A caccia di Covenant  72

Abbiamo provato Halo 3: ODST, scoprendone tutte le novità e divertendoci un sacco.

All'E3 2009 è arrivato anche il momento di incontrare per la prima volta Halo 3 ODST, partito come una semplice espansione dell'ultimo capitolo della saga di Master Chief e poi tramutatosi in un gioco vero e proprio con tanto di modalità cooperativa inedita per la serie. Alla presentazione a cui abbiamo assistito s'è parlato delle novità della campagna, del lavoro fatto sul motore poligonale di Halo e su tutte le novità che faranno di questo episodio un probabile successo al pari degli ultimi capitoli usciti sul mercato.

Flashback

ODST è un prequel rispetto a Halo 3. I covenant stanno attaccando Nuova Mombasa e le forze dell'UNSC vengono lanciate sulla superficie del pianeta per contrastare la loro avanzata. Durante l'atterraggio si scatena un'onda energetica che distrugge la città e che fa precipitare il protagonista del gioco - una recluta e soldato semplice - lontano dal suo gruppo. Al suo risveglio, dopo sei ore, la città è completamente distrutta e avvolta dalle tenebre e il gioco si trasforma in un free roaming in cui l'area da esplorare è costituita dalla mappa della città intera in cui aggirarsi, combattendo i covenant e cercando gli indizi per riuscire a capire cosa sia successo e cosa abbia scatenato l'esplosione che ha distrutto la città. Ad aiutare il giocatore, il Super Intendent, ovvero l'Intelligenza Artificiale che governa l'intera città e che fornirà aiuti, indizi e indicazioni sulle aree da esplorare per proseguire nel gioco. Premendo l'apposito tasto, appare a video una cartina tridimensionale con le icone di tutti i punti interessanti e sulla quale è possibile fermare un indicatore che poi verrà rilevato sulla bussola del visore, fissando un punto fermo da raggiungere per non perdere l'orientamento in un'area così vasta.
La particolarità e l'aspetto più interessante, e che costituisce una bella innovazione per gli fps, è che una volta trovato uno degli indizi si scatenano dei flashback in cui il gameplay lento e quasi stealth delle fasi esplorative notturne lascia spazio alla più classica frenesia tipica di Halo. Durante queste sezioni, si prende il controllo di Dutch e si rivivranno i momenti che hanno portato alla distruzione di Mombasa, andando a ricomporre il quadro d'insieme di tutti gli eventi che precedono l'inizio di Halo 3. Qui, come nel gioco uscito due anni fa, sarà possibile giocare in 4 in modalità cooperativa e dedicarsi al ritrovamento dei teschi e all'utilizzo dei video e degli screenshot presi direttamente dal gioco.

Curiosità

Halo 3: ODST conterrà due dvd nella confezione. In uno ci saranno la campagna single player e la modalità cooperativa Firefight, mentre nell'altro ci sarà il multiplayer di Halo 3 con tutte le mappe rilasciate sino ad ora più tre inedite, pubblicate per l'occasione. Il dvd si installerà completamente su Hard Disk e non sarà necessario possedere Halo 3 per giocare online. Nel gioco, inoltre, verrà incluso l'invito per partecipare alla beta multiplayer di Halo Reach, nuovo episodio della serie, in uscita a fine 2010 e appena annunciato all'E3!

Firefight!

Le armi a disposizione, anche per sottolineare l'atmosfera stealth e l'andamento più tattico dell'azione, sono una pistola silenziata che può uccidere con un solo colpo alla testa e una mitraglietta SMG, anch'essa munita di silenziatore, oltre alle armi e ai mezzi che hanno fatto la fortuna della serie. Esordisce una modalità cooperativa, chiamata Firefighters, in cui quattro giocatori devono aiutarsi per superare ondate progressive di covenant in mappe riprese dalle locazioni più suggestive della nuova campagna. Il gruppo ha a disposizione un totale di 7 vite, finite le quali si arrende tornando alla schermata delle statistiche. Le ondate non sono più difficili per il numero di covenant da affrontare, ma per l'attivazione automatica e randomica degli effetti dei teschi, che vengono di volta in volta indicati. Per chi non se lo ricordasse, in Halo 3 si potevano trovare nascosti nei livelli dei teschi che corrispondevano a delle opzioni da attivare per la campagna. Opzioni che, solitamente, rendevano più difficile il gioco, andando ad aumentare l'Intelligenza artificiale dei covenant, piuttosto che limitando le capacità del giocatore levando il mirino o aggiungendo altri malus. In questo modo, la modalità Firefight diventerà sempre più difficile, ma in maniera sempre nuova e andando a stimolare la capacità di coordinamento del gruppo che dovrà saper reagire alle mutate regole di combattimento. A livello tecnico, il motore di gioco è stato rivisto e migliorato, soprattutto con l'introduzione dell'Antia Aliasing nella campagna, ovvero della rimozione delle fastidiose scalette, rendendo l'immagine molto più pulita e d'impatto. Gli scorci notturni con Mombasa avvolta dalle fiamme sono molto suggestivi ed esaltano il lavoro fatto sui modelli poligonali dei personaggi, vero e proprio tallone d'achille della grafica di Halo 3, e che qui sono stati migliorati in maniera sensibile. Viene introdotto un visore per muoversi meglio al buio e che non si esaurisce, dando la possibilità d'essere adottato costantemente, visore che sottolinea i nemici, circondandoli di un alone rosso, e gli alleati con un alone verde. La giocabilità della modalità Firefight - la sola che abbiamo potuto provare con mano - è davvero intrigante, confermando l'abilità di Bungie nel confezionare giochi praticamente perfetti sotto il profilo del bilanciamento e dell'intelligenza artificiale. Tutto il resto è da verificare con test più approfonditi, soprattutto la longevità della campagna single player, visto che Bungie è abbottonatissima al riguardo. Quel che è certo è che sembrano esserci tutti gli elementi per il solito successo planetario.

CERTEZZE

  • Motore poligonale perfezionato
  • Interessanti le novità della campagna
  • Divertente la modalità Firefight

DUBBI

  • La longevità della campagna