Uncharted 3: L'Inganno di DrakeAlla ricerca della città perduta 

Nathan Drake sta per ritornare, questa volta in nuove ambientazioni deserteggianti!

Naughty Dog è una di quelle compagnie videoludiche che nel corso degli anni ha davvero saputo abituare bene i suoi fan deliziandoli con serie di produzioni di assoluto successo come Crash Bandicoot e Jak and Daxter prima, e Uncharted dopo. Proprio quest'ultima costituisce probabilmente il capolavoro assoluto della società americana, l'apice di una carriera vissuta quasi sempre sulla cresta dell'onda perlomeno dal punto di vista tecnico. Alla ricerca della città perduta Non c'è quindi da stupirsi se dopo la presentazione video agli Spike Video Game Awards e soprattutto dopo essere stato mostrato in una versione giocabile durante la trasmissione televisiva americana di NBC intitolata Late Night with Jimmy Fallon, durante un intervento in studio di Evan Wells, numero uno della software house Naughty Dog, il terzo capitolo della sopraccitata serie ha subito suscitato un certo fermento fra gli addetti ai lavori e i fan. Uncharted 3: Drake's Deception, infatti, anche se debutterà in esclusiva su PlayStation 3 il primo giorno di Novembre 2011, salvo cambiamenti dell'ultima ora, sembra già raccogliere i primi consensi. Il gioco vedrà ancora una volta protagonisti Nathan Drake e il suo amico e mentore Victor Sullivan (di Elena si attendono ancora notizie), questa volta impegnati in una lunga avventura che li porterà fino a sud della penisola araba, nel deserto di Rub al-Khala (in lingua araba "il quarto vuoto"), la più grande zona arida ricoperta di sabbia del mondo che ricopre il terzo più meridionale di quell'area.

Sulle orme di Lawrence d’Arabia

Questo enorme luogo ancora ampiamente inesplorato e praticamente disabitato, che si estende per circa 1.000 km in lunghezza e circa 500 in larghezza, vedrà i nostri amici alle prese con le ricerche di una antica città perduta, nota alle cronache come l'Atlantide del Deserto. Chiamata Iram of the Pillars, citata secondo gli esperti addirittura nel Corano e in alcuni registri dell'ancestrale città di Ebla (l'antico nome dell'odierna Tell Mardikh), località della Siria settentrionale, questo fiorente centro abitato secondo la leggenda, esisteva già nel 3000 AC ed è sepolto proprio sotto la sabbia di quel deserto. Alla ricerca della città perduta Ripercorrendo idealmente le orme dei primi esploratori di Rub al-Khala, e cioè Bertram Thomas, St John Philpy e Wilfred Thesige, Drake e Sully incroceranno a livello di trama i percorsi e le scoperte di due personaggi storicamente importanti quali Sir Francis Drake e Thomas Edward Lawrence, il militare, archeologo, ufficiale dei servizi segreti di Sua Maestà britannica, scrittore e mille altre cose, conosciuto in tutto il mondo come Lawrence d'Arabia. Ma prima di arrivare sul luogo chiave della ricerca i due sembra saranno impegnati in un autentico giro del mondo che li dovrebbe portare a visitare un misterioso castello in Francia, dove sarebbero nascosti indizi fondamentali per il ritrovamento di Iram of the Pillars. E altre interessanti locazioni.
Per quanto riguarda la giocabilità, il prodotto sarà strutturalmente simile al secondo capitolo della serie, ma come sempre conterrà alcune novità di rilievo che serviranno principalmente a migliorare l'esperienza di gioco. Innanzitutto la scelta di utilizzare ambienti inospitali come quelli sopraccitati non servirà solo ai grafici di Naughty Dog per dare sfogo alla loro fantasia e a utilizzare tutta una nuova serie di effetti particellari o di luce, ma anche e soprattutto per implementare nuovi elementi che serviranno a impreziosire e migliorare il gameplay. Le condizioni ambientali particolari del deserto forniranno agli sviluppatori nuove idee e ispirazioni in questo senso.

Novità e combattimenti

Fra queste particolare attenzione verrà riservata alle condizioni climatiche di luoghi in cui di giorno la temperatura raggiunge gli oltre 60 gradi mentre la notte scende addirittura sotto zero, e alle conseguenze che esse avranno sulla psiche e la salute dei protagonisti. Essi saranno probabilmente quindi soggetti alle reazioni tipiche di chi viene sottoposto all'arsura eccessiva o al freddo notturno, alle tempeste di vento e sabbia, ai miraggi e a quanto altro ci si può aspettare durante un viaggio del genere. Alla ricerca della città perduta Ritocchi e aggiunte anche per le fasi di combattimento in generale. Queste ultime potranno infatti contare su un miglioramento dei movimenti del protagonista che vanterà quindi più animazioni e nuovi tipi di attacco specie per il corpo a corpo, con la capacità di affrontare più nemici alla volta e di afferrare e utilizzare gli oggetti presenti negli scenari, come bottiglie o bastoni, per usarli come armi. Elemento questo, al pari di una miglioramento della fisica generale, importante soprattutto in quelle fasi dell'avventura in cui ci si troverà circondati da diversi avversari. In questo senso e per evitare i loro colpi, Nathan potrà fare affidamento sulle sue migliorate abilità di difesa oltre che, se si vuole approcciare in maniera differente alcune sessioni, su quelle relative al camuffamento o all'agire silenziosamente per evitare lo scontro. Certe missioni saranno difatti giocabili in maniera più stealth, offrendo quindi agli utenti una certa varietà di situazioni. L'immedesimazione generale durante la partita, insomma, corroborata da una messa in scena cinematografica che si preannuncia epica, senza strafare troppo in botti, sparatorie e esplosioni, ne guadagnerà a nostro parere decisamente, anche se tutto sta a vedere quanto la varietà di situazioni delle missioni potrà sublimare questa impostazione.

Avventure nel deserto

Di certo c'è che anche stavolta il giocatore in tutto questo avrà pieno potere di movimento e sarà assistito da una gestione della telecamera come sempre fra le migliori mai viste in un videogioco d'avventura. Naughty Dog mostrerà inoltre una maggiore attenzione per il comparto multigiocatore, che a quanto promettono loro si presenterà con delle modalità versus e cooperativa ancora più complete. Alla ricerca della città perduta Senza dimenticare, parlando sempre di online, il rilascio in futuro di alcuni DLC che dovrebbero espandere l'avventura. Quanto al comparto tecnico, il prodotto, sempre da quel poco che è stato mostrato in video, lascia presagire la solita grafica ad altissimi livelli tipica della serie. Ciò che ha stupito in positivo nel filmato in presa diretta che i Naughty Dog hanno presentato sulla NBC, sono la cura maniacale dei dettagli e l'assoluto realismo degli elementi presenti negli ambienti. Segno che la fisica di cui accennavamo qualche riga sopra è parecchio evoluta già in queste fasi di sviluppo. Per esempio nella scena dell'incendio al castello e della relative fuga di Nat e Sully, fra sparatorie, salti e porzioni di edificio che si staccano e cadono per terra, le fiamme riempiono la scena e si aggrovigliano su ogni elemento scenico proprio come accade nella realtà.
A completare il quadro generale di una produzione che si annuncia molto interessante ci sarà il supporto per la visualizzazione della grafica in 3D stereoscopico, cosa che consentirà agli utenti di godere appieno delle aree di gioco.
Non ci soffermeremo in questo articolo sul comparto sonoro di cui ancora non sappiamo nulla, né ci sbilanceremo troppo dando un giudizio certo sul prodotto, ma presumendo con una certa sicurezza come cambieranno il gameplay e altri aspetti dell'avventura possiamo tentare un primo commento. Il materiale a disposizione è ancora poco, ma pensare che Uncharted 3: Drake's Deception possa essere uno dei giochi più belli della prossima stagione videoludica e il migliore e certo più esaltante dell'intera trilogia non sembra fin da adesso un azzardo. Staremo a vedere nei prossimi mesi.

Certezze

  • Avventuroso, divertente e giocabile più che mai
  • Comparto grafico da film
  • Interessante modalità online

Dubbi

  • Le condizioni climatiche verranno realmente sfruttate per il gameplay?
  • Giusto bilanciamento tra azione, platform e puzzle

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