Il punto su Hawaii, fusioni e settima generazione  66

Voci, speculazioni e pochissime informazioni certe: ecco cosa sappiamo su Pokémon Sole e Pokémon Luna

Manca poco ormai: il prossimo CoroCoro uscirà il quindici aprile - siamo già in zona leak - e, come promesso nel numero di marzo, la rivista dovrebbe finalmente rivelare alcuni dettagli ufficiali sulla nuova coppia di giochi Pokémon, Sole e Luna. Sempre che The Pokémon Company non abbia deciso di continuare a deludere le aspettative dei fan.

Dopo un Pokémon Direct di soli sei minuti e mezz'ora di chiacchiere senza sostanza nel corso del Gathering at the Pokémon House del 3 aprile, Masuda e compagnia sembrano infatti aver deciso di caratterizzare il ventesimo anniversario con un marketing degno dei più navigati troll del web e non è detto che non abbiano coinvolto anche il mensile pubblicato dalla Shogakukan. Dopotutto, non c'è due senza tre. Eppure, nonostante il teaser sia stato breve, qualche informazione è stata comunque diffusa tramite i canali ufficiali e lo stesso video, tra autocelebrazione e immagini criptiche, sembra nascondere alcuni indizi. Abbiamo così deciso di prepararci alla grande rivelazione facendo il punto della situazione, analizzando le poche certezze in nostro possesso e snocciolando alcune delle teorie più interessanti avanzate dai fan. In ogni caso è evidente che gli aspetti più importanti del gioco siano ancora avvolti nel più grande riserbo, e che queste teorie non sono altro che un piacevole diversivo: fateci allora sapere nei commenti cosa pensate delle varie ipotesi e, se avete speranze o previsioni riguardo la settima generazione, saremo più che felici di discuterne insieme a voi.

Un trailer, qualche immagine e tante teorie: facciamo il punto su Pokémon Sole e Pokémon Luna

La settima generazione

Una cosa è certa: Pokémon Sole e Luna daranno il via alla settimana generazione e quindi introdurranno dei nuovi mostriciattoli. Almeno dieci, stando a quanto affermato scherzosamente da quel burlone di Junichi Masuda, storico compositore della serie.

Tra l'altro, due sono già stati rivelati, almeno in parte. Il primo è stato Magearna, il Pokémon artificiale: si tratta di un nuovo Pokémon misterioso, che farà il suo esordio nel prossimo film di animazione Volcanion and the Ingenious Magearna. Oltre a non essere presente nei giochi di sesta generazione, a differenza di Volcanion e Hoopa che sono stati scoperti nel codice ben prima del loro annuncio ufficiale, Magearna (o Magiana) si inserisce nel solco di una tradizione ormai collaudata e che vede nuovi Pokémon protagonisti dell'anime ben prima del loro inserimento in un videogioco: ricordate Ho-oh nel primo episodio dell'anime o il Togepi di Misty? Per ora, però, non abbiamo altre informazioni a riguardo. Il secondo Pokémon è invece un volatile, visibile in alcuni frame del teaser trailer di Sole e Luna e di cui conosciamo solo la forma. Presumiamo che si tratti del Pidgey di questa generazione, ovvero di un mostriciattolo di tipo volante molto comune nelle fasi iniziali nel gioco. Non ne conosciamo né il tipo né il nome, ma è uno dei candidati a ricevere una descrizione dettagliata nel prossimo numero di CoroCoro. Nonostante non si sappia nulla di lui, questo uccellino si è però rivelato importante nelle formazione di numerose teorie sulla location che potrebbe ispirare i nuovi giochi. C'è chi afferma si tratti di un picchio e chi giura sia una Paroaria coronata, comunemente noto come cardinale ciuffo rosso. Gli accurati studi di ornitologia non sono tuttavia determinanti nel collocare geograficamente le nuove avventure, perché è tutt'altro che automatico che la fauna reale influenzi in maniera diretta l'ambientazione. Tanto più che il piccolo volatile è stato utilizzato come elemento probante per due delle più forti teorie proposte nelle scorse settimane: Singapore e le Hawaii.

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Hawaii confirmed?

È straordinario pensare che quello di cui parleremo d'ora in avanti possa basarsi solo su una manciata di secondi di video, sei per la precisione, ma tutto ciò riesce a dare un'idea di quante aspettative nutrano i pokéfanatici per l'anniversario del loro brand preferito.

D'altro canto è indubbio che le teorie avanzate, in quanto tali, possano essere smentite da un momento all'altro, anche quando le coincidenze sembrano portare verso un'unica soluzione possibile. Il trailer del ventisei febbraio ha infatti scatenato le community di tutto il mondo e board come 4chan, GameFAQs e Reddit si sono popolate di talmente tante speculazioni che è diventato impensabile risalire a chi ha avuto le intuizioni originali. Cogliamo anzi l'occasione per scusarci in anticipo se non forniamo crediti agli autori di queste incredibili supposizioni. Tra chi ipotizzava la Spagna e altri paesi europei per via della continuità geografica con la regione di Kalos, ispirata alla Francia, la teoria asiatica è stata la prima a guadagnare grande popolarità quando un utente ha fatto notare la somiglianza tra il Raffle Hotel di Singapore e uno degli edifici visibili nel trailer. L'annuncio della traduzione dei giochi in cinese ha dato ulteriore spinta all'ipotesi, visto che il cinese è una delle lingue ufficiali dello stato. Il "Pokémon picchio" ha poi fatto il resto, almeno finché non si sono fatte avanti le Hawaii e i tanti indizi a sostegno di quest'ipotesi.

Innanzitutto sono stati analizzati i fotogrammi in cui appaiono dei veicoli: un'ambulanza, un camion giallo dei pompieri e dei furgoncini di diversi colori. Senza lasciare in secondo piano le ipotesi sul loro utilizzo, che includono l'esistenza di centri Pokémon mobili, minigiochi in cui aiutare Pokémon in difficoltà e la presenza di una regione così grande da dover richiedere l'utilizzo di veicoli per essere esplorata, sono due i dettagli che hanno maggiormente colpito gli osservatori più attenti: la targa del camioncino e l'aspetto del veicolo dei vigili del fuoco. Il colore e la forma di quest'ultimo sono davvero molto simili a quelli del mezzo utilizzato dai pompieri hawaiiani, mentre quello che sulla targa sembra in tutto e per tutto un arcobaleno identifica il camioncino come un veicolo dello stato delle Hawaii. Il fatto che la teoria non fosse del tutto nuova le ha poi dato ulteriore credibilità: l'utente Unown_201 di Gamefaqs, infatti, ci aveva già pensato all'uscita dei remake di Rubino e Zaffiro, collegando alle statue tiki dello stato statunitense lo strano souvenir dell'autostoppista di XY ed evidenziando come, nella realtà, ci sia solo l'Oceano Pacifico a separare l'arcipelago hawaiiano dal Giappone. Il colpo di grazia è poi arrivato dall'account Twitter ufficiale di The Pokémon Company, con un tweet che ritraeva un peluche di Pikachu su quella che ha tutta l'aria di essere una delle spiagge del Waimanalo Beach Park. Una semplice trovata per alimentare le voci? Nel dubbio, perché non provate a indovinare quale sia uno degli habitat naturali del nostro cardinale ciuffo rosso?

Fusioni? No grazie

Un altro elemento che ha focalizzato l'attenzione e la curiosità degli appassionati è stato poi il logo giapponese. Qui sono infatti presenti due pietre romboidali, con colori speculari rispetto a quelli dominanti per i due titoli: azzurro per il logo di Pokémon Sole e giallo per quello di Pokémon Luna. Memori del simbolo della mega-evoluzione già presente nei marchi di X e Y all'annuncio della sesta generazione, anche in questo caso i fan hanno dato libero sfogo alla propria fantasia. Tra le teorie che hanno tuttora un certo seguito, quella delle fusioni tra Pokémon e allenatori ha trovato terreno fertile sulla scia della trasformazione del Greninja di Ash nell'anime e, soprattutto, grazie al manga spin-off Pokémon RéBURST.

Malgrado la forma stessa della pietra appaia piuttosto differente da quella utilizzata per le fusioni nel manga, ci sono tuttavia un infinito numero di difficoltà nell'inserire una rivoluzione di questo tipo in un gioco della serie principale: la creazione di nuovi modelli per i Pokémon che possono fondersi, il loro utilizzo in battaglia e la possibilità che il pubblico, che già ha ironizzato molto sulle mega-evoluzioni, possa trovare la soluzione fin troppo forzata. Inoltre, perché le pietre dovrebbero avere due colori diversi? Un aiuto potrebbe venire allora dal titolo stesso dei nuovi giochi, che va a sottintendere una possibile eclissi nel momento in cui il leggendario di Sole vada a scontrarsi con quello di Luna. In questo caso ci troveremmo di fronte a un diverso tipo di fusione, già sperimentato con le due versioni di Kyurem nel secondo capitolo di Pokémon Bianco e Pokémon Nero. Ecco che le pietre potrebbero allora servire per una sorta di mega-evoluzione speciale, magari in abbinamento con il terzo leggendario principale della settima generazione. Una fusione, per così dire, spirituale con l'allenatore, in linea con il Greninja di Ash, è invece già presente a partire da X e Y, con i Pokémon che danno il meglio di sé proprio quando molto affezionati all'allenatore: non serve però nessun tipo di pietra per instaurare questo legame e, proprio come per il Burst, troviamo inverosimile immaginare che GameFreak possa creare qualcosa come ottocento versioni alternative per tutti i Pokémon esistenti.

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Banca Pokémon e prima generazione

Arrivata anch'essa nel Pokémon Direct di febbraio, la notizia della futura integrazione tra i giochi di prima e settima generazione tramite la Banca Pokémon ha colpito come un Pikachu a ciel sereno chiunque abbia seguito la serie in questi vent'anni. Perché? Perché fino a oggi il trasferimento di quei primi Pokémon non era stato possibile.

Per spiegare brevemente ai più giovani, la terza generazione ha infatti rivoluzionato la serie, con l'introduzione delle nature e le tante modifiche al funzionamento delle statistiche che, all'epoca di Rubino e Zaffiro, avevano impedito la compatibilità con le generazioni precedenti. Va però ricordato che tale possibilità sarà offerta al lancio dei nuovi giochi, previsto entro la fine dell'anno, solo per i possessori di Pokémon Rosso, Giallo e Blu su Virtual Console per Nintendo 3DS. Quindi, se non avete già perso tutto a causa della batteria delle cartucce, entrate nell'ordine di idee che si tratti di una mossa di marketing per spingere all'acquisto i nostalgici e che i Pokémon presenti nei vecchi giochi per GameBoy continueranno a essere inservibili. Ma come funzionerà nei fatti questa rinnovata compatibilità? Questo non è ancora dato saperlo, ma facendo un giro sul sito ufficiale della banca si nota che da qualche settimana è presente una sezione dedicata proprio alla nuova generazione. Tra le altre cose, si può leggere che per permettere il trasferimento dei Pokémon di Rosso, Blu e Giallo in Sole e Luna verrà effettuato un aggiornamento prima del lancio. Un passaggio ancor più interessante è però quello in cui si afferma che non sarà possibile il trasferimento diretto dei Pokémon verso X, Y, Rubino Omega e Zaffiro Alpha. Si tratta di una sola parola, ma in un contesto dove si fanno ipotesi basate su pochi frame è lecito supporre che questo "direttamente" possa nascondere quello che di fatto sarà il meccanismo finale: una sorta di convertitore presente solo in Pokèmon Sole e Luna potrebbe così trasformare i Pokémon di prima generazione, adattando in modo più o meno arbitrario nature e statistiche, con l'aggiunta di una descrizione, o magari un simbolo, che li identifichi come Pokémon arrivati dai vecchi titoli della serie. A questo punto questi mostriciattoli non potrebbero più tornare nei giochi di appartenenza, ma potrebbero circolare liberamente tra sesta e settima generazione, perdendo però, di fatto, ogni valore competitivo. A meno che Game Freak non decida di lasciare all'utente la scelta della natura, facendo diventare potenzialmente appetibile il moveset peculiare di alcuni di questi Pokémon.