Il fascino di WiiWare  34

Un enorme potenziale sfruttato male oppure una risorsa inesauribile di ottimi titoli indie a basso prezzo? Diamo un'occhiata alla piattaforma WiiWare "col senno di poi" e cerchiamo di capire quali sono le sue perle

Lanciata ufficialmente il 25 marzo 2008 in Giappone e arrivata in Europa il 20 maggio dello stesso anno, la piattaforma digitale WiiWare rappresenta la risposta di Nintendo alle corrispondenti offerte di Xbox LIVE e PlayStation Network, partite di fatto un anno prima. L'intenzione della casa di Kyoto era quella di fornire a team di sviluppatori indipendenti la possibilità di realizzare e pubblicare titoli dai bassi costi produttivi (il dev kit costa circa 2000 dollari), affiancando tali contenuti a quelli della già presente Virtual Console e aumentando dunque il numero dei "canali" disponibili su Wii con qualcosa di più significativo dei sondaggi. Nintendo puntava inoltre sul valore dei controlli a rilevazione di movimento come stimolo alla creazione di applicazioni ludiche originali e divertenti, che potessero captare l'attenzione tanto degli appassionati quanto dei "casual gamer" e sfruttare l'enorme base installata della console per ottenere un mercato di ampia capacità e indubbio potenziale economico. Numerosi team hanno accolto con entusiasmo la possibilità di pubblicare i propri titoli su WiiWare, e dal punto di vista qualitativo l'esperimento può senz'altro dirsi riuscito, come si evince da questa nostra lista dei migliori giochi disponibili sulla piattaforma digitale Nintendo. Sul fronte economico, tuttavia, diversi sviluppatori indipendenti si sono lamentati dello scarso impegno da parte della casa nipponica nel pubblicizzare adeguatamente le loro produzioni, indicando come riferimento il modello Apple. Un elemento in più su cui Satoru Iwata e i suoi collaboratori dovranno riflettere nell'ormai imminente passaggio di consegne fra Wii e Wii U, per un'ulteriore occasione di rilancio del software indie di qualità. Promesse per il futuro, insomma, ma quello che ci interessa in questa sede è il presente di WiiWare e, in particolare, l'elenco dei giochi più belli, originali e divertenti che potete acquistare per cifre che vanno dai 500 ai 1500 Wii Point. Vediamolo insieme, procedendo in rigoroso ordine alfabetico.

And Yet it Moves

Il gioco
Sviluppato da un team chiamato, non a caso, Broken Rules, And Yet it Moves è disponibile dall'estate dello scorso anno e costa 1000 Wii Point.

Si tratta di un platform decisamente non convenzionale, caratterizzato da una grafica che richiama i diorama e la carta stropicciata ma soprattutto da un gameplay molto particolare, che sfrutta l'accelerometro integrato nel Wii-mote per ruotare lo scenario e innescare una serie di reazioni differenti a seconda del caso. Ci troviamo dunque di fronte a una produzione "artigianale" nel senso più letterale del termine, in cui gli sviluppatori si sono improvvisati artisti del fai-da-te e hanno fabbricato manualmente gli elementi che compongono le location, per poi fotografarli e inserirli nel mondo di gioco, donandogli uno stile unico che ben si sposa con la freschezza dell'azione e con i numerosi elementi puzzle che ne aumentano lo spessore. Il nostro personaggio si trova di fronte a un ostacolo troppo alto? Basta inclinare il Wii-mote e cambiare la prospettiva, trasformando quello che in precedenza era un muro in una piattaforma. Ma non si tratta che di una delle numerose possibilità offerte da un prodotto corposo, dotato di ben diciassette livelli e persino di una modalità "sfida" in cui siamo chiamati a completare gli stage nel minor tempo possibile in competizione con un amico.

Art of Balance

Il gioco
Senza dubbio uno dei migliori action puzzle presenti sulla piattaforma WiiWare, Art of Balance basa il proprio appeal su di un concetto molto semplice, appunto quello dell'equilibrio.

Ognuno dei ben cento livelli disponibili va infatti "risolto" prendendo alcuni blocchi e piazzandoli uno sopra l'altro nel modo più sensato, facendo attenzione proprio al bilanciamento del peso. La prova del nove verrà effettuata quando avremo terminato di costruire la nostra "torre", che dovrà resistere senza crollare per alcuni istanti: se sarà così, potremo accedere allo stage successivo; diversamente, dovremo ricominciare daccapo. Acquistabile per soli 800 Wii Point, il titolo sviluppato da Shin'en Multimedia non solo ci offre una modalità single player caratterizzata da grandi numeri e dalla presenza di molte variabili da un certo punto in poi (ad esempio i blocchi di vetro, che si infrangono una volta terminata la costruzione), ma anche due modalità multiplayer da affrontare insieme a un amico: la prima, di tipo cooperativo, ci vede semplicemente utilizzare il puntatore del Wii-mote in modo sinergico, per comporre il nostro piccolo "edificio" nel modo più rapido possibile; la seconda, di tipo competitivo e funzionante tramite split-screen, verte invece sulla rapidità dell'esecuzione rispetto al nostro avversario.

BIT.TRIP (serie)

Il gioco
Composta da ben sei differenti "episodi", pubblicati nell'arco di due anni, la serie BIT.TRIP ha avuto il merito di miscelare con stile grafica psichedelica e musica elettronica, uscendo peraltro dai confini di WiiWare e approdando con successo anche su App Store. Il titolo d'esordio, BIT.TRIP BEAT (600 Wii Point), ancora oggi il più rappresentativo, ci vede muovere una "racchetta" posta all'estremità sinistra dello schermo, con l'obiettivo di ribattere tutte le "palline" che arrivano dalla parte destra e che impattano con il nostro dispositivo a ritmo.

I riferimenti al classico Pong sono palesi, ma il prodotto di Gaijin Games introduce una moltitudine di variazioni sul tema e di routine di movimento in grado di tenere sempre alto il coinvolgimento, in una festa di luci e di suoni che non può lasciare indifferenti. Il "sequel", BIT.TRIP CORE (600 Wii Point), cambia le carte in tavola introducendo quattro appendici cardinali che controlliamo proiettando dei laser, per un'azione che dunque non si sviluppa più in una singola direzione ma che bensì si apre a differenti soluzioni, pur rimanendo fedele allo svolgimento "ritmico" che caratterizza la serie. In BIT.TRIP VOID (600 Wii Point) vengono invece introdotte delle dinamiche "selettive" nel gameplay, con il nostro "vuoto" che ha l'obiettivo di raccogliere gli elementi a lui simili e di evitare tutti gli altri, mentre è con BIT.TRIP RUNNER (800 Wii Point) che il franchise cambia volto e inizia a sperimentare idee nuove, trasformandosi in questo caso in un running game che però non rinuncia alla curiosa spettacolarità della grafica e del sonoro in stile 8 bit. Lo stesso personaggio protagonista viene poi impiegato in BIT.TRIP FATE (800 Wii Point), alle prese stavolta con uno sparatutto a scorrimento orizzontale in cui, però, il nostro movimento scorre lungo un binario fisso che rappresenta appunto il destino. La filosofia applicata ai videogame? Può darsi, del resto l'episodio conclusivo della serie BIT.TRIP FLUX (800 Wii Point) rappresenta letteralmente la chiusura del cerchio, un ritorno al gameplay d'esordio ma di verso opposto (l'azione scorre da sinistra verso destra) per una saga davvero godibile, divertente e spensierata, fra le più originali mai prodotte.

Cave Story

Il gioco
Uno degli indie game più famosi di sempre, Cave Story è stato pubblicato sulla piattaforma WiiWare nel dicembre del 2010 ed è disponibile al prezzo di 1000 Wii Point.

Conosciamo tutti la storia del suo misterioso protagonista, che si risveglia in una caverna ma non ricorda nulla della sua vita e si trova improvvisamente a difendere la curiosa razza dei Mimiga dagli attacchi di uno scienziato pazzo. Action platform di stampo classico, ispirato a capisaldi del genere come Turrican e Metroid, Cave Story cattura subito l'attenzione del giocatore e lo lancia nel mezzo di un'azione immediata e divertente, con quindici livelli pieni di insidie, un gran numero di boss da sconfiggere e dieci armi differenti che è anche possibile potenziare. La versione WiiWare vanta una serie di nuovi contenuti in termini di personaggi, armi e musiche, e funge peraltro da antipasto per il remake in 3D che uscirà per Nintendo 3DS il prossimo mese. Se dunque il gioco vi attira ma siete ancora indecisi su quale edizione scegliere, tra non molto potrete avere un quadro della situazione molto chiaro e fare la vostra scelta. Di certo non è il caso di passare oltre!

escapeVektor: Chapter 1

Il gioco
Di recente pubblicazione (settembre 2011) e dal prezzo popolare (500 Wii Point), escapeVektor: Chapter 1 parte da una trama in stile Tron, con un'intelligenza artificiale che chiede il nostro aiuto per sopravvivere agli assalti di un malvagio processore, ma si rifà per il gameplay a un classico come Qix.

Nel gioco infatti controlliamo un vettore (Vektor, appunto) e il nostro obiettivo è quello di fargli percorrere, "colorandoli", i circuiti che compongono i trenta livelli della modalità single player. Questi percorsi diventano man mano più complessi e sfaccettati, presentando peraltro un gran numero di insidie e costringendoci sovente a cambiare direzione per evitarle, oppure a "circondarle" per distruggerle. Le meccaniche che caratterizzano questo originale arcade game con elementi puzzle sono immediate e divertenti, catturano fin dal primo istante e ci tengono incollati allo schermo con la promessa di rivelarci i risvolti della trama a cui abbiamo accennato poc'anzi. Riuscirà dunque Vektor a fuggire dalla sua prigione fatta di colori psichedelici?

Hydroventure

Il gioco
Unico titolo first party di questa nostra rassegna, prodotto da Nintendo e sviluppato da Curve Studios, Hydroventure (conosciuto all'estero come Fluidity) unisce una serie di idee originali a una struttura di grande sostanza.

Tenendo il Wii-mote in orizzontale e inclinandolo da un lato e dall'altro, il giocatore infatti non controlla direttamente il "protagonista" del gioco, bensì lo scenario in cui si muove, come accade in And Yet it Moves. Il punto è che al centro dell'azione c'è della semplice acqua, che tramite una serie di passaggi e chiuse dobbiamo condurre verso il "traguardo" all'interno di ogni livello, raccogliendo lungo il percorso le preziose "Gocce Arcobaleno" che possono consentirci di scongiurare una terribile minaccia. Gli elementi di variazione sono costituiti dalla possibilità di passare dallo stato liquido a quello solido (ghiaccio) o gassoso (vapore) a seconda delle necessità, introducendo tutta una serie di situazioni man mano più complesse, a cui si aggiungono pericoli e insidie da cui guardarsi. Disponibile al prezzo di 1200 Wii Point, Hydroventure si pone senza dubbio come uno dei titoli di punta dell'offerta WiiWare.

LostWinds (serie)

Il gioco
Quando è stato pubblicato, nel maggio del 2008, LostWinds ha decisamente colpito nel segno, ovvero ha mostrato a tanti videogiocatori, anche i più scettici, quali fossero le potenzialità di un sistema di controllo come quello offerto dal Wii-mote.

Il gioco infatti ci permette di muovere Enril, lo spirito del vento, e di utilizzare i nostri poteri per aiutare Toku, un ragazzino impegnato in una missione per liberare la propria gente dall'oppressione di un tiranno. Le folate di vento vengono innescate tramite un cursore sullo schermo, gestito grazie al puntatore a infrarossi del Wii-mote, e il contesto inerziale fa il resto, disegnando il quadro di un gameplay di grande spessore, che si presta a numerose contaminazioni. Al di là del comparto ludico, LostWinds riesce anche a essere anche molto evocativo e immerge il giocatore all'interno di un'atmosfera magica, surreale, grazie a un connubio di grafica e sonoro di grande impatto. Il sequel, LostWinds: Winter of the Melodias, uscito cinque mesi dopo, rappresenta per molti versi una risposta alle richieste dei tantissimi giocatori che si sono cimentati con il primo episodio della serie. Gli sviluppatori hanno dunque inserito una mappa per rendere più agevole l'esplorazione dei livelli, qualche indizio per evitare momenti di smarrimento e un'ulteriore ottimizzazione delle meccaniche, con tutta una serie di nuovi poteri a disposizione di Enril e Toku. Sia LostWinds che LostWinds: Winter of the Melodias possono essere acquistati al prezzo di 1000 Wii Point, una cifra davvero accessibile vista l'eccellente qualità dei due prodotti targati Frontier.

MotoHeroz

Il gioco
C'è decisamente qualcosa di geniale in casa RedLynx, del resto stiamo parlando del team autore di titoli come Trials HD per Xbox LIVE Arcade, dei due magnifici DrawRace per i dispositivi iOS e appunto di MotoHeroz, che rappresenta il loro debutto sulla piattaforma digitale WiiWare e che vede questi talentuosi sviluppatori finlandesi ancora una volta alle prese con una serie di spettacolari corse acrobatiche in groppa a moto da cross e quad.

Il fascino di questo genere di giochi sta sicuramente nel contesto inerziale e nella fisica che regolano il movimento e le reazioni dei veicoli, anche se nel caso di MotoHeroz si è voluto realizzare qualcosa di fumettoso e scanzonato, con l'obiettivo di divertire giocatori di tutte le età pur senza rinunciare allo spessore che da sempre caratterizza la produzione RedLynx. Troviamo così personaggi buffi e improbabili, veicoli tozzi che eppure si muovono con una rapidità sorprendente e infine un gran numero di scenari pieni di salti, piattaforme, giri della morte e quant'altro. La corposa modalità single player è accompagnata da una modalità party per un massimo di quattro giocatori e da un time attack in cui possiamo lavorare ai tempi sul giro sfidando un nostro ghost. MotoHero viene proposto a 1500 Wii Point e si tratta di un acquisto imperdibile se vi piace il genere.

Rage of the Gladiator

Il gioco
Se siete convinti che i giochi WiiWare non possano essere all'avanguardia dal punto di vista tecnico, Rage of the Gladiator (1000 Wii Point) potrebbe farvi cambiare idea.

Si tratta infatti del primo titolo per la piattaforma digitale Nintendo a supportare il MotionPlus, nonché a vantare una grafica poligonale di un certo livello, con effetti speciali in grande quantità e personaggi molto dettagliati. Nel gioco vestiamo i panni di un gladiatore che, all'interno di un'arena non proprio convenzionale, deve lottare contro avversari di ogni tipo e dimensione, dai normali guerrieri umanoidi a creature mostruose dotate di terribili poteri. Muovendo i controller come se stessimo impugnando una spada e uno scudo, dovremo dunque difenderci al momento giusto e affondare i nostri colpi ogni qual volta ne avremo l'occasione, cercando di sopravvivere a prove sempre più dure. Il gioco ci permetterà di imparare nuove manovre d'attacco e colpi speciali che potranno toglierci d'impaccio in molte situazioni, con la possibilità di sbloccare una modalità extra una volta terminata la campagna in single player. Rage of the Gladiator rappresenta dunque una manna per tutti i giocatori che hanno sempre desiderato "combattere" muovendo Wii-mote e Nunchuk.

Swords & Soldiers

Il gioco
Degno rappresentante del genere degli strategici in tempo reale all'interno del catalogo WiiWare, Swords & Soldiers ci permette di controllare tre differenti "razze" (Vichinghi, Aztechi e Impero Cinese) e di lanciarci all'attacco o chiuderci in difesa a seconda dell'obiettivo di ogni livello.

Come negli RTS più classici, il gioco prevede fondamentalmente due fasi: la prima relativa alla creazione delle unità, la seconda alla fase offensiva o difensiva. La superiorità numerica molto spesso rappresenta la chiave per vincere le battaglie, ma non si tratta dell'unico elemento in grado di decidere le sorti di uno scontro, vista la presenza di alcuni spettacolari poteri speciali. A colpi di spada e facendo scendere in campo le unità pesanti, dovremo dunque affrontare la bellezza di trenta livelli (dieci per ogni fazione) e fronteggiare man mano sfide più complesse, che nelle fasi più avanzate richiederanno davvero un'attenta pianificazione. Oltre alla modalità single player, infine, potremo sfidare un amico e moltiplicare dunque il divertimento offerto dal prodotto di Ronimo Games. Stuzzicante, impegnativo e ricco di spessore, Swords & Soldiers può essere acquistato per 1000 Wii Point.

Tetris Party

Il gioco
L'intramontabile classico creato nel 1985 dal russo Alexey Pajitnov torna con l'ennesima reinterpretazione in chiave moderna, nella fattispecie arricchita persino dal supporto per la Balance Board!

Dotato sia di una consistente modalità in single player che di un multiplayer online per cinque giocatori via Nintendo Wi-Fi Connection, Tetris Party ci permette di esplorare le infinite potenzialità ludiche dell'action puzzle che tutti conoscono, affiancando allo stile classico, con i mattoncini da incastrare in una struttura survival, tutta una serie di varianti: dalla composizione di "immagini" con i blocchi agli scenari mobili, dalla modalità con i blocchi giganti alle sfide testa a testa. Per 1200 Wii Point, insomma, questa simpatica raccolta ci permetterà di giocare da soli o in compagnia dei nostri amici per ore, alla ricerca dell'incastro vincente. In ogni collezione videoludica che si rispetti non può mancare una qualsiasi edizione di Tetris, e quella disponibile sulla piattaforma WiiWare rende senz'altro giustizia all'originale, preservandone il fascino e adattandone le caratteristiche agli standard odierni.

World of Goo

Il gioco
Altro titolo estremamente celebre, soprattutto per via del grande successo riscosso su App Store (che generò anche qualche polemica circa la promozione dei giochi WiiWare in confronto alla piattaforma Apple, in verità), World of Goo può essere acquistato per 1500 Wii Point e offre sia una sostanziosa modalità single player che un multiplayer per un massimo di quattro giocatori.

La prima costituisce senza dubbio il fulcro del gioco sviluppato da 2D Boy, ad ogni modo, e ci vede controllare, tramite il puntatore a infrarossi del Wii-mote, delle piccole creature gelatinose che possono combinarsi l'una all'altra per dare vita a strutture anche complesse. In ognuno dei livelli presenti il nostro obiettivo è quello di permettere a queste creature di raggiungere una determinata zona, e per riuscirci dobbiamo combinarle in vari modi, ad esempio formando un ponte o una torre. Negli stage più avanzati, inoltre, vengono introdotti degli elementi di variazione costituiti dai palloncini o da scenari che si muovono, influendo sulla fisica degli oggetti che costituisce di per sé uno dei cardini del gameplay. Il risultato finale è un puzzle action brillante e coinvolgente, che saprà conquistarvi immediatamente grazie alla sua freschezza e che non mancherà di tenervi occupati per un bel po' di tempo.