Intel Core i5-8400 e i5-8600K  52

Guidate dal potente Core i7-8700K, le CPU a 14 nanometri Coffee Lake puntano a dominare in ogni fascia di prezzo

Il Core i7-8700K, finito qualche giorno fa tra le grinfie della nostra redazione, è il peso massimo della nuova famiglia di processori Kaby Lake, seconda evoluzione dell'architettura Skylake, e mette in campo sei core e dodici thread combinati con frequenze decisamente elevate per una CPU di questo tipo. Il risultato di questa alchimia è il processore da gioco più potente in circolazione, capace di tallonare il Ryzen 7 1800X in quanto a potenza bruta e di prestazioni sorprendenti in parecchi videogiochi, nonostante il clock base più basso rispetto al Core i7-7700K a causa del maggior numero di core. Non è però un processore adatto a tutti, decisamente sproporzionato per una tipica configurazione da gioco. Per questo volgiamo lo sguardo verso il Core i5-8400 e il Core i5-8600K, capaci di sorprendere nonostante il prezzo più contenuto.

Un compromesso sorprendente

Oltre a migliorare dal punto di vista del numero di istruzioni per ciclo, tutti i processori Coffee Lake guadagnano due core rispetto agli analoghi modelli Kaby Lake e questo significa che le CPU della nuova serie Core i5 ne contano sei, come i due modelli della serie Core i7, rinunciando solo all'Hyperthreading. Possono quindi contare, nonostante l'aumento di core corrisponda a un inevitabile calo delle frequenze di base, su un netto aumento per quanto riguarda la potenza di calcolo che oltre a garantire performance superiori può risultare piuttosto utile in caso di necessità multitasking, come lo streaming. Tra l'altro il core i5-8400 perde soli 200MHz rispetto al Core i5-7400 e con i suoi 2.8GHz risulta il processore meno depotenziato, con tutti i core attivi, rispetto al modello corrispettivo della serie Kaby Lake. Inoltre, sempre tenendo come metro di paragone quest'ultimo, risulta quello che guadagna più spinta quando il sistema punta tutto su un solo core, passando da 3.5 a 4.0GHz in modalità Turbo. Ed è un risultato davvero ottimo considerando che si accontenta di 65W e considerando che mantiene, come gli altri processori Coffee Lake, lo stesso prezzo consigliato, euro più euro meno, del modello precedente. Il Core i5-7400, però, un vantaggio sul suo erede lo conserva e questo riguarda il fatto di funzionare con le schede madre della serie 200. Il passaggio a Coffee Lake, infatti, è vincolato al cambio di motherboard, a quanto pare imposto da Intel per una questione di efficienza energetica, e questo rende il Core i5-8400 meno economico di quanto dovrebbe essere visto che non sono ancora disponibili schede madre economiche pensate appositamente per i processori Coffee Lake bloccati. Ciò non toglie che ci troviamo di fronte a un processore di fascia media decisamente potente, capace di giustificare un investimento più corposo del previsto in questi giorni mitigato dall'arrivo di motherboard Z370 più economiche di quelle inizialmente disponibili. In quanto a performance nude e crude nel test multi-core di Cinebench R15 i sei core della nuova CPU Intel valgono un incremento di oltre 40 punti percentuali rispetto al più costoso Core i5-7600K che mantiene la leadership, e di un inezia, solo nel test single core. Inoltre spingendo un solo core la nuova CPU di fascia media Intel supera abbondantemente il Ryzen 5 1600 andando a neutralizzare il processore che ha consentito a AMD di guadagnare un'importante fetta di mercato nella fascia media. Quest'ultimo, va detto, mantiene un vantaggio di circa 20 punti percentuali in quanto a potenza bruta, grazie al Simultaneous Multithreading che garantisce due thread per core come l'Hyperthreading, ma nei videogiochi le prende sonoramente dal Core i5-8400 che in quest'ambito, nonostante i 2.8GHz di clock bnasi, la RAM a 2666MHz riesce a tallonare da molto vicino il Core 8600K. Perde purtroppo qualche colpo nelle situazioni più impegnative, dove deve chinare il capo di fronte alle frequenze del Core i5-8600K e talvolta anche ai 12 thread del Ryzen 5 1600X, ma nella maggior parte delle situazioni tiene testa al fratello maggiore, ha il vantaggio di andare d'accordo con la stragrande maggioranza dei giochi come tutte le altre CPU Intel e calpesta senza mezzi termini il Core i5-7600K costando quando il Core i5-7400. Per questo possiamo considerarlo uno dei processori Coffee Lake più appetibili, capace di candidarsi come la migliore CPU di fascia media in circolazione, almeno in combinazione con una scheda madre basata su chipset Z370 che purtroppo non può essere sfruttata a pieno con un processore bloccato.

All'ombra del Core i7-8700K

Il Core i5-8600K vanta un clock base decisamente più elevato rispetto a quello del fratello minore spingendosi fino a 3.6GHz. Ma in modalità Turbo lo supera di soli 100MHz e, fermandosi 4.1GHz, resta a 600MHz di distanza dal Core i7-8700K che puntando su un solo core raggiunge quota 4.7GHz. Inoltre non può contare sull'Hyperthreading, come l'i5-8400, e si accontenta quindi di un thread per ognuno dei sei core contro i dodici thread dei Core i7. Tutto questo ne fa una sorta di via di mezzo, un processore che in termini di pura potenza di calcolo è più vicino al Core i5-8400 che al mostruoso Core i7-8700K, nonostante consumi 95W come quest'ultimo e nonostante il prezzo, vicino ai 260 dollari, sia sensibilmente superiore rispetto ai 190 necessari per acquistare il più modesto degli i5. La spesa maggiore, però, garantisce l'overclocking che permette, a patto di acquistare un dissipatore aftermarket di buona qualità, di spingere il Core i5-8600K verso il Core i7-8700K, il cui prezzo consigliato è di circa 360 dollari. Quest'ultimo, è chiaro, vanta sei thread aggiuntivi, decisivi nelle applicazioni che vedono il Core i5-8600K superare di poco più di 10 punti percentuali il Core i5-8400 con le frequenze stock, ma i sei thread in più hanno un peso relativo nel panorama videoludico e questo rende il Core i5-8600K particolarmente interessante per una configurazione da gioco. D'altronde parliamo di una CPU che grazie alla combinazione bilanciata di core e frequenze riesce ad affiancare o superare il Core i7-7700K in un gran numero di titoli, surclassandolo letteralmente con The Witcher 3. E con titoli come Far Cry e Crysis 3 garantisce prestazioni nettamente superiori rispetto al Core i5-8400, massacrando letteralmente il povero Core i5-7600K. Certo, il Core i7-8700K prenden il sopravvento negli stessi giochi, senza dubbio capaci di sfruttare a pieno le caratteristiche dei processori Coffee Lake, ma il processore di punta della nuova serie Core i5 si difende bene e come il fratello maggiore mette in evidenza i vantaggi dell'ottimo equilibrio tra frequenze, istruzioni per ciclo e numero di thread. Tutte caratteristiche che in misura minore valgono anche per il più economico Core i5-8400 al quale, però, manca l'overclock. Ed è qui che il Core i5-8600K giustifica il prezzo maggiorato di 70 dollari, raggiungendo senza grossi problemi i 4.7GHz per superarli sensibilmente con un buon dissipatore AIO. Così facendo riesce ad affiancarsi al Core i7-8700K in tutti quei giochi, come Far Cry Primal, che tengono relativamente conto di eventuali thread aggiuntivi. Altrove, come in Crysis 3, il Core i7-8700K mantiene un netto vantaggio e in alcuni casi, come The Division, l'overclock produce variazioni prestazionali irrilevanti, ma complessivamente il Core i5-8600K può dirsi un processore inattaccabile da quasi ogni punto di vista, più forte del 7700K nei giochi più impegnativi, decisamente più adatto al gaming del Ryzen 5 1600X e, grazie al netto aumento di potenza e all'adozione della nuova architettura di interconnessione Mesh, destinato a essere decisamente longevo.