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Coerenza e videogiochi, a quanto pare, non vanno proprio d'accordo. Non mi riferisco questa volta ai cambi di bandiera repentini che sono praticamente all'ordine del giorno presso gli sviluppatori console, ma bensì all'atteggiamento tenuto da Tecmo nei confronti delle cosiddette nude-patch per Dead or Alive Xtreme Beach Volleyball, che da qualche giorno hanno iniziato a proliferare su vari siti internet. La softco nipponica, con un poco rassicurante "we are watching you" lanciato dal suo forum ufficiale, ha minacciato azioni legali contro tutti coloro che hanno modificato modelli poligonali e texture per mettere in mostra le grazie delle belle pallavoliste protagoniste del gioco. Certo la modifica del software, come da disclaimer, è illegale, e su questo non ci piove, ma la condotta dello sviluppatore nipponico fa perlomeno sorridere. E' proprio Tecmo in primis infatti a sfruttare la componente sessuale per vendere DOAX, che sfoggia, lo ricordiamo, un bel bollino V.M.18, puntando gran parte dell'appeal del gioco sulle ammiccanti e discinte protagoniste. Cito testualmente dal sito ufficiale: "The ladies from the million-selling Dead or Alive series are back and sexier than ever as they embark on a wild, new adventure to the tropical resort, Zack Island". Insomma, dalla descrizione non è propriamente un simulatore di Orsoline. La vicenda riporta poi alla mente un episodio analogo, avente per protagonisti sempre Tecmo e un gruppo di hacker nipponici che avevano rilasciato, sul cover disk di una rivista, una patch per 'spogliare' le lottatrici di Dead or Alive 2 su Dreamcast. Tecmo avviò una causa legale minacciando fuoco e fiamme, ma la lapidaria risposta del gruppo di hacker spense immediatamente la vicenda: "se non volevate che si vedessero le protagoniste nude, perchè avete incluso i modelli poligonali sul Cd del gioco?"

Mauro Fanelli, responsabile editoriale area console.

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