ARK: Survival EvolvedDalle profondità oceaniche alla lava vulcanica 

Siamo tornati sulla versione console di ARK: Survival Evolved per provare i nuovi aggiornamenti!

Non è passato molto tempo dall'ultima volta che vi abbiamo parlato di ARK: Survival Evolved e le cose, da allora, non sono cambiate poi granché, soprattutto per ciò che concerne la versione console. Studio Wildcard sta lavorando alacremente da diversi mesi ormai sul progetto ma il sentore è quello che il team di sviluppo stia cercando di continuare a rilasciare contenuti sui server per mantenere attaccati i vecchi fan, senza prendere in considerazione il perfezionamento e le migliorie dei numerosissimi bug che ancora affliggono la produzione. Su console la situazione è abbastanza demoralizzante e se le meccaniche di gioco continuano a essere gradevoli e allettanti, dal punto di vista tecnico c'è da mettersi le mani nei capelli tra problemi grafici di ogni tipo e un frame rate altamente instabile, tanto da rendere ingiocabile il titolo nelle situazioni più concitate (che altro non sono che momenti chiave nell'ecosistema di ARK: Survival Evolved e che spesso possono portarvi a una morte indesiderata). I feedback dalla community sono abbastanza preoccupanti e, seppur premiando l'impegno degli sviluppatori, a molti non è andato a genio il lancio prematuro della prima espansione a pagamento, a conti fatti, un obolo aggiuntivo da pagare su un progetto ancora in accesso anticipato.

La piattaforma migliore per godere appieno di ARK: Survival Evolved continua a essere il PC

Hanno appena aggiunto i dinosauri!

Al netto di tutti questi problemi ARK: Survival Evolved continua ad espandersi, cercando di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati durante i primi mesi di sviluppo. Per arrivare a quel punto bisogna per forza di cosa passare dai contenuti, espandendo il mondo di gioco sia per quanto riguarda le meccaniche sia ampliando le cose da fare e le creature da ammaestrare e combattere. Le patch continuano a susseguirsi ad un ritmo piuttosto elevato e solo la scorsa settimana è arrivato l'aggiornamento 256 su PlayStation 4 e Xbox One, con quasi un mese di ritardo rispetto alla controparte PC. La colpa, come al solito, è da ricercarsi nei ritardi di autorizzazione per la patch da parte di Sony e Microsoft ma è un problema che ricade tutto sulle spalle dei giocatori, messi immancabilmente in secondo piano rispetto a chi gioca per l'appunto su PC e spesso nemmeno tutelati dagli strafalcioni di bilanciamento degli ultimi update. Quella che è la piattaforma di riferimento ottiene così patch con largo anticipo, bug fix e miglioramenti costanti e non manca nemmeno un supporto più attento, senza ovviamente parlare delle differenze tecniche che intercorrono fra le varie versioni. Dalle profondità oceaniche alla lava vulcanica Giocare su console ad ARK è insomma un atto di fiducia nei confronti di Studio Wildcard, fiducia che speriamo non venga mai tradita visto l'alto prezzo pagato sino ad oggi. Ma veniamo ai contenuti di questa versione 256 e partiamo proprio da una delle cose più richieste e desiderate dai giocatori: i cavalli. Fa sorridere pensare che in un gioco dove sono i dinosauri a farla da padrone e dove potete in fin dei conti cavalcare ogni tipo di bestione pieno di denti e corna, gli equini, o meglio i loro antenati, siano uno dei desideri dei fan. Stranezze a parte, la 256 porta in dote Equus un cavallo preistorico estremamente simile alla più moderna zebra, ovviamente più grosso, più resistente e pesante che può essere utilizzato sia nei combattimenti sia come semplice animale da trasporto. È una bestia perfetta per i novizi dato che è dotata di tantissima stamina e può sfuggire a tutti i principali predatori delle aree iniziali, oltre ad avere un buon morso e un poderoso calcio. Equus risulta così utile al combattimento, al trasporto e vi darà persino l'accesso a una nuova arma: il lazo, grazie al quale potrete catturare giocatori e altri piccoli dinosauri. Dalle profondità oceaniche alla lava vulcanica Con la 256 diventerete dei piccoli cowboy preistorici, o meglio dei dinoboy o.. insomma, avete capito. Arriva sui server anche un pennuto da compagnia che può essere utilizzato nelle battute di pesca, un iguanodonte cavalcabile e pure il Leedsichthys, uno dei pesci più grossi attualmente esistenti su ARK e che rischia di rendere davvero un inferno qualsiasi traversata oceanica pensiate di fare. È importante parlare del mare a questo punto dato che l'ultimo aggiornamento ha introdotto strutture TEK sottomarine, più teletrasporti e altri ammenicoli vari come da tradizione. Tra tutto, ovviamente, ciò che ha attirato maggiormente la nostra attenzione è stata la possibilità di creare edifici sommersi, in modo piuttosto semplice a dire il vero. Vi basterà infatti creare degli speciali moduli cubici da unire a vostro piacimento sott'acqua, così da creare una struttura interconnessa. Queste stanze possono poi ovviamente essere unite o allargate e piacimento, a patto di avere un Power Generator che dreni tutta l'acqua dall'interno della struttura, svuotandola e rendendola vivibile. Starà poi a voi decidere se corazzare le pareti, lasciarle trasparenti così da ammirare il paesaggio sottomarino o rimuovere direttamente un lato per creare porte e passaggi, attraverso il solito comodo menu a ruota a cui siete ormai abituati. Una buona introduzione che dovrebbe garantire parecchie ore di svago extra se avete già raggiunto l'end game e se amate il vostro lato di interior designer. Oltre ai meri contenuti spiccioli, Studio Wildcard ha portato in dote anche una completa revisione dell'interfaccia utente, molto più pratica e comoda anche per chi gioca su console, ma sono arrivati persino nerf inaspettati alle creature volanti che hanno causato una rivolta tra i sostenitori del titolo. Sostanzialmente alle creature alate è stata ridotta incredibilmente la velocità di movimento oltre ad una drastica diminuzione delle statistiche che le ha rese estremamente più deboli rispetto al passato, una scelta che sicuramente verrà rivista e perfezionata nei mesi a venire.

Il futuro è lavico!

Se la versione 256 è appena giunta su console i server PC hanno già ricevuto quella successiva, un aggiornamento che ha portato un evento speciale in gioco, facendo eruttare il vulcano e inondando di lava alcune aree dell'isola di ARK. È un evento piuttosto importante perché va a modificare direttamente il tessuto estetico dell'ambientazione, regalando nuovi scorci e nuove location da esplorare. Il vulcano al centro dell'isola si è finalmente risvegliato e le prime impressioni sono piuttosto buone. Dalle profondità oceaniche alla lava vulcanica Al centro del cratere, ovviamente, non poteva mancare un dungeon inedito, ricolmo di dinosauri aggressivi pronti a offrire nuove sfida ai giocatori. Non è ancora chiaro quando questo update arriverà su PlayStation 4 e Xbox One ma possiamo aspettarcelo probabilmente con il classico ritardo di tre/quattro settimane rispetto alla pubblicazione su PC. Non mancano poi ovviamente nuovi dinosauri e nuove tecnologie, incluso un enorme cinghiale cavalcabile e api da cui ottenere del prezioso miele ( o da addomesticare e portare in battaglia). Insomma, per ricapitolare, ARK: Survival Evolved continua imperterrito a venir inondato di contenuti e chi ha finanziato il progetto tramite l'acquisto dell'early access indubbiamente non si sente abbandonato a sé stesso. È altresì indubbio però, che la qualità media delle nuove aggiunte, così come i bilanciamenti per il PvP e il PvE, siano di media qualità, sintomo che il titolo è ancora lontano dall'essere pronto per debuttare ufficialmente sul mercato. Ci vorrebbe a questo punto una seria revisione tecnica, un comparto animazioni perfezionato e una miglioria all'ottimizzazione, sponda verso la quale Studio Wildcard potrebbe salpare con la patch 258, fino ad allora toccherà accontentarsi.

Sconsigliato

7.6

Lettori (12)

Pro

  • Novità per tutti i tipi di giocatori
  • Ampi margini di miglioramento
  • Il supporto è costante...

Contro

  • ...ma di media qualità
  • Ancora ricolmo di bg e glitch
  • Le modifiche ai dinosauri andrebbero testate con maggior attenzione

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