Diario del CapitanoDiario del Capitano 

Diario del Capitano

E' già da qualche settimana che vi preannuncio le novità che ci aspettano nei prossimi mesi: avete assistito alla nascita di The Player, il Forum dedicato a chi vuole discutere di videogiochi con la redazione e con gli altri appassionati, e presto scoprirete le tante sorprese che abbiamo in serbo per voi. Quella di cui vorrei parlarvi oggi è una novità piuttosto corposa, in quanto riguarda direttamente la gestione editoriale di Multiplayer.it e di questo piacevolissimo Diario del Capitano, con il quale ho condiviso con voi molti pensieri e riflessioni. Infatti, anche se non ve ne siete accorti, già da un mese la gestione della Home page e della attività redazionale è passata al buon Paolo Matrascia, che mi ha affiancato in queste attività per poter, insieme, proporvi più qualità e quantità. Paolo, per chi ancora non lo conoscesse, è una delle persone più preparate e ricche di idee che mi sia capitato di incontrare in questi quattro anni all'interno del Network: per questo motivo da lunedi prossimo a lui verrà affidata anche la gestione giornaliera del Diario, primo punto di incontro tra chi scrive e chi legge.
Il Network è in continua evoluzione, muta di giorno in giorno alla ricerca delle soluzioni migliori per poter offrire un servizio di qualità che non abbia paragoni nel nostro territorio: così vale anche per questa scelta che, sono convinto, saprà rinsaldare in maniera ancora più forte l'anello di congiunzione tra lo staff ed i lettori che ogni giorno vengono a trovarci. Per quanto mi riguarda, non scomparirò del tutto, ma mi ritaglierò un ruolo dietro le quinte per poter contribuire alla crescita di quello che ho sempre considerato un sogno, ma che assomiglià sempre di più ad una splendida realtà: il Multiplayer Network.
Per ritrovarci ancora più forti, ancora più adulti; ancora più veri.

Mi spiace inserire questo pensiero in un contesto così banale, ma non potevo chiudere il Diario senza dedicare questo spazio, nel giorno della commemorazione dell'11 Settembre, a tutte le vittime innocenti, di ogni paese, nazionalità, colore, credo religioso o politico, che ogni giorno perdono la vita a causa di un atto di guerra, sia esso terroristico o riconosciuto dalla società, paradossalmente chiamata civile.
A loro la promessa di costruire un mondo migliore.


“Our problems are manmade, therefore they can be solved by man. For, in the final analysis, our most basic common link is that: we all inhabit this small planet, we all breathe the same air, we all cherish our children’s future" ("I nostri problemi sono causati dall'uomo, perciò possono essere risolti dall'uomo. Poichè, in ultima analisi, il nostro più basilare e comune legame è che: tutti noi abitiamo questo piccolo pianeta, respiriamo la stessa aria, abbiamo cura del futuro dei nostri figli"). (J.F. Kennedy, Commencement Address at American University Washington D.C., June 10, 1963).