L'estate sta finendo  3

Diamo una prima occhiata al nuovo multievento made in Sega dedicato alle prossime Olimpiadi invernali.

Accompagnare le Olimpiadi con un videogioco ufficiale è oramai divenuta una vera e propria tradizione, onorata l'anno scorso con Beijing 2008, frutto della partnership tra Eurocom e Sega: esperienza che si ripeterà il 15 Gennaio 2010, data d'uscita di Vancouver 2010, che abbiamo avuto modo di vedere a porte chiuse alla Gamescom di Colonia.

Blame Canada

Accompagnati da Ben Cooper, responsabile della sezione sport di Sega, abbiamo assistito ad una demo di gameplay relativa ad alcune delle 14 specialità che comporranno il prodotto finale. La build era una pre-beta, quindi numerosi elementi erano ancora in work in progress, in particolar modo per quel che riguarda certi aspetti della realizzazione tecnica ed il bilanciamento della struttura ludica. Il menu principale dava però già l'idea di quello che ci si ritroverà per le mani a Gennaio: oltre alle classiche modalità Training e Olympic Games (che consente di affrontare singolarmente le varie discipline), è presente un'inedita sezione Challenges, formata da una serie di scenari con obiettivi specifici. Tali stage possono spaziare da veri e propri mini-game fino a sfide più tecniche che richiedono -ad esempio- di completare una pista senza errori o sotto un certo tempo limite: il tutto per cercare di fornire Vancouver 2010 di un minimo di contenuti anche per quanto riguarda il single player, storicamente sacrificato in questo genere di produzioni. E' stato inoltre confermato che la versione definitiva permetterà di sfidare i propri amici online e di immettere i record nelle apposite leaderboard, mentre il multiplayer locale supporterà anche il doppio split screen per cinque diverse specialità. Tornando al gioco vero e proprio, Cooper ha subito messo in chiaro come l'obiettivo di Eurocom sia stato quello di dar vita ad una serie di eventi quanto più possibile veloci e spettacolari, lasciando fuori dal mazzo specialità "tranquille" come ad esempio il pattinaggio artistico. L'esempio è arrivato con la presentazione di tre diverse gare, rispettivamente il salto con gli sci, la discesa libera e il bob a due: in ogni scenario era possibile passare ad una visuale in prima persona che sembra in grado di aumentare sensibilmente il coinvolgimento, con tanto di effetti visivi dei fiocchi di neve che si infrangono sulla visiera e le riproduzioni sonore del respiro e del battito cardiaco

dell'atleta. Per quanto necessiti di indubbie rifiniture, la realizzazione tecnica di Vancouver 2010 ha mostrato ottimi spunti, soprattutto per quel che riguarda la resa grafica di ghiaccio e neve, la sensazione di velocità e l'utilizzo del motion blur. Sul fronte ludico, gli sviluppatori hanno invece limitato al massimo le meccaniche button smashing fini a sé stesse, inserendo anzi degli elementi utili a chi volesse limare i tempi alla ricerca del record: nel bob a due, ad esempio, ad ogni curva viene data una valutazione in scala 1-100, fornendo in tempo reale la percezione della qualità della propria performance in quel frangente. Insomma, Vancouver 2010 sembra offrire un piatto decisamente ricco per gli amanti degli sport invernali, vedremo se il prodotto finale sarà capace di mantenere alto il livello qualitativo sotto tutti gli aspetti.

CERTEZZE

  • Modalità Challenge interessante
  • Tante opzioni per il multiplayer

DUBBI

  • Problemi tecnici da risolvere
  • Manca di profondità