Cossacks II: Battle for Europe - Hands On  0

Non ne avete avuto abbastanza e così CDV ha messo mano al riuscito Napoleonic Wars: il risultato è un'espansione che dispone di nuove mappe, ancora più eserciti ma soprattutto tre giorni di gloria e sangue: Waterloo, Lipsia e Borodino.

finalmente potremo provare il brivido di rivivere la fine dell'epoca napoleonica a Waterloo

Una storia scritta con le armi

Finalmente potremo provare il brivido di palpare il crollo dell'impero napoleonico a Lipsia, stringerci nelle nostre divise al freddo di Borodino e, squillino le trombe, si levino canti di guerra, rivivere la fine dell'epoca napoleonica a Waterloo. Parliamo di grandi numeri, come i fanti agli ordini di Napolene che ammontavano a circa 89.000 unità nell’ultima battaglia e Cossacks II, oramai un marchio di fabbrica, vi consente di schierare migliaia di sprites contemporaneamente su schermo, con una fedeltà storica ai primi posti nel mondo degli RTS. Se avete dimestichezza con la saga tutto questo già lo saprete, procediamo dunque con le ricchezze di Battle for Europe. Oltre ai nuovi eventi storici, Cossacks II si arricchisce di quattro nuove campagne strutturate in sei sotto missioni ciascuna associata a quattro casati di cui tre inediti: il Gran Ducato di Varsavia, la Spagna, la Confederazione del Reno e la Francia, ai quali si aggiungono i vecchi schieramenti già visti nel precedente Napoleonic Wars. Se lo scenario internazionale si arricchisce, anche i territori devono aumentare di conseguenza, ed ecco dunque che GSC ha implementato dieci campi di battaglia nuovi di zecca e altre sei missioni per infoltire le file dello skirmish mode. C'è comunque altro ancora da scoprire, perciò mettetevi comodi che la marcia è ancora lunga.

All'ombra di un solo uomo

In effetti la modalità Battle for Europe ricorda da vicino una serata passata sul tabellone del Risiko, tanto più che potrete giocarla anche in multiplayer. Non è certo rappresentativa di quello che offre Cossacks II, ma nonostante tutto è un elemento aggiuntivo interessante, che aggiunge longevità e varietà ad un titolo già di per sé molto corposo. Se decidete di giocare sulla mappa tattica vi troverete di fronte a una cartina geografica che ritrae l'Europa così come si delineava al tempo delle guerre napoleoniche. In questo caso tutto il vostro mondo si compone di 24 province ed entrano in gioco fattori strategici come la diplomazia e l'accumulo delle risorse. Nel guidare la nazione nel nome del suo glorioso comandante, sarete costretti a scegliere con cura quali territori conquistare per poter incrementare le risorse dei vostri forizeri, indispensabili per stringere patti di non belligeranza che vi potrebbero consentire transiti sicuri attraverso i territori alleati, o qualche turno di respiro da parte delle nazioni amiche. La mappa tattica si gioca infatti a turni e ricorda il concept portato avanti dalla fortunata serie Total War.

la profonda conoscenza dei propri reparti rimane un nodo cruciale nella scelta delle tattiche

All'ombra di un solo uomo

Se volete continuare a studiare in dettaglio le possibilità belliche di una nazione avrete a disposizione la modalità campagna, lungo la quale vi troverete, una missione dopo l'altra, a rivivere le pagine storiche del vostro casato. E' sicuramente una delle opzioni più interessanti del gioco, poiché la fortuna di Cossacks si basa sullo studio dei diversi mezzi a disposizione degli eserciti, che a “spron battuto” marciavano in quell'epoca di guerre. Sebbene la serie, e questa espansione non è certo un'eccezione, regoli lo scontro su parametri chiave quali il morale e il livello di fatica delle truppe, le considerazioni relative alla gittata e ai tempi di ricarica restano ancora fattori determinanti che cambiano a seconda del colore della divisa indossata dai vostri soldati. Parlavamo di condottieri e tanti ne avrete a disposizione nelle due modalità sopra citate; queste speciali unità sono determinanti per impedire ai reggimenti di ripiegare in rotta davanti ad una carica di cavalleria e basano la propria esperienza e prestigio in base al numero di battaglie portate a termine con successo.

All'ombra di un solo uomo

In questo, Battle for Europe è rimasto fedele a Napoleonic Wars, e la profonda conoscenza dei propri reparti rimane un nodo cruciale nella scelta delle tattiche con le quali affrontare il nemico. Prima però di poter gestire schieramenti immensi, dovrete padroneggiare a lungo e con dedizione le regole di Cossacks II, perché basta poco per vedere finire il proprio esercito in fuga, mentre il nemico semina morte tra le fila della fanteria. Un buon inizio per prendere confidenza con il titolo di CDV potrebbe essere quello di fare pratica in modalità schermaglia. Battle for Europe come vi abbiamo anticipato presenta nuove missioni per questa opzione immediata e appassionante, perciò inutile indugiare oltre, passiamo subito ai confronti limitati ad un singolo scontro.

Schermaglie di gruppo

Se volete cimentarvi in una battaglia slegata da una catena di missioni consecutive avete due possibilità, messe a disposizione per voi in Battle for Europe. La prima consiste nell’affrontare le battaglie storiche, quelle che mirano dunque a simulare un evento realmente accaduto nei suoi particolari bellici, aderendo appunto alla realtà storica. Questo significa che non potrete generare nuove unità o raccogliere materie prime per mantenere l'esercito; fin dalla prima schermata la formazione delle truppe e la loro composizione è stabilita una volta per tutte dal gioco. Si tratta di una chicca per appassionati di storia, un profilo di giocatore diffuso tra i fedeli di Cossacks, mentre se preferite sperimentare il gioco in tutte le sue componenti, potete sempre lanciarvi in uno scontro su di una mappa generata casualmente dal computer. In questo secondo caso ritornano i villaggi neutrali difesi dalla milizia locale che rappresentano, come già si è visto nel predecessore di Battle for Europe, una variante molto semplificata della gestione economica tipica di molti RTS.

molto si giocherà sull'espansione della sezione dedicata al multiplayer

Schermaglie di gruppo

Anche queste modalità di gioco sono praticabili sia in single player che in multiplayer. Riguardo a quest'ultima possibilità Cossacks II promette di espandere le configurazioni per il gioco in rete aggiungendo la tanto attesa possibilità di combattere nella stessa squadra con un'altro giocatore. Molte delle considerazioni fatte per Napoleonic Wars restano valide anche in questo seguito, che si presenta come sempre con un motore bidimensionale arricchito solo nei dettagli, che hanno oramai raggiunto livelli da lente di ingrandimento. Attendiamo comunque la versione definitiva per poterci immergere a fondo nell'espansione di Cossacks II, ma siamo pronti a scommettere che molto si giocherà sull'espansione della sezione dedicata al multiplayer. Non sarà un titolo per tutti, ma resta senza dubbio una serie unica e al momento priva di rivali nel suo scenario.

Beware Starforce!

Attenzione: questo gioco si avvale dell’ormai famosa (per non dire qualcos’altro) protezione Starforce.
E’ ormai di dominio pubblico il fatto che le ultime versioni della suddetta protezione, a causa di una procedura piuttosto invasiva, possano causare malfunzionamenti o, peggio, rotture delle periferiche ottiche. Inoltre sembra che non garantiscano una sufficiente compatibilità, sia hardware che software, cosa che può provocare un riconoscimento errato del disco, anche se originale, e quindi il mancato avvio del gioco.
La casa produttrice ha smentito, dichiarando che si tratta di calunnie, ma i giocatori colpiti non sembrano essere dello stesso avviso, tanto che molti produttori e distributori stanno iniziando ad abbandonarla, affidandosi ad altri sistemi di protezione.
Finora sia gli sviluppatori che i distributori non si sono ancora decisi ad indicare nelle specifiche tecniche la presenza di questa protezione. Per questo motivo noi, per onestà, preferiamo informarvi. A voi ogni decisione in merito.

Una storia scritta con le armi

E' prossimo ad affacciarsi sul mercato europeo Cossacks II: Battle for Europe e, trattandosi di un add on, viene da chiedersi cosa bolle nella pentola di GSC Game World da spingerli così presto nuovamente sul mercato. Sgomberiamo comunque il campo dai dubbi; si tratta di un'espansione stand alone, che non ha bisogno del precedente Napoleonic Wars per girare, ma dal quale prende comunque in prestito il grosso della struttura portante. Non si può certo dire che nel pascolo degli RTS, Cossacks abbia mai goduto dei consensi unanimi del pubblico, a causa dell’ambientazione a cavallo tra il XVII e il XIX secolo, che comporta uno stile di combattimento molto complesso e non digeribile da chiunque. In compenso, quelli che hanno avuto la pazienza e l'abilità necessaria per impugnarne le redini, ora sono un folto gruppo di appassionati che a gran voce chiedono più divise, ancora più pagine memorabili di storia e nuovi stendardi all'ombra dei quali marciare verso la vittoria.