EditorialiNon chiamatela semplicemente Slim 

L'analisi di Xbox One S, una revisione piena di sorprese

Xbox One S è arrivata il 2 agosto sugli scaffali di tutto il mondo, con diverse novità dentro e fuori la scocca rispetto al vecchio modello. Una revisione hardware a metà ciclo generazionale è un'operazione normalissima per un'azienda, Microsoft ha già affrontato la questione con Xbox 360, che ne ha ricevute addirittura due. I componenti cambiano, i processi produttivi utilizzano tecniche sempre più sofisticate, che consentono di risparmiare sui consumi ma permettono anche ai produttori di effettuare un restyling sulle loro macchine, cercando di migliorare eventuali difetti e sbavature. Non chiamatela semplicemente Slim Nel caso di Xbox 360, la casa di Redmond lavorò per scongiurare definitivamente uno dei talloni d'Achille del sistema, l'eccessiva suscettibilità all'aumento di temperature. Xbox One non ha questo problema, poiché la dissipazione termica rappresentava una priorità progettuale, una base che ha avuto però un prezzo. Per garantire sicurezza sulle temperature d'esercizio e una grande silenziosità, la console sfrutta uno chassis ingombrante e un alimentatore esterno, risultando non proprio compatibile con gli spazi ristretti. Una percentuale non trascurabile di utenti ha inoltre criticato pesantemente l'aspetto estetico della console, giudicato troppo anonimo e simile ai vecchi videoregistratori. Xbox One S rappresenta quindi un cambio netto rispetto al passato, con dimensioni più snelle, la presenza dell'alimentatore interno e una ritrovata colorazione bianca. La console risulta decisamente più gradevole da vedere, ma le novità non si esauriscono certo qui.

Xbox One S non è una semplice Slim, è il manifesto di Microsoft per un nuovo corso

Solo per i tuoi occhi

La console si presenta come detto accattivante fin da subito, Microsoft ha evidentemente ascoltato le lamentele ed è tornata idealmente a Xbox 360, proponendo il colore bianco "Robot White"come nuovo standard (ma non sono escluse in futuro edizioni in nero). Attualmente è disponibile solo il modello da 2 TB, che viene venduto a un costo di 399 euro, ma presto arriveranno anche modelli da 500 GB e 1 TB, con bundle dedicati, come Halo e Madden NFL 17. Non chiamatela semplicemente Slim Lo chassis è interamente opaco e con una parte grigio scuro che crea un contrasto elegante, può essere posizionato in verticale grazie a uno stand apposito (incluso) e integra, come detto, l'alimentatore. Nonostante tutto risulta più piccolo e snello rispetto alla vecchia Xbox One. Proseguendo nelle caratteristiche, la ventola da 12 centimetri occupa ancora la parte superiore del case, la porta infrarossi è ora integrata nella console, la scomoda porta USB 3.0 posizionata nel lato sinistro è stata spostata sul frontale, e i tasti sono fisici. Per quanto riguarda le connessioni sul retro, è ancora presente la seconda porta HDMI, utile per collegare un decoder satellitare, mentre quelle USB risultano affiancate, e più comode. Come già sapevamo, è stata rimossa la porta Kinect, il sensore può essere però collegato attraverso un adattatore, offerto gratuitamente dalla stessa Microsoft. L'integrazione della porta infrarossi permette di controllare il proprio televisore direttamente dalla console, l'intento è quindi più che chiaro: Kinect non è più necessario e viene relegato a strumento opzionale. Infine, il pacchetto integra anche il nuovo, splendido controller bianco, con funzioni Bluetooth che permettono un'ottima elasticità di connessioni, può infatti essere connesso non solo alla console, ma anche a un PC, senza utilizzare adattatori. Il controller presenta una piacevole rifinitura dorsale per migliorare il grip, include pulsanti dorsali migliorati e una presa cuffie da 3.5 mm. Non chiamatela semplicemente Slim

Generazione Ultra HD

Un'altra grossa novità è rappresentata dal supporto playback 4K nativo, si tratta della prima console sul mercato a offrire una simile feature, non disponibile out of the box ma attraverso un aggiornamento. Una volta collegata alla rete, l'app Blu-ray dedicata riceve un upgrade che le permette di leggere il formato Ultra HD. Per quanto riguarda i giochi, la risoluzione di 2160p viene raggiunta attraverso upscaling e i titoli possono trarre vantaggio dal range dinamico (HDR), anche se la sua implementazione rimane a discrezione degli sviluppatori. In sostanza si tratta di una mossa sagace da parte di Microsoft, che rende Xbox One S appetibile anche agli appassionati video high end, con un dispositivo in grado di rivaleggiare con lettori dedicati di pari prezzo, ma mantenendo tutti i vantaggi di una console da gioco. In questo modo viene ulteriormente fortificata la natura di centro nevralgico multimediale casalingo, ma ci sono ancora delle sorprese. Non chiamatela semplicemente Slim

Prestazioni, rumorosità e consumi

L'obiettivo di Microsoft con Xbox One S va ben oltre quello di mera revisione Slim: l'utilizzo di tecnologia FinFET Soc ha permesso una riorganizzazione dell'architettura, con risparmi energetici rilevanti. La console consuma circa 40w in fase di lettura Blu Ray, un valore non troppo superiore rispetto a un lettore dedicato, mentre con i giochi a pieno carico non vengono superati gli 80w. Non chiamatela semplicemente Slim Per fare un paragone, la vecchia Xbox One si assesta tra i 60 e 70w nelle operazioni multimediali, salendo fino a 110w nei giochi. La differenza è significativa e da prendere in seria considerazione per chi è sensibile ai consumi energetici dei dispositivi. Nonostante tutto, la revisione hardware ha permesso un lieve aumento del clock della GPU, con una banda passante a 219 GB e potenza computazionale a 1,4 TF. Queste differenze erano previste per garantire un piccolo incremento in prestazione da dedicare al range dinamico, ma Microsoft ha deciso di rendere disponibile il margine aggiuntivo in tutte le aree, una scelta che si traduce in un lieve aumento nelle prestazioni dei giochi. Basandosi sui dati ricavati dalle recensioni online, la rumorosità è sempre contenuta, grazie alla presenza di una ventola dalle dimensioni generose, ma la riduzione dello chassis e la presenza dell'alimentatore interno sono fattori che contribuiscono all'aumento delle temperature. Per tale motivo, la console risulta leggermente più rumorosa rispetto alla vecchia, ma comunque rimanendo più silenziosa di PlayStation 4, che anche nella revisione CUH-1200 non è riuscita a convincerci in tal senso. Non chiamatela semplicemente Slim

L'evoluzione di Xbox

Xbox One S è molto più di una semplice Slim, ma il manifesto di Microsoft per un nuovo corso del marchio, guardando a Scorpio, il suo successore che arriverà a fine 2017. Gli sforzi profusi per migliorare il vecchio modello sono evidenti quanto encomiabili: la console presenta dimensioni ridotte ed è molto bella da vedere, il ritorno del bianco è una mossa gradita (e un po' nostalgica), il controller risulta eclettico grazie al supporto Bluetooth, mentre la presenza dell'alimentatore interno dimostra la volontà di ascoltare le esigenze e i feedback dei giocatori, con un piccolo prezzo da pagare sulla rumorosità, leggermente maggiore rispetto al vecchio modello. Il guadagno sui consumi è considerevole, mentre le funzioni 4K video rappresentano un ulteriore fattore di interesse per i possessori di pannelli Ultra-HD. Si tratta a tutti gli effetti di una revisione fortemente rinnovata, un miglioramento sotto praticamente tutti i punti di vista e che rappresenta la scelta obbligata per i nuovi acquirenti. Per chi invece possiede la vecchia, ingombrante Xbox One, la questione risulta maggiormente soggettiva, potrà tranquillamente continuare senza grossi patemi la generazione, oppure sfruttare le interessanti iniziative di trade in per ammortizzare il costo del cambio. Se però il silenzio è una priorità, il vecchio modello rimane ancora preferibile.

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