Ridge Raceeeeee... SBONK  24

La prova su strada del titolo che da sempre segna la nascita di ogni console Sony

Non potevamo non cominciare la nostra disamina dei titoli PlayStation Vita con la serie che da sempre accompagna (e non solo) il lancio delle piattaforme Sony, ovvero quella di Ridge Racer. Anche perché dopo tanti anni pare essere ancora uno dei motivi principali per l'acquisto di una console da parte dei videogiocatori giapponesi, come confermato dal primo della fila per il lancio, che ha ammesso candidamente di averlo fatto per il racing Namco.

Per questa "nuova" versione, Ridge Racer si presenta con un modello di sviluppo un po' diverso dal solito: è disponibile infatti sia in formato digitale che fisico ad un prezzo che oscilla tra i 24 euro e i 29 euro ed al suo interno i contenuti in termini di piste, macchine e musiche sono piuttosto ridotti inizialmente, ovvero tre, cinque e sette. Questo perché Namco Bandai punta ad espandere in continuazione il titolo con aggiornamenti gratis e a pagamento, mantenendo più basso il costo iniziale. Se poi sia giusto in termini di ricchezza di offerta al lancio, è una cosa innanzitutto soggettiva, ma in tal senso lo sviluppatore ha puntato molte delle sue carte anche sulle componenti sociali e online.

Novità, ritorni e qualche problema

La prima cosa da fare una volta fatto inserito il gioco - che già dispone di un aggiornamento facoltativo - è quella di creare il proprio profilo scegliendo nazionalità, localizzazione geografica (anche via GPS) per le gare online e macchina (e scuderia) tra quelle presenti. A questo punto si sblocca un trofeo - con lo stesso rumore di quelli PlayStation 3 - e si accede al menu principale, estremamente stiloso come da tradizione della serie ed esteso in orizzontale, per una gestione veloce mediante touchscreen. Abbiamo inoltre un'indiscrezione rilasciata dagli sviluppatori, pare che ad un certo punto si possa selezionare una Reiko Nagase interattiva da manipolare (parliamo della visuale sporcaccioni!) mediante il touch sullo schermo.

Dicevamo che il gioco punta molto sulla componente sociale ed infatti, al di là della miriade di statistiche presenti e di un grado associato al giocatore che assieme ai crediti guadagnati sembra possa sbloccare vari contenuti e gare, grande importanza è rivestita dalla registrazione e condivisione dei replay, dalle gare online contro altri giocatori, nella stessa rete e contro i "ghost" predefiniti o scaricati da altre persone, e dalla possibilità attraverso la sezione "Hero interview" di rilasciare e visionare i commenti dei propri amici e non solo dopo una vittoria. Grazie a "Team Vision" infine è possibile partecipare ad una vera e propria guerra tra fazioni, dove gareggiando per la propria scuderia ci sono vari utenti reali da affrontare che appartengono a quelle avversarie. La scelta di puntare su questi aspetti e sul gioco contro altri utenti in maniera diretta o cercando di battere i loro tempi, ci pare tra le più azzeccate dopo anni che la serie ha detto (quasi) tutto in termini di single player puro. Il giudizio quindi su questo Ridge Racer sarebbe estremamente positivo se non fosse per un particolare, il gameplay vero e proprio legato anche alla realizzazione tecnica.

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Ci troviamo infatti davanti ad un tipo di giocabilità classico per la serie, con il nitro secondo tre livelli, la possibilità di fare derapate estreme e l'ottima guidabilità, unita alla scelta di diversi tipi di controllo: fisico, touchscreen ed ibrido (noi abbiamo preferito quello dove l'unica funzionalità touch permette di premere lo schermo per la visuale posteriore).

I problemi di non poco conto sono rappresentati però dal senso di velocità ridotto e dal frame rate ballerino e ben lontano dai sessanta fotogrammi per secondo, che vanno a minare in alcuni frangenti anche pesantemente il divertimento. Un peccato perché nelle fondamenta ci troviamo dinnanzi al solito Ridge Racer dove è possibile gareggiare sulla stessa pista per ore e ore senza mai stancarsi, seppure anche in questo caso le prime tre a disposizione non siano tra le più memorabili della serie. La stessa realizzazione tecnica gode di un blur a tratti eccessivo, e di un dettaglio che ci saremmo aspettati superiore soprattutto dopo aver visto altri titoli di lancio di PlayStation Vita. La speranza è di vedere per il lancio italiano della console un Ridge Racer senza le problematiche che abbiamo riscontrato qualche riga più sopra, perché le idee alla base e il fatto di volersi concentrare sull'aspetto sociale e online sono estremamente interessanti.

CERTEZZE

  • Interessanti funzioni social
  • Online molto ben sviluppato
  • Il gameplay storico della serie

DUBBI

  • Senso di velocità migliorabile
  • Tecnicamente troppi bassi
  • Quanti e quali saranno i contenuti aggiuntivi gratis?