Conferenza Ubisoft - E3 2011  18

Anche il publisher francese si dedica una parentesi nel giorno prima dell'inizio dell'E3: vediamo di fare il punto su quanto si è appreso durante l'evento...

Venticinque anni e non sentirli. Venticinque anni e, anzi, avere ancora abbastanza fiato da inseguire le ultime tendenze, credere nei progetti di successo e lanciarne di nuovi. Questo è il messaggio che Yves Guillemot, CEO di Ubisoft e co-fondatore del publisher francese, ha voluto esprimere in apertura dell'annuale conferenza di presentazione della line up di fine 2011 e inizio 2012. Nella tradizione Ubisoft l'appuntamento è stato molto lungo, fitto di giochi e capace di coprire gli antipodi dell'esperienza videoludica, dalle derive casual fino a titoli hardcore che non temono di arrivare esclusivamente su piattaforma PC. Dare un giudizio unico su tutto quanto visto è per questo motivo piuttosto complesso, chiedendo di articolare in modo separato le sensazioni avute da ciascun passaggio della conferenza.

Fratelli atipici

Archiviato lo stupore per l'assenza dell'oramai prossimo all'uscita From Dust, nonostante il designer Eric Chai sia sbarcato a Los Angeles diversi giorni addietro e sia dato per presente alla fiera, il più grande wow si è sollevato dalla folla per l'annuncio di Brothers in Arms: Furious Four. Randy Pitchford, capo di Gearbox, è salito sul palco per presentare la sua nuova creatura, mostrata attraverso un filmato in computer grafica che dice tutto e niente: un po' Brothers in Arms, un po' Bastardi senza gloria e un po' Team Fortress, visto così, ma è troppo poco per sbilanciarsi. Certo che se volevano fare qualcosa di distante dai canoni della serie, ci sono riusciti piuttosto bene... L'altro reveal di grande prospettiva è stato Far Cry 3, di cui avete letto in esclusiva proprio su queste pagine: un ritorno atteso che in meno di dieci minuti di demo ha detto molto - la nuova direzione più focalizzata sulla narrazione, l'intenzione di dare più peso all'esplorazione e così via - ma che ancora sembra avere parecchi assi nella manica.

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Sperando che il fattore divertimento resti sempre ben fisso in testa al team di sviluppo. Nuovi ma prevedibilissimi, Just Dance 3 e Yourshape 2: Fitness Evolved 2012 sono la coda di altrettante serie di grande successo che il publisher ha deciso giustamente di monetizzare in modo estensivo, mentre restiamo più dubbiosi di fronte a Rocksmith: Authentic Guitar Games che avrà sicuramente ottime idee, ma sembra arrivare un po' in ritardo su un genere che sono un paio d'anni che non se la passa certo bene. La carrellata di novità la chiudono TinTin, con Peter Jackson e Steven Spielberg che parlano di un titolo di cui in effetti poco si vede, se non un uso interessante di diverse telecamere fisse per ricreare una varietà di situazioni diverse. E Raving Rabbids: Alive & Kicking che nella presentazione mostrata sfruttava Kinect per una sorta di realtà aumentata applicata a diversi mini giochi, anche per un massimo di quattro persone sfruttando qualche furbo accorgimento.

I pezzi grossi

La conferenza Ubisoft è stata, però, anche un momento per celebrare alcuni grandi ritorni che nel complesso, possiamo dire, ci hanno soddisfatto. Driver: San Francisco lo vedremo estensivamente nei prossimi giorni ed è quello che più deve rifarsi dopo le performance non esaltanti della scorsa edizione: un anno di sviluppo, però, può fare veri miracoli e in fondo la serie si meriterebbe un nuovo successo.

In parte critico era anche, stando alla demo di dodici mesi or sono, Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier, che invece oggi ha messo in luce parecchie buone cose, a partire da un mix di azione stealth e frenetica che non si fa mancare una spolverata di tatticismo. Per entrambi i giochi citati nelle righe sopra, si parla inoltre di un grande focus sulla componente multigiocatore che dovremmo provare in prima persona e aspettiamo al varco. Completamente online, poi, è Ghost Recon Online: free to play sviluppato da Ubisoft Singapore che speriamo possa proporsi come qualcosa di davvero originale anziché l'ennesima iterazione simile a mille altre in un panorama sempre più inflazionato, anche da grandi nomi. Per restare dalle parti delle esclusive PC, TrackMania 2: Canyon ha avuto un trattamento piuttosto ingeneroso, con giusto un trailer in game e poco più; quindi dovremo aspettare la prima prova diretta per poterci esprimere. Certo è che poter tornare online sul titolo di guida firmato da Nadeo, ci eccita non poco. Difficile invece dare un giudizio su un titolo, Rayman: Origins, che si è visto parecchio e sembra vivere di alcuni estremi: visivamente e come cura è eccezionale e la demo giocata dallo storico Michel Ancel in compagnia del lead programmer, David Punset, non fa che evidenziare la cura per ogni dettaglio e anche una certa varietà di situazioni.

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Dall'altra bisogna immaginarselo tra le offerte "a prezzo pieno" e capire quali prospettive possa avere in quella direzione. Ubisoft sembra crederci ed essendo qualcosa di unico o quasi nel panorama delle uscite del 2012, anche noi abbiamo tutto l'interesse a farlo. La chiusura non poteva invece che spettare ad Assassin's Creed: Revelations. Il nuovo video in CGI e soprattutto la demo giocata hanno evidenziato parecchi aspetti interessanti: la serie è oramai più che matura, graficamente Costantinopoli è realizzate davvero bene e l'azione sembra godere di una buona varietà di possibile azioni, per quanto il sistema di combattimento sia ancora poco avvezzo agli attacchi multipli e certi gadget, come la bomba fumogena, non offrano un effetto perfetto. Comunque sempre di un blockbuster realizzato in modo notevole si parla, uno dei tanti titoli interessanti prodotti tra Francia e Canada da una Ubisoft che pur essendosi ripromessa di non lanciare nuove proprietà intellettuali durante la generazione in corso, è sembrata comunque capace di stuzzicare gli appetiti dei giocatori con una serie di seguiti e rivisitazioni dei suoi franchise di bella fattura.