Il lato oscuro di Square Enix  101

Rinviato, sognato, amato, odiato: il Final Fantasy d'azione arriverà finalmente nei negozi?

Versus è uno dei vari progetti legati al marchio Final Fantasy con il numero tredici finale, e all'ambizioso progetto di Square Enix chiamato Fabula Nova Crystallis che prevede la creazione di giochi all'interno di un unico universo "mitologico" nel quale ambientare le vicende di vari personaggi apparentemente non legate fra di loro, se non marginalmente, con gameplay differenti da titolo a titolo. Di questo, come di tutti gli altri progetti Square passati, presenti e futuri non si hanno molte notizie.

E le informazioni come da tradizione della sofco nipponica arrivano col contagocce, anche se a breve finalmente dovremmo saperne di più dalla conferenza "Square Enix 1st Production Department Premier Event" che si svolgerà il 18 gennaio e che dovrebbe appunto fare chiarezza definitiva sui due ultimi progetti legati a Fabula Nova Crystallis ancora inediti, ovvero il citato Final Fantasy Versus XIII e Final Fantasy Agito XIII. In attesa del sopraccitato evento vediamo di fare un po' il punto della situazione.
Il gioco, per stessa ammissione dei suoi ideatori, sarà il più atipico della saga della "fantasia finale" sia per l'impostazione tecnica, un action-adventure, sia per la forte componente "dark" che caratterizzerà il prodotto a livello di trama e di scenari, con un pessimismo di fondo che animerà le vicende narrate nel corso del gioco in un contesto moderno simile a quello del nostro mondo attuale. Più l'ambientazione in un epoca simile alla nostra, o perlomeno di questo millennio, idea accarezzata già dalla ex Squaresoft durante la gestazione di quel capolavoro assoluto che è Final Fantasy VII, le cui vicende forse non tutti forse sanno che avrebbero dovuto svolgersi inizialmente a New York.

Universo cupo

Come rivelato negli ultimi mesi in diverse interviste da Tetsuya Nomura, "Versus" è un progetto particolare, il tentativo di dare una impronta diversa, per certi versi più adulta del solito e un tantino oscura alla saga. Diversificandone, come detto all'inizio, anche il gameplay. Questo gioco sembra insomma nato concettualmente come fosse l'ombra di Final Fantasy XIII, il quale rappresenterebbe quindi "la luce" tradizionale da cui nasce. Insomma, una sorta di altra parte dello specchio, di riflesso negativo inteso come opposto.

Non per niente lo stesso titolo, "Versus", secondo gli autori avrebbe un duplice significato rivelatore, legato alle lingue in cui il termine viene espresso: dal punto di vista di quella latina la parola indicherebbe "un cambio di direzione", mentre da quello inglese il significato diverrebbe "opposto". Questa è l'idea dietro al progetto. La visione del mondo di questo gioco è dunque particolare, è un universo molto strano, un altro-quando. E' un luogo realmente cupo, che anche se somiglia a un'epoca simile alla nostra con quartieri e aree ispirate a piazza San Marco e relativa Basilica di Venezia, alla città di Manchester o alla parte moderna del distretto di Shinjuku a Tokyo, non è il nostro presente. E la realtà di questo "Other World", quasi una dimensione parallela alla nostra, è condita con forti elementi fantasy (altrimenti che gioco di ruolo sarebbe?). Del plot narrativo alla base del gioco visto la annosa penuria di informazioni che Square Enix è solita fornire ai media si sa davvero poco se non che ruoterà principalmente attorno ai soliti cristalli e a una sorta di pena interiore derivante da una storia tragica che accompagnerà il protagonista del prodotto. Segno quindi che il background dei personaggi dovrebbe essere ben curato e fungere non da semplice contorno alle sessioni giocate. Inoltre si parla di una mitologia relativa a un regno chiamato Tenebrae, legata al culto di una dea della morte chiamata Etro. Si dice che questo essere sia colui che accoglie le anime dei defunti e le accompagna nell'aldilà. Quando le porte dell'altro mondo sono aperte, le anime dei morti vengono avvolte in una luce intensa che li fa trascendere verso il cielo. Pare che alcune persone viventi possono vedere questa luce, poiché hanno avuto il dono di un potere legato al Regno dei Morti. E fra questi ci sarebbero i due principali protagonisti del gioco.

I personaggi

L'eroe dell'avventura sarà un giovane dall'aria malinconica di nome Noctis Lucis Caelum. Questo suo aspetto che mostra una certa inquietudine interiore caratterizzerà il personaggio principale. Tale malinconia sembrerebbe essere dovuta a qualche evento negativo che ha caratterizzato un particolare momento della vita del ragazzo, che ne ha temprato lo spirito ma "ucciso" l'anima. Nomura ha parlato di "pena", un obbligo da portare avanti quotidianamente, la sensazione di non poter sfuggire al proprio triste destino. Forse quello relativo alla protezione di un cristallo.

Secondo quanto emerso fino a ora, infatti, Noctis sembrerebbe discendere da una famiglia reale (Nomura ha però definito la famiglia del protagonista più simile a quella della mafia, ma non è chiaro a cosa si riferisse di preciso, cioè se a una struttura gerarchica simil Yakuza o proprio a un clan di delinquenti -NDR), anche se non avrebbe comunque più un titolo nobiliare, e sarebbe incaricato (dalla tradizione?) di proteggere, appunto, un prezioso artefatto, l'ultimo del suo genere, che garantisce stabilità politica, economica e militare al suo Paese. Soprattutto dalle poco evolute nazioni confinanti, le quali a seguito di una lunga guerra hanno perduto i loro cristalli e sono regredite a un grado di civiltà più antico, legate ancora alla magia, alle spade e alla forza lavoro. E mirano ora attraverso dei sotterfugi e in barba a un trattato di pace, a prendere possesso della fonte di benessere del popolo di Noctis, che come detto poco fa grazie a essa vanta ancora di contro un certo grado di modernità con aree abitate in cui sono presenti auto, palazzi, armi da fuoco e tecnologia. Tornando al discorso legato alla trama cupa il produttore del gioco, Yoshinori Kitase, ha lasciato intendere che siccome dietro a qualsiasi situazione, spesso anche la più drammatica, si può celare una nuova speranza, qualcosa di positivo, ecco che "come nella vita, anche in un videogioco da un evento tragico può nascere un futuro migliore". Ed esso potrebbe essere legato in qualche modo alla co-protagonista di Final Fantasy Versus XIII, e cioè una ragazza di nome Stella Nox Fleuret, il cui nome tradotto dovrebbe significare "Stella, Oscurità e Spada" e che a oggi sembrerebbe una amica/nemica di Noctis.

Battaglie cinematografiche

Il "battle-system", se così lo possiamo chiamare, di Final Fantasy Versus XIII sarà ovviamente incentrato su una forte componente action. E non poteva essere altrimenti considerando il fatto che ad occuparsi dell'aspetto tecnico degli scontri sarà il team che ha curato i combattimenti in real-time di Kingdom Hearts. Ma dovrebbe contenere anche qualche elemento tipico degli sparatutto in terza persona, oltre che una certa dose di violenza e sangue come mai si è visto fino a ora in un prodotto della saga.

Noctis potrà utilizzare svariate armi che spazieranno da spadoni a lance fino ad armi da fuoco, che avranno differenti caratteristiche e potranno essere controllate anche telecineticamente grazie ai poteri del cristallo, utilizzandole per attaccare o difendersi. Inoltre sembra che potranno essere pure potenziate. Il giovane potrà teletrasportarsi per brevi momenti da un punto all'altro del campo di battaglia sfruttando proprio l'arma in dotazione: potrà cioè per esempio lanciare in una determinata area la spada e apparirvi un attimo dopo accanto. Inoltre gli sviluppatori hanno intenzione di valorizzare i combattimenti in verticale, implementando sessioni in questo senso dentro palazzi a più piani e particolari attacchi dall'alto. Il tutto avverrà stando a quanto dichiarato dal solito Nomura con una fluidità e spettacolarità degna del film Final Fantasy Advent Children. In queste fasi non è dato inoltre sapere se sarà possibile utilizzare più personaggi, magari formando un party in determinate occasioni e switchando da un componente all'altro del team. Di certo a oggi pare esserci la conferma della presenza nel gioco delle care, vecchie Summon che dovranno essere sconfitte prima di poterle utilizzare come alleate (in che modo non è ancora chiaro).

Esplorazione vecchia maniera?

Se i combattimenti saranno quindi incentrati sull'azione, le fasi esplorative invece dovrebbero richiamare alla mente i vecchi e originali titoli della serie Final Fantasy, con tanto di world map da attraversare a piedi o a bordo di una nave volante da controllare direttamente. Negli ultimi tempi si è sparsa la voce anche della presenza di una automobile per gli spostamenti rapidi e ciò per alcuni potrebbe implicare la cancellazione della libertà esplorativa che invece verrebbe garantita dalla mappa. In realtà sembra che i veicoli potrebbero solo servire in un secondo tempo, quando cioè per evitare di ripercorrere sempre gli stessi sentieri e accelerare gli spostamenti si ricorrerebbe appunto a tali mezzi, un po' come il teletrasporto che avveniva con i cristalli di Aetheryte di Final Fantasy XII, per intenderci.
Concludiamo dando uno sguardo alla grafica, che dai video e dalle foto viste fino a ora appare di ottima fattura, con una buona cura dei dettagli che lascia ben sperare per il prodotto finito, con una particolare cura, stando sempre a quanto detto da Nomura, per l'alternarsi del giorno e della notte e delle condizioni atmosferiche, che dovrebbero avvenire più o meno in tempo reale seguendo una sorta di orologio interno al gioco, dovrebbe esaltare il sistema di gestione di luci, ombre e quant'altro. E alla colonna sonora che sarà composta da Yoko Shimomura, responsabile già delle musiche della serie Kingdom Hearts e di quelle del primo Parasite Eve. L'idea di tentare nuove strade da parte di Square Enix appare rischiosa e irta di insidie, ma al contempo interessante e ambiziosa da un certo punto di vista. Con Final Fantasy XIII la software house giapponese ha finito per scontentare tutti, vecchi e nuovi giocatori. Con Final Fantasy Versus XIII le cose potrebbero si spera cambiare in positivo.

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CERTEZZE

  • Trama adulta e curata
  • Gameplay profondo
  • Interazione, esplorazione e libertà di azione
  • Caratterizzazione dei personaggi come i vecchi FF

DUBBI

  • Elementi GDR posti eccessivamente in secondo piano
  • Troppo action
  • L'eccessivo hype generato negli anni può ritorcersi contro gli sviluppatori