[E3 2007] Halo 3 - il Single Player  108

La presenza di Halo 3 a Los Angeles non poteva certo limitarsi a quei pochi minuti di filmato visti alla conferenza Microsoft: e infatti abbiamo assistito alla presentazione del single player della campagna!

Le enormi astronavi che sorvolavano questa zona ci hanno permesso poi di notare gli eccellenti effetti di luce e di rifrazione visibili sui loro scafi, solo un esempio dei tocchi di classe che ci aspettano nella versione finale del gioco, come l'uso dell'HDR che illumina costantemente la scena. Si potrebbe dire infatti che il vero valore aggiunto della cosmesi di Halo 3 si trova appunto nei dettagli: il nuovo HUD, le già citate chicche visive, la fisica degli oggetti e dei corpi, il motion blur, eccetera. Tutti aspetti non immediatamente visibili, e che danno un significato all'impatto iniziale della resa grafica del prodotto. Vanno segnalati occasionali cali di frame rate che abbiamo notato nelle fasi più concitate degli scontri, e che ci auguriamo verranno eliminati da qui a Settembre. Riguardo al gioco vero e proprio, la dimostrazione non ha permesso di osservare molte nuove feature: nella porzione ambientata nella foresta ci sono dunque stati dei combattimenti contro vecchie conoscenze quali Grunt, Jackal ed Elite, fatti a pezzi con armi già note ai fan dei precedenti episodi quali il mitragliatore umano, la carabina aliena, il lanciagranate Brute e le pistole. Confermata la novità, introdotta dalla beta multiplayer, della terza persona con cui è stato inquadrato Master Chief quando ha preso possesso di una delle torrette installate dagli umani, dopo averla letteralmente staccata dalla base, con il nostro eroe che sfogava la spaventosa potenza di fuoco dell’arma contro una delle navicelle Covenant, generando esplosioni a go-go. Per il resto, abbiamo apprezzato la presenza, nel corso di questa breve porzione di gioco, di alcuni eventi scriptati che conferivano un maggiore pathos all’azione: nella foresta abbiamo visto dunque Master Chief liberare un generale umano dalle grinfie di un Brute, mentre l’area del porto è stata poi protagonista di uno spaventoso attacco dei Covenant alle navicelle umane che la sorvolavano. A fianco di Master Chief, tra l'altro, combatte l'Arbiter e non ci stupiremmo se fosse possibile affrontare la campagna in cooperativa, prendendone il comando con un amico al fianco...

Conclusa la dimostrazione single-player, i ragazzi di Bungie hanno spostato per un attimo l’attenzione sulla sezione multigiocatore, allo scopo di fare luce sulle feature di registrazione e condivisione di video. Come i più informati si ricorderanno, infatti, in Halo 3 è possibile realizzare filmati delle proprie imprese in single e multiplayer, per poi rivederli e condividerli con altri utenti su Xbox Live. Un aspetto già presente nella online beta di qualche tempo fa, ma che nella versione finale del gioco sarà decisamente più completo. A questo proposito, l’azione si è spostata su una delle nuove arene, chiamata Sandtrap (a detta degli sviluppatori, tra le più grandi mai realizzate per Halo) per un video registrato nel corso di un team deathmatch tra gli addetti degli uffici Bungie. Durante l’esecuzione del filmato, oltre alle funzioni di pausa, rewind e fast forward (che nella beta multiplayer non erano presenti), è possibile muovere liberamente la telecamera e scattare degli snapshot da conservare o condividere facendone l'upload sulla rete come già accade per Forza Motorsport 2.
A parte questo, la breve sessione multiplayer ha permesso anche di notare gli elementi personalizzabili di ogni personaggio (in questo caso elmetti e parti dell’armatura, ma ci dovrebbe essere molto altro) e un veicolo nuovo, una specie di motocicletta dotata di un’enorme ruota anteriore, che ha fatto il debutto ufficiale in questi giorni attraverso gli screen diffusi. Si concludeva così il nostro first look ad Halo 3: anche se graficamente non groundbreaking come ce lo si poteva aspettare, il titolo Bungie appare epico ed adrenalinico come non mai, e siamo certi che ci saranno diverse sorprese ad aspettarci nella versione finale.

Nella splendida cornice del Viceroy Hotel abbiamo finalmente potuto dare un’occhiata approfondita ad Halo 3, terzo capitolo della saga-capolavoro Bungie: purtroppo non erano previste sessioni di gioco dirette, ma quello che è stato mostrato dagli sviluppatori è bastato se non altro a farci un’idea di quello che ci attende tra undici settimane. Prima di cominciare con la dimostrazione di una porzione del primo livello di gioco (debitamente epurata da cutscene per evitare spoiler), Frank O’ Connor di Bungie ha sottolineato con rammarico l’assenza della musica di sottofondo nella demo in questione, che comunque sarà presente in tutta la sua potenza orchestrale nella versione finale del prodotto.
La missione si apriva all’interno di una foresta, dove Master Chief e i suoi soldati dovevano cercare di eliminare silenziosamente un gruppetto di Covenant prima di poter proseguire. Bisogna ammettere che inizialmente non siamo rimasti scioccati dalla resa visiva di Halo 3, soprattutto dopo aver visto mostri grafici del calibro di Gears of War: ad una prima occhiata, il titolo Bungie denota sì una risoluzione e polygon count maggiore e texture ed effetti di luce di migliore qualità, ma non quel devastante impatto che qualcuno si sarebbe aspettato. Una sensazione acuita dal feeling di "già visto" di parte delle animazioni di nemici ed alleati e dalla spigolosità di alcuni elementi dello scenario. Ma bastano pochi attimi perché la situazioni migliori sensibilmente, pur senza obiettivamente raggiungere vette qualitative da capogiro. Dopo qualche combattimento all’interno della foresta, lo scontro si è infatti spostato nei pressi di una costruzione situata vicino ad un fiume, dal colpo d’occhio decisamente più suggestivo: al di là delle ottime texture e del normal mapping, siamo rimasti colpiti dall’ampiezza dello scenario e dalla quantità di elementi presenti al suo interno, con una pletora di nemici, casse, barili ed esplosioni che affollavano il campo di battaglia.