Dead Space - Anteprima  8

Elettronic Arts prova nuovi ed oscuri percorsi, creando un marchio che promette di sconvolgere le notti di molti giocatori.

Meglio soli...
Il gameplay mantiene inalterata la pietra miliare del genere, lasciando il povero Clarke isolato ed in balia delle creature che popolano la nave, intento a farsi largo attraverso enormi ambientazioni aperte con diverse strade percorribili e diramazioni a profusione. La struttura è quindi a livelli, ciascuno dei quali dovrebbe impegnare il giocatore per circa novanta minuti, andando a comporre un puzzle di oltre 18 ore.
I primi minuti di gioco vero e proprio sono stati passati a girovagare attraverso una serie di stretti corridoi, tra lo stupore per la cura riposta nel caratterizzare ogni singola stanza e la necessità di abituarsi alla telecamera, in terza persona ma piuttosto vicina e bassa, adattissima nel doppio intento di dare un buon angolo di osservazione davanti a sé e non permettere di avere il pieno controllo di ciò che si trova attorno, lasciando inalterata la necessità di guardarsi costantemente le spalle.
I nemici rispondono ai classici stilemi degli uomini oramai mutati in aberrazioni, con arti simili a zampe di insetti, busti dalle proporzioni inverosimili e dall'incedere lento ma inesorabile. In questo senso è molto interessante il modo in cui gli stessi sfruttano le molte condutture – inaccessibili a Isaac – per muoversi indisturbati, scomparire e poi riapparire proprio quando si crede di essere al sicuro, logorando così i nervi e tenendo sostenuto il ritmo.
Avversari di questo genere, in grado inoltre di avanzare e rappresentare una minaccia anche quando privati di alcune parti del loro corpo, necessitano di un arsenale all'altezza ed effettivamente quanto visto non può che lasciar soddisfatti: l'arma principale, una sorta di fucile al plasma, può essere usata in diverse modalità e riesce a far esplodere tre proiettili contemporaneamente, in verticale o in orizzontale, in base alla necessità. Quest'ultima feature si dimostra molto più profonda di quello che lascerebbe intendere ad una prima occhiata, chiedendo al giocatore se preferisce colpire un singolo mostro in più parti o diversi in modo meno efficace, magari per respingere improvvisi attacchi multipli.
Molta azione per essere un survival horror quindi, con munizioni in quantità e la scelta di favorire gli scontri a viso aperto piuttosto che le fughe e i blitz furtivi. Il bilanciamento finale è comunque ancora in corso e la mole di possibili situazioni che possono essere studiate partendo dal lavoro svolto, lasciano aperta qualsiasi futura scelta.

Dead Space è in lavorazione per Pc, PlayStation 3 e Xbox 360.
La versione mostrata è quella per Xbox 360.

Gli assi nella manica

Se quanto già descritto non bastasse, ci sono un paio di elementi che promettono di alzare esponenzialmente la complessità delle situazioni con le quali confrontarsi. Innanzitutto il protagonista dispone di due ulteriori strumenti: un raggio capace di rallentare i movimenti di chi colpisce ed una sorta di gravity gun, in grado di attrarre e quindi muovere a piacere gli oggetti più disparati. Questa seconda in particolare è legata alla risoluzione di una serie di puzzle e si comporta in modo molto simile a quanto già sperimentato in Half Life 2 e seguiti.
L'altra interessante variante al normale scorrere dell'avventura sono le stanze in assenza di gravità. È stata a tal proposito presentata un'enorme area con oggetti e nemici fluttuanti, dove Isaac potrà muoversi liberamente da una parete ad un'altra contando su una strumentazione che gli consente di aderire alle superfici e sfruttando una fisica in grado di rendere al meglio ogni movimento e tutte le collisioni.
I progressi verranno ricompensati con situazioni di crescente difficoltà ed un complesso di strumenti ed armi parimenti in evoluzione: una breve sessione all'interno di uno stage avanzato si è distinta per la presenza di un gigantesco essere con una sorta di corazza ossea ed una velocità invidiabile, che poteva essere affrontato con l'ausilio di una motosega la cui lama rotante funziona a distanza. In giro per l'astronave sarà possibile trovare molti oggetti che vanno dai potenziamenti fino ai medikit, tutti gestibili tramite un menù con i classici slot; in modo simile saranno richiamabili altre schermate con le informazioni utili ed una mappa 3D per potersi orientare al meglio.

Immersione totale

Estremamente vario, questo è quanto ci si sente di poter affermare in coda all'evento dedicato a Dead Space, che promette fantasticamente anche sotto il profilo tecnico. La Ishimoto è rappresentata come molto spesso accade per le navi spaziali, con enormi strutture metalliche, passerelle e corridoi che sfociano in grandi sale dall'attrezzatura futuristica, ma l'alterazione dell'ambiente dovuta alla presenza aliena – o quello che è – dona al complesso una personalità piuttosto unica e decisamente convincente.
Con ancora diversi mesi a disposizione, i soli problemi riscontrabili sono alcuni sporadici rallentamenti e qualche animazione non perfetta, mentre la mole poligonale e la qualità di texture ed effetti non ha davvero nulla da invidiare alle altre produzioni di primissima fascia. Come detto la fisica ricopre un ruolo importante influendo anche, ad esempio, sull'efficacia e la traiettoria dei colpi in base all'atmosfera nella quale si transita – con o senza gravità ed aria -.
Il sonoro è ancora di difficile valutazione, ma l'effetto ricreato per esaltare i momenti in cui ci si trova sottovuoto, con il solo respiro dentro la tuta a riempire la stanza, è sintomatico della cura posta anche in questo frangente.
Dead Space è in uscita su Xbox 360, la versione dell'evento, PC e PS3 il prossimo autunno, ma se ne sentirà parlare molto anche nei mesi precedenti e non solamente per le future ed ulteriori anteprime. È stata infatti creata una serie a fumetti in sei uscite presto disponibili negli Stati Uniti ed in un secondo momento anche all'estero, oltre ad un film animato anch'esso di prossimo rilascio; entrambi si focalizzeranno sugli eventi avvenuti prima delle vicende narrate dal gioco e non avranno Isaac Clarke come protagonista.

Tempo di piccole rivoluzioni per un gigante come Elettronic Arts che, dopo averci abituato a prodotti che riuscissero a soddisfare i palati più disparati, tenta ora con questo Dead Space di entrare nei cuori di un'utenza maggiormente smaliziata ed in cerca di esperienze adulte e complesse.
La curiosità di verificare le nuove vesti del colosso canadese è stata quindi placata grazie all'evento di presentazione a cui è Multiplayer.it ha preso parte: oltre un'ora in compagnia di quello che con ogni probabilità sarà uno dei survival horror protagonisti di questo 2008, alla scoperta dei misteri più oscuri e inconfessabili dello Spazio.
Redwood Shores, sviluppatore del progetto, non fa mistero di come la storia da cui prendono spunto le vicende e la narrazione stessa degli avvenimenti, siano uno dei punti di maggior spessore dell'intera produzione, con diversi scrittori al lavoro su una sceneggiatura che comprenda e rinnovi un certo tipo di fantascienza già vista ed apprezzata al cinema.
La trama è ambientata circa cinquecento anni nel futuro e vede il giocatore prendere il controllo dell'ingegnere Isaac Clarke, spedito su un remoto pianeta in compagnia del tecnico informatico Kendra al fine di recuperare i contatti con l'enorme nave mineraria Ishimoto, oramai isolata da diverso tempo. Arrivato a bordo la situazione non è prevedibilmente delle migliori, con l'equipaggio non rintracciabile e sostituito da orribili mostri mutanti: la lotta per la sopravvivenza si mischierà quindi alla risoluzione del mistero, in un crescendo di situazioni raccapriccianti e con dietro l'angolo rivelazioni sconvolgenti. L'influsso di entrambi Alien ed Aliens è forte e subito visibile, anche se quanto è stato promesso suggerisce che le citazioni saranno molte e ben studiate, dai capolavori ad altissimo budget fino ai b-movie nostrani.