WildStarUn interessante MMORPG all'orizzonte 

Ulteriori informazioni da Brighton per l'interessante MMORPG di Carbine ed NCSoft!

Di Wildstar si erano perse un po' le tracce, dopo l'annuncio ed un paio di Gamescom. Sviluppato da Carbine e prodotto dai veterani di NCSoft, questo nuovo MMORPG è andato comunque avanti per la sua strada un po' di nascosto in attesa del momento propizio per mostrarsi finalmente al pubblico in una forma più completa. Invitati in quel di Brighton, abbiamo avuto l'opportunità di assistere ad una presentazione di questo interessante progetto, e di provarlo per qualche ora.

Le nuove informazioni

Torniamo oggi a parlarvi del nuovo progetto NCSoft, sviluppato dai ragazzi di Carbine, per svelarvi alcuni nuovi dettagli sotto embargo fino ad oggi. Avevamo accennato a due fazioni, una chiamata Exile, la seconda che annunciamo oggi si chiamerà invece Dominion. Le razze che ne fanno parte sono unite dalla convinzione di essere superiori al resto delle popolazioni dell'universo. Un interessante MMORPG all'orizzonte Comandano i Cassiani, umani che sembrano presi di peso dall'Inghilterra colonialista. Ci sono stati introdotti con un divertente trailer animato che ritrae un loro leader passeggiare per la sua lussuosissima astronave, sorseggiando del buon vino. Ci descrive i suoi compagni di viaggio: i Draken sono una razza quasi primordiale nella sua forza e brutalità. L'aspetto che li avvicina a bestie feroci contribuisce a renderle più minacciose. Vi sono poi i Mechari, imponenti robot, creati dagli stessi Cassiani per proteggerli, divenuti col tempo una razza a sé stante. Eleganti automi, sono allo stesso tempo delle macchine da guerra, guerrieri ideali per i combattimenti ravvicinati. I Dominion vogliono conquistare Nexus esattamente come la fazione avversaria, e sono convinti sia un pianeta che spetta loro di diritto, in quanto dominatori dell'universo. Un interessante MMORPG all'orizzonte L'ultima impostante rivelazione fatta all'evento di fine gennaio, riguarda una terza classe finora sconosciuta, chiamata Stalker. Questa si differenzia dal guerriero e dal gunslinger, proponendosi come la scelta ideale per gli amanti delle arti furtive. Il set di skill a disposione di questa classe predilige movimenti rapidi, per potersi posizionare alle spalle del nemico, dove gli attacchi causeranno più danno. Lo Stalker possiede anche un'abilità per divenire invisibile e avvicinarsi così alla preda senza farsi notare, o non farsi notare da eventuali avversari. Abbiamo avuto la possibilità di giocare nei panni di Draken Stalker, divertendoci con una build e sperimentare una tipologia di personaggio che pare rispecchiare grosso modo gli stilemi delle tipiche classi stealth. Svelati questi ultimi dettagli, rimane evidente a maggior ragione come Wildstar sia da un lato già un prodotto sicuramente valido e realizzato con competenza, ma che al momento fatica a mettere in mostra quelle unicità necessarie perché si possa distinguere dalla massa degli MMORPG.

Play as you want to play

Carbine ha una filosofia, ci raccontano gli sviluppatori, ovvero lasciare che l'utente possa giocare come meglio crede. Wildstar nasce così senza costrizioni, ma si apre allo stile che il giocatore predilige. Il lore messo in piedi dagli sviluppatori vede due fazioni contendersi il dominio del pianeta Nexus, una volta abitato dagli Elden misteriosamente scomparsi, dove approdano per ragioni diverse, i Dominion e gli Exile. Quest'ultima raccoglie diverse razze di esploratori, ribelli e mercenari. La storia di Wildstar è molto semplice, ci viene spiegato, perché è costruita intorno al giocatore e alle sue scelte. Cosa cerchi sul pianeta? Perché ci sei andato? Questo dipenderà dal tipo di avatar che ci si creerà. Un interessante MMORPG all'orizzonte A partire dalla fazione, passando per la razza, tre quelle al momento note, la classe, sempre tre svelate per ora, e il cammino (path). Razze e classi al momento non riservano particolari sorprese: gli Exile sono composti dai tipici umani, presenti anche nella fazione antagonista. I Granok sono mercenari enormi, dalla pelle spessa e grigia, mentre gli Aurin sono creature leggiadre, con le orecchie e la coda, protettori della natura. È senza dubbio interessante la scelta legata ai diversi "path". Spesso capita negli MMORPG di prediligere un gameplay basato più sull'esplorazione, piuttosto che sul semplicemente ammazzare tutto ciò che cammina. Wildstar permette all'utente di selezionare quale di questi approcci prediligere, selezionando un "path" da Soldier piuttosto che da Explorer, Scientist, Settler e forse altre ancora da annunciare. Un interessante MMORPG all'orizzonte Il gioco si plasmerà così in modo da proporre missioni pensate apposta per uno stile di gameplay o l'altro. Riconoscibili grazie ad icone specifiche, le aree proporranno quest di esplorazione, con punti particolari da raggiungere, come la cima di un enorme albero piuttosto che un'altura da scalare. Non mancano anche tunnel sotterranei da scoprire, questi tra l'altro utili per muoversi più rapidamente da un angolo all'altro della vastissima mappa. Ai Soldier, come prevedibile, verranno assegnati target da eliminare, con qualche variazione sul tema. Abbiamo espresso qualche riserva sul costringere il giocatore a scegliere il proprio cammino a priori, quando un sistema che lascia aperte tutte le strade e permette di acquisire esperienza in base a scelte compiute giocando, sarebbe forse più flessibile ed in linea con la filosofia di Carbine. Gli sviluppatori non escludono questo possibilità magari una volta raccolti feedback dalla fase beta, anche se a loro piace l'idea che ci si crei un personaggio di un certo tipo, seguendo una strada ben definita, tanto se si vogliono esplorare altre possibilità si può sempre creare un nuovo avatar.

La parabola della scala

Carbine ci descrive gli MMORPG come una sorta di scala. Ne compri uno, lo avvii e sei tutto emozionato per la nuova sfida, un mondo enorme da esplorare e così via. A questo punto possono capitare due cose: inizi a far fuori decine di ratti, sali di livello, ma presto il tutto viene a noia, soprattutto se non è il primo titolo del genere che giochi, così molli a metà strada e cancelli il gioco. Un interessante MMORPG all'orizzonte Nel secondo caso, il meccanismo magari funziona, grazie ad una buona varietà, un senso di sfida costante e la curiosità di scoprire cosa vi attende dopo, così si arriva al famigerato "end-game". Giunti in cima alla scala però c'è poco da fare, le novità sono scarse ed aggiunte troppo lentamente nei mesi successivi al lancio, così ti annoi e molli la scala. Wildstar è stato costruito tenendo bene in mente questi due casi diffusi, che hanno segnato il fallimento o comunque una scarsa longevità di diversi titoli anche promettenti. Il mondo del titolo di Carbine è enorme, densissimo di cose da fare, missioni variegate, dinamico, che si plasma in base allo stile di gioco. La tecnologia che si cela nel codice del gioco permette di modificare con grande facilità ogni contenuto, così da garantire novità ed aggiornamenti a ritmo serratissimo. Pare che l'utente stesso potrà modificare l'environment, anche se in questo senso mancano ulteriori dettagli per ora.

Stili di gioco diversi e nuoto sincronizzato...

Wildstar si configura, almeno negli intenti degli sviluppatori, come un prodotto per tutti. Vi piace giocare con amici? Troverete contenuti per gruppi, fino ad arrivare a impegnativi e lunghi raid, per un'esperienza da MMO da veri hardcore gamer. Si apre una piccola parentesi in tal senso piuttosto interessante: i raid saranno dinamici. Spesso accade che dopo essere stati terminati da una gilda, questa prontamente illustra come arrivare in fondo, descrivendo la propria "coreografia di nuoto sincronizzato", come viene descritta dagli sviluppatori. Un interessante MMORPG all'orizzonte Ma altri gruppi non potranno copiare, perché la quest sarà diversa ogni volta e così ognuno dovrà trovare il proprio modo di portarla a termine. Un piccolo accorgimento sicuramente interessante, che farà la gioia dei giocatori più esigenti. Tornando all'offerta ludica, se non avete amici non c'è problema, Wildstar può contare su un vasto PvE pensato per utenti solitari, con una storia tutta da scoprire e a sua volta mutevole. Non vi sarà però uno story telling elaborato come visto in Guild Wars 2 o in The Old Republic, ma nonostante ciò, ci si potrà appassionare ad esplorare il lore e tentare di venire a capo dei segreti celati sul pianeta Nexus. E se invece volete uccidere i vostri amici? Wildstar ha anche una componente PvP, ma di questo gli sviluppatori torneranno a parlare nei prossimi mesi.

Le terre di Deradune

Terminata la presentazione, ci siamo seduti alla nostra postazione, per provare con mano quanto annunciato. La zona del mondo di gioco (molto colorato e tratteggiato con un azzeccato stile cartoon) che abbiamo potuto esplorare si chiama Deradune. Una terra in parte arida, sebbene celi aree più verdi e confini con un mare (esplorabile a sua volta). Avendo a diposizione tre personaggi di livello 7, abbiamo potuto testare altrettante razze e classi. Il primo approccio è piuttosto familiare, iniziando in una sorta di accampamento dove diversi NPC sono pronti ad assegnarci svariate quest. Girovagando abbiamo percepito una certa somiglianza con quanto proposto in Guild Wars 2, ovvero un ambiente di gioco molto dinamico che, a lato delle classiche missioni con obiettivi fissi da soddisfare, propone continuamente eventi dinamici, che siano mostri da eliminare, piuttosto che personaggi bisognosi di assistenza. Il meccanismo funziona e Wildstar cattura da subito l'attenzione riempiendoci di cose da fare. Un interessante MMORPG all'orizzonte E' interessante anche il sistema di combattimento, profondamente rivisto dopo le prime presentazioni di un anno fa. Gli attacchi, legati alle skill equipaggiate, sono tutti basati su danni ad area, ben delineate sul terreno da proiezioni geometriche. Praticamente, se si sceglie un attacco frontale, comparirà una striscia che parte dal nostro avatar e si proietta in avanti. Diversamente, un attacco roteante farà danno a 360 gradi, con relativo cerchio disegnato intorno al personaggio, e così via. Questo sistema ha un duplice vantaggio, da un lato rende molto chiaro l'effetto di una skill, fattore importante vista la rapidità degli scontri e la possibilità di schivare e saltare. Dall'altro funziona anche come mezzo di comunicazione istantaneo, così che i nostri compagni di party potranno sempre capire rapidamente quali sono le nostre intenzioni, saltando scambi verbali via chat vocale o scritta. Lo stesso sistema permette anche di identificare il tipo di attacco scelto dal nemico, così da poter decidere come reagire, evitando attacchi o selezionando le abilità più idonee. Al momento il vantaggio tattico è un po' troppo, in realtà, visti i tempi piuttosto dilatati tra la comparsa dell'area sul terreno e l'attivazione della skill, che rende gli scontri un po' facili. Ma ciò dipende molto probabilmente dalla versione preview che abbiamo testato. Le classi non riservano particolari sorprese, col Warrior che predilige un approccio corpo a corpo mentre gli Spellslinger sono specializzati in colpi dalla distanza, con le pistole, e posseggono skill per infliggere buff. Wildstar ha dimostrato, dopo questa prima prova, di essere un titolo solido e moderno. Diversi gli spunti che ci hanno rimandato all'impianto ludico di Guild Wars 2, primo fra tutti l'estrema dinamicità delle aree di gioco. Il comparto estetico appare molto curato, inoltre, con uno stile che si avvicina più ai cartoni animati della Pixar che non al classico World of Warcraft, soprattutto grazie ad animazioni eccellenti e volti espressivi. D'altro canto, sono ancora molti gli aspetti da verificare, purtroppo la maggior parte dei quali indispensabili per dimostrare l'unicità di un progetto che altrimenti rischia di divenire un buon prodotto ma senza una vera identità sua.

Certezze

  • Mondo di gioco sterminato
  • Sistema di combattimento ad area interessante
  • Stile azzeccato

Dubbi

  • Ha ancora molto da dimostrare
  • Modello di pagamento ancora da annunicare