Rapture restaurata  48

Primo contatto con BioShock: The Collection, remastered dei primi due capitoli del capolavoro di Irrational Software e di BioShock Infinite

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PlayStation 4
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Rinchiuse in una piccola stanzetta nell'enorme stand business di 2K Games, facevano capolino una manciata di postazioni dove girava la versione praticamente finale di BioShock: The Collection, l'edizione rimasterizzata dei primi due capitoli del gioco affiancati da BioShock Infinite. Di questa remastered si è parlato a lungo a causa di una serie di leak causati da alcuni rivenditori online e dai sistemi di rating dell'età che in un paio di occasioni avevano approvato l'età consigliata per la vendita della raccolta decisamente in anticipo rispetto al suo annuncio.

Nella nostra breve prova siamo riusciti a mettere le mani sulle versioni PlayStation 4 dei primi due capitoli firmati Irrational Software per cercare di farci un'idea del lavoro tecnico messo in piedi dai ragazzi di Blind Squirrel Games, il team che ha potuto lavorare su questo editing, nel difficile tentativo di farci una prima idea sull'effettiva utilità e sul valore di una mossa che appare, come sempre in questi casi, dettata in primis da volontà commerciali. Per quanto riguarda BioShock e BioShock 2, il team ha lavorato alacremente per cercare di rinnovare ogni elemento grafico dei due giochi: dalle armi alle animazioni di modelli, nemici ed elementi dello scenario passando immancabilmente per le texture di ogni oggetto e struttura. È ben noto infatti che i giochi di Irrational non hanno mai brillato per la qualità dell'aspetto tecnico, risultando incredibili soprattutto per il loro taglio artistico, ma d'altra parte la Collection ha come primo elemento di marketing il passaggio del rendering alla risoluzione di 1080p con 60 frame al secondo assolutamente granitici. Con BioShock Infinite il discorso è invece un po' diverso. I giocatori PC non avranno proprio la remastered visto che a parere di 2K Games, il gioco è troppo recente e soprattutto abbastanza avanzato tecnologicamente per giustificare un lavoro di potenziamento della qualità grafica, almeno su computer. Per quanto riguarda invece Xbox One e PlayStation 4 il gioco sarà effettivamente contenuto nella Collection e permetterà ai possessori di queste due console di apprezzare la parità con la controparte per computer visto che si tratta di un deciso passo in avanti per chi ha già giocato il titolo su PlayStation 3 e Xbox 360. Bisogna anche evidenziare che proprio per tenere lontano il rischio di ricevere un numero ingestibile di critiche sull'opera di restauro per PC, 2K Games ha avuto l'ottima idea di offrire l'update gratuitamente ai possessori dei due giochi originali che saranno semplicemente aggiornati al momento dell'uscita del pacchetto. In questo modo per chi gioca su computer il lavoro di revisione sarà praticamente trasparente e rappresenterà in fin dei conti una sorta di regalo per la fiducia accordata ai ragazzi di Irrational Software.

BioShock: The Collection è la raccolta definitiva del capolavoro di Irrational. Ma ce n'era bisogno?

Non solo grafica

Ma a livello contenutistico cosa ci possiamo aspettare in concreto da BioShock: The Collection? Ovviamente tutti e tre i giochi sono completamente affrontabili dall'inizio alla fine con anche i DLC single player rilasciati nel tempo. Si parla quindi di Minerva's Den, dello splendido contenuto aggiuntivo di Infinite, Burial at Sea, ma anche delle varie modalità challenge che sono state implementate nel tempo a tutti e tre i giochi. In aggiunta ci sarà anche il Museum of Orphaned Concepts e un director's commentary davvero interessante sulla carta.

Il primo è a tutti gli effetti una galleria di concept art che non sono mai stati convertiti in reali elementi di gioco mentre il commento è una sorta di documentario a puntate dove Ken Levine e Shawn Robertson, rispettivamente creator director e lead artist della serie, chiacchierano in totale tranquillità con la moderazione di Geoff Keighley e raccontano aneddoti sulla creazione del franchise e sullo sviluppo dei vari capitoli. Tra l'altro il commentary non è disponibile da subito ma richiederà al giocatore di raccogliere nel corso delle tre avventure, le pellicole d'oro: una sorta di collezionabile che sblocca le varie puntate dell'approfondimento video. Nulla da fare invece per la componente multiplayer di BioShock 2, probabilmente l'elemento meno riuscito dell'intero franchise,visto che è stata completamente tagliata da questa release probabilmente per questioni di compatibilità e di gestione dei server. DualShock 4 alla mano abbiamo provato brevemente le fasi iniziali di tutti e tre i giochi e dobbiamo riconoscere che il lavoro di potenziamento è effettivamente molto visibile. In primis, per questioni di fluidità e risoluzione, specie ricordando come giravano a suo tempo i primi due BioShock, in seconda battuta per la coerenza artistica che Blind Squirrel Games ha mantenuto aumentando la qualità di texture e modelli e talvolta aggiungendo tanti piccoli dettagli che arricchiscono maggiormente gli scenari e restituiscono ancora più credibilità a Rapture. Ultima nota tecnica, i tre giochi sono distribuiti su console su due Blu-ray e richiedono poco meno di 70 GB di spazio per l'installazione ma a livello di esecuzione BioShock Infinite è concretamente separato dagli altri due che invece condividono lo stesso menu di avvio anche se per passare dall'uno all'altro dovremo necessariamente chiudere l'applicazione e riavviarla. Appuntamento al 16 settembre, data di uscita di questo pacchetto su tutte le piattaforme previste.

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CERTEZZE

  • Il lavoro di restauro appare curato e fedele ai titoli originali
  • Tutti i DLC single player sono compresi nel pacchetto
  • Su console è venduto a prezzo budget, su PC è regalato a chi possiede i giochi originali

DUBBI

  • Per BioShock Infinite forse si poteva fare qualcosa di più a livello tecnico
  • È difficile scrollarsi di dosso l'idea che si tratti di una mossa puramente commerciale