Il wrestling di THQ  39

Il nuovo titolo sulla WWE promette di rinnovare il genere.

Per anni il brand WWE SmackDown vs Raw è stato il punto di riferimento per ogni appassionato di wrestling e videogiochi. La serie di giochi sviluppata dal team Yuke's e pubblicata da THQ, col tempo ha saputo assumere i tratti di una qualsiasi simulazione sportiva che di anno in anno si presenta all'appuntamento portando con sé un bagaglio di (piccole) novità e migliorie, insieme alla solita aggiunta di nomi ed extra.


Ma proprio come tutti quei franchise che prevedono il rilascio sul mercato di un titolo a stagione, anche quello targato WWE ha finito per stancare un po' gli utenti, desiderosi ormai di avere per le mani un prodotto che non si limitasse solo ai piccoli aggiustamenti o alle aggiunte citate poc'anzi, e nemmeno alle modalità di gioco o al gameplay, ma che offrisse anche qualcosa di nuovo, magari un rinnovamento generale a certe meccaniche ritenute ormai obsolete. E pare che gli sviluppatori non siano rimasti insensibili alle lamentele e ai suggerimenti dei fan nel loro nuovo progetto, questa volta chiamato semplicemente WWE '12. Almeno a giudicare da quanto hanno fatto vedere nella demo mostrata all'E3 di quest'anno. Quest'ultima presentava un roster di soli quattro wrestler: John Cena, Alberto del Rio, The Miz e Randy Orton. Tutti utilizzabili e identici alle loro controparti reali. Come già avvenuto lo scorso anno, procede bene da parte di Yuke's il lavoro di perfezionamento dell'engine che cura movimenti, IA e tecniche dei vari lottatori. L'obiettivo per gli sviluppatori è quello di avere un gioco realistico e fluido nel gameplay, privo cioè di tutti quei bug, di quella staticità e predefinizione dei precedenti lavori.

Novità nel gameplay

Tutto questo traspare anche durante la dimostrazione: gli atleti appaiono fin dal loro ingresso sul ring differenti in qualità estetica rispetto al passato, molto più dettagliati e "vivi", e quando iniziano a menare le mani si notano stili diversi e atteggiamenti assolutamente personali nel modo di combattere, come se la CPU tenesse davvero più in considerazione, rispetto al passato, i parametri tecnici e caratteriali che caratterizzano ognuno di loro, in modo da influenzarne il modo di agire.


Le animazioni rigide di SmackDown vs Raw, grazie a un nuovo sistema chiamato Predator Technology, che permette di eseguire mosse e movimenti in maniera molto più fluida, e i personaggi talvolta poco reattivi ai comandi in taluni situazioni, in WWE '12 sembrano spariti definitivamente. L'azione di fatto è stata davvero velocizzata e resa più fluida, al punto che guardando i lottatori eseguire le loro azioni sul ring si ha la sensazione di assistere a un vero incontro, con meno tempi morti, meno staticità di base e sequenze di movimento più pulite. Quando si vede un atleta come The Miz effettuare per esempio un suplex su un avversario, rovesciandolo sul tappeto, la cosa avviene in una maniera talmente naturale da risultare difficile credere che tutto ciò si stia verificando in un videogioco. Ma le novità non riguardano solo grafica e animazioni. Pure la giocabilità da quanto visto pare aver subito cambiamenti importanti, anche in relazione a quanto fino a ora descritto. Rispetto a WWE Smackdown Vs Raw 2011, THQ ha innanzitutto cambiato la disposizione dei comandi. Adesso ogni mossa prende il via dai pulsanti principali del pad. Prese, schienamenti, pugni, calci e perfino le tanto amate mosse finali per chiudere alla grande un incontro, tutte adesso si potranno eseguire dai tasti Quadro, Cerchio, X o Triangolo, o X, A, B e Y a seconda della console usata.

Prospettive interessanti

Se ricordate le prese potevano essere invece eseguite in passato premendo lo stick analogico destro del pad in una delle quattro direzioni indicate. A seconda del movimento e in certi casi della pressione della stessa levetta, si potevano poi eseguire diverse varianti di presa, di ribaltamento dell'avversario e di schiacciamento, nonché alcune manovre di sottomissione. Invece adesso, come detto, le prese sarà possibile effettuarle semplicemente con la pressione di un tasto (A o X a seconda della piattaforma), e la loro efficacia varierà in base allo stato di salute del lottatore che le subisce e le parti del corpo interessate.

Proprio queste ultime rientrano in un'altra caratteristica inedita inclusa in WWE '12: la possibilità di mirare a un punto specifico del corpo di un avversario e concentravi i colpi. Premendo contemporaneamente uno dei tasti dorsali, per esempio RB nel caso della versione Xbox 360, assieme a uno dei pulsanti frontali del pad (RB+Y per la testa o RB+X per il braccio sinistro, etc), si potrà agganciare e dopo colpire uno degli arti del proprio contendente per ferirlo e indebolirlo. Un'altra nuova feature inserita da THQ riguarda poi le finisher: una volta riempito di botte l'avversario stramazzato al suolo, con la pressione verso l'alto della croce direzionale questi potrà essere rapidamente rimesso in piedi, con la conseguenza che egli sarà ovviamente in uno stato confusionale tale da permettere all'opponente l'esecuzione di una mossa finale senza eccessive difficoltà. Da segnalare, infine, che gli attacchi in corsa saranno più difficili da compiere vista la maggiore attenzione degli atleti gestiti dalla CPU, e che si potrà correre solo per un certo lasso di tempo, ma non superiore ai sei secondi e in rapporto allo stato dell'adrenalina e delle condizioni di salute del lottatore. Per tutto il resto delle novità, comprese delle possibili inedite funzioni della barra dell'adrenalina, le combo, le mosse speciali legate a un sistema correlato alla pressione rapida dei bottoni che appaiono sullo schermo, etc, parleremo più approfonditamente in un futuro prossimo, quando cioè avremo in mano una demo più completa o ulteriore materiale sul gioco. Per adesso ci limitiamo a segnalarle così come snocciolate velocemente dagli sviluppatori. In conclusione diciamo solo che in WWE '12, la struttura di gioco ci sembra pressoché uguale a quella tipica della serie. Ma anche che le piccole aggiunte che promettono di renderlo più immediato, ma non per questo facile, rifinendo quegli aspetti che necessitavano di ritocchi, ci lasciano ben sperare. Insomma, da quel po' che si è potuto vedere all'E3 di Los Angeles, esso sembra finalmente quel titolo in grado di far compiere alla serie quel passo in avanti che da anni i fan chiedono.

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CERTEZZE

  • Controlli più reattivi
  • Animazioni fluide e credibili
  • Meccaniche di gioco più dinamiche

DUBBI

  • La nuova mappatura dei comandi va testata a fondo
  • Poco appeal del roster per via delle eventuali defezioni anche nel gioco di alcuni grandi lottatori come Shawn Michaels e Edge