Diario del CapitanoDiario del Capitano 

Diario del Capitano

La notizia è di ieri, e se a prima vista potrebbe sembrare una delle tante americanate che arrivano dall'oltreoceano, invece è un'ennesima conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, della sempre maggiore influenza che il mercato dei videogiochi sta avendo.
Electronic Arts ha firmato una serie di contratti, del valore di diversi milioni di dollari, con alcune grandi multinazionali come McDonald's, Hyundai e Intel per introdurre materiale promozionale all’interno dei suoi giochi. La cosa non è certo nuova, io stesso ricordo che diversi anni fa uscivano già videogiochi come Cool Spot (quando la Virgin era ancora uno dei big del settore) o lo stesse serie sportive prodotte della EA Sports da FIFA ’95 in poi.
Oggi, tuttavia, le potenzialità appaiono enormemente più significative. Immaginatevi, ad esempio, tutte le possibili strategie di marketing per sfruttare titoli come il futuro “The Sims OnLine”: fai mangiare un doppio BigMac al tuo alter ego digitale ed avrà un bonus +5 sui rapporti sociali, fagli comprare una fiammante auto coreana e sarà avvantaggiato durante le competizioni calcistiche (d’accordo, questa è un po’ forzata, ma la ferita fa ancora fatica a rimarginarsi).
A questo punto però una domanda non può non sorgere spontanea: noi utenti riceveremo qualche reale beneficio da tutto questo? Finora, se la memoria non m’inganna, mi pare che tutti i giochi contenenti una qualche forma di sponsorizzazione, più o meno marcata, siano sempre stati venduti a prezzo pieno o senza particolari promozioni degne di nota.
Direi che sarebbe ora di cambiare tendenza.