Tom Clancy's Ghost Recon: Future SoldierRestyling del futuro 

I soldati del futuro di Ubisoft tornano a mostrarsi all'E3 dopo un lungo periodo passato sotto copertura...

Versione testata: Xbox 360

Assieme a Driver: San Francisco, Ghost Recon: Future Soldier ha condiviso lo strano destino di essere mostrato l'anno scorso con tanto di trailer e gameplay vari per poi venire bloccato e nascosto agli occhi di tutti con laconiche dichiarazioni sullo stile "ci stiamo lavorando" in qualità di uniche news relative allo sviluppo. Fortunatamente, l'E3 di Los Angeles e più precisamente la conferenza Ubisoft, ha rappresentato il palcoscenico ideale per annunciare l'ufficiale ritorno in pista di un titolo che è parso in grande forma e in occasione di un party serale organizzato da Microsoft siamo addirittura riusciti a toccare con mano il titolo.

Un ottimo ritorno

Giocato live sul megaschermo del Los Angeles Theatre, Ghost Recon: Future Soldier si è presentato con una demo piuttosto corposa ambientata in Nigeria, location che vedeva il nostro gruppo di soldati impegnato in una missione di recupero di un ostaggio. Dopo aver recuperato un drone di ricognizione che verosimilmente rivestirà un ruolo piuttosto importante nell'economia di gioco, il capo della squadra ha condotto i suoi uomini attraverso una palude per poi raggiungere il primo manipolo di nemici. In questo frangente è stato possibile apprezzare la peculiare interfaccia grafica del gioco, che unisce indicatori olografici on-screen che ricordano quelli visti in Dead Space con informazioni sugli obiettivi della missione che diventano parte integrante dello scenario, proprio come in Splinter Cell Conviction. Restyling del futuro L'impatto globale è davvero notevole, e se l'intenzione degli sviluppatori era quella di simulare il funzionamento di un futuribile visore tattico, allora possiamo dire che si trovano certamente sulla buona strada. Tornando al gameplay vero e proprio, va segnalato come Ubisoft non abbia abbandonato assolutamente l'idea dello stealth camouflage alla Predator messo a completa disposizione dell'utente, ma sembra tuttavia averne ridimensionato l'importanza nell'economia di gioco: se infatti la presentazione dello scorso anno era quasi totalmente incentrata su questo aspetto, qui veniva presentato come un completamento del lavoro di squadra da sempre fiore all'occhiello del franchise. L'iniziale manciata di terroristi è stata infatti neutralizzata con dei precisi colpi sparati all'unisono dai quattro membri del team Ghost, un lavoro pulito e silenzioso preceduto dall'immancabile assegnazione degli obiettivi: la linea di fuoco di ognuno dei soldati del gruppo veniva in questo ambito segnalata da un fascio di luce azzurra, in modo da far capire immediatamente quali tango sarebbero stati abbattuti dai propri compagni. Il tempo di eseguire un'uccisione stealth corpo a corpo e di avvicinarsi ad un'abitazione ed ecco la sorpresa: le luci del teatro si sono accese su tre postazioni aggiuntive a quella principale, dimostrando come la demo venisse giocata da quattro utenti in cooperative.

Fantasmi cooperativi

Detto fatto ed il megaschermo si è ripartito in altrettanti quadranti che mostravano la visuale di ognuno degli addetti Ubisoft impegnati nella dimostrazione, i quali si sono lanciati in una spettacolare breccia dell'edificio entrando da due ingressi diversi. Lecito dunque pensare che la modalità multiplayer sarà un notevole valore aggiunto della produzione, come ha dimostrato il successivo ed ultimo spezzone di gameplay, con l'azione che nel frattempo si era spostata ad una raffineria occupata dai terroristi. Restyling del futuro Dopo una serie di frenetiche sparatorie che hanno messo in mostra, tra le altre cose, un sistema di coperture apparentemente molto valido, i Ghost hanno raggiunto il container dove era rinchiuso l'ostaggio da portare in salvo: mentre il leader della squadra rimetteva in piedi il malcapitato e lo aiutava a fuggire, i tre restanti membri fornivano copertura con armi da fuoco e granate, in una sequenza piuttosto drammatica ed adrenalinica che si è rivelata finora il migliore showcase delle potenzialità grafiche di Ghost Recon: Future Soldier. Quanto mostrato dalla demo ha messo alla luce infatti scenari di ampio respiro, ben realizzati per quel che concerne le strutture poligonali ed infarciti di proiettili, esplosioni ed effetti visivi vari che non sembravano inficiare un frame rate sempre stabile. Alla bontà dei modelli dei soldati e delle loro animazioni ci sentiamo inoltre di aggiungere il gustoso taglio registico della videocamera che segue l'azione, che non lesina in movimenti sincopati che conferiscono efficacemente l'idea di ritrovarsi su un campo di battaglia. La demo si chiudeva infine con il team Ghost asserragliato dal fuoco di due elicotteri nemici, che venivano in seguito distrutti dal provvidenziale intervento di un attacco aereo alleato, segno che la presenza di gadget dagli effetti spettacolari non dovrebbe mancare in questo nuovo episodio della serie.

Le sensazioni dal vivo

Provato con mano nella versione Xbox 360 durante la serata-evento di Microsoft non possiamo che confermare le impressioni scritte poco sopra e avute durante la conferenza Ubisoft. Il gioco risponde molto bene ai comandi e riesce a ricreare con una grande resa su schermo il feeling del campo di battaglia alternando l'azione adrenalinica delle sparatorie più intense, ai momenti di grande suspance dovuti agli avvicinamenti in stealth. Quello che abbiamo potuto notare, giocando il titolo in prima persona, è una gestione delle coperture piuttosto particolare con solo una precisa selezione di elementi dello scenario su cui ci si può effettivamente "attaccare". Allo stesso tempo ci è parso un po' sbilanciato il rinculo delle armi e la loro potenza di fuoco eccessivamente letale che permette di far fuori ogni nemico con un singolo colpo anche portato al corpo. Restyling del futuro Per quanto riguarda invece la gestione dei gadget, tutto avviene tramite l'utilizzo della croce digitale abbinata alla pressione del dorsale sinistro, e lo stesso vale per l'attivazione della visuale termica gestita con il pulsante basso del d-pad. Infine è necessario parlare della gestione dei tre compagni. Tramite il dorsale destro è possibile designare un bersaglio oppure chiedere al compagno di ripararsi dietro una determinata copertura o ancora di prendere posizione prima dell'assalto nella casa visto durante la demo. Le richieste del giocatore vengono così intercettate con precisione dall'intelligenza artificiale e allo stesso tempo il sistema permette la sincronizzazione tra i giocatori mentre si gioca in coop. L'interfaccia su schermo si modifica infatti in tempo reale attraverso dei colori e delle piccole scritte per avvisare quando i compagni hanno eseguito i nostri ordini e a quel punto basterà premere il grilletto per iniziare la sparatoria, oppure utilizzare il pulsante A per avviare la sequenza di assalto.
Torneremo sicuramente a parlare ancora del gioco non appena avremo modo di tornare a provarlo dal vivo.

Certezze

  • Ottimo il nuovo design dello squadrone e dell'interfaccia su schermo
  • Anche tecnicamente si notano grossi miglioramenti
  • Il sistema di gestione dello squadrone reagisce bene nelle situazioni più concitate

Dubbi

  • L'area di gioco sembra spesso troppo limitata riducendo la libertà del giocatore
  • Purtroppo non è stato possibile visionare il sistema di customizzazione delle armi

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