[E3 2005] La conferenza Nintendo  0

Dopo Sony e Microsoft, anche Nintendo ha voluto dire la sua in una conferenza dai temi scottanti. Il nuovo Zelda? Revolution? Game Boy Micro? Scoprite tutto assieme a noi...

Il nuovo Zelda: splendido, promettente come pochi altri e dotato di un feeling che lascia già prevedere un capolavoro assoluto

Reggie strikes back

Ma andiamo con ordine. La conferenza Nintendo è iniziata con 40 minuti di ritardo rispetto a quanto previsto, a causa delle norme di sicurezza antincendio che non convincevano appieno gli incaricati a fronte della massa di persone senza posto a sedere che si erano sparse senza ordine in tutta la sala. Poi finalmente l’attesa si è conclusa con un’intro musicale realizzata mixando le oramai famose frasi del sempre mitico Fils-Aime: "We remain all about the games. My name is Reggie, we're about kicking ass." Ed è stato proprio lui a scendere in campo, dopo un breve discorso del presidente Iwata seguito poi da un filmato di titoli Ds e Gc senza sorprese. Col carisma che lo contraddistingue, Reggie ha iniziato il suo intervento promettendo a seguire succose novità riguardo a Ds e a Revoution. La platea è esplosa. Il discorso è poi prevedibilmente ma brillantemente passato sulla “concorrenza”, criticando la corsa ai numeri e ai poligoni a tutti i costi in favore di una filosofia, quella Nintendo, concepita e costruita attorno al gioco. “We exist for the love the game”. Il “numero” che Reggie ha voluto portare e contrapporre è stato il 2, inteso come i due miliardi di giochi finora venduti dal colosso nipponico. Ha poi però voluto lasciarsi andare lo stesso al confronto diretto con gli avversari, portando come controprova il confronto tra la base installata di Ps2 e i 28 milioni di GBA venduti finora, pur essendo il portatile uscito sul mercato 8 mesi dopo il 128 bit Sony. Ha poi comparato i 5 milioni di DS distribuiti ad oggi contro la metà di Psp. “Certo –ha detto- Psp non è stata ancora distribuita in Europa, ma i problemi di Sony non sono i miei”. Geniale. E’ poi seguito un momento non particolarmente coinvolgente nel quale è stato presentato Electroplancton con il supporto del famoso (?) dj George Holland, che ha proposto al pubblico un brano dance realizzato con gli effetti sonori del gioco in questione. Che è stimolante, certo, ma resta un prodotto di nicchia. Molto più interessante poi il discorso sul wireless gaming per DS, finalmente illustrato nei dettagli. Si tratterà di un servizio completamente gratuito, che permetterà di collegarsi alla rete tramite i propri router wi-fi in casa, e tramite il servizio offerto dagli hotspot del colosso Gamespy fuori casa. Il discorso è chiaramente valido sul suolo americano, e restano tutte da vedere le intenzioni e i progetti per il Vecchio Continente. I punti focali saranno comunque una estrema semplicità di utilizzo, del tutto differente dall’approccio attuale. L’intenzione di Nintendo non è infatti di inventare l’online gaming, ma di reinventarlo. Già 25 compagnie stanno lavorando su giochi online per DS, e ovviamente sono inclusi tutti i grandi nomi dell’industria come Capcom, Namco, Sega, Bandai e via dicendo. Entro fine anno saranno disponibili Mario Kart e Animal Crossing, e farà il suo ingresso anche la serie Tony Hawk per la gioia di tutti gli amanti del genere.

Miyamoto, i cani e Game Boy Micro

Voltata pagina, è stato il momento di Nintendogs, accolto trionfalmente in Giappone tanto dalla stampa (40/40 su Famitsu) quando dal pubblico (400.000+ copie vendute). Per la presentazione del titolo è stata chiamata sul palco Tina Wood di G4, che ha mostrato al pubblico la sua cagnolina virtuale chiamata Mia; tramite il riconoscimento vocale ha fatto scodinzolare e sedere la bestiola, salvo poi elargirle una buona dose di carezze via pennino. E’ poi passata alla fase di lavaggio di Mia, sempre grazie al touch screen, per poi andare alla ricerca wireless di altri cani. Ricerca che ha avuto un esito positivo, tanto che il Ds di Tina ha trovato... Mario, il cane di Miyamoto. Il maestro ha fatto il suo ingresso trionfale impugnando anch’egli un Ds, e facendo interagire il suo cucciolo con quello di Tina e mostrandole qualche numero da giocoliere. I due hanno poi abbandonato il palco assieme, con una gustosa gag di Miyamoto che ha proposto alla ragazza di insegnarle qualche altro trucchetto nel backstage. Il gioco in realtà è concettualmente una evoluzione all’ennesima potenza del Tamagotchi, ma la cura nella realizzazione delle animazioni e del comportamento degli animali è semplicemente eccezionale. Sicuramente uno dei titoli più interessanti in arrivo per il dual-screen Nintendo. E’ poi venuto il momento dell’unica vera sorpresa inattesa dello show, ovvero la presentazione di Game Boy Micro. Si tratta di un GBA miniaturizzato, appena più grande di un ipod Mini e con 2/3 del suo peso; inoltre lo schermo, secondo Reggie, è il migliore e più brillante mai utilizzato in un portatile. Per ultimo, sarà possibile cambiare le “cover” frontali della console per una ulteriore possibilità di personalizzazione. Game Boy Micro non ha stupito, perchè la tecnologia è tutt’altro che nuova, ma esteticamente è davvero molto molto bello e potrebbe rivitalizzare lo sviluppo su GBA che stava negli ultimi tempi singhiozzando. Il lancio è previsto per la fine dell’anno. Reggie ha poi lanciato un altro filmato collage di una serie di giochi per GBA e Ds, ancora una volta senza nessuna sorpresa degna di nota ad eccezione di Mario & Luigi 2 per la console dal doppio schermo.

La rivoluzione è arrivata... o forse no?

Ma l’entusiasmo del pubblico è tornato alle stelle un attimo dopo, quando Iwata è rientrato sul palco per presentare ciò che tutti stavano aspettando, Revolution. Ed è proprio con questo nome che il presidente l’ha introdotto, a conferma che la denominazione stavolta non ha subito cambiamenti rispetto ai rumors della rete. Impugnando la console e sollevandola al cielo, Iwata ha sottolineato la compattezza di Revolution, alta solamente quanto 3 custodie di Dvd e con la possibilità, ormai standard, di essere disposta orizzontalmente o verticalmente. Purtroppo, dopo pochi istanti è diventato evidente il fatto che Nintendo sia parecchio indietro nello sviluppo della macchina, tanto che Iwata ha definito quella mostrata un prototipo che potrebbe ancora subire variazioni nel design, dimensioni e caratteristiche tecniche; di certo avrà 512 MB di memoria Flash per l’immagazzinamento dei dati, leggerà dischi da 12cm ma anche quelli del Gc –essendo retrocompatibile- e avrà la tecnologia wi-fi integrata. Su questo aspetto il presidente ha calcato molto la mano, sottolineando le capacità di interazione e collegamento senza fili con altri strumenti tecnologici e, ovviamente, con la rete. Iwata ha poi dichiarato che il controller sarà wireless, estremamente particolare e dotato di caratteristiche uniche, salvo poi troncare gli entusiasmi dichiarando che quest’ultimo sarà presentato successivamente in un’altra occasione. In generale, Iwata ha speso molte parole per indicare le capacità di Revolution di attirare ogni tipo di giocatore, e addirittura i non giocatori di videogames, offrendo esperienze immediate e godibili, e allo stesso modo permettendo agli sviluppatori di dare sfogo senza limitazioni alla loro creatività. Per quanto riguarda il software, non mancheranno versioni dei franchise più famosi che Nintendo non ha assolutamente intenzione di abbandonare: Mario, Zelda, Metroid –di quest’ultimo è stata mostrata una brevissima clip- faranno la loro parte all’interno dell’offerta, e Smash Bros sarà uno dei titoli di lancio, ma parallelamente saranno sviluppati concept originali e unici. Il team di Miyamoto, a tal proposito, è già al lavoro per dare vita a un progetto assolutamente diverso da quanto visto finora. Non mancherà il supporto delle terze parti, tanto che Square Enix è già al lavoro per un nuovo capitolo della serie Final Fantasy Crystal Chronicle. La platea è stata poi scossa dalla dichiarazione di Iwata, che ha affermato che su Revolution sarà possibile scaricare e quindi giocare a tutti i giochi realizzati da Nintendo per Nes, Super Nes e Nintendo 64.

Fortissimamente Zelda

Ha poi passato la parola a George Harrison, che ha sottolineato i buoni risultati ottenuti da Gamecube finora con 10 milioni di console piazzate in America; durante il 2005 usciranno altri 60 giochi, per un totale complessivo di 400 titoli. Ha poi dedicato alcuni minuti a presentare Batallion Wars, il nuovo nome di Advance Wars Gc ancora lontano dall’essere convincente, e Pokemon XD Gale of Darkeness, che ha fatto gioire i fan dei mostriciattoli presenti in sala e lasciato indifferenti gli altri. L’evento ha poi confermato la tendenza di Nintendo a sfruttare, oramai all’eccesso, il sempreverde Mario e i suoi amici all’interno di contesti che non gli appartengono. A Mario Baseball si è infatti aggiunto anche Dance Dance Revolution: Mario Mix e Super Mario Strikers, ovvero l’ormai prevedibile debutto dell’idraulico nello sport più amato da noi italiani, il calcio. Per carità, dai pochi istanti di filmato mostrati sembra assolutamente divertente, una sorta di Sega Soccer Slam all’ennesima potenza... ma non sarà davvero troppo? Ad ognuno la propria opinione in merito. Non è mancato l’annuncio di Mario Party 7, che permetterà di giocare contemporaneamente ad 8 giocatori e riproporrà l’utilizzo del microfono. E’ poi seguito un’altro filmato collage di una serie di giochi terze parti già conosciuti o comunque di spessore dubbio. Harrison ha poi dichiarato con entusiasmo di aver lasciato il meglio per ultimo, ed ovviamente non poteva riferirsi ad altro che al nuovo capitolo di Zelda. “Preparatevi a vedere Link come non l’avete mai visto prima” sono state le sue ultime parole prima del lancio di un nuovo trailer di 2 minuti, che ha esaltato il pubblico e confermato le voci riguardo alla trasformazione dell’eroe in lupo. I toni dell’avventura sembrano essere estremamente cupi e maturi, con un design dei personaggi splendido e che difficilmente farà discutere tanto quanto quello di Wind Waker. Terminato il filmato, Eiji Aonuma ha raggiunto Fils-Aime sul palco per l’ultima chicca: il filmato appena presentato compresso all’interno di una cartuccia per Ds, e omaggiato assieme ai press kit di tutti i presenti. Reggie ha poi concluso l’evento salutando il pubblico alla sua maniera e mettendo così la parola fine ad una conferenza Nintendo per questo E3 2005 tutto sommato convincente, ma incapace di stupire e con un Revolution promettentissimo sulla carta ma ancora in uno stato troppo embrionale per poter reggere il confronto con Ps3. Nintendo is here to stay, poco ma sicuro, ma per i confronti e le opinioni sui fatti e non sulle parole sarà necessario attendere ancora qualche mese.

[VIDEO=305.305.s.]http://www.multiplayer.it/streaming/ConferenzaNintendoMultiplayerItpt1_stream.wmv[/VIDEO]Il video integrale della conferenza Nintendo è disponibile anche in alta risoluzione: prima parte e seconda parte.

Chi aveva ancora qualche dubbio riguardo alla indiscutibile vittoria di Sony in questo E3 2005, si è dovuto ricredere alle ore 11 di questa mattina Californiana, alla fine della conferenza Nintendo. Un evento piuttosto canonico, in puro stile Nintendo, senza però quelle novità tanto attese o tanto sperate da contrapporre alla stupefacente presentazione di Ps3. Revolution? C’era, ma è stata solamente mostrata al pubblico la sua forma senza una parola riguardo a specifiche, giochi e nemmeno controller. Iwata ha semplicemente detto che dal punto di vista grafico la console farà esclamare “Wow!”, ma la gioia è rimasta in gola ai partecipanti nel momento stesso in cui il presidente ha ripreso in mano il gioiellino e se ne è andato dalla scena. Zelda per cubo? Il titolo confermato è The Legend of Zelda: Twilight Princess, ed è stato mostrato sotto forma di un nuovo trailer di 2 minuti che ha chiuso l’evento. Splendido, promettente come pochi altri e dotato di un feeling che lascia già prevedere un capolavoro assoluto. Ma chiedere al solo Zelda di reggere e rendere vincente una intera conferenza è forse troppo. A chiudere il quadretto la presentazione di Game Boy Micro, non il GBA 2 che qualcuno troppo ottimisticamente aveva previsto ma bensì un redesign del GBA –quindi il terzo dopo il primo e l’SP- che ha reso la console davvero microscopica e dotata di uno schermo a detta di Reggie Fils-Aime eccellente.