[E3 2004] Medal of Honor: Pacific Assault  0

Electronic Arts ha presentato in anteprima il nuovo capitolo di Medal of Honour per PC, sottotitolato Pacific Assault. Questa volta vestiremo i panni di un soldato impegnato nella battaglia di Pearl Harbour.

Per l’occasione, Electronic Arts ha dovuto rimaneggiare il motore di Medal of Honor per adattarlo alle esigenze di un’ambientazione composta da zone con acqua e fogliame, che hanno richiesto un cambio tecnologico non indifferente.
Questo nuovo motore è quindi un esempio lampante di come il game design abbia plasmato la tecnologia, invece dell’opposto; il tutto per favorire un’esperienza di gioco più immersiva.

Il terreno, gli alberi, le case ed i vari oggetti dislocati ovunque compongono una parte molto importante del gioco stesso e, proprio per questo, è stato introdotto anche l’uso di Havoc come motore fisico.
Di conseguenza, adesso, possiamo tranquillamente prendere a colpi di calcio del fucile i nostri avversari e vederli ruzzolare al suolo, oppure vederli cadere sotto i nostri proiettili in maniera realistica.

Molte delle missioni ci vedono all’azione insieme ad un team, più o meno grande, che ci spalleggia e ci aiuta a conquistare terreno. Quando si viene feriti è possibile curarsi utilizzando delle bende invece del classico medi-kit, oppure richiedere l’intervento di un medico nel caso le nostre ferite siano troppo gravi.

L’interazione con l’ambiente è molto alta, tanto è che si possono sfruttare gli elementi naturali come alberi e fogliame per proteggersi dai colpi e dalla vista del nemico; si possono anche sfruttare le case e tutto ciò che troviamo, come bidoni esplosivi, bombole contenenti gas infiammabile e via dicendo per sterminare gli avversari con armi di distruzione di massa improvvisate.

Il livello di difficoltà è piuttosto alto, il che fa sperare in tante ore di gioco per portare a termine la campagna in single player.

C’è anche da sottolineare che Pacific Assault ha un impatto molto cinematografico, con la visuale che diventa in bianco e nero quando veniamo feriti a morte, ed animazioni degli avversari che ci vengono a finire a colpi di scarpone militare,il tutto sapientemente unito a filmati di intermezzo relativi al periodo della Seconda Guerra Mondiale.

Ogni missione ha una serie di obiettivi da portare a termine, con in aggiunta uno o più obiettivi secondari denominati “eroici” che consistono nel recuperare qualche soldato disperso, salvare dei civili o recuperare un pilota di elicottero abbattuto, tanto per citarne alcuni.

Gli avversari in Pacific Assault sono particolarmente intelligenti e seguono dei comportamenti calibrati in base alla propria nazionalità ed al ruolo ricoperto all’interno della squadra. Per esempio, i nemici giapponesi sono molto legati al proprio leader e tendono a seguirlo quando possibile. Se viene ucciso, possono anche decidere di passare a misure estreme ed attaccare con le baionette e con attacchi banzai pur di farci fuori. Al contrario, i Marines americani si adattano più facilmente alle varie situazioni e sono più aggressivi ed ordinati, in grado di mantenere la calma e il sangue freddo anche nelle situazioni più difficili.

L’intelligenza artificiale è stata sfruttata anche per decidere le tattiche di attacco e difesa. Se un nemico viene ferito, quest’ultimo cercherà riparo dapprima dietro a qualche elemento dell’ambiente e, se non dovesse trovarlo, si acquatterà nell’erba nella speranza di passare inosservato. Allo stesso modo, se un nemico ha una linea di tiro non particolarmente felice, si sposta e ne cerca una migliore, mantenendo comunque una copertura di protezione.

La campagna single player è composta da sette missioni che ricoprono 25 livelli , mentre per quanto riguarda la modalità multiplayer non si sa molto, se non che conterrà almeno nove mappe dedicate e diverse modalità di gioco, fra cui i classici Free-For-All e Team DeathMatch ed una modalità ad obiettivi a squadre.

Dal breve assaggio che abbiamo potuto gustare durante l’E3 2004 possiamo tranquillamente dire che Medal of Honour: Pacific Assault è sicuramente un titolo da tenere d’occhio, soprattutto per chi è appassionato di FPS ambientati nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, ma anche per chi vuole provare un gioco che va oltre all’apparenza e che può dare una notevole soddisfazione.

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Medal of Honor continua a crescere come brand, con un nuovo capitolo chiamato Pacific Assault.
Se ne era già parlato l’anno scorso, quando era stato annunciato Rising Sun per console, ed ora l’abbiamo potuto vedere e toccare con mano presso lo stand di Electronic Arts.

L’ambientazione adesso è quella del Pacifico, proprio nel periodo dell’attacco dei giapponesi a Pearl Harbour, uno dei capitoli della storia americana più sfruttati dalla cinematografia.
Noi vestiremo i panni del soldato Tom Conlin, che si troverà a dover affrontare lo shock dell’attacco di Pearl Harbour e la successiva risoluzione della battaglia di Guadalcanal, fino al trionfo della battaglia dell’isola di Tarawa.