TGS 2016La guida definitiva al Tokyo Game Show 2016 

Tutte le informazioni che vi servono per vivere al meglio la fiera giapponese

La guida definitiva al Tokyo Game Show 2016 "L'intrattenimento sta cambiando. Il futuro sta cambiando": è questo il motto del Tokyo Game Show 2016, la tradizionale fiera giapponese dedicata ai videogiochi che si svolgerà dal 15 al 18 settembre. Gli espositori saranno 301, un numero in crescita rispetto ai 242 della scorsa edizione. Certo, molti saranno realtà locali desiderose di esporre i loro titoli mobile, mercato sempre più forte in patria, ma non mancheranno giochi più tradizionali, che dovrebbero arrivare anche in occidente. Si spera che dopo la delusione della GamesCom, la fiera giapponese non faccia fiasco a livello di annunci di interesse generale. Come al solito, i primi giorni della fiera, giovedì 15 e venerdì 16, saranno aperti soltanto ai giornalisti, mentre gli ultimi due, ossia sabato 17 e domenica 18, saranno aperti anche al pubblico, che potrà accederci acquistando il biglietto d'ingresso al prezzo di circa dieci euro. L'evento più importante legato al TGS 2016 sarà la conferenza ufficiale di Sony, che si terrà il 13 settembre alle ore 09:00 (ora italiana), ma sono attese anche conferenze di Square Enix (15 settembre, ore 06:00), SEGA (15 settembre, streaming mattutino) e Konami (15 settembre, streaming mattutino). Da queste ultime due si attendono soprattutto novità relative al mercato mobile interno, mentre Square Enix dovrebbe annunciare un titolo per il mercato internazionale. Si parla di Sleeping Dogs 2, ma è difficile confermare la notizia. Se non volete perdervi nulla del TGS 2016, mettete fra i preferiti il nostro tag dedicato all'evento, perché è lì che troverete tutte le notizie, i provati, i trailer, le videoanteprime, le interviste e le rubriche che verranno prodotte nel corso della trasferta nipponica.

Tutti i dettagli sul Tokyo Game Show nella nostra guida definitiva!

Breve storia del Tokyo Game Show

Era il 1996 quando si tenne la prima edizione del Tokyo Game Show, TGS per gli amici. Molti di voi erano molto piccoli o appena nati o ancora in via di concepimento. Di videogiochi sugli schermi ne sono passati da allora, ma la fiera giapponese continua a essere l'evento videoludico principe dell'emisfero orientale, nonostante il ridimensionamento agli occhi degli occidentali. Pensate che dal 1996 al 2002 si è tenuta ben due volte l'anno: in primavera e in autunno. La sede dell'evento era il Tokyo Big Sight e non il Makuhari Messe di Chiba. All'epoca l'industria nipponica era molto più florida e rappresentava un faro per la produzione mondiale di videogiochi. La guida definitiva al Tokyo Game Show 2016 L'intero mondo guardava con ammirazione ai prodotti che venivano annunciati da case come Capcom, Konami, Tecmo, Square (non ancora Enix) e tutte le altre. SEGA era attiva sul mercato dell'hardware, con il Saturn prima e il Dreamcast poi; Nintendo furoreggiava con il Nintendo 64, la cui eredità fu raccolta dal GameCube, ma soprattutto con le sue console portatili, che in oriente hanno sempre fatto numeri da capogiro; intanto Sony irrompeva sulla scena con la prima PlayStation, cui segui un'altrettanto vincente PlayStation 2. Xbox non esisteva ancora (in Giappone si fatica tutt'oggi a vederla, ma questa è un'altra storia, come si suol dire) e ancora non si parlava di virus come free-to-play, microtransazioni, DLC e altri. Nel 2002 il Tokyo Game Show cambia sede e diventa a cadenza annuale, senza però perdere di prestigio internazionale. Anzi, per anni molti produttori hardware e software hanno fatto a gara per annunciare i loro prodotti durante le giornate della fiera. Anche il pubblico è cresciuto di anno in anno, con picchi di quasi trecentomila visitatori nelle ultime edizioni. Purtroppo però, qualcosa è cambiato. Con il passare delle stagioni e l'acuirsi della crisi interna e internazionale, il mercato giapponese si è rinchiuso in se stesso. Le produzioni locali che riescono a ottenere un buon risalto fuori dall'arcipelago sono diminuite drasticamente. Di conseguenza l'interesse per la fiera al di fuori della nazione è venuto molto meno, anche perché per trovare qualcosa d'interessante sullo showfloor bisogna scavare tra decine e decine di titoli mobile che nella maggior parte dei casi non arriveranno mai in occidente. Peccato, perché l'industria giapponese ha sempre dato una spinta propulsiva all'innovazione del settore, con il TGS che se n'è fatto per anni rappresentante. Ora ci sarebbe bisogno che qualcuno gli desse una pulita.

Il Makuhari Messe

Il Makuhari Messe ospita il Tokyo Game Show dall'edizione del 2002. Si tratta di un centro convegni inaugurato il 9 ottobre del 1989 e specializzato nell'ospitare eventi legati all'industria tecnologica. Il nome fonde la parola Makuhari, che designa l'area in cui sorge, e quella Messe, che proviene dalla Germania e significa "fiera". L'interno si presenta come una gigantesca galleria divisa in nove padiglioni. La superficie totale occupata è di circa 75.000 metri quadrati. Oltre al Tokyo Game Show ospita ogni anno importanti manifestazioni come il Tokyo Auto Salon a gennaio, il Tokyo Motor Show a ottobre e la Jump Festa a dicembre. Quest'ultima dovrebbe esservi nota perché spesso viene usata per presentare novità videoludiche legate al mondo dei manga e degli anime. Il Makuhari Messe è strategicamente circondato da altre importanti strutture di ricezione dove spesso si tengono eventi collaterali (presentazioni dei publisher, tornei e altro). La guida definitiva al Tokyo Game Show 2016

La copertura di Multiplayer.it

La copertura di Multiplayer.it per il Tokyo Game Show 2016 sarà come al solito esaustiva. Questa settimana ci concentreremo sulle informazioni generali e sul racconto della fiera, con i nostri inviati sul posto che ci sveleranno i giochi presentati e i dettagli dell'evento, senza mancare di fornirci qualche elemento di colore locale. Il 13 settembre seguiremo e commenteremo dal vivo la conferenza di Sony in diretta, sperando che il colosso nipponico faccia meglio rispetto all'evento del 7 settembre in cui ha presentato PlayStation 4 Pro. Per tutta la durata della fiera potrete leggere le nostre anteprime e i nostri provati, guardare i video che pubblicheremo e le dirette pomeridiane che trasmetteremo dagli studi di Terni, seguendo la formula da talk show già sperimentata con l'E3 e la GamesCom. Ovviamente non mancheranno notizie pubblicate in tempo reale che copriranno tutti gli annunci più importanti. La settimana successiva alla fiera tireremo le somme di quanto abbiamo visto a Tokyo, cercando di decifrare il meglio e il peggio di quanto presentato, approfondendo il folclore e fornendovi tutti quei contenuti ai quali vi abbiamo abituati nel corso degli anni. Come già detto, potrete avere una panoramica costantemente aggiornata sulla fiera e sulla nostra produzione visitando il nostro tag dedicato, mentre sulla pagina dei live troverete tutti gli appuntamenti in video. La guida definitiva al Tokyo Game Show 2016

Vita sociale a Tokyo

Ecco infine i nostri riferimenti social. Ci potete trovare su Facebook e Twitter: entrambe le pagine verranno aggiornate costantemente e potrete seguirle per rimanere informati su tutto ciò che accade al TGS, così come potrete seguire i profili Twitter dei nostri inviati.

Antonio Fucito
Vincenzo Lettera
Umberto Moioli

TI POTREBBE INTERESSARE