PC Magazine #8  17

Alla consueta carrellata sulle notizie della settimana si aggiunge, in questa occasione, anche uno specialissimo concorso di scrittura videoludica...

Più o meno tutti i venerdì chi scrive deve entrare in uno stato meditativo e valutare il proprio operato, capire quanto bene abbia fatto a lasciar perdere nel corso dei sette giorni passati, ancora una volta come nelle settimane, nei mesi e negli anni precedenti, il fenomeno dei social-browser-Facebook game, non curandosi di aggiornare il pubblico di lettori sulle ultime uscite del catalogo Playdom o Zynga, oppure stilando classifiche sui migliori trucchi per diventare sempre più ganzi a Mafia Wars. In fondo è quello a cui tantissima gente gioca con il PC o, meglio, con cui la gente si diverte e forse non vederne i presupposti per dargli spazio in un sito per giocatori come Multiplayer.it, è un peccato di presunzione verso un modo diverso di videogiocare. Vale quindi la pena approfittare della nuova ondata di informazioni giunta a proposito di Glitch, social game dalla mente e i fondi di uno dei creatori di Flickr, poi venduto a Yahoo, per valutare fino a che punto si possa spingere un progetto del genere: Stewart Buttefield, l'uomo a capo del progetto, descrive "l'esperienza di fondo come un platform a scorrimento laterale, riecheggiante i giochi con protagonista Mario", mentre sul sito la scritta Massive Multiplayer Online Game campeggia in modo piuttosto evidente e già nel momento della sua rivelazione si è parlato di come gli utenti dovranno collaborare per difendere le differenti aree del mondo, sbloccate attraverso quest cooperative, dagli attacchi di Rook, un corvo che farà da antagonista principale - o unico, ancora non è chiaro. Insomma Glitch non sembrerebbe così male, ha degli elementi di sfida e le ambizioni portano a citare addirittura il meglio del meglio, il Re del genere, mentre l'uso di una grafica 2D unita a elementi di gioco persistenti riporta alla mente il coreano Maple Story. Siamo quindi alla svolta? E' arrivato il momento in cui quelli che pensavamo essere dei semplici pretesti per raccogliere pubblicità e vendere beni virtuali, daranno un serio motivo per essere giocati?

Forse sì e forse no, visto che - oltre al fatto che il trailer ufficiale non sembra nulla di davvero speciale dal punto di vista delle meccaniche di gioco - sempre nel corso dell'intervista a VenturBeat, Buttefield non manca di citare come il modello di business comprenderà la messa a disposizione di oggetti per aumentare in fretta le proprie statistiche o lo spazio per creare gruppi di discussione o, ancora, la volontà di frammentare l'esperienza su mille dispositivi diversi, non tutti in grado di esprimere un'esperienza videoludica ottimale, per essere disponibile in ogni istante della giornata. Quel che è certo, dopo anni di Farmville e centinaia di applicazioni simili, è che il social gaming di nuova generazione, come in questo caso supportato da team corposi composti da decine di persone e investimenti altrettanto sostanziosi, dovrà prima o poi farsi avanti e magari rendersi appetibile anche ai giocatori in cerca di un'esperienza social, piuttosto che solo agli animali sociali in cerca di un'esperienza gaming.
E la solita carrellata di notizia? Lo spazio è tiranno e sotto scalpita il nostro approfondimento di oggi, quindi, a proposito di giochi, di seguito inseriremo cinque link contenenti armi giocattolo, set da poker specialissimi, le ultime tendenze in termini di Pixel Art, capi d'abbigliamento adatti alla Zona e l'attesissimo annuncio dell'imminente rilascio di una nuova modalità per Minecraft... a voi scoprire dove si cela cosa! Link 1. Link 2. Link 3. Link 4. Link 5.

di Umberto Moioli

S.T.A.L.K.E.R. 2

Settimana scorsa avevamo dato notizia del concorso indetto dagli sviluppatori di S.T.A.L.K.E.R. 2, che hanno chiesto alla community di realizzare delle missioni da inviare loro e, scelte le migliori, inserire all'interno dell'attesissimo seguito. I nostri Andrea Rubbini e Simone Tagliaferri accettano nelle righe seguenti la sfida e propongono la loro missione che vorrebbero vedere a gioco completato. Chissà mai che quella che state per leggere non sia la prima anteprima sui contenuti del prossimo viaggio all'interno della Zona...

Nome quest: La dimora dei non vedenti
Ricevuta da: Mikhail
Obiettivo: trovare il fratello di Mikhail nella dimora dei non vedenti.
Antefatto
A Chernobyl era presente lo stabilimento di una multinazionale farmaceutica che vivisezionava animali contaminati per studiare gli effetti delle radiazioni sugli organismi evoluti. Durante il disastro del 2012, una fuga di radiazioni nello stabilimento ha reso ciechi tutti i ricercatori.
Circa una ventina tra questi si sono radunati quindi nel grosso complesso sportivo costruito per loro vicino allo stabilimento, occupandone ogni area: piscina, campo da gioco, palestra, docce, sauna, e sotterranei.
Questa nuova comunità di non vedenti ha sbarrato porte e finestre, e vive completamente al buio nelle sale sotterranee per evitare i mostri che si aggirano all'esterno. Solo durante le riunioni della comunità, che avvengono di notte, si ritrovano all'aperto sul campo da gioco.
Missione
Insieme a Mikhail il giocatore deve introdursi nel centro sportivo, raccogliere indizi, parlare con le persone, e infine scoprire il fratello di Mikhail, che al contrario degli altri non ha perso la vista, anche se nessuno lo sa. Il fratello ha continuato a condurre esperimenti segreti sulle persone stesse della comunità, generando mostri semicoscienti molto aggressivi e pericolosi, che ancora conservano qualche ricordo della loro vita passata. C'è infatti un passaggio segreto che collega il centro sportivo al vecchio stabilimento di ricerca. Tutti i ciechi della comunità sono all'oscuro di quanto avviene e subiscono le sparizioni dando la colpa a qualche creatura esterna.

Quando il giocatore riunisce Mikhail con il fratello, questi si pente dei suoi esperimento, e gli chiede di aiutarlo a distruggere il centro di sperimentazione nascosto e i mostri che ha creato. Il ricercatore raduna gli uomini della comunità in una grande sala dello stabilimento con una scusa. Il giocatore deve quindi andare nella stanza dei comandi e attivare la chiusura d'emergenza, così da mettere al sicuro le persone della comunità. Mentre lui entra nell'area sotterranea dove vivono le creature animalesche generate durante gli esperimenti segreti per ucciderle.
Fatto questo il giocatore deve seguire i cunicoli scavati dalle creature per trovare il capo branco. Il combattimento con il boss si svolge in tre fasi, ciascuna interrotta da una sequenza di dialogo, durante la quale il mostro parla della sua rabbia per quella nuova orribile vita e della malinconia che prova per essere ancora al mondo.
Durante la terza fase il ricercatore si sacrifica per dare al giocatore la possibilità di sferrare il colpo finale al boss. Mikhail decide quindi di rimanere nel centro sportivo per aiutare la comunità di non vedenti e rimediare al dolore causato dal fratello.
Ricompensa: visore notturno e pistola con torcia montata sotto alla canna. di Andrea Rubbini

Nome quest: Il ciclope
La quest inizia parlando con un PNG di una delle aree periferiche (dovrebbe essere un membro di una delle fazioni di stanza nella zona). Sono state segnalate delle strane sparizioni di carovane in un'area desolata altamente radioattiva, e le pattuglie inviate a investigare non hanno mai fatto ritorno. La missione richiede di andare sul posto per capire cos'è successo.
Arrivato sul luogo segnato sulla mappa, il giocatore si troverà davanti a una serie di crepacci, formatisi in seguito agli eventi che hanno piagato la zona. L'area è isolata e nei dintorni non ci sono abitazioni. Esplorandola, il giocatore scoprirà una baracca nascosta tra le rocce. Si tratta di un edificio molto piccolo di pochi metri quadrati, con dentro un materasso e qualche cartaccia. Guardando meglio si troveranno delle ossa umane in un angolo. Sotto le ossa c'è una botola che si apre su un dedalo di grotte. Per scendere c'è una scala a pioli dall'aspetto precario.
Scendendo nelle grotte, il giocatore si troverà in un vero e proprio labirinto. Ovunque sono disseminate delle ossa umane e animali.

Il giocatore può capire dove andare seguendo la scia di ossa, la cui densità aumenta con l'avvicinarsi all'obiettivo.
Eventualmente, il giocatore arriverà in una grotta molto ampia, con un lato completamente invaso dalle radiazioni (di tipo esplosivo). Lo spettacolo è: appesi con dei paletti a un sistema di impalcature di legno molto rozzo, ci sono dei corpi animali e umani completamente scuoiati e in parte mangiati. Sparse per l'area ci sono delle casse di legno e un materasso. Sotto i cadaveri ci sono delle tracce di sangue fresco. In un angolo della caverna c'è una gabbia con dentro due uomini delle pattuglie scomparse. Nell'area non c'è nessun altro.
Arrivando al centro della grotta, uno degli uomini nella gabbia chiamerà il giocatore chiedendogli di avvicinarsi. Nel dialogo susseguente gli spiegherà che sono stati catturati da un essere umano deforme con un occhio solo, che si nutre indistintamente di uomini e animali. Hanno provato a sparargli, ma sembra avere una scorza resistentissima e i proiettili non lo hanno neanche scalfito. Il ciclope, come lo hanno ribattezzato i sopravvissuti, a quell'ora dovrebbe trovarsi in giro a caccia. I due hanno elaborato un piano per eliminarlo: piantargli nell'unico occhio uno dei paletti di legno usati per appendere i cadaveri. Per farlo, il giocatore dovrà prendere un paletto e nascondersi dietro a una roccia vicina alla gabbia. Dopo qualche secondo dal posizionamento, arriverà il ciclope. Gli uomini nella gabbia lo attireranno lanciandogli un sasso. Quando il ciclope sarà abbastanza vicino, il giocatore dovrà balzare fuori dal suo nascondiglio e piantargli il paletto nell'occhio. La bestia, impazzita per il dolore, scapperà sbattendo sulle pareti della grotta e finirà nella zona radioattiva, dove le esplosioni lo spazzeranno via.
Note: vicino al materasso nella grotta, gettato contro una parete, c'è un diario che illustra brevemente la storia del ciclope.
Ricompensa: un fucile da caccia modificato

di Simone Tagliaferri

PC Magazine #8

Un computer per giocare a poco più di 300 euro, questo il solito obiettivo della configurazione di fascia più bassa proposta in queste pagine. E quando si parla di rapporto qualità-prezzo, specialmente nella fascia media e medio-bassa, AMD vince con facilità sulla concorrenza e noi scegliamo di proporre l'eccellente Athlon II X3 440:

di questo eccellente tre-core esiste anche un aggiornamento più recente, il 450, ma i venti euro di differenza di prezzo non valgono la candela in termini di prestazioni, facendoci preferire ancora una volta questo piccolo mostro ottimo soprattutto in ottica gaming. Impossibile non restare fermi sulle posizioni di un mese fa anche per quanto riguarda la scheda video visto che la Radeon HD 5670 proposta si trova ora a 70 euro circa, un affarone specialmente quando si guarda alla concorrenza diretta o appena superiore, con GPU che per pochissimi punti percentuali in più richiedono decine e decine di euro di esborso supplementari. Si segnala infine la modifica del kit di memorie, da OCZ a Geil, con specifiche molto simili ma un prezzo più concorrenziale.

Componente
Caratteristiche
Prezzo
Processore
70€
Scheda Madre
55€
Scheda Video
70€
Ram
GEIL - Value 4 Gb (2x2 Gb) ddr2 800 Mhz CL5 
65€
Alimentatore
HEDEN PSXA870P22 500W
20€
Hard Disk
WESTERN DIGITAL  Caviar Blue - 3,5'' - 250 GB - 7200 rpm - 8 MB - SATA (WD2500AAJS)
35€
Prezzo Computer Budget
315 Euro



di Umberto Moioli

PC Magazine #8

Radeon HD 6970

Finalmente disponibili alcuni dati della Radeon HD 6970 mostrati durante la presentazione della scheda alla stampa. Mancano ancora notizie sugli Stream Processors e sulle unità dedicate alle textures e in alcuni campi la scheda non si differenzia dalla HD 5870. Ma la base di partenza, i due poligoni per clock e un aumento netto nelle performance legate alla tessellation potrebbero consentire alla nuova ammiraglia AMD di rivaleggiare con la GTX 580 di Nvidia. Impossibile da valutare invece l'impatto in titoli dedicati o troppo pesanti come Metro 2033 dove la GTX 580 supera persino la Radeon HD 5970 che ha a disposizione ben 2 GPU. Ma fino a quando non avremo in mano tutti i dati relativi alla nuova scheda AMD, e soprattutto fino a che non avremo i dati di una prova effettiva, sarà difficile inquadrare le effettive prestazioni della 6970.

Fino a 1000 cores
La riduzione dei processi produttivi e del consumo energetico ha già portato Intel a sfornare una CPU da 48 cores con cui alcuni dipartimenti di informatica e di ricerca si stanno divertendo da diverso tempo.

Ma la tecnologia usata per creare questa spece di rete di processori è studiata per supportare configurazioni molto più complesse. Il potenziale dell'architettura, che si avvale di micro router che gestiscono il traffico di dati tra i core, si ferma a qualcosa come 1000 cores e l'unico limite prima di questa cifra è il consumo energetico. Ovviamente restano in ballo problemi come scalabilità e ottimizzazione ma il ricercatore Intel Timothy Mattson, secondo quanto riporta PCWorld in questa pagina, sta già pensando a come risolvere i problemi di una CPU che sarebbe si estremamente potente ma anche piuttosto complessa da gestire.

Calo di prezzi in vista per il PC?

Il direttore finanziario di Dell, Brian Gladden, ha dichiarato che il costo della componentistica destinata all'hardware PC è calato sensibilimente negli ultimi mesi. Sempre secondo Gladden, almeno secondo quanto riporta ZDNet in questo articolo, questo porterà a cali di prezzo sostanziosi. Cali che devono ovviamente confrontarsi con la resistenza del mercato e con i meccanismi aziendali, in specifico riferimento a Dell da parte di Gladden, ma che dovrebbero consentire acquisti sempre migliori durante il prossimo anno. Ovviamente, tornando su un piano più concreto e senza dover aspettare mesi, vi invitiamo a guardare sempre e comunque le offerte post natalizie che spesso danno un senso all'esistenza dei centri commerciali e tengono più conto delle necessità di magazzino, e di rendiconto, che dei reali prezzi di mercato.

Il mercato non è pronto per le 3D TV
Il Regno Unito non è interessato alla 3D TV. Secondo un sondaggio di RegHardware solo l'1% dei britannici possiede una televisione tridimensionale e ancora il solo 1% è intenzionato a comprarne una per natale.

La percentuale restante del campione composto da 3000 intervistati si divide tra chi le considera troppo costose, ovvero il 32%, e chi non è assolutamente interessato, ben il 35%. In generale quindi l'intero nord Europa sembra poco interessato alla tecnologia 3D, almeno nella forma in cui viene venduta adesso, e anche il Sud Europa fa registrare percentuali di interesse minime sebbene leggermente più alte. Ma tornando al sondaggio in questione, colpisce l'attenzione anche quel 3% di intervistati che non sanno se vogliono una 3D TV o meno e quell'1%, ovvero 30 persone, che non hanno idea di cosa sia. Le prospettive dunque non sembrano buone ma potrebbero anche portare velocemente verso quelle innovazioni che renderebbero questa tecnologia meno scomoda ed effettivamente rivoluzionaria.

L'USB è il male

L'enorme aumento di comunicazione digitale che si è verificato negli ultimi anni ha prodotto due effetti principali. Il primo è stato quello di mettere a nudo i conti delle nazioni. Il secondo di farci capire che anche in tempo di crisi ci sono centinaia di migliaia di esseri umani che non hanno niente di meglio da fare se non scrivere scemenze e propugnarle con una sana dose di violenza morale. Per fortuna in questo caso la faccenda è tanto ridicola e innocua da risultare buffa. Ci troviamo in Brasile dove il gruppo Cristiano Evangelico Paz do Senhor Amado ha deciso di bandire l'uso delle connessioni USB. Il simbolo infatti è chiaramente ispirato al forcone satanico anche se molto più moderno visto che vicino alla lancia ci sono un pesta carne e un pesta ghiaccio. Insomma il forcone per la perfetta festa satanica deve lasciare il campo per fare posto all'angelico Bluetooth. Quella si che è una connessione, dicono attraverso questa pagina del Guardian, perchè è blu come gli occhi di Gesù. Eppure ci sarebbero state motivazioni migliori. Infatti, Aroldo I Dente Azzurro ucciso dal figlio Sven barba forcuta, unificò la Danimarca e la convertì al cristianesimo

L'Apple I vende ancora
Fattura originale, imballaggio, una lettera scritta dalla mano di Steve Jobs e ovviamente un Apple I integro sono costati a un italiano ben 156 mila e 168 euro.

Il collezionista Marco Boglione, come riportato da ItaliaMac, ha infatti acquistato uno dei pezzi più importanti della storia dei Personal Computer per 133.250 sterline battute dalla celebre casa d'aste londinese Christie. L'Apple I in questione è uno dei pochi sopravvissuti degli oltre 200 esemplari prodotti dal 1976 al 1977 da Jobs e Wozniak e va ad affiancarsi ad altri 300 pezzi del collezionista italiano che, a quanto pare, vorrebbe costruire un museo informatico accanto al museo del cinema di Torino.

di Mattia Armani

PC Magazine #8


Darkfall
Nonostante lo scarso successo di critica e pubblico, Aventurine sembra non essersi lasciata scoraggiare, incrementando invece gli sforzi necessari a mantenere in pista il suo MMORPG quantomeno per lo zoccolo duro di fan.

Nel suo ultimo blog, Tasos Flambouras ha sottolineato l'importanza di alcuni miglioramenti in arrivo per Darkfall, a cominciare da quest ed eventi dinamici mirati a coinvolgere i giocatori nella storia del gioco. E' solo una parte dell'ottimizzazione in arrivo, che include anche nuove creature, il cui comportamento sarà influenzato dall'ora e dal luogo, e scontri epici, impreziositi da un revamp grafico. Anche l'interfaccia subirà un certo lifting: era uno degli aspetti più criticati e Flambouras insiste sui progressi che i devs stanno facendo per migliorarla e renderla più godibile. Nel blog, Flambouras si sofferma anche sui nuovi effetti sonori ambientali e su una mappa politica che mostrerà maggiori dettagli al giocatore.

Final Fantasy XIV
Dopo un rinvio dell'ultimo minuto, fortunatamente soltanto al giorno successivo, il primo update per l'ultima fantasia finale Square Enix è pronto a modificare i client dei giocatori con la lunga manutenzione del 25 Novembre. Come anticipato qualche settimana fa, questo update mira a migliorare sopratutto l'interfaccia, correggendo vari problemi e aggiungendo, contemporaneamente, qualche contenuto extra.

Sicuramente degno di nota è il cambiamento previsto al sistema di teletrasporto basato sui punti Anima: per migliorare la fruizione di questa feature, i devs hanno ben pensato di diminuire i punti Anima necessari a tornare in una qualsiasi delle tre capitali, aggiungendo anche un'opzione che permette di scegliere un Camp preferito e, logicamente, spendere molti meno punti Anima per tornarci; inoltre, sarà necessario soltanto 1 punto Anima per usufruire dell'opzione Return. Altrettanto interessante anche la nuova opzione che permette di diminuire il livello di difficoltà di una Levequest anche dopo averla iniziata, una modifica che va a braccetto con il ribilanciamento dei nemici. Mentre i giocatori si preparano ad accogliere la patch, la rivista Famitsu pubblica alcune foto esclusive sui contenuti che saranno aggiunti tra Dicembre e Gennaio: nuovi oggetti, nuovi costumi per i Retainer e nuovi nemici, tra cui si segnalano i "flank" tipici della serie Final Fantasy e i goblin già incontrati in Final Fantasy XI. Tra le foto figura anche un'enorme creatura taurina, probabilmente uno dei Notorious Monster già annunciati da diverso tempo.

Aion
Ultimamente non ci sono state grosse novità per quanto riguarda il MMORPG di NCSoft, a parte gli ormai tradizionali weekend all'insegna dei punti esperienza raddoppiati, ma è anche vero che gli sviluppatori hanno aggiunto con molta discrezione qualche modifica dall'impatto determinante su uno degli elementi principali del gioco: il PvP. In particolare, i Daeva più attenti si saranno accorti che qualcosa è cambiato nella gestione degli assedi e dei loro tempi.

A chiarire questi dubbi ci hanno pensato gli sviluppatori, spiegando che adesso i timer di assedio sono stati ridotti da a due ore: fino ad adesso la finestra temporale per gli assedi era di tre ore ma in quel caso i giocatori potevano praticamente dedicarsi soltanto alla battaglia o ai gruppi per il Dredgion, escludendo l'uno o l'altro. Adesso, invece, tra un assedio e l'altro ci sarà anche un'ora di tempo bloccata da sfruttare nel modo più opportuno. Contemporaneamente, è stato effettuato anche un bilanciamento delle vulnerabilità: non solo i forti vulnerabili saranno adesso su un solo piano, ma il loro numero è passato da tre a cinque, un cambiamento che costringerà i giocatori a elaborare nuove strategie e a combattere più tatticamente per conquistare, o difendere, i territori dell'Abyss.

Il Signore degli Anelli Online
L'adozione del modello F2P ha coinciso con un'evoluzione narrativa decisamente più drammatica, considerando il successo ottenuto dal gioco negli ultimi tre mesi, che ha registrato svariate centinaia di migliaia di nuovi utenti.

In effetti, l'inizio di questo nuovo ciclo vitale corrisponde fatalmente alla temporanea fine della Compagnia dell'Anello, separatasi per fronteggiare su più fronti le minacce congiunte di Sauron e Saruman il Bianco. Ed è proprio su questo personaggio che si baserà la nuova espansione annunciata ufficialmente per Il Signore degli Anelli Online: intitolata Rise of Isengard, uscirà alla fine del 2011 e proporrà, tra le altre cose, un nuovo level-cap (70) e almeno tre zone inedite, per la precisione Dunland, il Fosso di Rohan e Isengard stessa. La prima delle tre, tra l'altro, sarà adiacente all'ultima zona aggiuntan el gioco, Enedwaith; a Isengard invece troveremo naturalmente la torre di Orthanc, sede di Saruman e probabile ambientazione per alcune tra le quest più importanti. L'espansione pare cambierà drasticamente anche il Monster Play. Non resta che attendere i prossimi mesi per saperne di più su questa nuova evoluzione dell'ottimo MMORPG Turbine.

di Christian La Via Colli

PC Magazine #8

Il secondo titolo ammazza zombi targato Valve viene venduto da qualche tempo al prezzo di un paio di cappuccini a Piazza Navona e noi non ce ne eravamo ancora accorti? Peste ci colga e ci faccia cadere tutti i capelli (già fatto ndmetàdellaredazione).

Rimediamo subito segnalandolo in questa magnifica rubrica, che fa crescere a velocità doppia i peli sotto le ascelle alle donne, per la gioia di tutti gli estetisti. Left 4 Dead 2 è un grosso mod di Left 4 Dead, ma forse è da maleducati farlo notare. Comunque è un grosso mod fatto bene, sia chiaro. Acquistandolo, ci si porta a casa sei campagne (quattro più due DLC gratuiti) da giocare in modalità cooperativa e in diverse modalità competitive. Traducendo, si tratta di decine, se non centinaia di ore di gioco da vivere online (se volete acquistarlo per giocarci da soli non meritate di essere commentati). I quattro nuovi Survivor, sempre tre uomini e una donna, dovranno attraversare cimiteri, parchi dei divertimenti, isole piene di vip idioti e molte altre locazioni più o meno interessanti, prima di arrivare a salvare la pelle fuggendo dai sempre famelici infetti. Le differenze rispetto al primo episodio sono essenzialmente estetiche, oltre a qualche nuovo nemico, qualche arma in più e molti aggiustamenti degli elementi già conosciuti. Rimangono intatti il gusto per la citazione cinematografica e la capacità di inventare situazioni intriganti per fare da sfondo alle violentissime sparatorie. Per il resto, cosa state aspettando? Left 4 Dead 2 è ancora giocatissimo online e non troverete un'esperienza cooperativa più coinvolgente e appassionante sul mercato, soprattutto a questo prezzo.

di Simone Tagliaferri

Titolo: Left 4 Dead 2
Linea: su Steam
Prezzo: € 13,99
Storico: Niente di rilevante da segnalare.
Voto originale Multiplayer.it: 8.8 - Link all'articolo

PC Magazine #8

Una voce narrante calda e profonda ci introduce alla storia di Drawn: Dark Flight. Siamo nel regno chiamato Kingdom of Stonebriar, anche se non sappiano bene noi chi siamo. Ma conosciamo il nostro compito: condurre sul trono la regina Iris, ora che le forze del male, guidate da un non meglio precisato Re, hanno preso il sopravvento. Per farlo dovremo riportare la luce, accendendo il fuoco che alimenta i due segnalatori luminosi del regno. Dark Flight è il seguito di The Painted Tower, primo esperimento della serie riuscito solo a metà, che trova però adesso il suo completo riscatto. Dark Flight è un'avventura punta e clicca in prima persona. Il sistema di gioco è basilare, ma si distingue dai suoi illustri predecessori nell'anima. Infatti, some se l'avesse immaginata Michel Gondry, la regina Iris è in grado di disegnare forme che poi prendono vita. Perciò se proviamo a inserire il disegno di una fenice dov'è richiesto, vedremo lo sgargiante uccello mitologico prendere fuoco e forma davanti ai nostri occhi.

Viceversa possiamo entrare nei disegni stessi e interagire con i personaggi di carta e il loro ambiente, come se fossero mondi paralleli ai quali si accede varcando la porta immaginare di un foglio. La delicatezza degli oggetti realizzati con la carta accarezza e influenza ogni puzzle, che si riveste di un alone malinconico e sognante. Più di una volta siamo rimasti deliziati per il candore con il quale il gioco ci mette davanti agli occhi un evento che sembra un trucco di magia, destinato a folgorare lo spettatore per un istante senza lasciare più traccia. Il merito di questa atmosfera onirica è anche delle belle schermate e delle tante musiche che accompagnano il gioco. Non solo perché sono belle in sé, ma perché accompagnano alla perfezione quello che accade sullo schermo. Dark Flight è comunque distribuito da un publisher specializzato in casual game, e di conseguenza non offre una sfida tale da mettere alla prova i giocatori che ne hanno viste di cotte e di crude. Inoltre dura poco, appena quattro o cinque ore. Poi svanisce, e siamo costretti a svegliarci. Per fortuna uscirà un terzo capitolo.

PC Magazine #8



di Andrea Rubbini

Sviluppatore: Big Fish Games
Tipo di distribuzione: Shareware
Sito di riferimento: Link
Download: Demo
Da sapere per giocare al meglio: se avete giocato al primo episodio, non vi troverete spaesati davanti alla scena di apertura.