Dieci personaggi maschili pieni di carisma!  199

Benvenuti a una vera e propria esplosione di testosterone!

Uomini che odiano le donne, non ci sono dubbi. Sono i protagonisti maschili di molti videogiochi; dei concentrati di carne, muscoli e ormoni impazziti capaci di riempire lo schermo con le loro masse rocciose, o con il carisma totalizzante. Vabbé, non esageriamo. Questa classifica è nata dalla volontà di riequilibrare le centinaia di classifiche dedicate alle protagoniste femminili. Come tutte le classifiche, è assolutamente arbitraria e quindi non pretende di essere "giusta". Scrivendola, abbiamo solo pensato a farvi divertire, creando una carrellata di personaggi piuttosto conosciuti (quindi non lamentatevi se non è stato incluso il personaggio X o quello Y) e, soprattutto, scherzandoci sopra.
Cosa ancora più importante, la classifica NON ha posizioni, ovvero i personaggi non sono elencati in ordine di importanza, ma in ordine casuale, proprio per evitare polemiche tipo "Kratos andava prima di Ryu" o "Mario è il migliore di tutti" e così via.
Sperando di avervi fatto cosa gradita, vi lasciamo alla classifica e ai suoi spumeggianti protagonisti!

Kratos

Kratos, il protagonista della serie God of War, è uno spartano adulto in preda a una grossa crisi adolescenziale e per questo è diventato un sociopatico ammazza divinità, spietato e violento (Manitù, stai attento pure tu). Lo incontri per strada e gli chiedi una sigaretta? Lui ti strappa la lingua. Gli chiedi a che ora passa l'autobus? Lui ti pianta una mano nel petto e ti strappa il cuore sputazzandoti in faccia. Insomma, è un tipo che per gli affari suoi sarebbe disposto a sacrificare il mondo e tutti i suoi abitanti (in effetti... lo fa). Amici, nemici, conoscenti, parenti di secondo e terzo grado; poco gli importa, se si possono ammazzare, sono il suo pane. Ha provato anche ad andare dallo psichiatra, ma non c'è stato verso di cavarne qualcosa. Appena lo studioso ha detto che doveva far riaffiorare il suo rimosso, Kratos gli ha strappato gli occhi e l'ha gettato nell'Ade, dandolo in pasto a uno dei tanti cerberi di passaggio. Poi si è reso conto di non aver capito bene che cosa significasse dover far riaffiorare il rimosso, ma che ci volete fare? Noi lo amiamo così, stupido e impulsivo.

Master Chief

La facciamo la battutaccia Master Chief / Master Chef? No, dai, con Il protagonista della serie Halo si può fare molto di meglio. Ad esempio, si potrebbe raccontare di quando per pulirsi il naso ha sfondato il casco, o di quando... no, Master Chief non ammette battute. In fondo è la versione maschile di Samus Aran con il costume salamandrato, una carriera letteraria alle spalle e degli avversari dal nome quasi poetico: Covenant. Dopo averli nominati, non ti viene neanche voglia di ucciderli. Ehi Bungie, non potevate chiamarli: Big fucking green aliens? Voci accreditate raccontano che sotto il casco di Master Chief si nasconda il volto di un grande attore. Il casco gli è stato messo perché aveva chiesto un cachè troppo alto. Parlando seriamente, pare che gli artisti della Bungie si siano ispirati a Clint Eastwood per dargli la fisionomia finale, chissà se all'attore o al regista.

Marcus Phoenix

Marcus Phoenix, protagonista della serie Gears of War, è una montagna di carne senza collo che indossa una corazza pesantissima e ama ammazzare gli alieni, anche senza motivo. È che gli piace strappargli le unghie per usarle come stuzzicadenti (sapete, la crisi economica costringe a risparmiare). Passa le giornate sui campi di battaglia o in qualche prigione umana, dove viene torturato obbligandolo a leggere libri sulla vita di Gandhi. A causa del suo brutto carattere, non va molto d'accordo con i superiori e, se non fossero superiori, gli riserverebbe volentieri lo stesso trattamento che di solito riserva agli extraterrestri (avete presente la storia delle unghie e degli stuzzicadenti?). Alcuni dicono che il consumo eccessivo di steroidi lo abbia reso sterile, mentre altri giurano di averlo visto nudo su un prato a raccogliere margherite, ma sono tutte dicerie... anche se il poster dei Tokio Hotel che tiene nascosto sotto il letto, qualche dubbio lo lascia.

Mario

Cosa sarebbe il mondo dei videogiochi senza Mario? E diciamolo: gli eroi machi passano, l'idraulico baffuto e panzone resta. Ultimamente ha anche festeggiato i venticinque anni di vita. Non male per uno che mangia solo funghi allucinogeni e ama una principessa che ha relazioni sessuali clandestine con delle tartarughe. Nonostante tutto, la sua è una vita interessante e piena di prospettive lavorative, anche perché è l'unico idraulico (fratello a parte) in un mondo pieno di tubi e, soprattutto, è l'unico che abbia la voglia di andare a salvare Peach dopo l'ennesimo rapimento (la taccagna non vuole spendere soldi per pagarsi le guardie del corpo). Comunque, tanti auguri, Mario! Con te ci siamo gettati nel fuoco, abbiamo pattinato sul ghiaccio, ci siamo trasformati in api (in un completino che è piaciuto particolarmente a Boy George) e, soprattutto, abbiamo viaggiato in mondi fantastici a caccia di monete... praticamente degli spacciatori.

Ezio Auditore

Ezio Auditore è il protagonista del secondo e terzo (secondo e mezzo, va) Assassin's Creed. Giovanotto bene della Firenze rinascimentale, conta tra i suoi amici Leonardo da Vinci, Lorenzo il magnifico e tutte le prostitute di un paio di comuni italiani (all'epoca ce n'erano tante e non erano tutte impegnate in politica). Diventa un killer suo malgrado, ma si da parecchio da fare nel magico mondo degli assassini e finisce per ammazzare il Papa a cazzotti. Insomma, una carriera folgorante che, visto il successo, lo porterà sicuramente a diventare il protagonista su Facebook di qualche puzzle game o di qualche gestionale. In fondo ha un sacco di soldi e dentro una fattoria starebbe proprio bene. Qualcuno lo considera un tipo meno carismatico e profondo del suo antenato Altair, ma a noi piace di più perché andare a prendere una birra al pub con Altair è veramente noioso. Anzi, per Assassin's Creed 3 vogliamo come protagonista Sbirulino o Topo Gigio.

Cloud Strife

Quando gli emo non sapevano ancora di essere emo, Cloud Strife aveva già il suo ciuffo ribelle (ma non si tagliava le vene) e salvava il mondo da Sephiroth, che a dirla tutta era pettinato molto meglio di lui. Battute sullo spadone a parte (che come si sa serve a compensare il p... ahem), come dimenticarsi di questo personaggio talmente tormentato che un videogioco non è bastato per contenere le sue pene e c'è voluto pure un film? In fondo, se oggi i personaggi dei giochi di ruolo di Square Enix sembrano tutti figli dell'eugenetica vestiti dal direttore di GQ, lo dobbiamo a lui e ai suoi compagni di lotta. È un merito o un demerito? Ma che volete che ne sappiamo noi? Tanto per fare il remake di Final Fantasy VII ci vorranno trent'anni e, quindi, fino ad allora, non siamo tenuti a dare una risposta. Comunque, un motivo ci sarà per l'amore dimostratogli dai fan nel corso degli anni.

Grosso

Gira con un mitragliatore grosso quanto lui che ama alla follia, ha un sorriso smagliante che gli ha fatto rimorchiare tutti i personaggi femminili della serie Resident Evil (zombesse comprese), è duro da buttare giù e, soprattutto, non gli interessa avere un passato, un presente, un futuro e un imperativo, ma solo di fare fuori quanti più nemici possibili. Come non volergli bene? Come non tifare per lui quando tira fuori dalla tasca un sandwich unto e se lo mette in bocca per ricaricarsi di energia? Non per niente è il personaggio più amato di Team Fortress 2 ed ha ottenuto un ruolo in un simpatico gioco di carte di prossima uscita su Steam. Eppure vive in un titolo multiplayer, insieme ad altri loschi figuri, e non ha mai salvato il mondo!

Link

Collegamento ipertestuale non esiste come personaggio, ovvero esistono molti Link che vivono sulla stessa pagin... vivono nello stesso mondo, ma in epoche differenti. Come Zelda, il protagonista della serie Nintendo non è conosciuto come un singolo individuo, ma come un tipo che si perpetua negli anni e negli episodi, assumendo gusci differenti. Link è sempre Link, combatte sempre gli stessi nemici e raccoglie sempre gli stessi oggetti, ma contemporaneamente non esiste se non come idea generale di quello che deve essere un eroe nel mondo di Hyrule. Link è Link nonostante tutto, e i fan lo pensano sempre come un singolo personaggio (a meno che non esistano dei cosplayer che specificano ogni volta da quale episodio della serie hanno tratto il costume), non certo come una squadra di calcetto di folletti verdi.

Guybrush Ulysses Threepwood

Il temibile pirata di lucasiana memoria è uno dei personaggi più riusciti della storia dei videogiochi, oltre che uno di quelli più longevi. Ingenuo, ma non stupido, goffo, ma non incapace, Guybrush se la deve vedere con il pirata Le Chuck che, in tutti i capitoli della serie, tenta in vari modi di farlo fuori per rubargli l'amore della bella Elaine Marley. Come mai il signor Threepwood è così amato tra i videogiocatori (soprattutto quelli di vecchia data)? La risposta non è semplice e darla potrebbe causare un nuovo big bang, ma suonate il gong, contattate i Thong e partite per Honk Kong (l'alcol inizia a dare i suoi frutti). La verità è che un buon personaggio, per funzionare, deve per prima cosa saper soffrire e Guybrush ha soffritto molto, arrivando addirittura a infilarsi un toppacciolo gigante nelle mutante (come dare torto a Le Chuck che lo vuole morto?).

Ryu

Prima di Ryu, in questa classifica c'era Dante della serie Devil May Cry. Poi al TGS lo hanno trasformanto in Eminem e non ce la siamo sentita di concedergli tanto onore. Per sostituirlo, direttamente dalla serie Street Fighter, ecco Ryu! Ciao Ryu, presentati. Ma non sparare palle di fuoco che ti scopriamo subito. Come non vuoi stare in questa classifica? Perché? Non sopporti di essere un semplice sostituto? Ti senti l'undicesimo? Senti di non meritare di stare qui e vuoi che ci mettiamo Blanka? Ma no, Blanka no. È verde! Ci rovina il design del sito. Dai, tu ci stai benissimo. In fondo non c'è Street Fighter senza Ryu e poi sei molto amato, molto più di Dante, visto che a lui lo hanno proprio licenziato dalla sua serie. Pare che ora scavi tesori su Facebook e non rimedi più una gnocca neanche sulle chat porno. Poveraccio, che fine ha fatto!