Conduit 2Buona la seconda? 

Abbiamo dato un'occhiata in privato a Conduit 2, sequel che promette di rimediare a tutte le mancanze del primo episodio.

Buona la seconda? Troppo hype può far male: lo sanno bene quelli di High Voltage, team responsabile di The Conduit, uscito lo scorso anno e apparso abbastanza in difficoltà a mantener fede a tutte le aspettative che gli utenti Nintendo riponevano nel titolo. Lo studio statunitense non si è comunque fatto scoraggiare, e subito dopo l'uscita del primo capitolo ha cominciato i lavori su questo Conduit 2 che abbiamo potuto vedere in anteprima all'interno dello spazio privato di Sega.

Conducimi al condotto

Dal punto di vista narrativo, Conduit 2 comincia esattamente dove finiva il precedente episodio: onde evitare spoiler, diciamo semplicemente che l'utente vestirà nuovamente i panni di Michael Ford, ritrovatosi su una piattaforma petrolifera vicino al triangolo delle Bermuda dopo aver attraversato un portale. Un setting che costituisce anche l'oggetto della demo single-player a cui abbiamo assistito e che ha contribuito a mettere in evidenza alcune delle migliorie sulle quali il team di sviluppo sta lavorando. Tanto per cominciare, le ambientazioni dell'avventura saranno molto più variegate della sola Washington DC del prequel, e oltretutto gli scenari godranno di una maggiore interattività: nel corso del playthrough abbiamo infatti potuto notare un bel numero di oggetti rovinarsi andare in pezzi in maniera piuttosto realistica e spettacolare. Altre nuove feature nei livelli saranno rappresentate dalla presenza di un numero maggiore di collectibles e di bivi che apparentemente dovrebbero lasciare una certa libertà d'azione al giocatore. Un altro grosso limite di The Conduit era l'insufficiente IA degli avversari, che è stata totalmente riscritta e resa variabile a seconda dell'arma che un nemico impugna in quel momento: ad esempio, un soldato che imbraccia un fucile a pompa cercherà in tutti i modi di avvicinarsi prima di fare fuoco, mentre di converso un cecchino si prenderà cura di tenersi sempre a lunga distanza. A proposito di strumenti offensivi, ci è stato confermato che Conduit 2 vanterà un arsenale riveduto e corretto, nel quale figurerà anche il particolare Aegis Device che abbiamo visto nella demo: trattasi di un generatore di scudi che potrà intercettare le pallottole e rispedirle al mittente, un'idea che gli sviluppatori hanno tratto dal film District 9. Tornando al gameplay a cui abbiamo assistito, le migliorie finora descritte indubbiamente sono visibili, ma permangono alcune perplessità sulla realizzazione tecnica: il livello della piattaforma petrolifera offriva alla vista texture piuttosto blande ed una palette di colori non entusiasmante, per non parlare del design davvero dozzinale dell'HUD. Il tempo è comunque dalla parte di High Voltage, che non sembra intenzionata a ripetere gli stessi errori. Anzi, per rendere l'esperienza ludica il più completa possibile, il team ha già messo in cantiere il supporto per il Motion Plus e la possibilità per i giocatori di modificare il sistema di controllo in ogni sua parte. Terminata la demo in single player con un accenno di boss fight (l'avversario era un enorme serpente marino), è stata spesa qualche parola sulla componente multiplayer, anch'essa oggetto di restyling. L'utente potrà modificare il proprio alter-ego sia dal punto di vista estetico sia per quel che concerne l'equipaggiamento da portarsi in battaglia: non solo, nel corso del gioco sarà possibile sbloccare upgrade per l'armatura che modificheranno alcuni parametri come Buona la seconda? la velocità o la resistenza ai danni, consentendo agli utenti di modellare il personaggio secondo le proprie preferenze. E' stata inoltre annunciata una nuova modalità cooperativa chiamata Invasion, descritta come una sorta di survival assimilabile all'Orda di Gears of War 2. Insomma, High Voltage sembra essersi sinceramente rimboccata le maniche per dare una raddrizzata alla neonata serie di The Conduit: difficile attendere questo secondo capitolo con il fiato sospeso, ma i possessori di Wii appassionati di FPS dovrebbero perlomeno tenerne d'occhio i futuri sviluppi.

Certezze

  • Più vario e ricco rispetto al primo
  • Modalità multiplayer migliorata

Dubbi

  • Il design lascia molto a desiderare