Il soldato del Futuro  67

Primo incontro con le avventure della nuova squadra speciale Ghost!

Versione mostrata: Xbox 360

In una giornata piena di sole a Parigi, siamo stati invitati da Ubisoft a vedere per la prima volta Ghost Recon: Future Soldier, nuovo episodio di una serie che già una volta ha cambiato radicalmente direzione e impostazione.

Nata come vero e proprio tactical shooter per puristi della simulazione, già con i primi episodi su console di questa generazione, il team di Ubisoft Parigi ha preferito abbandonare la rigidità degli esordi in favore di una maggiore spettacolarità dell'azione, ma anche della cosmesi, se è vero che il primo gioco in grado di mostrare l'HDR in tempo reale (in soldoni, l'effetto che permette di simulare la luce del sole tenendo conto di elementi come la radianza o la luminosità, ma con valori molto più alti e quindi vicini a quanto accade nella realtà) su Xbox 360 è stato Ghost Recon: Advanced Warfighter. Ora è tempo di cambiamenti ulteriori e la presentazione a cui abbiamo assistito, a fronte di un codice che ancora non era sufficientemente avanzato da mostrare fino in fondo tutte le novità introdotte, ci ha permesso di farci le idee più chiare su un universo che proverà ancora una volta e reinventarsi e rimanere un punto di riferimento per centinaia di migliaia di giocatori in tutto il mondo.

Il Futuro è dietro l’angolo… e spara!

L'idea alla base di questo Ghost Recon: Future Soldier è quella di portare tutti i tratti tipici della narrativa di Tom Clancy in un prossimo futuro, in cui un gruppo paramilitare russo prende il sopravvento, soverchia l'ordine costituito in Madre Patria e invade anche i paesi vicini, iniziando da una raffineria petrolifera in Norvegia, che è poi anche la prima ambientazione del gioco. Focalizzatisi principalmente sullo sviluppo di una tecnologia avveniristica, ma perfettamente credibile, il team si è rivolto ad un'agenzia governativa statunitense che sviluppa e studia prototipi da implementare sul campo di battaglia e tutte le armi e diavolerie che si troveranno nel gioco sono comunque la rielaborazione di prototipi reali o che comunque sono stati sul tavolo da lavoro di un qualche ingegnere, in un progetto di ingegneria militare chiamato, giustappunto, Future Soldier 2013.

Ubisoft rivendica questo spirito, se è vero che il Cross Com, ovvero il mirino integrato nel casco dei soldati di GRAW che permetteva ai militari di scannerizzare il fondale scoprendo informazioni utili e di tenere i contatti con tutti i membri del gruppo d'assalto è oramai una realtà assodata sui campi di battaglia di tutto il mondo. La parola d'ordine è adesso versatilità, ovvero la realizzazione di un corpo di soldati molto potenti e in grado di sapersela cavare in qualsiasi situazione, aiutati anche da un esoscheletro che li potenzia rendendo fattibili mosse e azioni prima impossibili anche solo per via del peso dell'equipaggiamento.
Questa maggiore agilità dei soldati si riflette su tutto il gioco. L'impostazione cambia radicalmente, con la visuale che passa sempre in terza persona e con l'azione corpo a corpo che diventa una parte determinante del gioco. Lunghe sequenze di motion capture, ovvero di sessioni in cui sono stati filmati i movimenti di attori ed esperti di Krav Maga, hanno portato all'implementazione di mosse da combattimento che per la serie sono del tutto inedite. Basta pensare che adesso con la scivolata che si può usare per ripararsi più in fretta dietro un muro, si possono anche travolgere i nemici colpendoli sulle gambe. Questa attenzione per gli scontri ravvicinati risponde a un cambio di impostazione molto più netto, visto che il nuovo Ghost Recon vedrà mappe sensibilmente più raccolte per favore un'azione più ravvicinata, con ampio spazio per gli aspiranti cecchini, ma decisamente più frenetiche e veloci che in passato con l'azione che si farà molto più adrenalinica e concitata.

Quattro classi per combattere

Nel gioco ci saranno quattro classi, tra le quali il giocatore potrà continuamente cambiare a seconda del tipo di gioco che vorrà sperimentare, soprattutto in multiplayer. L'ingegnere che ha il potere di emettere segnali di disturbo che consentono di interrompere qualsiasi comunicazione e di disattivare apparecchi elettronici in uso dal nemico. Potrà inoltre guidare i droni d'aria che questa volta hanno anche la possibilità di sparare con apposite mitragliatrici montate. Laddove prima i droni d'aria potevano essere solamente indirizzati verso una determinata area della mappa, questa volta si potranno guidare come veri e propri mezzi, mentre il corpo del giocatore rimarrà immobile nel punto stesso in cui si è deciso di iniziare a pilotarli. Il Commando che è sostanzialmente il soldato di fanteria, vero emblema della versatilità con un'arma che può essere integrata con modifiche di qualsiasi tipo sino a incorporare lame, pistole o mitraglie.

Potrà inoltre montare armi suppletive come un mini lanciarazzi a ricerca che si innesta direttamente sulle spalle del soldato e che, con una serie di colpi, potrà far saltare in aria persino i carri armati e le auto blindo. Torna ovviamente il Cecchino, con un'abilità speciale che gli consentirà di tenere d'occhio qualsiasi cosa accada nella mappa entro un certo raggio d'azione, rilevando la posizione di tutti i nemici. C'è poi il Ricognitore che ha come abilità speciale l'optical camouflage, ovvero la possibilità di venire confusi nel fondale senza essere avvistati. In Future Soldier viene, infine, introdotto il Drone di Terra, un robot a quattro ruote armato di tutto punto che però non potrà superare gli ostacoli con la stessa agilità con cui riescono i nuovi soldati dotati di esoscheletro, ad esempio, e che i giocatori potranno manovrare una volta messisi al riparo dagli attacchi degli avversari.
Una volta introdotte le classi e le novità, s'è finalmente passati all'azione con un breve giocato dal primo livello, quello norvegese, ambientato su una strada innevata lungo una cascata e qui le novità sono sembrate molto evidenti vista la velocità con cui il soldato protagonista era chiamato a passare da un nascondiglio all'altro e a difendersi con ogni mezzo dagli attacchi che gli venivano portati. La novità, anche qui, è che se il protagonista principale è una recluta dei Ghost di origini russe, e per questo più sensibile a quanto sta accadendo sul campo, al giocatore verrà chiesto di impersonare proprio quei civili che verranno coinvolti dalle azioni del gruppo di paramilitari russi, dando la possibilità, per esempio, di vestire prima i panni di un ingegnere che si trova coinvolto nell'attacco alla raffineria Norvegese e poi quelli di una guardia del corpo super addestrata del Presidente Russo che viene destituito per soverchiare l'ordine costituito, rivivendo così la trama in tutte le sue sfaccettature attraverso 14 missioni che potranno essere giocate in cooperativa per una longevità tra le 12 e le 14 ore.

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Link Up System

La vera novità di Ghost Recon: Future Soldier è l'introduzione del Link Up System, un sistema operante tramite il Cross Com e che consente ai giocatori che si raggruppino di godere ognuno delle abilità speciali attivate dagli altri. Questo funziona anche per il multiplayer dove le squadre potranno essere di otto giocatori, eventualmente uniti in due sottogruppi di quattro.

Il funzionamento di questa feature ci è stato mostrato in una mappa desertica, in cui nell'interfaccia del giocatore, quando si avvicinava agli altri membri della squadra, campeggiava un bel LB, il grilletto superiore sinistro del pad di Xbox 360, che una volta premuto permetteva di unirsi a un team leader. Una volta fatto, il giocatore che decide di unirsi non deve più preoccuparsi di manovrare il proprio personaggio, che seguirà il capo gruppo, ma potrà ruotare la visuale a 360° concentrandosi unicamente sulla copertura di fuoco del gruppo e all'attivazione delle attività speciali. Quando si è in questa configurazione, tra l'altro, ogni membro del gruppo gode delle abilità speciali usate dagli altri membri, come ad esempio l'optical camouflage che fa confondere i soldati col fondale. Quando viene usata tutti i membri che sono connessi tramite il Link Op System ne possono godere senza limitazioni. Questa scelta, inevitabilmente, si ripercuoterà sulle abitudini dei giocatori soprattutto nel multiplayer, visto che quelli che solitamente si lanciano da soli per le mappe, puntando al punteggio più alto compiendo azioni in solitaria anche troppo insistite, si renderanno presto conto che giocando in questo modo si troveranno a essere semplicemente più deboli degli altri che decideranno di coordinarsi e di giocare raggruppati. La strategia adottata consentirà un'altra innovazione ai level designer che di solito devono limitarsi a concepire mappe in cui i pericoli arrivano solo da una direzione, visto che altrimenti il giocatore sarebbe troppo vulnerabile. In questo modo si sono potuti sbizzarrire ipotizzando attacchi a 360°, sfruttando la presenza di giocatori liberi di pattugliare le mappe per tutta la loro ampiezza.

Anche sul fronte tecnico è stata operata una scelta importante, abbandonando i 30 fotogrammi al secondo a favore dei 60 fissi con una fluidità che già dal codice che abbiamo visto ha un impatto davvero notevole. Per riuscirci però, i tecnici di Ubisoft hanno dovuto abbandonare una parte di quegli effetti in post processing (tutte quelle distorsioni ed effetti di blur, ad esempio) che impreziosivano le immagini dei due GRAW mostrando, come detto in apertura, alcuni degli effetti più avanzati sulle console di questa generazione. Il risultato è un look molto più pulito, con texture estremamente definite e la presenza, comunque, di effetti come l'HDR ricreati con algoritmi più efficienti e meno costosi per l'hardware di Xbox 360 e PlayStation 3 in modo da ottenere un risultato paragonabile, ma che fa salva la fluidità dell'impianto, a discapito comunque di una spettacolarità sicuramente affievolita rispetto al passato. Discorso diverso per la versione PC che dovrebbe rispecchiare quelle console, a differenza delle precedenti edizioni, pur sfruttando le peculiarità dell'hardware. A noi, come sempre, dopo questo primo approccio non resta che attendere i prossimi appuntamenti con Ghost Recon: Future Soldier, per vedere dove porterà la rivoluzione di Ubisoft Parigi.

CERTEZZE

  • Un sacco di novità
  • Il Link Op System
  • 60 frame al secondo

DUBBI

  • Troppo poco spettacolare
  • Una rivoluzione efficace?