Battlefield 1943 - Provato  19

A sorpresa il marchio Battlefield approda sui sistemi di digital delivery, tornando alle origini ma con le ultime tecnologie.

Aggiornamento in occasione della visita a EA DICE

Volati in Svezia, è stato possibile visitare la sede di Digital Illusion CE e venire nuovamente a contatto con Battlefield 1943, interessante declinazione del motore di Bad Company in chiave prodotto disponibile al download tramite i servizi offerti da PlayStation 3 e Xbox 360, oltre che dal PC. Un secondo incontro - a cui è corrisposta una seconda prova - che non ha rivoluzionato o reso vane le parole precedentemente spese per il titolo, limitandosi a rafforzare l'impressione generale e a dare qualche nuovo e interessante scorcio di quella che poi sarà l'esperienza completa, mostrando per la prima volta una nuova ambientazione e accennando a qualche opzione ancora tenuta nascosta.

Il test è avvenuto sulla seconda delle tre mappe disponibili, Iwo Jima, una lingua di terra con i due opposti sopraelevati rispetto al resto del terreno calpestabile e una forma che, nella sua semplicità, promette di essere perfetta per ospitare gli scontri furiosi e diretti, mettendo in disparte le strategie più sofisticate ma mantenendo tutti gli elementi d'interesse messi in luce da Wake Island, scontri aerei e postazioni attraverso le quali guadagnarsi i bombardamenti inclusi. Per coloro ancora si chiedessero come faranno i programmatori a comprimere il tutto all'interno di un file che, sembra definitivo, occuperà circa 400 megabyte, è necessario annotare la scelta di utilizzare un set piuttosto limitato di texture - edifici e vegetazione, il discorso vale per entrambi - mescolate però tra loro con buona maestria, sufficiente a non dare la fastidiosa impressione di essere sulla medesima mappa. Il gioco in sé non ha subito modifiche, con la stessa immediatezza che ben si mescola a un sistema di classi appena accennato ma con delle statistiche persistenti che, sul lungo periodo, non mancheranno di mettere in luce chi davvero saprà esprimersi ai massimi livelli su questo Battlefield 1943. Tecnicamente ci è stata fatta notare una minor luminosità rispetto alla versione precedentemente mostrata, oggettivamente difficile da vedere e comunque secondaria nell'economia dell'opera, mentre sarà implementata la mini mappa per rendere accessibili le informazioni necessarie alla coordinazione delle operazioni di squadra. L'uscita resta fissata per un momento non ancora definito nel corso della prossima estate a un prezzo probabilmente compreso tra i 15 e i 20 euro, resta il consiglio di tenerlo d'occhio e tenersi pronti al download.

Il prossimo Battlefield a raggiungere le console e i PC dei giocatori di tutto il mondo occuperà circa 350 megabyte e costerà tra i quindici e i venti euro. Il celebre sparatutto di DICE si tuffa nell'affascinante mondo del 2D? La crisi economica ha suggerito di puntare tutto su titoli di poche pretese, fatti per un pubblico senza soldi in tasca? Nemmeno per sogno, anzi, quello che è stato possibile vedere e provare rappresenta un modello inedito per il produttore Electronic Arts, che con coraggio ha finanziato lo sbarco dello sviluppatore svedese sulle piattaforme di digital delivery che tanto bene stanno facendo da qualche anno a questa parte, stuzzicando l'appetito degli appassionati oramai storici della serie ma facendo nel contempo l'occhiolino a tutti coloro si sono sempre sentiti intimoriti dal gioco competitivo in rete.

Bentornati nella Seconda Guerra Mondiale

Battlefield 1943 è prima di ogni altra cosa un abile e quantomai gradito lavoro di riciclo: il motore è il Frostbite Engine reso celebre da Bad Company e capace di mettersi in luce prima di tutto per l'ottima interazione ambientale che permette di abbattere praticamente ogni elemento presente negli ambienti di gioco - ma nessuno provi ad aprire le porte girando la maniglia! - mentre l'ambientazione e le dinamiche frenetiche e senza pause fanno capo all'originale precursore di quello che poi si è rivelato uno dei franchise più apprezzati del panorama online. La descrizione di cui sopra dovrebbe bastare, previa chiusura degli occhi e respiro profondo, a immaginarsi con precisione cosa i ventiquattro giocatori divisi in due squadre dovranno affrontare lungo le tre mappe che saranno disponibili all'uscita e che faranno da campo di battaglia per l'unica modalità disponibile, l'inflazionata ma sempre divertente Conquista con le sue basi da prendere una dopo l'altra, cercando di non perdere quelle precedentemente fatte proprie e arrivando dopo molte uccisioni all'agognata vittoria. Non mancheranno tre classi differenti tra cui scegliere e tra cui sarà possibile passare dinamicamente dopo ogni caduta a terra esanimi: in controtendenza rispetto alle attuali produzioni e per semplificare la vita ai nuovi arrivati si è deciso di non inserire opzioni di crescita e sviluppo del proprio alter ego - quindi niente abilità e armi da sbloccare uccidendo centinaia di nemici saltando su un piede e bendati - optando piuttosto su un'inequivocabile tipizzazione delle stesse, dal cecchino fino allo specialista nella guida dei mezzi e nell'uso di esplosivi, passando dal classico soldato buono a far tutto ma eccellente in nulla.

Si torna a volare sul serio

Preso in mano il controller ci si accorge immediatamente che Bad Company ha fatto scuola, essendo lo schema dei controlli immutato e, al netto della sistemazione di un paio di pulsanti, lo stesso oramai standard su console. Nessun problema quindi e una buona reattività, utile considerati i ritmi frenetici imposti anche dalla massiccia presenza di mezzi che spaziando dalle jeep fino a piccoli caccia passando anche dalle imbarcazioni, permettono di rendere ancora più epici e riconoscibili gli scontri. Una piccola ma gustosa aggiunta viene da una manciata di bunker che, nei pressi di alcune delle basi da conquistare, permettono di prendere il controllo di una formazione di tre bombardieri da usare per colpire una linea nemica, magari prima di dare un poderoso colpo alle difese di un punto di controllo. Non ci sono altre modalità di cui rendere conto e, fatta eccezione per una sezione sandbox senza nemici e a mo' di tutorial, quanto detto sarà il contenuto del pacchetto scaricabile. Graficamente Wake Island - unica e storica mappa a oggi disponibile, a cui si aggiungeranno Guadalcanal e Iwo Gima - è apparsa molto vicina allo standard mostrato in precedenza dal motore se non forse per una minore quantità di poligoni nelle strutture, nulla comunque di clamoroso o non giustificabile considerate le dimensioni del pacchetto. Belli i colori accesi e l'azzurro che domina il panorama, con la promessa che le altre due ambientazioni offriranno anche scorci pomeridiani e serali.
La mezz'ora scarsa passata a giocare in collegamento con gli svedesi di DICE è stata più che sufficiente per fare di Battlefield 1943 uno dei titoli più desiderabili della prossima stagione estiva sul fronte delle uscite di piccolo taglio, sperando di vederlo prima e non durante le vacanze così da dargli la possibilità di mettere le basi per una solida community.