In gita a Orione  19

Fa il suo esordio in accesso anticipato Master of Orion, remake dello storico strategico spaziale a turni. Ecco le nostre prime impressioni

Digital Delivery: Steam, GoG Prezzo: 45,99 €

I giocatori PC più vecchiotti ricorderanno sicuramente le numerose serate insonni passate ad affrontare il maledetto ultimo turno prima di andare a dormire con Master of Orion o uno dei suoi due sequel. Erano i primissimi anni '90 e gli strategici a turni si stavano lentamente affermando con forza sul mercato grazie al ciclone Civilization ma a quel tempo ancora nessuno aveva tentato il salto nello spazio coniugando la stessa identica formula del capolavoro di Sid Meier con i viaggi nell'universo e la colonizzazione dei pianeti. Nonostante il grande successo raccolto da Microprose con questo suo esperimento, furono pochissimi i titoli in grado di raccoglierne l'eredità, tra questi non possiamo fare a meno di citare Alpha Centauri, almeno fino agli anni più recenti quando la forte ripresa del mercato PC ha portato a una rinascita dei generi considerati di nicchia. E così, all'improvviso ma a distanza di due decenni, la situazione si è invertita e mentre il mercato si è saturato con i vari Sins of a Solar Empire, Endless Space e Galactic Civilizations, ora è proprio Master of Orion che si ritrova costretto a inseguire la concorrenza. Disponibile da pochi giorni in Accesso Anticipato su Steam e GOG grazie allo sviluppo di NGD Studios e al publishing di Wargaming.net, questo reboot ci ha letteralmente rapiti nel suo gameplay estremamente rifinito e in grado di generare assuefazione ma purtroppo ha dimostrato fin dalle prime ore di gioco di essere fortemente derivativo e di non poter dire nulla di veramente inedito all'interno di quel genere che ha contribuito a creare.

I turni, questi sconosciuti

Per i più giovani o semplicemente meno informati, Master of Orion è un esponente dei cosiddetti strategici a turni 4X dove l'obiettivo del giocatore è quello di conquistare l'intera galassia partendo da un singolo pianeta e potenziando la propria razza e le colonie controllate attraverso differenti percorsi evolutivi, esplorando lo spazio sconosciuto, sfruttando al massimo le risorse e, se necessario, mettendo a ferro e fuoco gli avversari.

L'azione avviene esclusivamente a turni e concettualmente può essere suddivisa in due tronconi: da un lato si gestiscono i singoli pianeti con i loro aspetti produttivi, le ricerche tecnologiche, la diplomazia e dall'altro si organizzano e muovono le navi della propria flotta in funzione delle proprie volontà di espansione tattiche. Entrando nel dettaglio, ogni globo terracqueo ha specifici valori di grandezza, bioma e quantità di risorse e queste variabili ne determinano la sua "qualità" e quindi il nostro interesse a colonizzarlo. Non mancheranno naturalmente tecnologie specifiche per la terraformazione o per lo sfruttamento di pianeti aridi, vulcanici o gassosi ma in linea generale questi valori determineranno la qualità della nostra espansione. Una volta colonizzata la massa terrestre potremo gestire la sua popolazione ridistribuendola su tre variabili: la produzione di cibo che porta alla crescita degli abitanti, la produzione di strutture o navi e la ricerca tecnologica. Come ci si può aspettare da questo genere di titoli, specie nel 2016, Master of Orion offre al giocatore tutta una serie di ausili per gestire tramite comode schermate di riepilogo il proprio dominio lasciando che sia l'intelligenza artificiale a gestire al meglio la popolazione di specifici pianeti o dell'intera nostra razza. È insomma sempre facoltà del giocatore decidere quanto vuole ritrovarsi impelagato nella microgestione del proprio impero ma è scontato sottolineare che più si andrà in profondità e più il videogioco saprà regalare soddisfazioni. Da questo punto di vista ci ha lasciati un po' interdetti la limitazione nell'impostare la quantità di tasse solo per l'intero nostro dominio e non per specifici pianeti.

Trattandosi di un elemento che determina fortemente il morale della popolazione residente sui pianeti, e quindi la sua propensione a scioperare e a rallentare la nostra produzione, ci saremmo aspettati di poter esercitare la pressione fiscale in modo specifico e indipendente tra le colonie. Lo sviluppo tecnologico è anche questo piuttosto standard e assolutamente in linea con quello che è possibile trovare in altri esponenti del genere: avremo a disposizione decine di tecnologie che potremo studiare e scoprire secondo un percorso ramificato che ci obbligherà a fare delle scelte fin dall'inizio del gioco limitando al massimo le deviazioni nel caso in cui si voglia raggiungere il più rapidamente possibile le scoperte più avanzate. Ogni invenzione garantirà nuove strutture e navi, armamenti e corazze per potenziare quelle esistenti o quelle che scopriremo in futuro e più raramente alcuni bonus passivi. Man mano che si entra in contatto con le altre razze che popolano la galassia potremo dedicarci anche alla diplomazia: oltre alle classiche dichiarazioni di guerra, alleanza e non belligeranza, potremo attuare politiche più approfondite condividendo le scoperte tecnologiche, la mappa stellare esplorata, pagando e riscuotendo dazi più o meno periodici o cedendo e acquisendo persino colonie. Il rapporto causa/effetto su questo fronte è piuttosto schematico ed è sempre ben evidente il sentimento delle altre razze nei nostri confronti ma dobbiamo riconoscere che in diverse occasioni i comportamenti dei nostri avversari/alleati computerizzati ci ha stupito per furbizia.

Signor Worf, punti i phaser e risponda al fuoco!

L'altro elemento cruciale di Master of Orion è ovviamente la gestione della flotta. I sistemi solari che compongono la galassia, che ricordiamo essere completamente procedurale e creata a ogni nuova partita, sono collegati tra loro attraverso dei punti warp. Ogni nave dovrà passare attraverso questi per entrare in un nuovo sistema solare che potremo concretamente esplorare e analizzare solo una volta entrati al suo interno. La struttura risultante è una vera e propria ragnatela che dovremo sempre tenere bene a mente per impostare le nostre difese e tenere al riparo le colonie più preziose attraverso la costruzione di basi stellari o punti di segnalazione che fungono da cancelli di ingresso ai propri sistemi stellari presidiando i punti warp.

Talvolta potremo incontrare anche dei wormhole che permetteranno di raggiungere angoli spesso molto lontani della galassia rappresentando delle scorciatoie. La nostra flotta potrà essere assemblata o suddivisa a nostra totale discrezione così da poter mandare in giro singole navi o mettere in piedi rapidamente assembramenti particolarmente corposi nel caso in cui si voglia iniziare una spedizione punitiva. Anche in questo caso particolarmente preziosi sono i vari menu e le schermate che ci permettono in un attimo di vedere la potenza complessiva delle nostre forze di attacco e valutare se ha senso affrontare determinate minacce o se è meglio evitare lo scontro. Proprio questi ultimi possono essere simulati rapidamente lasciando al computer il calcolo statistico e l'esito delle battaglie oppure è possibile gestire singolarmente le navi durante lo scontro attraverso una sorta di mini-gioco basilare dove potremo muovere le navicelle all'interno di uno spazio bidimensionale molto limitato e assegnare le priorità di attacco. Nel momento in cui si decide di attaccare un pianeta dovremo ovviamente avere il giusto armamentario caricato sulla nostra flotta per gestire il bombardamento orbitale. Master of Orion ci offre una manciata di possibilità in questi frangenti per scegliere se radere al suolo le città o cercare di distruggere solo le difese e quindi conquistare il pianeta uccidendo il numero minore possibile di abitanti che potrebbero tornare decisamente utili al momento della colonizzazione. È infine possibile personalizzare con grande profondità le singole navi attraverso un editor che non permette solo una piena configurabilità degli armamentari e delle munizioni speciali dei propri velivoli ma anche di modificare gli elementi estetici interagendo con colori e livree. Tra l'altro proprio in termini grafici Master of Orion si presenta molto piacevole ed estremamente curato nello stile e nella grande ricchezza di dettagli. È scontato che, in quanto appartenente al genere degli strategici a turni, non è possibile aspettarsi meraviglie tecniche o particolari animazioni appariscenti ma la gestione dei menu, lo zoom libero e tutti i movimenti di camera sono estremamente fluidi e intuitivi e non c'è mai un momento in cui ci si ritrova spaesati o persi nello scenario. Piacevole la colonna sonora dai chiari tratti fortemente ispirati a Star Trek mentre al momento il gioco è disponibile solo ed esclusivamente in inglese ma sembra praticamente confermata anche la localizzazione in italiano in occasione della distribuzione finale.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core i5 4690k a 4.0 GHz
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 970
  • Sistema operativo: Windows 10 a 64 bit
Requisiti minimi
  • Processore: Intel Core 2 Duo a 2.0 GHz o AMD Athlon X2 a 2.2 GHz
  • Scheda video: NVIDIA 240, ATI 4650, Intel integrata HD3000
  • RAM: 2 GB
  • Sistema operativo: Windows 7/8/10
  • DirectX 9.0c (con supporto Shader Model 3.0)
  • Spazio su disco: 15 GB
Requisiti consigliati
  • Processore: Intel i5 a 2.8 GHz o AMD Athlon X4 a 3.0 GHz
  • Scheda video: NVIDIA 560 o ATI 5870
  • RAM: 4 GB

Per chi anticipa l’accesso

E arriviamo quindi alle righe conclusive di questa nostra parziale recensione. Master of Orion si presenta in Accesso Anticipato su Steam e GOG a 45,99€. Un prezzo decisamente elevato che evidenzia lo stato finale del progetto e quindi la volontà di sviluppatore e publisher di distribuirlo sul mercato come un prodotto concluso. Non abbiamo apprezzato particolarmente questa strategia soprattutto alla luce del fatto che il videogioco arriva sì completo nelle sue meccaniche e nel gameplay ma manchevole di alcune selezioni aggiuntive.

Ad esempio il titolo finale offrirà 10 diverse razze ma per il momento solo sei sono selezionabili e non c'è neanche la possibilità di crearsi la propria che verrà aggiunta successivamente. Come da tradizione per il genere, ogni archetipo avrà i suoi bonus iniziali, alcune strutture ad accesso privilegiato e partirà con un determinato progresso tecnologico già scoperto. Un altro elemento su cui si basa il gameplay e che determina l'intera partita è rappresentato dalle condizioni di vittoria. Un match di Master of Orion dura esattamente 500 turni: è un valore che purtroppo non è possibile modificare in alcun modo e anche qui ci sarebbe piaciuto avere più versatilità. Una volta raggiunto l'ultimo turno il nostro punteggio sarà calcolato in base a vari fattori e confrontato con una delle cinque condizioni di vittoria possibili. In realtà questa versione ad accesso anticipato ne ha soltanto tre abilitate: quella relativa ai punti complessivi, quella militare (che può avvenire in qualsiasi momento non appena si sterminano le altre razze) e quella diplomatica. Quest'ultima è particolarmente originale visto che bisognerà farsi eleggere come Cancelliere Supremo al Consiglio Galattico e per fare questo dovremo mettere in piedi una fitta rete di relazioni per assicurarci il voto delle altre razze. Le altre due vittorie attualmente disabilitate riguardano quella tecnologica, legata al raggiungimento dell'ultima scoperta e quella economica che invece si focalizza interamente sul flusso di cassa dell'impero. A livello di modalità di gioco, oltre al single player che consente sia di creare una partita modificando numerose opzioni relative alla galassia e alle caratteristiche del match oppure di iniziare al volo una sessione completamente casuale, c'è anche una modalità multigiocatore che consente di aggiungere o togliere giocatori fino ad un massimo di sei contemporanei eventualmente sostituendo persone in carne e ossa con avversari guidati dall'intelligenza artificiale. Anche qui la configurabilità è totale ma si sente la mancanza di un'opzione LAN o magari offline sullo stesso computer. Volendo tirare una riga, ci sentiamo di consigliare Master of Orion nonostante alcune pecche e un feeling fortemente derivativo che potrebbe renderlo non completamente appetibile a chi ha già passato migliaia di ore su Galactic Civilizations o Endless Space ma d'altra parte è indubbio che se si sta cercando un ottimo strategico a turni spaziale, il titolo ha tutte le carte in regola per farsi notare.

Lettori (5)

9.2

Il tuo voto

PRO

  • Gameplay estremamente rifinito
  • Non ci si accorge delle ore passate giocando
  • La gestione delle flotte è particolarmente ben riuscita

CONTRO

  • Il prezzo è sicuramente elevato, considerato l'Accesso Anticipato
  • Non aggiunge nulla di veramente nuovo al genere