PC Magazine #4  18

Si parla di 3D e delle possibilità che attualmente offre, fronte Nvidia, in ambito gaming... in più tutte le notizie e gli approfondimenti settimanali!

La settimana dopo la settimana del BlizzCon si sta per concludere - almeno nella sua parte faticosa e per molti routinaria, detta lavorativa - e mentre delle luci, dei suoni e degli eventi del ritrovo californiano non restano che gli echi amplificati dalla mole di articoli pubblicati, qui consultabili, il resto dell'universo che ruota attorno al gioco su PC sembra muoversi con la solita leggerezza, tra le righe dei giganti dell'intrattenimento ma con il suo carattere distintivo. Un esempio di questa unicità? Il panorama indipendente che ancora si mette in gioco con concorsi genuinamente battaglieri anziché meramente pubblicitari: in questi giorni sono state accolte le candidature per partecipare al tredicesimo IGF - Indipendent Games Festival, con qualche centinaio in corsa per la vittoria finale attraverso una selezione che, al solito, durerà diversi mesi e vedrà coinvolti titoli già usciti e ben noti, com Amnesia, altri in fase di testing ma di enorme successo, come Minecraft, e altri ancora che nessuno conosce ma con il tempo e grazie a iniziative come questa potrebbero imporsi come i nuovi Machinarium, VVVVVV o Super Meat Boy.

Arriva invece da Stoccolma la voce di Alan Kertz, uno dei ragazzi attualmente al lavoro su Battlefield 3, che sul forum ufficiale di Electronic Arts, che lo sviluppatore del gioco, DICE, lo possiede, spiega come l'oggetto del suo lavoro necessiti una quantità speciale di attenzioni nella sua incarnazione PC dove il pubblico, da una parte meglio disposto a confrontarsi con sistemi e interfacce più complesse rispetto a quelle richieste dagli utenti console, pretendono qualcosa che possa rendere giustizia alle loro macchine sia in termini di potenza di calcolo che di design. Parole sante, ci piace sentirci tenuti in considerazione, peccato quindi che sempre da EA giunga la notizia che Need for Speed: Hot Pursuit non sarà disponibile in versione demo su una sola piattaforma... indovinate quale!?

di Umberto Moioli

PC Magazine #4

L'approfondimento di questa settimana parte dalla volontà di tornare sul discorso dell'integrazione tra il gioco e la tecnologia 3D stereoscopica, oramai motivo di enormi dibattiti e realtà più o meno affermata anche in ambito console e sulle TV casalinghe. Qualche tempo fa vi avevamo proposto la recensione del kit Nvidia 3D Vision, nell'intero panorama dell'intrattenimento il bacino più ricco di contenuti considerando la sempre maggiore compatibilità con i giochi vecchi e nuovi; oggi siamo andati nella sede italiana della società statunitense per fare il punto della situazione sugli sviluppi dell'ultimo anno, capire quali possibilità si sono affermate nel frattempo e prospettive si affacciano nel futuro prossimo.

Lo sviluppo più naturale e immediato di quanto uscito nel 2009 è stato ovviamente l'avvento della tecnologia 3D Vision Sorround, che declina in ambito tridimensionale quanto visto qualche tempo prima con le schede AMD, affiancando tre monitor per una risoluzione massima di 5970x1080. Il risultato, provato con Mafia II, è qualcosa di davvero particolare anche se i costi di realizzazione di un sistema del genere, che nel caso della prova comprendeva anche due GTX 480, non sono decisamente alla portata di tutte le tasche. Per chi si volesse "accontentare" del 3D con un singolo schermo, invece, la buona notizia è che l'offerta dei monitor a 120HZ è parecchio cresciuta rispetto a quella iniziale, quando il solo pannello Samsung SyncMaster era disponibile in bundle con occhiali e ricevitore: abbiamo visto in azione sia un Acer GD235HZ che un LG w2363D, entrambi con risoluzione 1920x1080 e una qualità dell'immagine notevole anche con 3D Vision attivato.

Più laterali, soprattutto nel panorama italiano, ma comunque interessanti sono le prospettive di fruizione di questo tipo di esperienza su proiettore - abbiamo osservato un Optoma in azione - sia soprattutto su computer portatile, con l'Asus G51J già pronto per questo tipo di fruizione e dotato di una scheda video GTX 260M; il prezzo parte poco sopra i 1'100 euro per questo 15.6 pollici tutto rivolto ai giocatori, ma chi volesse esagerare sappia che a breve dovrebbe essere disponibile in Italia un altro portatile, sempre Asus, da 17 pollici e con un ulteriore boost di potenza di calcolo grafico. L'intera lista con la compatibilità può essere trovata a questo indirizzo. Infine sono due le iniziative su cui Nvidia punterà nei prossimi mesi: la prima è l'ancora embrionale 3D Vision Live, ovvero un servizio di streaming di video in 3D che attualmente è in fase di beta e deve essere perfezionato in termini di ottimizzazione del flusso dei dati, significativamente di più rispetto a un normale video, mentre il secondo è il 3DTV Play, che permette di collegare il proprio PC con scheda Nvidia alla tv 3D, sfruttando occhiali e pannello di quest'ultima.

Una compatibilità che potrà avvenire sia per i possessori di Nvidia 3D Vision, che dovranno collegare semplicemente il ricevitore alla porta usb del computer, sia per chi non lo possedesse, con un aggiornamento software da qualche decina di euro. Le soluzioni sono quindi diverse e, sperando di averle nuovamente a nostra disposizione per un test più approfondito, la direzione presa da Nvidia sembra volta ad ampliare sempre più l'offerta sia in termini di compatibilità, sia di possibili modelli di fruizione. In attesa di capire che frutti porteranno le mosse di AMD, il PC sembra restare, almeno in termini di videogaming, la piattaforma leader per il 3D stereoscopico.

Configurazione Computer Budget
Passando invece alla configurazione di questa settimana, il Computer Budget è la porta sul retro del gioco su PC. L'idea è quella di suggerire le componenti per chi un computer se lo deve fare per un utilizzo casalingo o professionale altro rispetto al gioco, e non ha intenzione di mettere sul piatto ulteriori risorse per acquistare componenti specificatamente dedicate all'attività ludica.

Si vuole insomma stare attorno ai 300 euro, magari sforando di qualche decina, montando una macchina che comunque permetta di far girare a risoluzioni sub full hd - quindi le varie 1400x900 o 1680x1050 - tutti i giochi, magari lavorando con le impostazioni grafiche e rinunciando a qualcosa sui filtri. Come processore la scelta è abbastanza semplice perché l'Athlon II X3 440 ha soli tre core, più che sufficienti per giocare visto l'uso che ne fanno la gran parte dei videogame, e un'alta frequenza, regalando prestazioni adeguate qualsiasi cosa di desideri fare con il proprio pc di casa, in ambito multimediale ma non solo. Per la scheda la situazione è già complessa, intasata, quando si sale verso la fascia media e medio-alta, figurarsi in quella bassa, dove tra tutte le possibili offerte e la presenza di schede di diverse generazioni magari scese di prezzo, scegliamo la Radeon HD 5670 che è una buona soluzione soprattutto guardando al confronto con Nvidia, che latita di qualcosa di paragonabile nei costi, nelle prestazioni e che nel contempo sia compatibile con le Directx 11.


Componente
Caratteristiche
Prezzo
Processore
70€
Scheda Madre
55€
Scheda Video
80€
Ram
OCZ Value Series 4 GB (2x2GB) DDR2 800 
70€
Alimentatore
HEDEN PSXA870P22 500W
20€
Hard Disk
WESTERN DIGITAL  Caviar Blue - 3,5'' - 250 GB - 7200 rpm - 8 MB - SATA (WD2500AAJS)
35€
Prezzo Computer Budget
330 Euro



di Umberto Moioli

PC Magazine #4

Che c'entra un browser game che gira su Facebook con questa rubrica? La domanda non è peregrina e Ravenwood Fair non ha neanche qualità tali da meritare veramente la menzione, tranne che per un dettaglio: è firmato da John Romero, uno dei papà di Doom e Quake, nonché del controverso Daikatana. Avviando il gioco ci si aspetterebbe qualche tocco di classe che lo differenzi dalla massa di giochi simili, invece ci si trova davanti al solito clone di FrontierVille di Zynga, che a sua volta è un clone del ben più famoso FarmVille, sempre di Zynga, che a sua volta è la copia spudorata di Farm Town di Slashkey.

Il capitombolo nello squallore della clonazione dei browser game potrebbe continuare per ore e, sinceramente, non stupisce più di tanto, poiché si tratta di prodotti scientemente progettati per "rapinare" l'utente, solleticandone l'istinto all'acquisto compulsivo. Un sito porno è molto più etico di un FarmVille qualsiasi, almeno gioca a carte scoperte.

Ma lasciamo correre questa polemica, che ci porterebbe lontani e che richiederebbe un maggiore approfondimento. Di tutta questa storia, dispiace che sia finito nel gorgo del nulla un guru dell'industria come Romero, che con Ravenwood Fair segna, di fatto, il punto più basso della sua carriera. Il problema è che se non se ne fosse parlato sui siti specializzati, nessuno si sarebbe accorto della presenza di Romero nel progetto. Il gioco è sempre quello: bisogna creare un parco divertimenti nella foresta, dopo averla disboscata e aver raccolto le risorse necessarie. Per farcela non è richiesta nessuna abilità: basta cliccare sugli alberi per tagliarli e, quando si ha abbastanza spazio libero, selezionare gli oggetti, ognuno con un proprio valore divertimento o con una funzione speciale, da acquistare nell'apposito menu. Il posizionamento degli oggetti è indifferente, non esistono dinamiche economiche e relazioni tra le attrattive complesse come potevano essere quelle di un Theme Park e un po' ovunque sono disseminate "civette" che fanno spendere crediti Facebook in un batter d'occhio. La presenza o meno dei visitatori è determinata dal fattore 'divertimento', rappresentato da una barra in alto a destra; superato un livello divertimento, arriva un nuovo visitatore. Capita a volte che i visitatori vengano spaventati dalle creature della foresta. Per farli tornare tranquilli basta accarezzarli, ma anche se non li si accarezza in tempo, non c'è nessun rischio: prima o poi torneranno (non sia mai che l'utente si ritrovi con davanti una sfida). Volendo ci sono le quest, ma sono poca cosa (costruisci l'edificio X, raccogli tot risorse e così via).

Insomma, il solito gioco Facebook: personalizzazione e corsa a chi ce l'ha più lungo... pardon, più bello... il parco di divertimenti, ovviamente. Nessuno stupore, ma Romero che c'entra? A cosa è servito il suo intervento? Quali meccaniche di Ravenwood Fair non sarebbero state implementate senza il suo intervento? Sono tutte domande alle quali nessuno risponderà mai. Non che siano importanti, ma rendono bene l'idea di dove stia andando una grossa fetta dell'industria dei videogiochi... a fare bunga-bunga, probabilmente.

di Simone Tagliaferri

PC Magazine #4

Titolo: Ravenwood Fair
Sviluppatore: John Romero
Tipo di distribuzione: browser game con microtransazioni
Sito di riferimento: Link
Download: si gioca nel browser.
Da sapere per giocare al meglio: niente di rilevante da segnalare.

PC Magazine #4

Dopo Icewind Dale e Baldur's Gate potrebbe salirvi una lieve nausea all'idea di leggere un altro articolo su un gioco di ruolo con visuale isometrica, ma The Temple of Elemental Evil ha dalla sua caratteristiche originali che dovrebbero impedirvi di riversare il tegolino sulla tastiera, anche se in quel caso potreste cogliere l'occasione per comprarne una nuova, approfittando della sezione Assembla il tuo PC. Tornando al gioco, il titolo Troika ha il merito di adattare la storia all'allineamento morale che scegliamo per il nostro gruppo, un massimo di cinque avventurieri da definire in ogni particolare. La struttura e l'ambientazione rimangono le stesse, ma le missioni sono presentate con scopi e premesse coerenti con la malvagità o la generosità dei personaggi. Dal momento che arriveremo nella città di Hommlet per trovare due elfi scomparsi, non è pensabile per esempio che degli spietati opportunisti lo facciano solo per il piacere di compiere una buona azione.

Al di là di questo aspetto The Temple of Elemental Evil prende il nome dall'omonimo modulo d'avventura cartaceo di Dungeons & Dragons, e di conseguenza resta fedele al contenuto originale. Questo significa che dopo una fase iniziale piuttosto articolata possiamo scordarci città, esplorazioni di valli desolate, personaggi non giocanti con vite proprie e chissà quale storia locale da scoprire. Qui si va nel tempio e si procede un livello dopo l'altro mazzuolando a destra e a manca. Strada facendo si possono seguire quest secondarie, ma quasi sempre da risolvere a suon di ceffoni. La presenza massiccia di scontri toglie spessore all'esperienza interpretativa, ma questi sono anche il fiore all'occhiello del gioco. Infatti Troika ha definito un sistema strategico a turni egregio, fedele alle regole di Dungeons & Dragons. A ogni scontro il gioco calcola l'iniziativa con l'equivalente di un lancio di dadi, e ci fa sapere subito quale sarà l'ordine di azione dei personaggi, stabilendo anche i punti ferita dei nemici. Di conseguenza se ricarichiamo lo stesso combattimento, questo non sarà mai uguale al precedente. A questo punto, tutte le scelte minuziose che abbiamo fatto durante la creazione del gruppo si fanno sentire in termini di opportunità strategiche. Se poi ci ritroviamo con qualche carenza di troppo, è sempre possibile arruolare fino a tre NPC gestiti dal computer. A distanza di anni ToEE è un titolo ancora molto bello da vedere, grazie agli elementi tridimensionali, e appagante dal punto di vista strategico. Inoltre offre la modalità di gioco "Ironman", che consente di giocare l'avventura potendo salvare solo all'uscita dalla partita, consci che se il gruppo muore, bisogna ricominciare tutto da capo. Questa tensione da sola vale l'ennesimo balzo temporale nel passato dei giochi per PC.

di Andrea Rubbini

Linea:gog.com
Prezzo: 5.99 $
Storico:Il sistema di regole di Dungeons & Dragons è aggiornato alla versione 3.5
Voto originale Multiplayer.it: 7.5 - Recensione

PC Magazine #4

City of Heroes
Questa settimana apriamo le danze con l'interessantissimo Developer's Diary di Sean McCann, altresì conosciuto come Dr. Aeon sui forum ufficiali del gioco. I giocatori sono in attesa dell'Issue 19: Alpha Strike, la patch che introdurrà in gioco il tanto atteso sistema Incarnate, che permetterà ai giocatori di potenziare i loro personaggi oltre il level cap.

PC Magazine #4

Gli sviluppatori si sono concentrati dunque sulla progettazione di sfide altrettanto importanti e l'inizio dell'invasione di Praetoria, l'universo parallelo rivelato dalla recente espansione Going Rogue. Naturalmente c'è un pretesto per l'avventura, e cioè la sconfitta dei più importanti eroi di Paragon City: tocca ai giocatori stabilire l'ultima difesa, con la Task Force Apex, o contrattaccare con la Task Force Tin Mage. Sean McCann si è trovato quindi a disegnare dei contenuti all'altezza del nuovo "stadio" dei giocatori che sbloccheranno l'Alpha Slot: l'obiettivo è infatti quello di mirare lentamente a rendere i giocatori i veri protagonisti del MMO, facendoli sentire più al centro dell'azione, grazie anche a una storia che si sviluppa tramite concise vignette che non interrompono il ritmo delle nuove missioni. A quel punto, il team si è fermato a riflettere sulle Task Force più amate dagli utenti, stabilendo come metro di paragone Imperious, Recluse, Statestman e Reichsman; l'idea era quella di bilanciare le caratteristiche migliori di queste Task Force per produrne una nuova che combinasse la difficoltà, la varietà e la necessità di coordinazione in un'unica, epica avventura breve. Dopo aver stabilito la durata, intorno a un'ora circa, i devs hanno implementato le nuove sfide facendo particolarmente leva sulla coordinazione dei giocatori e sulla varietà degli scontri, che saranno molto più dinamici e strategici del solito: a detta di McCann, il risultato è una nuova sfida che i fan di City of Heroes non vedranno l'ora di affrontare e che rinfrescherà ulteriormente i contenuti di un MMO di nicchia che sempre più spesso riesce a stupire per l'originalità delle sue proposte.

Il Signore degli Anelli Online
L'instancabile Turbine ci ha riservato una bella sorpresa questa settimana, rivelando le patch notes relative all'aggiornamento novembrino de Il Signore degli Anelli Online, già in fase di test sui server appositi.

A quanto pare c'è una tonnellata di contenuti in arrivo, sopratutto per quanto riguarda il lato free-to-play che includerà adesso tutte le espansioni fino a livello 65. Ma questo già si sapeva; a sorpresa, invece, Turbine ha presentato una nuova feature, una sorta di saccoccia in cui contenere i vari oggetti speciali legati agli eventi e agli skirmish, nonchè la possibilità per gli ex-sottoscriventi di viaggiare più velocemente. Non mancano inoltre dei miglioramenti per alcune cavalcature speciali, contenuti aggiuntivi per i crafter e una sostanziale revisione delle zone di partenza di Nani e Elfi. E non è finita qui: fa capolino un certo sistema Task il quale, secondo Turbine, dovrebbe essere collegato all'aggiunta di circa 250 quest ripetibili adatte a tutti i giocatori e legate a inediti deed e, probabilmente, Turbine Point aggiuntivi.

Star Wars: The Old Republic
Mentre sul sito ufficiale la famigerata sezione HoloNet ci rivela le biografie di alcuni personaggi fondamentali nel lore del prossimo MMORPG di BioWare, e cioè l'alderaani Bouris Ulgo, il cancelliere supremo Diab Duin e il misterioso assassino conosciuto solo come "il Keeper", la rivista Star Wars Inside Magazine si lascia scappare qualche inedita informazione riguardate il gameplay per bocca di James Ohlen.

Durante una discussione di ampio respiro riguardante alcuni punti centrali del gioco, come le zone di partenza o il combattimento spaziale, Ohlen si è sbilanciato sulla struttura di The Old Republic e sui contenuti per i giocatori casual. "Molta gente teme gli MMORPG perchè alcuni di essi possono diventare un grind... ma noi abbiamo deciso di evitare questo sviluppo" ha detto Ohlen, "Daremo sempre ai giocatori una trama che li faccia procedere nel gioco". Insomma, quest in abbondanza per accompagnare la progressione? Ma le indiscrezioni non sono finite qua e le prossime sono ancora più interessanti. A un certo punto, Ohlen ha parlato della storia inerente i Sith e a quanto pare, in una delle prime missioni, il giocatore Sith dovrà uccidere il proprio maestro e gli altri studenti per poi dare la caccia a un importante Cavaliere Jedi allo scopo di corromperlo. A detta di Ohlen, le scelte dei giocatori non solo influenzeranno la sua storia, ma anche le ricompense e il suo stesso aspetto fisico. Ricordate quando in Star Wars: Knights of the Old Republic le scelte morali influenzavano la tendenza verso il lato oscuro della Forza, cambiando l'aspetto del giocatore con l'aggiunta dei segni di corruzione, esattamente come accade a Palpatine alla fine di Episodio III? Ebbene, questa feature sarà presente anche in The Old Republic per la gioia di tutti i fan dell'universo di George Lucas.

Champions Online
Colpo di scena: Champions Online diventa free-to-play! E' una notizia piuttosto inaspettata, ma ormai sembra che questo nuovo modello sia adottato sempre da più società, come conferma l'annuncio del produttore esecutivo Shannon Posniewski nel recente State of the Game. Il comunicato di Posniewski non si ferma qui, per quanto riguarda le sorprese, e pare infatti che i nuovi giocatori saranno in grado di scegliere un Archetipo, una sorta di "classe" per il proprio personaggio che semplifica decisamente la creazione dell'avatar e la scelta dei suoi eventuali poteri.

Per quanto riguarda il modello F2P, i giocatori veterani e i tutti neofiti dovranno ancora pagare una sottoscrizione ma la maggior parte dei contenuti, come l'editor per i costumi, le zone e le espansioni saranno completamente gratuiti. Non manca ovviamente una precisa lista di tutti i privilegi divisi tra utenti Silver (account gratuiti) e Gold (account con sottoscrizione). Champions Online non è certo l'MMORPG più popolato del pianeta e la decisione di Cryptic potrebbe essere saggia quanto avventata. Sicuramente attirerà l'attenzione di nuovi utenti e non resta che restare a osservare l'evolversi della faccenda.

di Christian La Via Colli

PC Magazine #4

Sandy Bridge Unlocked

A quanto pare il Core i7 2400 Sandy Bridge è overcloccabile e si tratta di una notizia che può fare la differenza in relazione al gradimento di parte degli utenti PC. Infatti, se quanto mostrato corrisponde a verità, un prototipo della nuova architettura Intel a 32 nanometri è stato overcloccato fino a 5Ghz. La notizia è apparsa nel forum di Coolaler, un overclocker Taiwanese celebre per i suoi record tanto da avere una propria community dedicata. Purtroppo non possediamo l'abilità linguistica per comprendere i commenti ma le immagini caricate dall'oveclocker sono decisamente esplicative.

Le prestazioni delle RADEON 6800
Dalle numerose review nonostante il presunto boot della tecnologia bart, emerge la similitudine prestazione tra 5850 e 6850 e tra 5870 e 6870.

In alcuni casi addirittura la 6870 si è trovata dietro alla 5870. D'altronde si sa che questa è quasi una riedizione mentre le 6900 si occuperanno di fronteggiare GTX 470 e 480 di Nvidia. Purtroppo perÚ con questa mossa AMD rischia di mangiarsi buona parte del grosso vantaggio ottenuto sull'acerrima rivale che ha controbattuto con il calo di prezzi della scorsa settimana e sembra già pronta per sfornare la 580. Comunque il bart e l'ottimizzazione possono rendere queste schede interessanti per chi ancora non ha una scheda di fascia alta DX 11. Tra le recensioni più ricche in termini di benchmark troviamo quelle di OverclockersClub, HardwareCanucks, Bjorn3D e HardOCP. Da non perdere l'esaustivo articolo del nostro Luca Olivato che illustra novità, punti di forza e le scelte che stanno dietro alla nuova serie di schede video AMD.

GTX 580 confermata?

Per alcune ore, nella pagina ufficiale di Nvidia dedicata alle schede che supportano la tecnologia 3D Vision, è apparsa in elenco anche la GTX 580 che, pur essendo teoricamente prevista a cavallo tra il 2010 e 2011, non Ë stata ancora menzionata ufficialmente dall'azienda. Che si tratti di un errore, di una conferma involontaria o di una mossa pubblicitaria poco importa. Ormai la notizia ha attraversato l'intera rete e le speculazioni sulla nuova ammiraglia Nvidia sono destinate a crescere esponenzialmente.

Cali di prezzo Nvidia effettivi
Confermato il calo di prezzo per la GTX 460 che finalmente diventa competitiva.

Sono 199 i dollari suggeriti da Nvidia come nuovo prezzo per la scheda che però è ormai in una fascia prestazionale affollata che probabilmente, con l'uscita della serie RADEON 6900, vedrà le schede AMD raggiungere prezzi ancora più competitivi. Più interessante invece il calo di prezzo della GTX 470. Una scheda decisamente potente e superata, restando nel campo delle configurazioni a chip singolo, solo dalla 480. Con 260$ di prezzo di listino e un ottimo supporto della feature tessellation delle DX 11, la GTX 470, prima troppo costosa, rappresenta ora un'opzione appetibile.

Sharp abbandona il mercato PC

Secondo un rapporto pubblicato da Nikkei.com Sharp è in procinto di abbandonare il mercato dei personal computer. Il futuro dell'azienda, a quanto pare, sarà legato a dispositivi mediali specializzati come il nuovo tablet Galapagos che consentirà anche di smerciare e-books, musica e video. Gli altri settori in cui opera l'azienda continueranno comunque a operare normalmente. La notizia non sorprende visto che dopo 20 anni di attività, in gran parte orientata al settore notebook, il 2010 è stato il primo anno in cui Sharp non ha presentato alcun nuovo prodotto in questo settore. I clienti continueranno comunque a ricevere adeguato supporto per i PC targati Sharp che hanno acquistato.

Con la forza del pensiero
I sistemi di controllo neurale sono già una realtà e presto ne parleremo proprio in queste pagine,

ma a quanto pare la ricerca ha già fatto un passo in avanti e potrebbe trattarsi di un vero balzo in avanti per le interfacce uomo-macchina, almeno in futuro. Durante un esperimento realizzato negli states, 12 volontari affetti da epilessia, secondo quanto riporta il sito breakingnews.com, sono riusciti a scegliere tra due immagini digitali senza muovere un muscolo o un nervo e senza il bisogno di un'interfaccia in grado di leggere i nervi. Il procedimento è infatti legato agli impulsi neurali che sono stati letti direttamente da alcuni elettrodi. La strada è ovviamente lunga me irta di ostacoli ma si tratta senza dubbio di una strada potenzialmente rivoluzionaria. La mente come "muscolo" utilizzabile sarebbe infatti svincolata dai confini materiali che limitano le possibilità e la velocità di braccia e dita.

di Mattia Armani