Coppie che non scoppiano  73

Abbiamo scelto dieci delle coppie più belle dei videogiochi

Si dice che il vero amore sia disinteressato e incondizionato, che non conosce limiti. Che si dà senza chiedere nulla in cambio. Che ha il potere di guarire tutte le ferite, di unire le persone e di permettere loro di creare relazioni che vanno oltre la capacità immaginativa. Nel corso degli ultimi decenni anche i videogiochi hanno visto protagoniste alcune delle relazioni sentimentali più belle, curiose o interessanti del panorama dell'intrattenimento. Coppie diventate famose per la loro chimica, il loro impegno l'uno per l'altro o per alcune caratteristiche a loro modo uniche. E visto che come nella realtà anche nel mondo videoludico esistono diversi archetipi romantici, noi abbiamo scelto dieci tra le coppie più iconiche o singolari in assoluto. Non le abbiamo selezionate con la presunzione di proporre una classifica definitiva, ma semplicemente per stimolare la discussione tra voi lettori, seguendo come criterio i nostri gusti e certe loro peculiarità, come la simpatia, la dolcezza, l'inossidabilità, e così via, per rappresentare con ciascuna di esse l'amore in ogni sua forma, anche la più tragica.

Abbiamo scelto dieci delle coppie più iconiche o interessanti del mondo dei videogiochi

Amare è saper soffrire

La prima coppia che abbiamo scelto per il nostro articolo è quella formata da Ico e Yorda del gioco ICO per PlayStation 2. Il primo è un giovane abbandonato a se stesso dalla famiglia e dai membri del suo villaggio a causa di due piccole corna sulla sua testa, viste come segno di cattivo auspicio. La seconda è invece una ragazza che possiede particolari poteri, chiusa in una gabbia appesa ad una torre. Due creature sole, due anime affini nel loro dolore, nel loro abbandono. Si incontrano nel castello dove sono rinchiusi, tentano insieme la fuga e tra loro nasce qualcosa di meraviglioso, di tenero, anche se non si capiscono visto che lei parla una lingua sconosciuta.

Ma non importa, è il cuore che comanda, che traduce ogni cosa. E per quel sentimento, Ico e Yorda sono pronti a tutto, anche a sacrificare la propria vita contro i terribili esseri fatti d'ombra che tentano in tutti i modi di rapire la giovane e di trascinarla nell'oscurità per ordine di una crudele Regina."Di qualunque cosa le nostre anime siano fatte, la mia e la tua sono fatte della stessa cosa", diceva Emily Brontë, e mai frase fu più adatta per questa coppia. In certi videogiochi dal tono estremamente drammatico è facile creare un legame empatico con i protagonisti, soprattutto se uno di questi è una ragazzina indifesa, per giunta sola al mondo e costretta a vivere quotidianamente nella paura. È quello che è accaduto a tantissimi utenti con Ellie in The Last of Us di Naughty Dog. La giovane eroina è stata al centro di tante situazioni emotivamente forti nel corso della sua avventura in un mondo post apocalittico popolato da bande di criminali e terrificanti creature. Una di queste, motivo per cui è presente in questo articolo, è raccontata nel DLC Left Behind. Tra Ellie e l'amica Riley c'è un'alchimia profonda, una complicità che sembra fin da subito andare oltre la semplice amicizia. Così, quando ad un certo punto del gioco le due amiche devono dirsi addio, e la tensione si è fatta decisamente molto forte, in pochi si sono stupiti nel vederle scambiarsi un bacio. "Baciare qualcuno per la prima volta è sempre una specie di miracolo, un viaggio inebriante lungo le rapide di uno strano fiume", scriveva in tal senso Peter Cameron. In quel gesto, così dolce, così innocente, c'è tutto o quasi il mondo di un adolescente che si sente perduta: un turbinio di emozioni, di cose che cambiano dentro e fuori il proprio corpo. La paura di crescere, ma anche la voglia di cambiare, di capire se stessi e cosa si diventerà da grandi. Che Ellie sia gay, etero o bisessuale, cosa importa? Quello con Riley rimane uno dei momenti più toccanti dell'avventura, una delle scene più tenere ed emotivamente coinvolgenti mai viste in un videogioco. Un lampo di genuino amore, in un mondo senza sentimento, senza speranza dove la morte è sempre dietro l'angolo. E di questo aspetto, purtroppo, la coppia ha presto riscontro.

Fantasie d’amore

Un'altra delle storie d'amore che più ci ha affascinato nel corso della nostra "carriera" di videogiocatori è stata quella raccontata in Pandora's Tower, motivo per il quale ne abbiamo scelto la coppia protagonista. Questo bel gioco di ruolo d'azione sviluppato da Ganbarion per Nintendo Wii ci ha mostrato fino a che punto può spingere l'amore di un individuo verso un altro, raccontandoci la storia del legame tra Aeron ed Elena e della promessa reciproca di sciogliere la maledizione che li separa per tornare di nuovo insieme.

Coppie che non scoppiano

La giovane è una ragazza allegra e di buon cuore che viene colpita da un terribile maleficio che rischia di trasformarla in una bestia grottesca. Deciso a trovare un modo per curarla, il suo innamorato, Aeron, parte alla volta delle Tredici Torri dove lo aspettano dei mostri davvero terrificanti: Elena ha infatti una sola possibilità di salvarsi, cioè quella di cibarsi delle carni di bestie chiamate magister, che risiedono all'interno delle torri. L'amore, si dice non conosce ostacoli, ma purtroppo non è sempre così. Ne sanno qualcosa Tidus e Yuna di Final Fantasy X la cui storia d'amore è altrettanto toccante. Lui è il campione di Blitzball degli Zanarkand Abes, lei un'invocatrice di Yevon che ha una missione da portare a termine compiendo un pellegrinaggio che in cambio della salvezza del suo popolo da una potente entità distruttiva chiamata Sin, richiederà il suo sacrificio. I due giovani si incontrano, e senza entrare nei dettagli per evitare troppi spoiler, nel corso del viaggio instaurano pian piano un rapporto di complicità, incoraggiandosi a vicenda per farsi forza davanti agli ostacoli in cui si imbattono durante il loro cammino. Gradualmente il loro legame sfocia in amore: un sentimento forte, puro, che però è destinato a disperdersi in un niente, come petali di rose al vento, in una sequenza che ha strappato più di una lacrima a milioni di appassionati. "Tu mi ricordi una poesia che non riesco a ricordare, una canzone che non è mai esistita e un posto in cui non devo essere mai stato", diceva Efraim Medina Reyes.

Amori rocamboleschi

L'amore tra colleghi di lavoro è visto da qualcuno come qualcosa di sconveniente, non fosse altro perché è molto difficile tenere ben distinte la vita privata e la vita lavorativa. Varcata la soglia dell'azienda, per molte coppie è dura considerarsi semplicemente come due colleghi di lavoro. La cosa diventa ancora più pesante quando una coppia si ritrova su fronti opposti, come nel caso di Max Payne e Mona Sax, poliziotto il primo, criminale la seconda. Eppure i due formano una delle coppie più amate dai videogiocatori.

L'ex agente della DEA ed ex detective del NYPD perde la testa per la sensuale killer a pagamento e anche lei si innamora di lui rifiutandosi di ucciderlo per conto della mafia, beccandosi una pallottola in testa per difenderlo. Insomma, una strana coppia la cui relazione va a gonfie vele per un po' fra rocambolesche sparatorie, inseguimenti, fughe e arresti. Amore e azione, insomma. Nathan Drake è invece la classica "faccia da schiaffi", un simpatico guascone sensibile al fascino femminile. In realtà, però, solo una è riuscita a farlo innamorare davvero, al punto da sposarla e mettere con lei su famiglia. Parliamo ovviamente di Elena Fisher, che come sostiene da sempre la sua autrice, Amy Hennig, è per certi versi la versione femminile di Drake. La bionda e affascinante giornalista che compare in tutti i giochi principali della saga, è scaltra, spiritosa e intelligente come Nathan, anche se appare spesso più compassionevole verso gli altri rispetto all'avventuriero. Insomma, la potremmo definire simile al protagonista di Uncharted ma non per questo uguale: la sua è una figura complementare e entrambi i personaggi si completano a vicenda. Quel che è certo è che Drake sembra diventare una persona migliore in sua presenza, e con lei si "lascia andare" senza timori, consapevole di trovare nella donna un "porto sicuro" dove tornare sempre e trovare conforto, sostegno e amore nei momenti bui. Cosa che il vecchio Nate comprende quando si trova lontano da lei, perché per dirla come Fëdor Dostoevskij, "è nella separazione che si sente e si capisce la forza con cui si ama".

Principesse in pericolo

Lui è un idraulico italiano baffuto e a volte un po' scontroso. Lei una principessa delicata e vanitosa, che però non manca di tirare fuori le unghie quando è il caso. Mario e Peach della serie Super Mario Bros. non formeranno la coppia più romantica del pianeta, ma di certo compongono una delle più affiatate di sempre. Ideati dal genio di Shigeru Miyamoto, i due personaggi ne hanno vissute di avventure da quando esordirono sugli schermi rispettivamente di un cabinato, Mario, nel 1981 in Donkey Kong (inizialmente col nome di Mr. Video e Jumpman), e "della Tv", Peach, in Super Mario Bros. per Famicon (Nintendo Entertainment System) nel 1985.

L'idraulico più amato al mondo, infatti, sembra proprio non resistere agli occhioni di Peach, che per anni ha rappresentato la tipica principessina da salvare vista in tanti film, fumetti, romanzi e videogiochi. Bionda (ma in origine era rossa), occhi azzurri, carattere dolce e modo di fare elegante, col suo abitino rosa è finita spesso tra le grinfie del cattivo di turno in attesa che arrivasse a salvarla il baffuto Mario, di solito ricompensato con un bacio sulla guancia (o sul naso) per i suoi sforzi. Una volta Peach si è spinta oltre, e gli ha pure preparato una torta, in barba al suo rango nobiliare. E se questo non è amore, allora che cos'è? A proposito di principesse in pericolo e di personaggi ideati da Shigeru Miyamoto, una delle più celebri in assoluto del mondo dei videogiochi, anzi, forse la più famosa, è Zelda di Nintendo. Con un rapporto che va ben oltre il tessuto stesso dello spazio-tempo tra Zelda e il suo Link, che possono essere considerati come una delle coppie dei videogiochi più popolari in assoluto. Anche se la loro relazione non sempre è romantica e a volte è stata solo accennata in alcuni giochi, nonostante per loro sembra valere il detto "così vicini, così lontani", è comunque presente in tutta la serie, trovando per certi versi l'apice in The Legend of Zelda: Skyward Sword. Lì scopriamo come il loro amore sia una forza motrice senza precedenti al punto che tutte le avventure di Link, e di conseguenza ogni singola sua incarnazione passata, presente e futura (bambino, adolescente o adulto a seconda del gioco) sono state causate dal loro eterno amore. Di fatto il nostro eroe, con la sua tunica e il suo berretto verdi, cambierà spesso forma, non parlerà quasi mai (lo ha fatto solo in due occasioni), ma di certo rimane fedele alla sua Zelda, in ogni epoca, in ogni incarnazione, in ogni mondo. "Perché se incontrarsi resta una magia", dice Massimo Gramellini, "è non perdersi la vera favola".

Palle e androidi

Ma di coppie "strane" nel mondo dei videogiochi ce ne sono tante, anche dal punto di vista della forma. Ce n'è una per esempio costituita da due Esseri di colore giallo e a forma di pizza a cui sembra essere stata tolta una fetta triangolare. Stiamo parlando ovviamente di Pac-Man e Ms. Pac-Man (Pepper Pac-Man nel cartone animato). Difficile distinguere fisicamente chi dei due sia l'uomo e chi la donna, se non fosse per un fiocchetto rosso, il rossetto e un neo sul viso di lei, ma di certo la coppia funziona eccome, visto che in teoria sta insieme da più di trent'anni, cioè dal 1982 quando la "lei" della coppia venne creata senza autorizzazione della casa madre da Midway Corporation, all'epoca publisher nord americano dell'originale Pac-Man di Namco, e ha dato "vita" perfino a due marmocchi di nome Baby Pac-Man e Pac-Man Jr.

Pac-Man"maschio", chiamiamolo così, è il simbolo di Namco e una delle icone videoludiche più famose e conosciute di sempre, mentre Ms. Pac-Man ha avuto un ruolo chiave nella storia, visto che spinse tantissime ragazze a giocare per la prima volta ai videogame. Nulla però è più insolito di una coppia formata da un essere umano e da un androide. Eppure abbiamo visto anche questa. In Mass Effect 3 il tenente pilota dell'astronave Normandy, Jeff "Joker" Moreau, finisce per innamorarsi dell'intelligenza artificiale della nave, IDA (acronimo di Intelligenza Difensiva Avanzata), soprattutto quando quest'ultima entra a un certo punto all'interno del corpo dell'androide Eva Coré. Jeff è affetto dalla sindrome di Vrolick, una malattia che causa particolare fragilità alle ossa, e per questo motivo passa la maggior parte del tempo seduto al posto di guida della nave. È lì che dopo un rapporto inizialmente conflittuale, l'uomo inizia a provare dei sentimenti per la macchina, che pian piano cominciano a essere ricambiati, specie dopo che i due collaborano per espellere i Collettori che avevano invaso la nave e rapito o ucciso gran parte dell'equipaggio. Questa sorta di intesa cresce sempre di più quando IDA, come detto, prende il controllo di un corpo robotico, e Joker comincia ad esternare i sentimenti che già prima provava verso l'intelligenza artificiale: poi, con l'aiuto del comandante Shepard, i due riescono a trovare l'intesa giusta per iniziare una relazione. Alla fine di Mass Effect 3, Joker riesce a portare in salvo la Normandy proprio prima che i portali comincino ad esplodere dopo l'attivazione del Crucibolo da parte di Shepard, e nel finale originale chiamato Sintesi, lui e IDA atterrano in quello che sembra un nuovo mondo. Un pianeta che sarà il simbolo di un nuovo inizio, di un nuovo ciclo, con Joker e IDA novelli Adamo ed Eva di un'epoca in cui sintetici e organici formeranno una nuova razza. È proprio vero, insomma, che "l'amore non conosce limiti", non trovate?