PlayStation NetworkUn anno sul PSN 

Il 2011 che sta per concludersi è stato un anno molto particolare per il PlayStation Network. Vediamo insieme quali sono state le luci e le ombre della piattaforma digitale Sony

Annunciato nel 2006 e lanciato alla fine dello stesso anno, il PlayStation Network è stato creato con l'intenzione di offrire ai possessori delle console Sony un luogo virtuale ricco di contenuti impossibili da distribuire in maniera tradizionale fra demo giocabili, temi, avatar, titoli indie, DLC e classici per nostalgici e non. Una delle sue peculiarità è rappresentata dal fatto di essere completamente gratuito, pur con la possibilità (dall'estate dello scorso anno) di sottoscrivere un abbonamento premium, che comporta una serie di vantaggi esclusivi. I progetti storici di Sony legati al PSN non hanno sempre riscosso il successo sperato (vedi PlayStation Home, recentemente ridisegnata ma ancora lungi dall'essere il luogo di ritrovo che si immaginava potesse diventare) e la politica di prezzi applicata alle versioni digitali dei giochi ancora non entusiasma, specie nel confronto con il mercato retail; tuttavia sono evidenti i tentativi di migliorare l'esperienza, e nel 2011 abbiamo assistito a diverse novità da questo punto di vista, come il rilancio dei film su PlayStation Store e la nascita del servizio Music Unlimited. L'anno che si appresta a concludersi verrà sicuramente ricordato per la pubblicazione di alcuni titoli di grande qualità, che vedremo a breve, ma anche per averci insegnato che non esistono sistemi informatici a prova di bomba. Vediamo dunque quali sono stati gli eventi, positivi e negativi, che hanno caratterizzato questa annata.

Rose e fiori

Fra gli avvenimenti più importanti dell'inizio del 2011 su PlayStation Network non si può che annoverare la release di DC Universe Online, l'atteso MMO sviluppato da Sony Online Entertainment basato sull'universo DC Comics e dunque forte di personaggi estremamente popolari come Superman, Batman, Flash, Lanterna Verde, Wonder Woman e così via. Tre le offerte per l'abbonamento (da 30, 90 e 180 giorni, rispettivamente al prezzo di 12,99, 34,99 e 64,99 euro), a cui bisognava aggiungere il costo del gioco; il tutto con la promessa, da parte dei produttori, di rilasciare nuovi contenuti su base mensile per arricchire e diversificare l'esperienza. Un anno sul PSN Nonostante la portata del progetto, le vendite del gioco non hanno superato le cinquecentomila unità, il che ha portato SOE a optare per il passaggio al formato free-to-play dal 1 novembre, operazione che ha fatto aumentare il numero degli utenti registrati del 700%, aprendo la strada a un futuro decisamente promettente. Alla fine di gennaio 2011 i possessori di PlayStation 3 hanno anche potuto provare l'esclusivo remake in HD di Dead Space: Extraction, contenuto come bonus nella limited edition di Dead Space 2 per la console Sony. Già disponibile su Wii, lo sparatutto su binari sviluppato da Visceral Games va ovviamente giocato utilizzando il controller Move e rappresenta tutt'ora un buon titolo per gli appassionati del genere. Da segnalare, per il primo trimestre dell'anno, anche una piccola invasione delle realtà "mobile" su PlayStation Network, con l'uscita del fenomenale Plants Vs. Zombies, il divertente tower defense targato PopCap Games, e di Modern Combat: Domination, quest'ultimo realizzato esclusivamente per PlayStation 3 da un team, Gameloft, specializzato in videogame per la piattaforma iOS. Degna di nota, infine, l'uscita di PixelJunk Shooter 2, lo strepitoso sparatutto sviluppato da Q-Games che non mancherà di conquistare gli amanti del genere. Sul fronte multimediale, a gennaio abbiamo visto l'esordio del servizio Music Unlimited, una sconfinata libreria musicale che ci permette, dietro il pagamento di un abbonamento mensile, di ascoltare brani appartenenti a una quantità enorme di artisti, catalogati per genere all'interno di canali tematici. Dal 22 dicembre Music Unlimited può essere provato gratuitamente per due mesi, basta scaricare la relativa applicazione dal PlayStation Store.

L'intervista ad Anonymous

Il nostro Antonio Fucito è riuscito a contattare uno dei "rappresentanti" italiani di Anonymous, allo scopo di far luce sulle finalità del gruppo. Potete leggere l'interessante intervista cliccando qui.

Il trimestre nero

Gli aggiornamenti del PlayStation Network si sono susseguiti in modo tranquillo e puntuale durante il mese di aprile, proponendo all'utenza un buon numero di titoli piuttosto interessanti. Poi, però, si è verificato il fattaccio: il 2 aprile 2011 il gruppo noto come "Anonymous" ha portato una prima offensiva a Sony, motivando l'operazione con la causa legale intentata dalla casa giapponese a George Hotz, reo di aver diffuso informazioni su come effettuare il jailbreak di PlayStation 3. L'attacco ha provocato problemi di accesso al PlayStation Network, nonché al sito ufficiale PlayStation e al PlayStation Blog. In un comunicato, Anonymous ha chiarito i motivi dell'attacco ma ha aggiunto che sarebbe cessato perché rendere inutilizzabile il PSN avrebbe aggiunto ulteriori disagi ai normali utenti, già bistrattati da Sony secondo la loro opinione. Un anno sul PSN Le conseguenze dell'azione legale contro Hotz hanno portato quest'ultimo a oscurare il proprio sito web, nonché a rimuovere tutte le informazioni diffuse su come effettuare il jailbreak di PS3, e la cosa ha innescato una nuova reazione da parte di Anonymous, che il 13 aprile ha apertamente dichiarato di voler attaccare il PlayStation Network. Il 16 e il 17 aprile alcuni hacker, la cui appartenenza al gruppo Anonymous è tuttora in discussione, hanno fatto breccia nel sistema informatico del PSN e di Sony Online Entertainment, impadronendosi di un'enorme quantità di dati sensibili degli utenti, inclusi numeri di carta di credito. Sony si è resa conto della violazione il 19 aprile, tuttavia non ha reso pubblica la cosa e il giorno dopo ha deciso di "spegnere" clamorosamente il PlayStation Network, adducendo il problema a non meglio identificati "inconvenienti tecnici". Le voci però hanno cominciato a girare, e dopo un paio di giorni ormai era palese la relazione fra gli attacchi di Anonymous (che però si è dichiarata estranea alla violazione) e lo spegnimento del network. Solo il 26 aprile, con colpevole ritardo, Sony ha dichiarato ufficialmente di aver subito una violazione dei propri sistemi da parte di persone non ancora identificate, si è affidata all'FBI perché venissero svolte le dovute indagini e nel corso delle stesse si è scoperto che anche i server di SOE erano stati violati, informazione che è stata resa pubblica il 2 maggio. Nel frattempo è successo di tutto, cominciavano a girare voci sulla vendita dei numeri di carta di credito sul mercato nero e molti utenti si sono visti costretti a sostituire la propria carta. La situazione si è protratta fino alla metà di maggio, quando finalmente il sistema è tornato operativo, forte di rinnovate misure di sicurezza ma non senza lasciare uno strascico di problemi e polemiche che pesano ancora oggi.

Born again

Gli aggiornamenti del PlayStation Network sono ripresi il 1 giugno, in un'atmosfera non delle migliori. L'oscuramento della piattaforma ha infatti creato enormi problemi a un gran numero di team di sviluppo indipendenti, che prevedevano di pubblicare i propri giochi appunto nel periodo in cui il network non era raggiungibile. Un anno sul PSN Sony ha cercato di rimediare, quantomeno sul fronte utenti, regalando a tutti i possessori di PlayStation 3 due titoli a scelta fra LittleBigPlanet, inFAMOUS, WipEout HD/Fury, Ratchet and Clank: Quest for Booty e Dead Nation, e ai possessori di PSP due ulteriori videogame a scelta fra LittleBigPlanet PSP, ModNation Racers PSP, Pursuit Force e Killzone Liberation, aggiungendo al tutto trenta giorni di sottoscrizione gratuita al servizio PlayStation Plus (o un'estensione di settanta giorni per i già abbonati) e un'estensione di trenta giorni per gli abbonati al servizio Music Unlimited. L'operazione si è rivelata particolarmente vantaggiosa, visto che gli iscritti (e i neo-iscritti) al servizio PlayStation Plus nel mese di giugno hanno anche potuto scaricare gratuitamente Burnout Paradise e Magic: The Gathering - Duels of the Planeswalkers, nonché i classici per Mega Drive Streets of Rage II e James Pond 2 - Codename: Robocod, oltre a due minis. Una gran quantità di prodotti, che si aggiungevano alle già interessanti uscite del mese: l'action platform Outland, la riedizione hi-res Beyond Good & Evil HD, l'action game fantasy Hoard e il card game Magic: The Gathering - Duels of the Planeswalkers 2012, fra gli altri.

La calda estate

Si potrà discutere a lungo sull'entità dei danni, in termini pratici ma anche e soprattutto d'immagine, che Sony ha subito per via dell'attacco al PlayStation Network. Il rilascio di una gran quantità di titoli gratuiti per scusarsi con l'utenza è stata una mossa apprezzabile, ma il sospetto è che il volume d'affari dello Store abbia risentito non poco dell'accaduto, e che a diversi mesi di distanza si stia ancora cercando di riconquistare la fiducia perduta; anche e soprattutto a suon di sconti e promozioni, come quelli che hanno caratterizzato il terzo trimestre dell'anno: DLC a metà prezzo, publisher che offrono i propri titoli con forti riduzioni e un aumento dei giochi in versione trial & unlock, ovvero da provare con una demo estesa prima di decidere se procedere o meno all'acquisto. Un anno sul PSN A proposito di trial & unlock, a luglio è stato pubblicato su PlayStation Store l'interessante Dead Nation, un twin analog shooter ambientato in un futuro apocalittico, in cui l'intero pianeta è stato invaso dagli zombie e solo pochi fortunati si sono ritrovati immuni dal contagio, pur costretti a difendersi con qualsiasi mezzo dall'assalto dei famelici non-morti. Di grande interesse anche l'action platform Limbo, forte di uno stile grafico e di un gameplay davvero particolari, e Section 8: Prejudice, sequel molto migliorato dell'FPS sviluppato da TimeGate Studios. Le novità sul fronte PlayStation 3 non sono mancate, insomma, mentre al contempo è andata sempre più delineandosi una situazione di impoverimento per quanto concerne la ludoteca di PSP, ormai sul viale del tramonto in attesa dell'uscita di PlayStation Vita.

Gran finale

Nell'ultimo trimestre del 2011 il catalogo del PlayStation Store si è arricchito di grandi ritorni, come quello di NBA Jam: On Fire Edition, Castlevania: Harmony of Despair e Daytona USA (quest'ultimo reso attuale grazie alla grafica in HD a 60 fps e all'aggiunta di nuove, emozionanti modalità), ma anche di produzioni simpatiche e originali come Rocketbirds: Hardboiled Chicken o lo spin-off inFAMOUS: Festival of Blood. Un anno sul PSN Non sono mancati i richiami per nostalgici, come il tie-in Voltron: Defender of the Universe, rivelatosi purtroppo tutt'altro che imperdibile, alternando fasi sparatutto dall'alto a sezioni basate quasi esclusivamente sui quick time event. Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre si è tuttavia lasciato molto spazio al mercato retail, limitando l'offerta sullo Store alle riedizioni in digitale di titoli già disponibili da tempo nei negozi. Un settore, quello del digital delivery, che Sony non ha ancora deciso di "aggredire" come sarebbe giusto fare, applicando politiche di prezzi tutt'altro che competitive rispetto ai supporti fisici e giustificando tale scelta, quantomeno fra le righe, con la possibilità di condividere gli account PSN, e dunque gli acquisti, con un certo numero di amici. Di certo le cose dovranno cambiare nel corso del 2012; magari proprio con il lancio di PlayStation Vita, i cui giochi saranno disponibili in formato digitale dal day one con uno sconto, rispetto alla copia retail, che speriamo si riveli consistente anche in Italia. Si chiude dunque così, senza particolare clamore, un anno che gli utenti del PlayStation Network non potranno che ricordare, nel bene e nel male. Un anno segnato da avvenimenti straordinari, da cui tutti potremo trarre un insegnamento. Sony per prima.

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