Una decade di tennis  20

Ospiti per un press tour di presentazione, abbiamo avuto modo di testare l'ultimo capitolo della famosissima saga tennistica di Sega. Stiamo ovviamente parlando di Virtua Tennis 4: scoprite insieme a noi cosa ci hanno rivelato gli sviluppatori del gioco

Versioni testate: PlayStation 3 e Xbox 360

Coloro con un po' di anni sulle spalle sicuramente ricorderanno quando all'inizio del secolo corrente fece capolino sull'ormai defunta Dreamcast un interessante gioco di tennis, che già aveva spopolato nella sua versione coin op. Chiamato Virtua Tennis, il titolo era di stampo marcatamente arcade ma nonostante questo, grazie ad un gameplay fresco e divertente e ad una grafica per i tempi sbalorditiva, aveva letteralmente spopolato tra gli appassionati e non, dando nuova linfa ad un genere che da troppo tempo sapeva di stantio. A distanza di dieci anni, abbiamo assistito ad innumerevoli novità tecnologiche che hanno, e stanno tutt'ora innovando il nostro modo di giocare. Ovviamente la serie Virtua Tennis ha sempre cercato di stare al passo con i tempi, proponendo qualche novità in ogni capitolo rilasciato sul mercato. Arrivati alla quarta iterazione, la novità più interessante è sicuramente la compatibilità con i motion controler presenti sul mercato. "Quello che abbiamo voluto sviluppare, è un titolo che rinnovasse profondamente la serie nelle sue meccaniche di gioco, ascoltando soprattutto la voce dei videogiocatori" afferma Mye Kumagai a capo della serie Virtua Tennis fin dalla sua nascita. La presentazione si è soffermata parecchio sulle modalità di gioco legate a Move di Sony e Kinect di Microsoft, ma le novità però non si fermano certo qui.

La dura vita del tennista

Una modalità di gioco che ha subito un profondo restyling in Virtua Tennis 4 è il World Tour. Gli sviluppatori di Sega hanno abbandonato completamente la vecchia impostazione, utilizzandone una del tutto nuova. Una volta creato il nostro o la nostra tennista, verremo catapultati su una plancia del tutto simile a quella del gioco dell'oca: ogni casella corrisponderà ad un giorno e più andremo avanti, più ci avvicineremo all'ultima casella, ovvero, uno dei 4 tornei dello slam.

Ogni casella sulla quale posizioneremo la nostra pedina avrà inoltre diverse funzioni: allenamento, riposo, tornei minori, partite di allenamento e anche campagne promozionali retribuite o di beneficenza, per migliorare la nostra immagine pubblica e aumentare così fama e visibilità verso gli sponsor. Nonostante il primo contatto con il nuovo World tour possa sembrare alquanto dispersivo, la modalità analizzata con più calma risulta molto profonda e oltre agli obiettivi da guadagnarsi sul campo, bisognerà essere in grado di pianificare in maniera intelligente la stagione decidendo in che misura allenarsi, riposare oppure svagarsi con eventi mondani. "Abbiamo ridefinito totalmente il concetto di World tour. Adesso non conterà solamente il campo, ma anche tutti quegli eventi di contorno che compongo la vita di un tennista moderno." puntualizza sempre Mye Kumagai.

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Una delle modalità che nell'ultimo capitolo soffriva di molti problemi era quella online. Anche per questa, gli sviluppatori hanno optato per la strada della rifondazione. Tutto è stato cambiato a partite da un matchmaking completamente rinnovato e che dovrebbe abbreviare in maniera netta il problema delle lunghe attese tra un match e l'altro.

Questo inoltre, a detta degli sviluppatori, dovrebbe migliorare i tornei online in modo che insieme ad un nuovo ranking mondiale, si possa finalmente dare senso a una classifica che indica il miglior giocatore in assoluto. Anche sotto il profilo del sociale il comparto online è stato ampliato, con una sorta di club house nella quale potremo personalizzare il nostro tennista, organizzare incontri, creare delle chat room e ultimo ma non meno importante giocare all'interno di un'arena - in pieno stile fifa - nella quale sfideremo un tennista controllato dalla CPU nell'attesa tra un match e l'altro. A corollario di queste due modalità cardine, ci sono gli ormai famosi Arcade Mode, Party Mode dove potremo testare tutti i minigiochi in pieno stile party game (10 minigiochi tutti inediti rispetto a quelli del passato), Esibizione e, per la prima volta nella serie, il Practice Mode, che servirà ai giocatori meno esperti per prendere confidenza con i comandi di gioco prima di avventurarsi nelle altre modalità.

All'atto pratico...

Testando Virtua Tennis 4 abbiamo notato come, nonostante diversi miglioramenti, lo stile e le meccaniche alla base rimangano quelle tipiche della serie. Soprattutto giocando i due motion controller, la sensazione che non si riesca a direzionare e soprattutto scegliere il tipo di colpo da effettuare è abbastanza marcata. Questa percezione si attenua leggermente giocando con il pad normale, tuttavia, per chi ne capisce di tennis, la sensazione di sentire la pallina impattare il piatto corde è ancora molto lontana.

Più interessante è invece l'inserimento del "momentum", una sorta di barra che si carica se il nostro gioca in maniera positiva e combattuta ogni punto del match. Una volta che viene carica potremo compiere un colpo speciale - personalizzato per ogni tennista presente - che potrebbe risolve il set o l'incontro. Il roster di atleti è sufficientemente completo, dando la possibilità di utilizzare quasi tutti i migliori tennisti del ranking ATP più qualche apprezzata aggiunta, soprattutto per gli amanti del tennis Italia, come Andreas Seppi. I modelli poligonali dei singoli tennisti come del resto le animazioni, sono realizzata in maniera ottima donando personalità e carattere ad ogni singolo tennista esattamente come lo vediamo in televisione. In generale il gioco gode di un comparto tecnico sicuramente all'avanguardia, elevato all'ennesima potenza su console di casa Sony grazie al supporto del 3D, che dona profondità e dimensione all'ambiente di gioco, immergendo ancora di più nel match. Tirando le somme del materiale proposto, possiamo ritenerci soddisfatti del prodotto che abbiamo avuto modo di incontrare. Sega, fedele alla tradizione che Virtua Tennis si porta dietro da anni, ha cercato si di innovare e ampliare il titolo, ma tenendo stabile il cuore del gameplay basato su uno stile prettamente arcade. Ovviamente il verdetto definitivo è rimandato in sede di recensione, per il momento possiamo solamente dire che quest'ennesimo contatto con Virtua Tennis 4 è riuscito a soddisfarci.

Intervista con la producer

A margine della presentazione abbiamo avuto modo di scambiare quattro battute con l'ormai famosissima Mye Kumagai, madrina nonché creatrice della fortunata saga di Virtua Tennis. Ecco a voi il resoconto della nostra chiacchierata.

La saga di Virtua Tennis ha compiuto dieci anni. Nel corso della sua storia abbiamo sempre visto migliorare il titolo capitolo dopo capitolo. Come mai avete deciso di rinnovare totalmente la serie? Gli obbiettivi che vi siete prefissati, siete riusciti a raggiungerli?
Abbiamo deciso di dare ascolto ai feedback che ci sono stati dati dai videogiocatori per cercare di rinnovare la serie. Attualmente nel mercato dei videogiochi esistono due tipi di intrattenimento, quello casual e quello più competitivo. In Virtua Tennis, quello che abbiamo cercato di realizzare è stato un sistema di gioco che potesse mettere d'accordo queste due visioni così differenti di gioco senza che una andasse a sacrificare l'altra. Per fare questo non si poteva ovviamente partire da una base già costruita, si è quindi reso necessario rifondare la serie. Da questo è scaturito il totale rinnovamento della serie.

La modalità che ha subito un restyling quasi totale è proprio la quella del World Tour. Ci puoi dire qualcosa di più a riguardo?

Anche in questo caso abbiamo ascoltato molto la voce dei videogiocatori che chiedevano una modalità tour più completata e profonda. Adesso dovremo gestire a 360° la vita del tennista dall'allenamento al riposo passando per le sessioni puramente commerciali che miglioreranno l'immagine del nostro giocatore virtuale, fino ovviamente alla prova sul campo vera e propria. Starà alle scelte del giocatore decidere che tipo di tennista essere, se più professionista o più personaggio pubblico per esempio. Crediamo di aver creato quello che i fan hanno chiesto a gran voce, una modalità più completa e sicuramente meno noiosa.

Molti problemi nel precedente capitolo erano dati dalla modalità multiplayer, martoriata da molto lag e con a volte match ingiocabili. Avete lavorato molto sotto questo aspetto per migliorare l'esperienza di gioco?
Hai perfettamente ragione. A questo aggiungo che era difficile anche connettersi alle partite. Abbiamo completamente riprogrammato il netcode del gioco. Aggiungendo inoltre la possibilità mentre si è in cerca una partita di giocare con un tennista della CPU. Potrete giocare sia partite singole che di doppio, e avere la possibilità grazie alla chat room di dialogare sempre con gli amici ed essere invitati in qualsiasi momento per un match.

Abbiamo notato come nella lista dei tennisti selezionabili, ci siano alcuni giocatori che non rientrano proprio nei top della classifica ATP, ad esempio il nostro Seppi. Con che criterio avete composto il roster?
(Ride) hai avuto buon occhio. I criteri di scelta sono stati diversi. Innanzi tutto abbiamo cercato di mettere i primi della classifica come Nadal, Federer e Djokovic. Come seconda caratteristica abbiamo cercato di inserire giocatori che avessero stili diversi senza creare troppi tennisti con lo stesse caratteristiche, cercando ovviamente di accontentare più nazioni possibili, come la vostra.

Sempre curiosando nella versione che ci avete messo a disposizione, abbiamo notato una marea di obiettivi sbloccabili sia per la versione 360 che Ps3. Vista l'importanza sempre crescente che c'è nei videogiocatori verso questi obiettivi, avete lavora sotto questo aspetto in modo da poter allungare ulteriormente la longevità?
Si, oltre ai classici obiettivi che si sbloccheranno nel corso della carriera, ce ne saranno molti che dovremo sbloccare compiendo diverse mosse e raggiungendo determinati risultati. Conosciamo l'importanza che ormai ricoprono gli obiettivi e i trofei, e siamo coscienti del fatto che se ben strutturati, possono portare il videogiocatore a spingersi oltre per cercare di raggiungerli, aumentando di conseguenza la longevità del titolo.

Siete uno dei primi team di sviluppo che ha avuto la possibilità di lavorare contemporaneamente con i motion controller presenti sul mercato. Sulla base della vostra esperienza di sviluppo quale pensate possa essere il più performante?
E' una risposta troppo difficile da dare. Preferisco dire che Motion Plus, Kinect e Move sono tutte delle ottime periferiche, e che come ogni cosa hanno sia pregi che difetti.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato.
Grazie a voi, spero apprezziate il gioco!

CERTEZZE

  • World Tour e modalità online dotati di parecchie novità
  • L'immediatezza tipica di Virtua Tennis
  • Giocare con move e Kinect è molto divertente...

DUBBI

  • ...anche se la precisione non è la stessa che con il pad
  • Da testare la longevità della modalità World Tour