[E3 2004] The Battle for Middle-Earth  0

Electronic Arts ci riporta nel bel mezzo delle battaglie per il dominio della Terra di Mezzo.

Electronic Arts, grazie agli stessi sviluppatori dell’acclamato “Command & Conquer: Generals” (gli ex Westwood Studios), ci presenta per la prima volta dal vivo questo nuovo RTS basato sulle tre pellicole cinematografiche di Peter Jackson. Lo sfruttamento delle licenza è evidente fin dai primi istanti, quando le musiche della trilogia ci danno il benvenuto presentandoci la mappa interattiva della Terra di Mezzo. Da qui potremo monitorare lo stato della guerra per il dominio sulla terra di Mezzo, pianificare tutti i prossimi attacchi e quindi muovere di conseguenza le nostre truppe, un poco come succede nella serie Total War.

Tecnicamente il gioco è a dir poco impressionante, la grafica è completamente tridimensionale con livello di zoom variabile, inoltre potremo ruotare la visuale isometrica a nostro completo piacimento. Il livello di dettaglio non teme confronti con nessuno e dopo il già notevole Generals EA si ripropone di stabilire un nuovo livello di eccellenza grafica, ovviamente le nostre piattaforme Hardware verranno messe ennesimamente a dura prova. A seconda della fazione prescelta (Gondor, Rohan, Isengard o Mordor) potremo comandare tutti gli eroi e le creature che abbiamo imparato ad amare (e odiare) con il libro prima e con i film poi. Gli Ent, il Barlog, la cavalleria di Rohan e tutti gli elementi della Compagnia dell’anello sono solo alcune delle unità presenti.

La cosa simpatica è il fatto che tutte le unità si comportano come ci viene naturale immaginare: gli Ent distruggono le costruzioni e lanciano i ruderi verso i gruppi di Orchetti, i Troll sradicano gli alberi e utilizzano i tronchi come arma contundente mentre la cavalleria di Rohan suona la carica in nome del proprio Re e si lancia ciecamente all’attacco.

Il ritorno del Re

Le truppe cambieranno il proprio morale a seconda dell’andamento delle battaglie e si comporteranno di conseguenza, scappando dal nemico o esultando di gioia dopo un’azione di battaglia ben riuscita e ripartendo quindi alla carica ancora con più veemenza. Ogni Regno presenta diversi Bonus e Malus garantendo così una discreta varietà di gioco .Giocare dalla parte del Bene o del Male modificherà ovviamente il Plot narrativo e le diverse sequenze cinematiche che porteranno fino all’epilogo finale.

Ciò visto oggi non ci può dare molti indizi sul gameplay del titolo. Le meccaniche di gioco sembrano comunque incentrate su tematiche classiche e consolidate: costruisci, potenzia, attacca. I designer non hanno voluto rischiare troppo ponendo tutta l’attenzione soprattutto sulla riproposizione delle atmosfere dei tre film. La “riproduzione” dell’assedio a Isengard, ad esempio, è davvero qualcosa di magnificente: forse la scena di battaglia più spettacolare mai vista in un RTS. Soprattutto perché sembra di assistere una versione videoludica di quanto già visto nel film “Il Ritorno del Re”.
Chi ha adorato “Il Signore Degli Anelli” e apprezza anche solo minimamente il genere degli RTS non rimarrà certo deluso. Tutti gli altri potrebbero pensare di cambiare idea, sia sulla saga di Tolkien che sugli strategici in tempo reale.
Il giudizio definitivo è comunque rimandato a questo Autunno.

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