Diario del CapitanoDiario del Capitano 

Diario del Capitano

Per alcuni minuti, mentre cercavo di racimolare e soprattutto organizzare le idee che avevo in testa, sono stato seriamente indeciso sul soggetto di questo diario. Parlare del Capitano che in questo momento sta sorvolando l'Atlantico nel suo lungo viaggio di 12 ore, accompagnato da un gruppo di volenterosi e audaci redattori e webmaster del Network, oppure commentare quell'Episode II atteso da tre anni e sbarcato proprio mercoledi notte anche in Italia, in contemporanea mondiale? Eheh bel dilemma, ma visto che di E3 ne avremo di tempo per parlarne, perchè non sfruttare la particolare atmosfera che si è venuta a creare in questi giorni in rete, in concomitanza dell'uscita del nuovo e visionario lavoro di George Lucas? Potrei parlare troppo da appassionato, da fan sfegatato quasi, ma al fascino di Star Wars proprio non riesco a resistere; non riesco proprio ad unirmi alla mole di persone che continuano ancora a dire con malinconia "ah, i primi tre Guerre Stellari sono insuperabili...". La minaccia Fantasma a modo suo riusciva a stupire e non ho faticato a tornare al cinema a vederlo più volte, ma L'attacco dei Cloni è nettamente superiore sotto ogni punto di vista e sembra soffrire minimamente del tragico problema dell'Episodio di mezzo che per vivere, deve necessariamente appoggiarsi al capitolo precedente ed essere già troppo orientato verso quello successivo. Se escludiamo una parte centrale, forse troppo lenta, ma che rispetta comunque lo stile originale Star Wars (che, in alcuni punti rasentava proprio l'immobilità), Episode II è tutto una meraviglia tecnologica, uno spettacolo per gli occhi, un tale quantitativo di effetti speciali che, per troppe volte, vi costringerà a scegliere con difficoltà quale parte dello schermo guardare. Per non parlare poi del finale altamente evocativo: una commistione di strane sensazioni e brividi, accompagnata da una trama musicale che già lascia intendere e prevedere la mirabilia di un Episode III, tassello finale di un puzzle immenso che si appoggia su una galassia così lontana ma tanto familiare, che soltanto una mente veramente visionaria poteva creare con tanta lucidità.
A questo punto non credo di dovermi esibire in un giudizio riassuntivo e netto, perchè le mie considerazioni in merito le avrete già capite; mi fermo invece qui, speranzoso di leggere i vostri pensieri tra i commenti.

TI POTREBBE INTERESSARE