Mass Effect 3Guerra galattica 

Abbiamo provato l'inedita modalità cooperativa di Mass Effect 3

Versione testata: Xbox 360

Lo showcase autunnale di Electronic Arts ha finalmente mostrato cosa sia la parte multiplayer di Mass Effect 3, modalità questa che una volta annunciata ha tanto gettato nello sconforto i fan duri e puri del franchise, quanto esaltato tutti coloro che aspettavano la possibilità di testare i poteri biotici in un contesto online. Guerra galattica Le paure sono tante. BioWare è nota per la sua maniacale attenzione alle dinamiche single player dei propri prodotti, in cui narrazione e bilanciamento del gameplay sono da sempre ai massimi livelli. L'annuncio dell'inserimento del multiplayer è quindi stato visto come una resa imperante alla moda del multigiocatore a tutti i costi anche in titoli che "potrebbero farne a meno" (come Dead Space, GTA 4 e Red Dead Redemption), di conseguenza BioWare, o meglio la sede Montreal della software house, il team formato apposta per l'occasione (il single player è sviluppato negli uffici centrali di Edmonton) è aspettata al varco per capire quanto della propria eredità è insita in questo nuovo progetto.

Galassia in fiamme

Tutto ruota intorno al sistema chiamato Galaxy at War, in cui si "vivono" le fasi della guerra finale contro i Razziatori. L'idea è che tutto quello che si farà nella campagna avrà un impatto sul multiplayer e viceversa, fermo restando che si può arrivare alla fine del gioco senza mai partecipare alle battaglie online. In quest'ottica lo sforzo bellico si pianifica attraverso una mappa galattica, che ricorda vagamente il tabellone di Risiko, attraverso la quale si sceglie quale pianeta o quale base andare a liberare dai nemici. Proprio per questo motivo quindi non è stato inserito un multiplayer competitivo a tutti gli effetti: chi gioca online partecipa di fatto alla battaglia contro i Razziatori, non avrebbe avuto senso, spiega BioWare, introdurre delle partite versus completamente fuori contesto rispetto alla progressione della trilogia. Guerra galattica Cooperativa pura e semplice, in cui si sceglie il proprio alter ego tra sei specie e tra sei classi differenti, senza accedere a nessuno degli eroi della campagna che, come scritto precedentemente, sono impegnati da un'altra parte della galassia. Le classi sono quelle che tutti conosciamo, ovvero Adepto, Ingegnere, Soldato, Sentinella, Incursore e Ricognitore, di conseguenza tutte le varie specialità sono al loro posto. Poteri biotici, specializzazioni tecniche e militari possono essere utilizzate a seconda dei nemici che si affrontano. In tal senso nessuna semplificazione "di base" è stata apportata al cuore del gioco, tant'è vero che a livello di upgrade delle abilità si hanno le stesse vaste possibilità della campagna, con cinque poteri (e armi) da livellare minuziosamente uno ad uno. Discorso simile per le classi: Turian, Drell, Asari, Krogan, umani e altre sono della partita. Ma una volta che ci troviamo in partita in cosa consiste la coop di Mass Effect 3? La nostra prova ci ha rivelato una modalità del tutto assimilabile ad un'orda, in cui bisogna difendersi da numerose ondate di nemici di varia tipologia, utilizzando di concerto le varie abilità del team in gioco. Il setting della mappa ci ha visto combattere dentro e fuori una base spaziale "standard", dal design piuttosto usuale per la serie, ovvero enormi stanzoni, scalinate e scale all'esterno, numerose coperture e porte d'accesso molto grandi dalle quali abbiamo visto sciamare i nemici, presenti in gran numero e dotati di pattern d'attacco molto aggressivi, ma votati solamente alla corsa allo scoperto verso i protagonisti. Guerra galattica Se il nostro fuoco di sbarramento non bastasse a fermare gli attacchi avversari è possibile effettuare un comodo colpo melee, anche potenziato. Scegliendo di interpretare una Asari, tenendo premuto il tasto deputato al corpo a corpo è possibile effettuare una potentissima esplosione di energia biotica capace di scagliare a terra tutti i nemici nelle vicinanze. La nostra prova, limitata da pochi poteri a disposizione non ci ha particolarmente impressionato, mettendo in scena una semplice sequela di scontri, quasi sempre dalla distanza, che ci hanno visto alternare, in accordo coi tempi di cooldown, poteri e fucile d'assalto. In quest'ottica nemmeno gli spazi stretti offerti dalla mappa hanno saputo esaltare le peculiarità delle classi, che hanno di fatto concentrato il fuoco sui punti di uscita, senza cercare manovre di aggiramento attraverso le quali colpire i nemici d'infilata. Non c'è stato insomma nessun tentativo di organizzare attacchi ragionati utili per sfruttare le debolezze avversarie, tutti hanno dato fondo al proprio arsenale senza risparmio. Questa insomma è la paura più grande che questa prova ci ha messo addosso. Se il level design non si apre, se l'intelligenza artificiale non è adeguata, il tutto potrebbe rivelarsi un semplice tiro al piccione sin troppo confusionario e per nulla tattico. Magari molto divertente, ma di grana grossa insomma. In quest'ottica ulteriori prove sono assolutamente necessarie per capire la varietà delle missioni a disposizione. Da qui a marzo attendiamo con ansia insomma di mettere di nuovo le mani sopra Mass Effect 3.

Certezze

  • Evoluzione del personaggio non semplificata
  • Stesse razze e stesse classi della campagna

Dubbi

  • Coop molto confusionaria
  • Da rivedere intelligenza artificiale e level design