Assembla che ti Passa #52  101

Realtà virtuale e GPU di nuova generazione sono ancora una volta protagoniste di Assembla che ti Passa

Assembla che ti Passa è una rubrica settimanale che raccoglie le principali novità legate all'hardware da gioco PC e propone tre configurazioni, divise per fasce di prezzo, pensate per chi desidera assemblare o aggiornare la propria macchina. Come al solito i suggerimenti e le correzioni sono ben accette a patto che i toni siano adeguati. Un ulteriore consiglio è quello di leggere i paragrafi che presentano le configurazioni prima di dare battaglia nei commenti.

Oculus VR e HTC non hanno rivelato i dati di vendita ma grazie ai dati raccolti da SteamSpy possiamo presumere che in circolazione ci siano tra gli 80.000 e i 100.000 visori Vive. Un numero modesto se confrontato con quelli ipotizzati dagli analisti anche se capace di generare comunque 62 milioni di dollari di introiti. Per quanto riguarda il Rift le stime legate a Steam parlano di circa 36.000 visori ma è probabile che una parte degli utenti abbiano utilizzato la piattaforma Oculus Home sottraendosi così al gioco delle statistiche. In ogni caso nella migliore delle ipotesi parliamo di circa 150.000 visori venduti, escludendo le versioni in via di sviluppo, che evidenziano le difficoltà di una piattaforma costosa e ancora priva di killer app in grado di spingerla. I giochi interessanti, però, non mancano così come non manca la curiosità ma tutto questo non è sufficiente a spingere una periferica che costa quanto un PC di fascia media. Proprio per questo molti sperano che il più modesto ma meno costoso PlayStation VR riesca a sfondare portando il verbo della realtà virtuale in quante più case possibile.

Il visore Sony, però, potrebbe non essere il solo a correre nella fascia dei 400 dollari. Razer sta infatti lavorando su un visore da 400 dollari basato su piattaforma software Open-Source Virtual Reality e pensato per funzionare con qualsiasi titolo in realtà virtuale. Oltre alla compatibilità con tutti i titoli VR, il visore Razer mette in campo il supporto nativo per Unreal Engine e CryEngine oltre a un emulatore pensato per convertire i giochi tradizionali in esperienze stereoscopiche. Ma il dato più rilevante riguarda le specifiche dell'HDK 2 che, nonostante il prezzo, sono molto simili a quelle di Oculus Rift e HTC Vive. Niente audio integrato, a differenza del Rift, e area di tracking ridotta, con 8x9 piedi contro i 15x15 dell'HTC Vive, ma stesso pannello OLED da 2160x1200, stesso refresh da 90Hz e stessi requisiti hardware. La dotazione in termini di sensori è la medesima del Rift e l'angolo visuale non è da meno con 110 gradi. Di fronte a tutto questo colpisce un taglio di 400 dollari rispetto al visore Oculus anche se è probabile che sia necessario scendere al di sotto dei 300 perché queste tecnologie riescano effettivamente a diffondersi. L'HDK 1.4, la versione precedente del visore, è disponibile per 299 dollari, ma il pannello è di qualità inferiore e considerando che anche il 2160x1200 non è ancora abbastanza, passerà parecchio tempo prima dell'arrivo di una soluzione pienamente soddisfacente venduta a un prezzo mainstream. In ogni caso, prima o poi, succederà. Il mercato crede fortemente nella realtà virtuale e ci crediamo anche noi pur sapendo che i tempi non sono ancora maturi. Non crediamo molto, però, nei full body controller che puntano rendere tutt'uno gameplay e corpo del giocatore. Il primo problema, lo sappiamo bene, è lo spazio ma ce n'è uno ancora più importante che riguarda quei generi pensati per farci sentire dei super uomini, per consentirci di competere ai massimi livelli ricorrendo solo alla coordinazione tra mano e occhio. Andare oltre potrebbe trovare spazio in un cockpit, nel fitness oppure in una placida avventura, ma in uno sparatutto non farebbe altro che metterci di fronte ai nostri limiti offrendoci più uno strumento di addestramento che una piattaforma per il gioco mainstream. L'unica certezza, per ora, è che con la nuova generazione di GPU la spesa per entrare nella realtà virtuale è sceso a 200 dollari. La Radeon RX 480 supera abbondantemente le performance minime e lo stesso vale per la GeForce GTX 1060 che ha finalmente fatto capolino in via ufficiale.

La presentazione ha confermato tutte le indiscrezioni compresi i 1280 CUDA core, il bus a 192-bit, i 6GB di RAM, i 120W di consumo tipico e il clock che in modalità boost è capace di toccare gli 1.7GHz. Tutto questo dovrebbe garantire una potenza paragonabile a quella della GTX 980 per soli 249 dollari che purtroppo, nel mercato nostrano, diventeranno più di 280 euro. Parliamo comunque di un rapporto tra prezzo e prestazioni ottimo anche se non è detto che riesca a eguagliare quello della Radeon RX 480 che perde, però, dal punto di vista dell'efficienza energetica, nonostante i transistor a 14 nanometri. Oltre ad avere qualche problema dal punto di vista energetico, la nuova serie di Radeon deve anche fare i conti con la mancanza di una scheda di fascia alta che, stando ai rumor, non arriverà prima di marzo 2017. Nel mezzo potremmo vedere una RX 490, basata su una versione pompata del chip Polaris 10, ma dubitiamo fortemente che sia capace di infastidire la fascia alta di NVIDIA. Nel frattempo l'unico modo per arrivare dalle parti della GeForce GTX 1080 con le nuove Radeon è quella di accoppiare due RX 480. Nonostante gli inevitabili problemi di supporto e gli ovvi rischi, una configurazione del genere potrebbe regalare un pregevole mix di frustrazioni e soddisfazioni. L'altra strada possibile per i fan di AMD che non vogliono accontentarsi sul lato performance è quella di aspettare Vega che dovrebbe arrivare nel marzo del 2017. A quel punto potrebbe arrivare anche la risposta di NVIDIA che potrebbe essere la GTX 1080 Ti, la scheda basata su Pascal GP102 presumibilmente destinata a uscire dopo la nuova Titan. Quest'ultima è infatti già comparsa attraverso alcuni rumor pubblicati da VR World che dipingono un vero e proprio mostro capace di funzionare, almeno per quanto riguarda il sample al centro dei rumor, sia con alimentazione 8+8 pin, sia con la combinazione di connettori ausiliari 8+6 pin. In quest'ultimo caso il TDP dovrebbe essere di 300W mentre la configurazione 8+8 permetterebbe alla scheda, equipaggiata finalmente con memoria HBM2, di raggiungere i 375W. Tutto questo dovrebbe garantire il 50% in più di potenza rispetto alla GTX 1080 per un ibrido tra scheda di lusso e soluzione professionale con buone capacità nei calcoli double precision. Le indiscrezioni includono presentazione alla GamesCom, uscita dopo le nuove Quadro, 30cm di lunghezza una GPU fortemente dipendente dalla CPU che renderebbe necessario l'uso di una CPU dal clock decisamente elevato.

Nel nuovo Assembla che ti Passa parliamo di economia tra nuove GPU e visori 3D

Configurazione Budget

La configurazione budget è quella orientata al risparmio ma non è necessariamente detto che non ci sia spazio per l'upgrade laddove si presentino prospettive interessanti. Le proposte di questa fascia includono soluzioni pensate per i giochi a basso profilo tecnico e build orientate al 1080p.

In mancanza di alternative di nuova generazione, per fortuna in arrivo a breve, restiamo fedeli alla R9 380. Anche la GPU resta immutata e si tratta ancora una volta dell'Intel Core i3-6100 che dovrebbe garantire buone possibilità di update.

La versione Sapphire Nitro da 2GB resta l'opzione più interessante ed è ancora reperibile a circa 165 euro. La R9 380 è una scheda pensata per il 1080p e se la cava ancora bene a questa risoluzione ma consigliamo comunque di rimandare un eventuale acquisto vista l'imminente arrivo di nuove soluzioni di fascia media e bassa.
COMPONENTE PREZZO
PROCESSORE € 110.00
Intel Core i3-6100 3.7 GHZ
SCHEDA MADRE € 60.00
ASUS H110M-K
SCHEDA VIDEO € 165.00
XFX Radeon R9 380 2GB DD
RAM € 40.00
Crucial 8GB (1 x 8GB) DDR4-2133 Memory
ALIMENTATORE € 60.00
XFX Pro Series 550W PSU 80+ Bronze
HARD DISK € 45.00
Seagate Barracuda 1TB
CASE € 40.00
Zalman T3 Mid Tower
OPTICAL DISK DRIVE € 15.00
Samsung SH-S223Q
TOTALE: € 535.00

Configurazione Gaming

Nella fascia gaming di solito si trovano quelle componenti che consentono di lanciarsi nel gaming PC senza paura e di tenere duro per qualche tempo. La resa dei conti con il frame rate è dietro l'angolo ma, con una buona base, è sempre possibile vendere la GPU vecchia prima che si svaluti troppo in modo da acquistarne una nuova giusto in tempo per affrontare il prossimo kolossal videoludico spacca hardware.

La Radeon RX 480 è una scheda ottima per la fascia media ma visti i problemi di alimentazione di alcune reference aspettiamo di vedere gli effetti dell'aggiornamento e le versioni custom per riproporla. L'alternativa sicura potremmo trovarla in una Radeon R9 390 che presso alcuni rivenditori è scesa fino a 260 euro, ma non è il caso di proporre una tecnologia che pur buona è datata e venduta allo stesso prezzo di quella nuova. Inoltre l'arrivo della GTX 1060 mette fuori gioco praticamente tutte le alternative Maxwell.

L'unica cosa che possiamo fare per proporre qualcosa di sensato è alzare il tiro della configurazione andando a pescare la GeForce GTX 1070 che segna un incremento di prezzo importante rispetto alla GTX 970 ma offre comunque un ottimo rapporto tra prestazioni e costo ponendosi come opzione piuttosto interessante per il 1440p senza alcun compromesso. L'offerta più golosa riguarda la PNY GTX 1070 Founders Edition che si trova a meno di 440 euro.
COMPONENTE PREZZO
PROCESSORE € 200.00
Intel Core i5-6500 3.20 GHz
SCHEDA MADRE € 90.00
ASRock H170 Pro4
SCHEDA VIDEO € 440.00
PNY GeForce 1070 Founders Edition
RAM € 40.00
HyperX FURY DDR4 2x4GB 2133MHz CL14 (HX421C14FB/4)
ALIMENTATORE € 60.00
XFX Pro 550W PSU 80+ Bronze
HARD DISK € 40.00
Seagate Barracuda 1TB
CASE € 50.00
BitFenix Neos
OPTICAL DISK DRIVE € 15.00
Samsung SH-S223Q
TOTALE: € 935.00

Configurazione Extra

La configurazione spinta ha un senso compiuto solo per chi punta a risoluzioni estreme, consapevole che il lusso spesso non va a braccetto con la razionalità. D'altronde, diciamocelo, a chi non piace avere un bel motore sotto il cofano anche se c'è da rispettare il limite di velocità?

Contrariamente a quanto sperato le nuove GPU di fascia alta targate AMD potrebbero non arrivare prima di marzo e questo significa che passeremo parecchio tempo in compagnia della GeForce GTX 1080. Per questo, evitando polemiche dual GPU almeno per questa settimana, torniamo sulla singola GeForce GTX 1080 che permette di giocare in 4K, in alcuni casi con qualche compromesso per restare in zona 60fp, e rappresenta un'opzione più che sufficiente per chi intende passare i prossimi anni in compagnia di un buon pannello 1440p.

Le versioni custom della GTX 1080 sono ormai innumerevoli e la Inno3D iChill si è dimostrata un'alternativa ottima. Ma questa settimana passiamo alla MSI Gaming X in cerca di una maggiore quiete. I due grossi ventoloni del sistema di raffreddamento Twin Frozr VI ci restituiscono una scheda capace di performance simili alla Gigabyte G1 Gaming senza che questo comprometta la silenziosità. La ciliegina sulla torta è rappresentata dalle luci LED che servono ovviamente per distrarre la nostra attenzione dalla mostruosa spesa che abbiamo appena affrontato.
COMPONENTE PREZZO
PROCESSORE € 295.00
Intel Core i5-6600K + Noctua NH-U12S
SCHEDA MADRE € 150.00
Asus Z170 Pro Gaming
SCHEDA VIDEO € 840.00
MSI GeForce GTX 1080 Gaming X
RAM € 95.00
G.SKill Ripjaws V 4x4GB DDR4-3000 CL 15 (F4-3000C15Q-16GVR)
ALIMENTATORE € 150.00
EVGA SuperNOVA G2 850W 80+ Gold
HARD DISK € 95.00
Seagate SSHD ST2000DX001 2TB
CASE € 120.00
Phanteks Enthoo Pro
OPTICAL DISK DRIVE € 15.00
Samsung SH-S223Q
TOTALE: € 1760.00