A Volte li Scontano Vol.9  0

Una rubrica che farà la felicità dei videogiocatori meno facoltosi che spesso non se la sentono di acquistare i titoli appena usciti a prezzo pieno. Un meraviglioso excursus approfondito e ricco di dettagli, attraverso i giochi in edizione economica.

Prince of Persia Trilogy


Linea: Exclusive

Prezzo: 14,99€ circa

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it Le Sabbie del Tempo: 8 - Link all'articolo

Primo Voto Multiplayer.it Spirito Guerriero: 8,7 - Link all'articolo

Primo Voto Multiplayer.it I Due Troni: 8,6 - Link all'articolo

La recente trilogia di Prince of Persia, avviata da Jordan Mechner stesso, che ha lasciato dopo il primo episodio per dedicarsi alla realizzazione di un film sul principe, si è ormai conclusa da più di un anno. Quale occasione migliore di un pacco budget comprendente tutti e tre gli episodi per riscoprirla? In fondo si tratta di una delle migliori serie action prodotta in occidente negli ultimi anni, in grado di rivaleggiare con mostri sacri come Devil May Cry od Onimusha. Ma vediamo nel dettaglio i tre episodi:

Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo: rubato il pugnale del tempo da una nazione rivale, il principe protagonista della serie causa un bel po’ di trambusto nel palazzo reale, dove tutte le persone vengono trasformate in guerrieri di sabbia. Riuscirà a mettere a posto la situazione, saltellando qua e là per le stanze del palazzo e ammazzando mostri di sabbia, così da ripristinare il normale scorrere del tempo? Sicuramente sì, visto che stiamo parlando del primo episodio di una trilogia.

Prince of Persia: Spirito Guerriero: cambiato visagista, il nostro principe, che pensava di aver sistemato la questione sabbie del tempo alla fine del primo episodio, si trova braccato da un mostro grosso e nero, il Dahaka, che vuole fargli la pelle. Visto che il mostro è immortale, il nostro eroe deve dirigersi al palazzo del tempo e darsi di nuovo da fare viaggiando tra due epoche per fermare la maledizione che incombe sulla sua testa. Le musiche orientali sono state sostituite da pezzi metal, il principe sembra invece uscito da un libro fantasy/dark… insomma, meno Persia ma il gameplay è sempre lo stesso, ovvero di altissima qualità.

Prince of Persia: I Due Troni: che bello tornare a casa dopo aver rischiato la vita e… trovarla in guerra. Per il povero principe non c’è pace. Mettiamoci anche che il suo lato oscuro ha deciso di prendere la parola tentando di convincerlo a non aiutare più le vecchiette ad attraversare la strada, e la frittata è fatta. Come porvi rimedio? Ma attraversando la città per porre definitivamente un termine ai problemi e potersela finalmente spassare con una delle due procaci donnine conosciute nei due precedenti capitoli. Un nuovo sistema di combattimento, e l’alternarsi tra le nature del principe sono i tratti distintivi di questo ottimo, ultimo episodio.

Splinter Cell Trilogy


Linea: Exclusive

Prezzo: 14,99€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it Splinter Cell: N/D - Link all'articolo

Primo Voto Multiplayer.it Pandora Tomorrow: 8,5 - Link all'articolo

Primo Voto Multiplayer.it Chaos Theory: 8,4 - Link all'articolo

Mese di pacchi Ubisoft, verrebbe da dire, che in questo caso decide di riunire i primi tre capitoli della saga di Sam Fisher, in modo da proporre la versione più istituzionale del figlio della tatcher, quella cioè in cui era in pace e in armonia con Third Echelon e in cui seguiva gli ordini in modo rigoroso e senza fare troppe storie. Niente barba lunga, niente atti di ribellione, niente dubbi morali, ma solo moltissima azione stealth. Ma vediamo i tre episodi uno per uno.

Tom Clancy’s Splinter Cell: L’esordio di Fisher sui nostri monitor avvenne in modo clamoroso. Fu uno dei primi giochi a mostrare le vere potenzialità di Xbox e lasciò a bocca aperta sia per le sue virtù tecniche, sia per il gameplay stealth di livello altissimo. Luci, rumori, uccisioni, velocità dei movimenti… tutto andava considerato per riuscire a non farsi beccare dai nemici. Un classico.

Tom Clancy’s Splinter Cell: Pandora Tomorrow: Un onestissimo seguito che ricalca l’originale in modo pedissequo senza aggiungere e togliere nulla. Rispetto al primo episodio si può notare una maggiore attenzione per la trama e l’introduzione di alcune trovate tecniche interessanti, ma nulla più.

Tom Clancy’s Splinter Cell: Chaos Theory: questo è sicuramente il punto più alto raggiunto dal primo modo di concepire la serie, ma nella sua perfezione, è anche l’episodio che ha reso chiara la necessità di una svolta. Praticamente è l’elegia del vecchio Fisher che qui trova la sua glorificazione ma anche il capolinea. Il migliore episodio della serie.

Project: Snowblind


Linea: Steam / Bis

Prezzo: 9,99€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: 7,4 - Link all'articolo

I Crystal Dynamics tentano la strada degli FPS ma commettono alcune grosse ingenuità che rendono il loro lavoro riuscito a metà. Realizzato sia per PC che per console, Project: Snowblind è onesto e nulla più. Nei panni di un soldato bionico, reso tale per permettergli di sopravvivere alle ferite causategli da una terribile esplosione, dovrete sventare il piano criminale dell’esercito del generale, il classico cattivo con manie di grandezza e trame di vendetta. Ovviamente la nostra fazione è quella dei buoni che più buoni non si può. La nostra bontà è talmente alta e nobile da far passare in secondo piano aspetti che, se sviluppati a dovere, sarebbero potuti essere interessanti.
Un altro problema del gioco riguarda l’uso dei poteri. Le protesi cyborg hanno regalato al nostro eroe delle capacità speciali, da usarsi soprattutto in combattimento, che gli consentono di affrontare anche le situazioni più rischiose senza farsi torcere un capello (ad esempio accelerare la velocità dei propri movimenti o creare uno scudo protettivo). Purtroppo la scarsa IA dei nemici e la bassa difficoltà rendono di fatto inutili questi poteri che, oltretutto, consumano velocemente l’energia non permettendo di pianificare lunghe strategie di utilizzo. Stesso discorso è fattibile per il sistema stealth implementato: che senso ha muoversi silenziosamente per non farsi scoprire se, una volta individuati, è possibile massacrare tutti senza subire alcuna penalità? Che senso ha non farsi vedere da un gruppo di guardie se è facilissimo farle fuori nel vecchio, rumorosissimo, modo?
Insomma, preso come FPS vecchio stile, Project: Snowblind è in grado di regalare qualche buon momento, peccato per tutte le altre caratteristiche mal implementate.

Hitman Triple Pack


Linea: Eidos

Prezzo: 34,99€

Storico: La serie è composta in realtà da quattro episodi. Il primo è reperibile sempre a prezzo budget.

Primo Voto Multiplayer.it Silent Assassin: N/D - Link all'articolo

Primo Voto Multiplayer.it Contracts: N/D - Link all'articolo

Primo Voto Multiplayer.it Blood Money: 8,3 - Link all'articolo

Terzo pacco triplo del mese. In questo caso la serie è quella degli Hitman, ovvero le peripezie dell’agente 47, un assassino professionista freddo e spietato (e pelato) capace di muoversi nell’ombra e di camuffarsi in modo perfetto (avete capito che stiamo parlando di giochi stealth, sì?) Ci voleva proprio un ritorno ai videogiochi dopo aver visto il trailer del film… brrrrr speriamo bene, ma nutriamo ben poche speranze e, anzi, temiamo che stiano rovinando uno dei personaggi più affascinanti della storia dei videogiochi. Ma torniamo a noi. L’unico rammarico per questa offerta è l’assenza del primo episodio. Non vi preoccupate, comunque, volendo è possibile reperire anch’esso a prezzo budget. Ma ora vediamo i tre giochi facenti parte del pacco.

Hitman 2: Silent Assassin: 47 cerca una redenzione impossibile mettendo in pericolo la vita di chi tenta di aiutarlo. Per poter sistemare la situazione il nostro assassino preferito dovrà tornare sui suoi passi e cimentarsi in quello che gli riesce meglio: uccidere.

Hitman: Contracts: l’episodio più debole dell’intera serie dove l’agente 47, ferito a morte, ha una serie di flashback che lo costringono a rivivere dei momenti del suo passato (i livelli di gioco). Praticamente identico al secondo episodio. Superfluo.

Hitman: Blood Money: la chicca di questa raccolta, l’ultimo episodio della serie uscito nemmeno un anno fa. Una nuova agenzia per l’agente 47, dei nuovi lavori, una nuova minaccia da sventare e un nuovo motore grafico che lo fa sbarcare nella next-gen. Coinvolgente e raffinato.

Warlords IV: Heroes of Etheria


Linea: Sold Out

Prezzo: 9,99€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: N/D

Gli strategici in tempo reale la fanno da padroni, tanto che possiedono pure una loro sigla, RTS per l’appunto. Frenesia e ancora frenesia, siamo sempre pronti a premiare un prodotto che ci catapulta nel vivo dell’azione. Ma la vita è fatta di attesa e di pianificazione, e con questo grande insegnamento ben presente davanti a noi, ci apprestiamo a discutere di Warlords IV: Heroes of Etheria, un grande strategico a turni. Proprio così, prima voi e poi la CPU, con uno sguardo anticipatorio al futuro, dovrete confrontarvi cercando di prevedere cosa accadrà e tessendo nell’ombra vere e proprie trappole belliche pronte a scattare dopo che la preda si è incautamente invischiata nella vostra rete strategica. Ad attendervi non c’è solo un grande scontro epico, sul palco del teatro fantasy inscenato da Infinitive Interactive, ma pure una generosa dose di GdR, con unità che crescono e personaggi in grado di ampliare la propria gamma di poteri, fino a comporre un gruppo di personalità da curare nella crescita e da proteggere perché non cadano gloriosamente prima del tempo. Nel corso della campagna si ha la possibilità di reclutare nuovi eroi e di integrare nel proprio esercito razze diverse, così da formare un’armata variegata e multifunzionale. Ribadendo ancora una volta come la componente di crescita delle unità e lo svolgersi della narrazione non siano meno importanti del comparto strategico, non ci resta che consigliare Warlords IV: Heroes of Etheria a chiunque aspiri a comandare un’armata di splendide fantasticherie cavalleresche. A volte, scontano i titoli giusti e questo è sicuramente da annoverare nella categoria.

Clive Barker's Undying


Linea: Real Value

Prezzo: 9,99€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: N/D

All’epoca, Undying ha sicuramente attirato l’attenzione del pubblico per la partecipazione di Clive Barker, noto romanziere horror, che decise di cimentarsi con un tipo di narrazione ancora poco esplorata (diciamo pure per niente) dagli scrittori professionisti: sì, quella dei videogiochi. Conoscendo il soggetto, sia nel senso di chi ha dovuto allestire una trama spaventosa, sia del genere che la sorregge, c’è poco da stare allegri; i non-morti sono infatti tornati, da dove non ci è dato saperlo, e hanno infestato l’Irlanda. Il vecchio Patrick però, e cioè voi, ha dalla sua qualche cartuccia in più di quelle che spara con il suo vecchio fucile; grazie ad un dono misterioso riesce infatti a comunicare con lo strato sottile che separa la realtà dalle diverse dimensioni che si sovrappongono ad essa, scoprendo così l’orrore anche dove davvero non si vedrebbe niente a parte mobili e suppellettili. In termini di gioco il buon cacciatore di misteri ne trae beneficio per le sue indagini, mentre voi balzerete dalla sedia ogni volta per l’angosciante visione di un mondo dove sembra che la gioia e il buon umore abbiano definitivamente ceduto il passo. Varrebbe la pena ricordare a questo punto che Undying è uno shooter in prima persona, dove la componente d’azione si fa sentire maggiormente rispetto a quella investigativa, sebbene sia costantemente sorretta da una storia completa e coinvolgente. Dopo tanti anni si potrebbe obiettare che non c’è nulla di nuovo da provare e che gli occasionali cali di fluidità si fanno sentire più che allora, ma non sono questi infatti i motivi che giocano a favore di una riscoperta del titolo targato EA. Quello da ricercare è il gusto di una bella favola orrorifica, tenebrosa e inquietante, da percorrere di corsa verso il gran finale.

Shellshock Vietnam ‘67


Linea: Sold Out

Prezzo: 9,99€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: N/D

Dopo i morti non-morti di Clive Barker, anche i defunti di un triste episodio di guerra tornano a dirigersi verso di noi attraverso lo schermo e non sembrano intenzionati a darci il benvenuto. Se non vi siete soffermati a leggere il titolo vi diamo qualche indicazione di geotagging, per farvi ritrovare la retta smarrita: siamo dislocati in Asia Orientale, più precisamente nel Vietnam del sud, ben decisi a stanare quei dannati sostenitori di Ho-Chi-Minh. Abbiamo dunque l’esercito americano in terra straniera che si oppone ad un tiranno comunista e ci manca solo il tasto per azionare un deja vù nel giocatore, anche perché quello che avrebbe potuto essere un umido action-stealth si riduce ad una breve sessione di pura azione, senza capo nè coda. Come dire, ancora qui con il solito scontro frontale, e se per caso vi aspettavate il folle silenzio di Apocalypse Now prima dell’inferno imminente nell’aria, allora fate bene a consolarvi ancora con la pellicola di Coppola, perché a tanto i videogiochi sul genere non sono ancora arrivati. Purtroppo la stupidità umana è stata rappresentata con grande cura in Shellshock Vietnam ‘67, facendo sì che alleati e nemici si comportino in modo assurdo, senza una qualche logica a sostegno delle loro azioni. La strategia latita e la noia imperversa lungo i livelli che sembrano piccoli percorsi di rally dove qualunque cosa si catapulti verso di noi deve essere abbattuta. Come? Premendo il grilletto, tanto i buoni vincono sempre. O forse no.

Operation Flashpoint: Cold War Crisis


Linea: Real Value

Prezzo: 9,99€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: N/D

Operation Flashpoint è un gioco serio, di quelli che vale la pena riporre sullo scaffale una volta terminati. Per questo ci riproponiamo di parlarne con un linguaggio freddo come il conflitto tra USA e Unione Sovietica, che è qui però sfociato in un tale pandemonio da aver surriscaldato il pianeta ben prima che ci trovassimo con una calotta artica arenata ai piedi della Tour Eiffel. Mentre Pierpaolo si avvicina come un vietcong alle spalle per raddrizzare con un coltello il filo del discorso, ecco qualche ragguaglio su quello che è avvenuto nel futuro ipotetico (o dovremmo dire passato) di Bohemia Interactive. La situazione è questa: siamo sull’orlo della Terza Guerra Mondiale, e in quanto membri della NATO non ci resta che combattere, anche se le cose non sono proprio come ce le avevano descritte al campo d’addestramento. Il grande pregio di Operation Flashpoint risiede proprio nell’atmosfera affascinante di totale confusione e precarietà che regna intorno a noi. Ogni mappa è ricca di eventi imprevedibili e vi sentirete come pedine su di una scacchiera troppo grande per poterne individuare tutti i pezzi. Naturalmente c’è il sangue, i veicoli e i combattimenti cruenti, ma è soprattutto la tensione, il sudore freddo sulla fronte e il senso di spaesamento di fronte agli scenari vastissimi che fanno di Operation Flashpoint un grande gioco, sostanzialmente unico. Lasciarselo sfuggire anche in versione budget sarebbe un vero peccato, perchè vale ancora, oggi come ieri, molto più di quel che costa.

Constantine


Linea: Bis

Prezzo: 9,99€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: 7 - Link all'articolo

E’ un peccato che si parli cosi poco di Hellblazer, lo splendido comic-book targato DC Vertigo, che farebbe la felicità anche per chi non è appassionato di fumetti. Come sovente capita, il film l’ha fatta da padrone sul personaggio di Constantine, e se il videogioco poteva porre rimedio alla pellicola mediocre, gli sviluppatori hanno preferito rimanere fedeli alla tradizione e realizzare un prodotto scadente. Il nostro eroe ha definitivamente abbandonato ogni spessore caratteriale per brancolare lungo un itinerario d’orrori prestabilito, uccidendo, sparando e lanciando incantesimi come una vecchia fattucchiera. Di tanto in tanto troviamo anche il tempo di passeggiare all’inferno, passando dal mondo reale a quello onirico dell’aldilà. Nonostante sia tutt’ora piacevole da vedere, il gameplay al contrario, che già in passato strappava uno sbadiglio di troppo, è quanto di più trito il genere degli action-adventure possa riproporre. Se poi non conoscete la storia di John Constantine, allora potete sinceramente risparmiare qualche soldo per i volumi di Hellblazer e scoprire la vita di un personaggio che ha molta più profondità quando rimane ancorato alle due dimensioni della carta stampata.

Knights of the Temple 2


Linea: Real Value

Prezzo: 9,99€

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: 7,5 - Link all'articolo

Knights of the Temple 2 è uno di quei giochi nati male ma che si riprendono un poco con il tempo, soprattutto grazie ad una mega patch che ha risolto la maggior parte dei bug presenti nella release originale. Si tratta di un action in terza persona con protagonista un cavaliere templare, Paul the Raque, che deve sventare gli oscuri piani dell’ennesimo demone intenzionato a rendere questo mondo una valle di lacrime e sangue bollente. Per farcela dovrà viaggiare in lungo e in largo per il pianeta alla ricerca di tre potenti artefatti e dovrà risolvere una questione privata che vede la sua donna amata tra le braccia dei demoni.
Se non ci fossero stati i bug a infestarlo, questo gioco avrebbe meritato sorte migliore rispetto all’oblio che gli è toccato. In fondo si tratta di un buon action in terza persona con qualche elemento GdR e con una struttura abbastanza variegata. Le diverse locazioni sono realizzate bene, così come i vari nemici. Magari si poteva curare di più l’implementazione dei PNG, fin troppo statici nelle loro cose, ma il passo avanti rispetto al precedente episodio, di cui è stato rivoluzionato il gameplay, è deciso. Chi fosse preoccupato per la permanenza dei bug, non si preoccupi: ora scendendo uno scalino non si rischia di veder decurtata la propria salute così come sono stati rimossi alcuni passaggi che bloccavano inesorabilmente l’avanzata verso la fine dell’avventura. Alcuni difetti rimangono, come la pessima sceneggiatura (non che altri videogiochi li abbia scritti Shakespeare, comunque) o una certa legnosità nei movimenti, ma per il resto è sicuramente un prodotto da provare, soprattutto ora che è sceso parecchio di prezzo.