Armi futuristiche e sconvolgimenti climatici  12

Nascosto per un anno nei server russi arriva finalmente sul territorio occidentale uno degli MMORTS più ambiziosi del momento!

Finalmente disponibile in inglese, la beta online di Elements of War è in giro da un bel pò di tempo. Eppure poco si conosce di questo promettente MMORTS ambientato in un futuro prossimo e basato sul sempre più popolare modello free to play con microtransazioni. Si tratta insomma di uno strategico online, caratterizzato da alcuni elementi persistenti tra cui la possibilità di guadagnare punti e comprare unità sempre più potenti, che mette a confronto le forze militari dell'era moderna in un'ormai anacronistico conflitto globale tra Stati Uniti e Russia.
Ma la formula online è solo una parte del progetto sviluppato da Lesta Studios e Playnatic Entertainment. Durante il 2011 sarà infatti rilasciata la versione single player del titolo e la componente online si arricchirà di 10 missioni cooperative.

MMORTS

Il multiplayer online di Elements of War gioca nello stesso campionato di Company of Heroes Online e si basa sulla sconfitta dell'avversario passando per la conquista di specifiche postazioni che suddividono la mappa di gioco in quadranti. Il titolo offre 25 upgrade per le unità, un sistema di player ranking e, seppure siano gestiti in modo differente rispetto al titolo THQ, non mancano nemmeno i rinforzi che possono essere rinfoltiti utilizzando i punti tattici che si conquistano giocando oppure sborsando denaro reale.

Eppure, nonostante alla base ci sia una filosofia simile, le differenze tra i due titoli non sono poche. Innanzitutto il gioco sviluppato da Lesta Studios, sebbene sia decisamente più giovane e comunque corredato da effetti ambientali ed edifici distruttibili, è senza dubbio più modesto dal punto di vista tecnico. Inoltre, ma questa volta non si tratta di difetti, il MMORTS russo introduce una serie di effetti climatici che condizionano effettivamente le situazioni di gioco ed è inoltre più rapido in termini di gameplay. E infine, pur essendo privo di buona parte delle tattiche e della fisica applicata ai veicoli di CoH, Elements of War compensa sul versante strategico offrendo la possibilità di giocare una vera e propria guerra online su larga scala, combattuta a suon di battaglie tra 2 o più giocatori. Tutti i giocatori sono infatti suddivisi in due schieramenti globali che si contendono 50 campi di battaglia. Ogni territorio è segnalato da una barra di avanzamento che si sposta a favore dello schieramento che sta vincendo più partite e deve essere riempita per consentire la conquista definitiva della zona. Quando viene selezionato il terreno di scontro sulla mappa globale un segnalino che simboleggia le nostre truppe si sposta fino a raggiungerlo. Quando le nostre truppe arrivano destinazione si attiva un mini matchmaking che combina i giocatori disponibili in quel territorio per dar via a una battaglia.

Se non c'è nessun giocatore disponibile il match viene disputato contro un bot che, inizialmente piuttosto debole, via via diventa sempre più ostico da affrontare. I territori contesi sono 50 e sono gli stati degli USA che rappresentanto il terreno di scontro sia per il multiplayer che per il single player di prossima uscita. D'altronde, con tutti i titoli di guerra occidentali ambientati nell'est, non c'è da stupirsi se i designer russi hanno deciso di utilizzare il suolo americano come terreno di scontro. E lo scontro questa volta non viene propinato sotto la forma di un'invasione straniera respinta dai coraggiosi e liberi cittadini americani. Nel single player infatti l'Europa decide di interveniner in un nord america che ha scatenato un cataclisma globale e a quanto pare è straziato da una nuova guerra civile di immani proporzioni.

Tattiche di battaglia

La componente online di Elements of War è veloce ed è in gran parte incentrata sull'azione fulminea. Il rapido utilizzo delle abilità di mezzi e fanteria, unito alla dimensione contenuta delle mappe multiplayer, consente di concludere ogni partita in tempi relativamente brevi. Infatti le truppe sono molto fragili se affrontate nel modo giusto e una qualsiasi unità di fanteria lanciamissili, letale nei confronti dei mezzi, può essere spazzata dalle ruote di un ATV in men che non si dica.

Un'eventualità da evitare assolutamente durante le prime battute di gioco, quando non si hanno a disposizione mezzi pesanti, visto che senza l'ausilio dei razzi diventa arduo distruggere i veicoli avversari che subiscono danni ridotti dai proiettili standard. Proprio sul versante dei mezzi l'unità da proteggere a tutti i costi, come accade in buona parte degli strategici militari, è il cingolato che ripara i veicoli e consente, ad esempio, di portare attacchi rapidi alla fanteria avversaria per poi tornare in una posizione sicura e riportare i mezzi al massimo delle condizione. Inizialmente sono quindi disponibili solo le unità base che mostrano con chiarezza i rapporti di forza tra fanteria leggera, pesante, lanciarazzi, veicoli leggeri e mezzi di riparazione. Le prime partite, anche se giocate da subito online, diventano così una sorta di tutorial che risulta fondamentale per prendere confidenza con le modalità e le tempistiche di Elements of War. E il tempo per esercitarsi non manca visto che la strada verso le partite di prima categoria, ovvero quelle combattute con le armi più potenti, è piuttosto lunga. Ovviamente, attraverso le microtransazioni, è sempre possibile acquistare dal sito del titolo i punti tattici per avere sempre la squadra al massimo e sbloccare rapidamente i mezzi più avanzati, ma senza allenamento anche le unità migliori servono a poco sul campo di battaglia.

Climate Weapons

Una delle peculiarità di Elements of War è la gestione del clima che include terreni innevati, tempeste e inondazioni. E la questione diventa ancora più particolare nel single player del titolo Lesta Studios, che è stato sviluppato intorno alla manipolazione distruttiva degli elementi naturali con 6 armi speciali capaci di scatenare le forze della natura contro gli avversari. Anche gli elementi di minor qualità, che abbassano la resa estetica generale, sono probabilmente funzionali a permettere un'elevata distruttibilità e una fisica complessa, applicata agli edifici e alle strutture.

E il risparmio di risorse ha senso se consideriamo che il single player includerà mappe estremamente vaste e che le armi climatiche scateneranno esplosioni capaci di generare effetti devastanti. Effetti che possiamo già vedere nel trailer in calce al paragrafo, che mostra decine di detriti che schizzano per aria cavalcando le onde d'urto generate dall'impatto di fulmini e di altre calamità. Ma anche la trama è incentrata sulla questione climatica che fa da pretesto sia al single player che al multiplayer. E la faccenda salta agli occhi anche solo aprendo la mappa della beta online, con gli Stati Uniti quasi interamente ricoperti dalla neve. Infatti la catastrofe climatica che ha stravolto il mondo è partita proprio dagli USA e la campagna di Elements of War, che non sarà gratuita al contrario dell'MMO free to play basato sulle microtransazioni, ci metterà al comando di una spedizione europea impegnata a scoprire le cause degli stravolgimenti climatici. Ci troveremo quindi impegnati in 10 missioni che, assicurano gli sviluppatori, saranno lunghe e molto articolate. Tra l'altro come abbiamo anticipato le mappe della campagna saranno molto vaste, e ricche di edifici, proprio per consentire un utilizzo spettacolare delle armi climatiche. Si parla infatti di 4 chilometri quadrati capaci di ospitare interi centri abitati. A popolare le mappe ci saranno ben 40 unità utilizzate da 3 diverse forze in gioco provenienti da cinque diverse fazioni. E nello specifico vedremo combattere sul campo di battaglia l'esercito tedesco, l'esercito americano dei Patrioti, l'esercito americano dei Raven, l'esercito russo e i razziatori che imperversano sul territorio. Inoltre anche il multiplayer godrà di una campagna online cooperativa che presumibilmente offrirà un'esperienza altrettanto ricca e articolata.

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Lontano dagli occhi, lontano dal cuore?

Gli effetti ambientali e l'elevata distruttibilità degli edifici sono senza dubbio due punti a favore del motore sviluppato dai ragazzi di Lesta Studios. Anche alcune esplosioni, gli effetti luminosi, i riflessi e il fumo sono piuttosto validi e sono all'altezza di diverse produzioni occidentali. Ma la necessità di tenere bassi i requisiti del gioco, dettata forse dalla necessità di attirare il maggior numero possibile di utenti nella modalità online, è evidente nelle pessime esplosioni dei veicoli e nella bassa qualità di parecchie textures. Al contrario le unità di fanteria, tenendo conto che si tratta di un titolo strategico, sono rappresentate con estrema minuzia e sono soggette anche a un ragdoll primitivo. Mentre le animazioni, seppur numerose, non possono essere nemmeno lontanamente confrontate con quelle del già citato Company of Heroes, così come i veicoli militari, che sono piuttosto importanti in uno strategico, risultano meno dettagliati e convincenti di quelli visti nel titolo targato Relic e uscito ben quattro anni fa. In sostanza il quadro globale non può essere definito esaltante, nonostante le peculiarità dell'engine, e la stessa valutazione si adatta bene anche al comparto sonoro che non brilla ne per potenza ne per originalità. Ma gli amanti degli strategici online potrebbero passare sopra ai difetti per godere comunque dell'immediatezza e delle particolarità di un titolo che, pur essendo sotto alcuni punti di vista modesto, non è un banale clone e può offrire una sana dose di sfida. Dunque, se siete interessati, non vi resta che recarvi nella pagina della open beta e dare il via al download. Il titolo è atteso per febbraio nella sua forma definitiva.

CERTEZZE

  • Multiplayer molto competitivo e rapido
  • Matchmaking e strategia globale
  • Gestione del clima e armi climatiche

DUBBI

  • Alcuni elementi dell'engine sono qualitativamente scarsi
  • Effettivo livello di sfida
  • Bilanciamento in relazione alla possibilità di comprare unità e bonus con le microtransazioni