Con Indiana in testa  2

Gli sviluppatori di Secret Files e del suo seguito tornano con un titolo completamente nuovo, sulle tracce dei grandi film d'avventura

I ragazzi di Animation Arts ci hanno preso gusto, e dopo il successo dei Secret Files, su PC ma non solo, hanno deciso di lasciare la loro precedente proprietà

intellettuale a favore di qualcosa di diverso: Lost Horizon vuole unire la tradizionale struttura delle avventure grafiche con lo spirito dei film d'avventura, la serie di Indiana Jhones su tutti. Durante la GamesCom 2009 è stato possibile, grazie al publisher KochMedia, vederlo da vicino per la prima volta e testarne lo stato dello sviluppo, apparso piuttosto avanzato.

Ancora i Nazi!

La storia si svilupperà nel corso degli anni '30 e vedrà Fenton Paddock, un ex militare, partire alla volta del Tibet per poi rimanere invischiato in una cospirazione che, coinvolgendo i Nazisti e il loro interesse per l'occulto, lo porterà in tre continenti e inseguito da una mole dei più classici cattivoni, incontrando sul suo cammino una donna bellissima e cercando di portare a casa la pelle pur senza rinunciare a una certa dose d'umorismo. Come dicevamo la saga di Lucas ha avuto un impatto notevolissimo, influenzando tanto i dialoghi quanto i filmati d'intermezzo; il risultato, seppur non faccia nulla per nascondere

l'ispirazione, è più che buono e convince perché riportato anche poi all'atto dell'azione vera e propria, ancora fondata sulla risoluzione degli enigmi ma capace di inserirli in un contesto decisamente più dinamico, come un inseguimento in auto. Molto carina anche l'idea di inserire più percorsi diversi in base ad alcune scelte prese: nello spezzone di giocato mostrato gli sviluppatori hanno risolto una delle prime scene, quella durante la quale si dovrà fare la conoscenza della bella cantante che farà da compagna per tutto il corso del gioco, e a seconda che si sarà riusciti o meno a farsi invitare nella sua stanza, si sarà stati catturati dai nemici in modo differente. Una piccola aggiunta che non potrà non far piacere, soprattutto perché in grado di aggiungere rigiocabilità.
Visivamente le scelte fatte si possono dire complessivamente vincenti: i fondali saranno sempre disegnati a mano e completamente bidimensionali, mentre i personaggi e le scene d'intermezzo sfrutteranno una grafica in 3D di buona fattura, non eccezionale per animazioni e mole poligonale ma complessivamente appagante, anche grazie a una buona direzione artistica. Prime impressioni che parlano di un titolo da tenere in considerazione per tutti gli amanti del genere, le probabilità che possa

CERTEZZE

  • Nuova ip per uno sviluppatore di provata bravura
  • Visivamente appagante
  • Interessante la soluzione con lo sdoppiamento

DUBBI

  • L'atmosfera avventurosa non dovrà sembrare riciclata ma citazionista