Giovani, carini e disoccupati  10

Scooby-Doo torna a lanciarsi nel mondo dei videogame con un titolo perlopiù destinato ai ragazzi.

PROVATO di Fabio Palmisano   —  04 Settembre 2009

Versione testata: Nintendo Wii

Scooby-Doo fa indubbiamente parte di quel grande insieme di personaggi dei cartoon un tempo molto famosi, ma che ora certamente non occupano le prime posizioni degli show preferiti dai più giovani. Ciò nonostante, il buffo quadrupede e la sua combriccola di amichetti non si è mai rassegnato al dimenticatoio, tentando (con alterni successi) il ritorno alla cresta dell'onda con film, nuove serie animate e videogames: visto che quest'ultimo è il nostro ambito di competenza, andiamo dunque a vedere cosa ci riserva Scooby-Doo in questo nuovo Le Origini del Mistero.

Piccoli misteri crescono

Scooby-Doo! Le Origini del Mistero colpisce anzitutto per il look dei protagonisti, estremamente diverso da quello dei cartoni animati originali: i designer hanno optato per uno stile super-deformed ritenuto probabilmente più al passo con i canoni odierni, e sicuramente più facile da ricreare su un hardware come quello di Wii e PlayStation 2. I vari Shaggy, Fred, Daphne e Velma appaiono inoltre più giovani, un elemento che si incastra comunque in maniera sensata con il setting dello storyline, che coinvolge quattro casi relativi ai primi passi della Mystery Inc. Scelte stilistiche, queste, che fanno capire da subito come il titolo sia orientato ad un pubblico di giovanissimi: ipotesi confermata anche dalle semplici gag protagoniste delle varie cutscenes, peraltro sottolineate da un effetto "risata registrata" di evidente stampo televisivo. Parlando però del lato più strettamente ludico di Scooby-Doo!

Le Origini del Mistero, segnaliamo come la versione finale consentirà di affrontare lo Story Mode oppure di prendere visione dei trofei collezionati (ottenuti soddisfacendo determinati requisiti in ogni stage), o ancora di acquistare costumi alternativi per i protagonisti utilizzando come moneta di scambio gli scooby snacks raccolti nel corso dell'avventura. Proprio questo aspetto costituisce uno dei punti cardine dell'esperienza ludica, visto che praticamente ogni elemento dello scenario, se colpito, si distrugge elargendo una determinata quantità di biscotti a forma di osso: il paragone con i vari LEGO Star Wars è tanto immediato quanto scontato, e trova comunque riscontro in un gameplay che è fortemente ispirato ai prodotti Traveller's Tales. Scooby-Doo! Le Origini del Mistero si presenta dunque come un action-platformer molto semplice, fortemente sbilanciato verso l'acquisizione di collectibles e che alterna combattimenti contro mostri di vario tipo a puzzle basilari, che quasi sempre richiedono l'utilizzo di un determinato personaggio per compiere un'azione context-sensitive. Proprio come in LEGO Star Wars, i protagonisti su schermo sono sempre due: se si gioca da soli, il partner viene gestito dall'AI (ed è possibile assumerne il controllo diretto tramite la pressione di un tasto), ma è indubbio come il titolo darà il suo meglio se fruito in cooperativa assieme ad un amico.

Largo ai giovani

Come accennato in apertura, Scooby-Doo! Le Origini del Mistero sarà composto da quattro distinti casi (di fatto gli scenari di gioco), a loro volta suddivisi in una manciata di stage ciascuno: di tanto in tanto, faranno capolino dei livelli chiamati "inseguimento" nei quali bisognerà fuggire dall'entità malvagia di turno, correndo verso lo schermo ed evitando nemici ed ostacoli. Perlopiù, comunque, l'azione sarà basat sul registro descritto in precedenza, poggiandosi su un sistema di controllo facilmente assimilabile. Un tasto per saltare, due per gli attacchi (standard e potente) ed un'altro per cambiare personaggio sono tutto ciò che serve per giocare, con solo un paio di mosse speciali a corredare il tutto. Un'impostazione dunque completamente orientata alla semplicità d'uso, ennesimo richiamo al bacino d'utenza casual al quale il prodotto è rivolto. Proprio in merito a questo aspetto, Scooby-Doo! Le Origini del Mistero sembra

offrire un livello di difficoltà estremamente basso, con il rischio di diventare noioso proprio per questo motivo: vedremo nella release finale se Torus riuscirà a bilanciare il tutto in maniera convincente. Dal punto di vista strettamente tecnico, invece, ci troviamo di fronte ad un prodotto tutt'altro che malvagio: fermo restando che lo stile teen possa piacere o meno, la grafica si attesta su livelli discreti, considerando gli hardware di riferimento, offrendo ambienti abbastanza curati e personaggi che compensano una relativa povertà poligonale con animazioni di notevole fattura. Scooby-Doo! Le Origini del Mistero se la cava ancora meglio sotto il profilo del sonoro, con un doppiaggio in italiano sicuramente superiore alla media e con musiche ed effetti tratti direttamente dalle serie animate.

CERTEZZE

  • Tecnicamente valido
  • Gameplay piuttosto solido

DUBBI

  • Longevità da valutare
  • Livello di difficoltà tarato verso il basso