Di nuovo sul ring  0

Arti Marziali Miste a portata di pad, direttamente da Colonia!

PROVATO di Antonio Fucito   e Massimo Reina   —  25 Agosto 2011

Versione testata: Xbox 360

La Ultimate Fighting Championship, la federazione di arti marziali miste americana che è anche la più importante di questo sport a livello mondiale, continua a crescere in tutto il globo in termini di successo e attenzioni da parte del pubblico amante di queste discipline. Di pari passo con la controparte reale, anche il videogioco basato sulle MMA, e cioè UFC Undisputed, negli ultimi anni ha saputo raccogliere consensi e nuovi adepti, grazie al sapiente lavoro di THQ e Yuke's, l'accoppiata alle spalle della serie WWE SmackDown! vs. RAW e, ora, di WWE '12.

Il duo produttore-sviluppatore appena citato è pronto a dare nuova linfa al suo franchise in UFC Undisputed 3, terzo titolo per console next-gen dedicato alla Ultimate Fighting Championship, che noi abbiamo avuto modo di provare alla Gamescom di Colonia. Prima però di addentrarci nei dettagli del nostro test facciamo un breve riassunto di quanto ci aspetta in questo prodotto. Partiamo quindi dicendo di come il gioco manterrà le caratteristiche salienti del precedente capitolo, ma al contempo ne espanderà la struttura introducendo nuove meccaniche, un numeroso roster giocabile con più di 150 lottatori ricreati in maniera perfetta (l'engine grafico sembra davvero riprodurre ancora meglio gli atleti rispetto al recente passato), l'aggiunta delle divisioni Featherweight e Bantamweight e l'introduzione del marchio PRIDE Fighting Championships, la vecchia federazione di arti marziali miste giapponese di cui Zuffa LLC, la compagnia americana proprietaria della UFC, detiene i diritti, con relative regole, stili e tecniche che promettono quindi di aggiungere nuovo pepe ai match in Undisputed. Gli incontri in questo caso avverranno in normali ring quadrati e con le regole, più cruente, dei giapponesi. Queste consentono di fare molto più male ai contendenti, poiché si potrà colpire con calci diretti il viso degli avversari, calpestarli o dargli colpi pesanti sulle ginocchia quando essi sono stati abbattuti e si trovano agonizzanti a terra dove si potranno stordire perfino con ginocchiate alla testa. La modalità in questione includerà inoltre i commentatori ufficiali Bas Rutten e Stephen Quadros e l'ambientazione autentica.

Parola d’ordine: accessibilità

Ma veniamo ora alla nostra prova di UFC Undisputed 3 alla Gamescom. Dopo un breve scambio di convenevoli e domande e risposte con gli sviluppatori del gioco, abbiamo preso in mano il pad ed effettuato un incontro veloce, scegliendo Jim Miller e Gray Maynard come contendenti. All'inizio della sfida, Undisputed 3 cerca di aiutarci insegnandoci ogni minimo dettaglio sul funzionamento dei comandi di controllo degli atleti e sulle regole della MMA.


Ciò avviene tramite piccoli pop-up che compaiono durante alcune situazioni chiave del match, tramite scritte (queste vere e proprie notifiche possono comunque essere disattivate) oppure via audio, grazie sia ai commenti dei telecronisti (Joe Rogan e Mike Goldberg per la UFC), che a quelli dei membri del team a bordo ring (quando si sentono fra il frastuono del pubblico), che sottolineano eventuali errori o azioni positive compiute dal lottatore guidato dal giocatore, e dunque fungono a loro modo da indicatori. Successivamente, dopo una serie di scambi di colpi in cui abbiamo potuto apprezzare in particolare il nostro Miller esibirsi in un paio di mosse col suo stile di lotta mutuato dal Brazilian Jiu-Jitsu, grazie anche alla blanda opposizione dell'avversario (il livello di difficoltà probabilmente era settato facile) che una volta agganciato e ribaltato a terra ci ha offerto la possibilità di avere un assaggio del nuovo sistema di sottomissioni: esso è legato a un indicatore presente sullo schermo, ed è regolato dallo stato di salute e dalle statistiche personali di ogni atleta. In sostanza, quando un lottatore inizia una mossa per imprigionare coi suoi arti un avversario dopo la pressione della leva analogica destra, una "barra" di forma ottagonale viene visualizzata al centro del video. All'interno delle linee che compongono la struttura geometrica bidimensionale appaiono due punti, uno rosso e uno blu che corrispondo ai due atleti. Ognuno di loro cercherà quindi di manovrare, previo pressione dell'apposito comando del pad, la sua area colorata per cercare di coprire quella altrui: se ci riesce colui che attacca, immobilizza del tutto l'avversario o gli procura ingenti danni, se viceversa ha la meglio chi si difende, questi si libera o riesce comunque ad allentare la presa. La cosa è più semplice di quanto possa sembrare a prima vista.

Altre informazioni

Da evidenziare il fatto che durante l'incontro ogni azione, mossa, colpo è avvenuto in maniera molto fluida e immediata, persino quando la sfida ha richiesto a un certo punto una sequela di movimenti per aggirare Maynard o evitarne le poche contromosse. Per esempio una volta finiti a terra, non è stato difficile per noi attaccare la sua posizione di difesa a tartaruga, ribaltandolo e bloccandolo a pancia in su, per poi scivolargli di fianco e a seguito di un paio di movimenti guadagnare una posizione di vantaggio su di lui fino ad arrivare alla classica monta.

Questo grazie a un'altra aggiunta inserita ad hoc da Yuke's per facilitare il compito ai giocatori, e cioè due diversi tipi di transizioni semplificate. In passato per eseguire le cosiddette transition bisognava compiere dei movimenti specifici tramite l'analogico destro. Adesso tutto questo avviene in maniera più rapida e meno complessa. A fine prova uno degli sviluppatori di Yuke's presente nello stand THQ ci ha riconfermato l'intenzione da parte loro di rinnovare anche l'esperienza online che presenterà una varietà di nuove e vecchie modalità di gioco, anche se per adesso non ci ha voluto dire nello specifico nulla nel dettaglio in proposito. Mentre sul fronte Strikeforce, una terza federazione di MMA in cui gli incontri avvengono su ring di forma esagonale, anch'essa acquisita da Zuffa e di cui nei mesi scorsi si era vociferata la presenza in una modalità di gioco di UFC Undisputed 3, la risposta è stata molto vaga: "siamo sempre attenti alle richieste dei fan che ce l'hanno chiesta, ma non possiamo rispondere. Diciamo che ne abbiamo parlato e senza entrare nel dettaglio... Non resteranno delusi." Che può significare tutto e il contrario di tutto. Questo è quanto. L'appuntamento definitivo con UFC Undisputed 3 è per il prossimo Gennaio, e oggi come all'E3 esso ci ha suscitato buone impressioni. Il gioco sembra, come detto in una precedente preview, che voglia espandere l'edizione passata sotto ogni punto di vista, mantenendo un orientamento chiaro sempre verso la simulazione ma garantendo attraverso una serie di opzioni, molte delle quali disattivabili, una maggiore accessibilità a tutti rispetto al passato.

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CERTEZZE

  • Gameplay ancora più raffinato
  • La nuova federazione PRIDE offrirà nuove sfide
  • Mappatura dei comandi alternativa per i neofiti
  • Grafica e animazioni più realistiche

DUBBI

  • Il sistema di sottomissioni va testato meglio
  • La semplificazione di alcuni comandi, se non verrà implementata bene La possibilità di settarne la difficoltà potrebbe far storcere il naso agli hardcore gamer