futuristici o retro-futuristici che siano. Qualità e "futurismo" che si pagano e neanche poco, settecento euro circa al lancio giapponese del tredici ottobre, con arrivo sul mercato occidentale qualche mese dopo.

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