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Diario del Capitano

Oggi, nonostante il clima vacanziero, volevo fare una riflessione di stampo impegnato, anche se non strettamente videoludico. Il nostro rapporto con Internet, con questo medium che ha cambiato la nostra vita.
Mi interessava analizzare un aspetto particolare, relativo alle risorse quali immagini, documenti, applicazioni. Sono un moderato catalogatore, e normalmente conservo sempre una copia dell'indispensabile su qualche cd o directory: arwork, immagini, documenti, filmati. Con l'ottima intenzione di riutilizzarli in caso di necessità. Fatalmente però, accade che ogni voglia si presenti la necessità di utilizzare qualcosa di non recente, ci si ritrova ogni volta a cercarlo in Internet. Per vari motivi, che vanno dall'essersi dimenticato il nome del file al non trovare più il CD di backup del mese di novembre 2002. E così, un po' per volta, si finisce per perdere l'abitudine a catalogare, a conservare, "perchè tanto lo trovo su Internet". Salvo poi trovarsi in difficoltà quando serve del materiale e non ci si può collegare alla Grande Rete, o quando la connessione è lenta, etc.
Una specie di consumismo telematico, di assistenzialismo digitale, in cui sono altri a essere ordinati e precisi per noi. Ma che, come ogni forma di delega, ci lascia per certi versi in balia degli altri, della rete nel suo complesso, delle capacità dei server dislocati in giro per il mondo. Non credo di poter spiegare il motivo, ma a mio giudizio non sembra una cosa positiva. Forse è solo la sensazione che deriva da troppe letture di orwelliana memoria, forse è una mentalità basata sulla cospirazione dovuta a una deformazione professionale verso il fantastico e il fantascientifico. Probabilmente è così.
Ma di solito, la sola idea che qualcuno possa semplicemente Cancellare qualcosa che usavo fino al giorno prima, è sufficiente a farmi riprendere i backup.

Massimiliano Monti, responsabile editoriale area PC.

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