EditorialiSesame Credit: quando la gamification diventa controllo sociale 

Come la Cina sta diventando una sorta di videogioco distopico

Tutti almeno una volta nella vita abbiamo immaginato come potrebbe essere la nostra realtà se fosse un videogioco. Pensate un mondo in cui ogni volta che fate esercizio fisico potete realmente quantificare l'aumento della vostra forza, ogni ora di studio sblocca nuove abilità e la fatica è segnalata da una barra posizionata sul vostro braccio. Figo, no? Per certi versi Pokémon GO ci ha mostrato le possibilità di un mondo che si trasforma improvvisamente in un gigantesco videogioco e sono in molti quelli che profetizzano e analizzano gli effetti benefici della cosiddetta "gamification" sulla nostra vita. Avere obiettivi, metriche da analizzare e attività che ci ricompensano con piccoli premi sono ottimi modi per cambiare il proprio stile di vita, rendere il lavoro più produttivo e relazionarsi con gli altri. Per certi versi ognuno di noi vive già il proprio videogioco personale. Tuttavia in questi mesi la Cina ci ha mostrato che le reali applicazioni della gamification su larga scala possono essere molto meno piacevoli e progressiste del previsto. Benvenuti in un futuro distopico.

Sesame Credit: come la Cina si sta trasformando in una distopia grazie alla gamification

Il credito, la tua vita

Tutto inizia così: Tencent, ovvero la multinazionale cinese legata a Riot, Epic e Blizzard si mette d'accordo con Alibaba.com, cioè la versione cinese di Amazon, per creare una sistema di fidelizzazione che garantisce premi di vario tipo in base a quanti acquisti fai, quanti amici hai e quanti dati personali sei pronto a dare in pasto ai loro database. Sesame Credit: quando la gamification diventa controllo sociale Il sistema si chiama Sesame Credit e inizialmente è pensato per incentivare gli acquisti su Alibaba e altri siti collegati, quindi niente più e niente meno di una normalissima carta fedeltà. Tuttavia osservando i premi si capisce già che le possibili implicazioni vanno oltre quelle di un buono sconto per un centro benessere o un borsone per palestra da due soldi. Chi possiede un punteggio Sesame abbastanza alto può ottenere più facilmente il visto per un viaggio all'estero o condizioni favorevoli per un mutuo. Fermiamoci un attimo qua e pensiamo un attimo alle implicazioni di tutto ciò. Sesame Credit è un sistema pensato per incentivare gli acquisti, dunque l'unico vero modo per far schizzare in alto il proprio punteggio è comprare, come spiegato bene in un articolo di Quartz. Il sistema non fa distinzione tra l'acquisto di un frigorifero o un action figure del vostro anime preferito, l'importante è spendere più soldi possibile. Il paradosso che si viene a creare è quello di una persona costretta a fare acquisti, magari inutili, per ottenere un mutuo più interessante per mettere su casa e conseguente indebitamento. Ma tutto sommato questo succede già in altri paesi, il meglio di Sesame Credit deve ancora arrivare.

Stato ficcanaso

Ancora non è ufficiale, ma il Governo Cinese ha chiaramente sottolineato la sua volontà di istituire un sistema di rating per i cittadini, una sorta di grande database in cui valutare il loro comportamento e la loro capacità di agire secondo le regole. Sesame Credit non è ancora ufficialmente un sistema del genere, almeno secondo chi lo sta usando, ma secondo altri utenti il governo avrebbe già iniziato a raccogliere i big data di Tencent e Alibaba per piccole azioni di condizionamento indiretto. Sesame Credit: quando la gamification diventa controllo sociale Per ora abbiamo parlato di come il punteggio può crescere, ma può anche diminuire, spesso in modo poco piacevole. Parli della liberazione del Tibet, della rivolta di Piazza Tienanmen o altre cose poco gradite allo stato? Ci sta che il tuo credito vada giù. Condividi articoli su quanto sta andando bene l'economia della Cina e quanto sia bravo il governo? Ecco che il credito sale. Immaginate un sistema del genere in Italia, in cui se posti qualcosa di poco gradito le conseguenze sono ben più gravi di una polemica interminabile su Facebook e possono magari coinvolgere il tuo diritto di andare in un altro Stato o la possibilità di ottenere un lavoro, come vi sentireste? Sì, perché i premi si conoscono, ma non è ancora molto chiaro come verranno gestiti eventuali svantaggi per chi ha un punteggio troppo basso. Le penalizzazioni potrebbero essere introdotte nel 2020, quando si ipotizza che Sesame Credit, o un sistema simile, diventerà obbligatorio. Scendi sotto i 300? La tua connessione rallenta. Sotto i 200 invece non puoi accedere a determinati impieghi e così via. Inquietante eh? Ma non è finita qua, tranquilli, al peggio non c'è fine.

Il grande fratello siamo noi

Immaginate di essere nel party di un MMO. Inizialmente a legarvi è l'amicizia, il puro gusto di giocare assieme, ma più le quest si fanno toste, più c'è bisogno di gente in grado di giocare e dopo l'euforia iniziale è evidente che il tank del gruppo non fa il suo lavoro. Sesame Credit: quando la gamification diventa controllo sociale Inizialmente cercherete di aiutarlo, facendogli notare il problema, cercando guide per migliorare le sue abilità, incoraggiandolo e correggendolo bonariamente, ma se la situazione non cambia il risultato finale è uno solo: tanti saluti al vostro amico e sotto con un tank migliore. Ecco, adesso immaginate che il vostro punteggio di Sesame Credit peggiori anche in base a quanto peggiora quello dei vostri amici e il tutto avviene in chiaro, dunque è sempre molto facile capire chi sta facendo la zavorra. Magari all'inizio non ci fate caso, ma se l'unica cosa che c'è tra voi e un viaggio in Europa è un amico che vuole a tutti i costi postare opinioni sgradite al governo il vostro rapporto potrebbe cambiare. Come prima cosa glielo fate gentilmente notare, supportati dagli altri suoi amici che non gradiscono la penalità, ma se la situazione non cambia finirete per isolarlo e una persona la cui voce non viene ascoltata da nessuno, specialmente su internet, è una persona invisibile. Questo sistema di pressione sociale è la forma più efficiente e pulita di censura e controllo governativo. Di fatto tutto ciò che il potere centrale deve fare è mettere i cittadini gli uni contro gli altri, saranno poi loro a comportarsi come veri e proprio agenti di repressione, senza dover neppure mettere in moto un carrarmato.

Ma è tutto vero?

Sull'argomento per ora le notizie non sono molto chiare e a questo contribuisce la difficoltà di far uscire notizie non filtrate dai confini cinesi. Secondo alcuni articoli parte del sistema di penalità sarebbe già stato implementato in Sesame Credit, per altri invece al momento è poco più di un app per la fidelizzazione dei clienti di Alibaba. Non è neppure chiaro se il il governo centrale voglia effettivamente rendere obbligatorio questo tipo di classificazione personale entro il 2020. Ciò che è certa è la sua intenzione di voler creare qualcosa di simile, che per ora si è concretizzato in una sorta di registro unico di imprese e cittadini, in cui è possibile controllare se qualcuno si è reso colpevole di infrazioni, multe non pagate o altri atti illegali, ma è un database così scarso che alcune persone presenti in Sesame Credit non compaiono nel registro statale. Ciò che molti temono è che sia solo questione di tempo prima che il governo decida di mettere il naso nell'enorme mole di dati che Tencent e Alibaba stanno accumulando e allora sì che la situazione si farà molto, molto pesante.

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