Deadly Creatures - Provato  9

Vediamo se Deadly Creatures ha le carte in regola per essere una killer application...

Svelato per la prima volta nei primi mesi del 2008, Deadly Creatures ha da subito attirato l'attenzione dell'utenza Wii, sicuramente per merito del suo concept originale, ma senz'altro anche grazie al fatto di essere uno dei pochi titoli adulti ad essere stati messi in sviluppo in esclusiva per la console Nintendo. Vediamo ora se le speranze degli hardcore gamers nei confronti del prodotto THQ sono ben riposte...

Aracnofobia? No, grazie.

Come i più informati sapranno già da tempo, Deadly Creatures è un action game che mette il giocatore negli insoliti panni di una tarantola ed uno scorpione, in lotta per la sopravvivenza nell'aspro scenario di un deserto statunitense. La nostra prova con una versione quasi definitiva del titolo ha comunque messo in evidenza uno storyline che va ben oltre alle peripezie delle due creature sopraccitate: a quanto è emerso, tutto ruota attorno a due brutti ceffi alla ricerca del corpo di un disertore della Guerra Civile, che si narra fosse scappato con un forziere pieno d'oro. L'osservazione di questi avvenimenti dal punto di vista dei due piccoli ma letali protagonisti appare decisamente suggestiva: nel corso del nostro playtest, ci siamo imbattuti più volte nei due deprecabili esseri umani che fanno da contorno all'azione (le cui voci nella versione inglese sono nientemeno che di Billy Bob Thornton e Dennis Hopper), ascoltando i loro scambi di battute e subendo l'incedere dei loro passi, potenti come scosse di terremoto. Non solo, uno stage in particolare prevede anche un passaggio all'interno della bara che la coppia di criminali va cercando, parte di un susseguirsi di incroci che dovrebbe culminare nientemeno che con un combattimento finale tra animali ed umani. Senza voler rivelare troppo degli sviluppi della trama di Deadly Creatures, andiamo ora a trattare l'argomento della realizzazione tecnica, da sempre croce e delizia dei titoli Wii. C'è da dire che Rainbow Studios sembra aver fatto un discreto lavoro, giungendo ad un buon compromesso tra realismo, spettacolarità e gli inevitabili limiti tecnici dell'hardware Nintendo. Particolarmente buoni risultano i modelli poligonali e le animazioni degli animali che popolano lo scenario di gioco, con menzione speciale per i due protagonisti: la tarantola e lo scorpione si presentano e si muovono in maniera decisamente verosimile, al punto tale da rendere il prodotto THQ sconsigliabile a chiunque soffra di aracnofobia o patologie simili. Pure l'ambientazione, per quanto brulla e desertica, ha consentito comunque agli sviluppatori di concedere qualche gustoso colpo d'occhio, specialmente quando ci si imbatte in elementi umani dalla massa imponente in proporzione a quella dei nostri "eroi": la telecamera virtuale poi svolge egregiamente il proprio compito, seguendo fedelmente la tarantola anche quando si arrampica con facilità su superfici verticali. Volutamente esagerato -ma efficace- il sonoro, con i versi delle creature che ricordano più quelli di un leone, ma che conferiscono bene l'idea della letalità dei protagonisti.

Piccoli dispensatori di morte

Certamente l'aspetto più interessante di questo Deadly Creatures è il gameplay, e la nostra prova ha evidenziato che -piccole magagne a parte- l'opera Rainbow Studios parrebbe indirizzata verso la buona strada. Fondamentalmente, il titolo è un action game puro suddiviso in 10 capitoli, da giocare alternativamente nei panni della tarantola e dello scorpione. La differenza tra i due protagonisti non è puramente estetica, ma riguarda in special modo delle diverse abilità che influenzano il quid ludico degli stage affrontati dall'una o dall'altra creatura. La tarantola è dunque più agile e veloce, può arrampicarsi su ogni tipo di superficie e compiere dei notevoli balzi, dando al gioco un taglio maggiormente platform ed esplorativo; all'opposto, lo scorpione è più lento e non può saltare, ma è capace di sfruttare le chele e la coda come armi, spostando maggiormente l'attenzione dell'utente verso il combattimento. Nel corso del nostro playtest, abbiamo poi apprezzato la presenza di quick time events in stile God of War, che comparivano in occasione delle mosse finali inferte ai nemici o durante alcuni combattimenti con i boss (che possono andare da serpenti a sonagli ai letali mostri di Gila). Anche in questo caso, Deadly Creatures è chiaramente esagerato: non si sono mai viste tarantole o scorpioni che eseguono fatality sui propri simili, ma bisogna ammettere come il tutto funzioni piuttosto bene senza screditare il taglio realistico dato all'intero prodotto. Un aspetto che invece non convince appieno dell'opera Rainbow Studios è il corretto sfruttamento del sistema di controllo di Wii: le funzionalità motion sensor di Nunchuck e Remote non svolgono un ruolo fondamentale nell'economia di gioco, e comunque soffrono di una rilevazione poco precisa che può causare -ad esempio- il fallimento di un quick time event. Tornando ai buoni propositi di Deadly Creatures, da sottolineare la presenza di una buona quantità di materiale sbloccabile, accumulando i punti guadagnati uccidendo determinati avversari o cibandosi di larve, grilli ed altri malcapitati insetti: si passa dai più comuni artwork fino a potenziamenti o nuove mosse per i nostri protagonisti, che possono comprendere ad esempio il lancio di una ragnatela da parte della tarantola o un colpo rotante con la coda dello scorpione. In definitiva, Deadly Creatures ci è sembrato un valido action game, che probabilmente non scuoterà le masse ma che dovrebbe accontentare gli utenti Wii alla ricerca di contenuti più maturi.