Halo 3Editoriale di Dean Takahashi - Un sacco pieno di guai 

Cosa succede quando Microsoft regala al nostro amico Dean 800 $ di merchandise di Halo 3, elmetto e console in edizione limitata inclusi?

Verde, grosso e pesante

Non volevo scatenare un vespaio durante il mio recente podcast su Halo 3, ma purtroppo è successo. Durante la trasmissione ho tirato fuori una pesante sacca verde con il mio nome scritto sopra, "Master Chief Dean Takahashi".
Ho tolto gli oggetti dalla sacca uno per uno. I primi sono stati i pad con le action figure. Ce ne erano tre. Poi la console Limited Edition di Halo 3. Per ultime l'elmetto e le cuffiette, due pasti precotti pronti per l’uso, un kit di pronto soccorso e persino delle mostrine. Probabilmente 800 dollari in materiale promozionale. Editoriale di Dean Takahashi - Un sacco pieno di guai
Il mio collega mi ha chiesto cosa fosse e io gli ho risposto che era una mazzetta. “Nient'altro che una mazzetta fatta per farmi accettare l'idea che Halo 3 è l'evento mediatico dell'anno”. Fino a quel punto stavo scherzando, ma la discussione si è fatta poi seria. Gli ascoltatori stavano commentando molto, alcuni dicevamo che stavo esagerando di fronte ad un piccolo regalo promozionale, altri invece apprezzavano il fatto che avessi svelato un tentativo di corruzione da parte di Microsoft. In realtà non avevo idea d’attirare così tanta attenzione su di me. Ciò mi dà la possibilità di spiegare come lavoro ai miei lettori che probabilmente pensano il peggio riguardo coloro che recensiscono videogiochi. Al mio giornale, il San Jose Mercury News, abbiamo una regola di condotta etica che ci impone di mandare indietro i regali più grandi. Non mandiamo indietro tutto quello che ci arriva. Molte cose le doniamo ai meno fortunati in beneficenza, altre le diamo ai nostri lettori e solo occasionalmente le rimandiamo indietro all'azienda che ce le ha mandate.
Questo volta è stato il pacchetto promozionale più grande che abbia mai ricevuto da una software house.

La dura vita del recensore

Quando Microsoft ha lanciato Xbox 360 io ero un semplice collaboratore esterno che si occupava di giochi. Ovviamente mandarono una console al redattore ufficiale, ma anche io ne ho ricevuta una. Ma visto che non ero io a dovermi occupare dell’articolo, il giornale ha deciso che avrei dovuto pagarmi la console. E così ho fatto.
Ora che sono un recensore, che fa parte a tutti gli effetti dello staff, posso accettare giochi e console, anche perché sono ciò di cui ho bisogno per fare il mio lavoro.
Ma non abbiamo bisogno di tanto materiale promozionale e quando è troppo dobbiamo sbarazzarcene.
I PR di Microsoft hanno avuto da ridire riguardo i miei commenti aggiungendo che il regalo non era una mazzetta ma una pratica standard dell'industria. Sino a qui sono d'accordo. Scherzavo quando parlavo di mazzetta e non penso che nessuna debba andare in galera per questo. Semplicemente, per il mio giornale era un regalo troppo generoso.

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La dura vita del recensore

Inoltre l'azienda di Redmond ha puntualizzato che uno dei PR mi aveva chiesto se desideravo una console Limited Edition di Halo 3 e che avevo risposto di sì. Si sono sentiti traditi quando ho cambiato idea e l'ho chiamata “mazzetta”. E' giusto. Ma sono rimasto sorpreso dalla quantità di oggetti che mi avevano mandato. Ogni giornalista e la testata editoriale per cui lavora stabiliscono cosa sia e cosa non sia una mazzetta. La stampa americana non accetta la copertura delle spese di viaggio per un servizio di copertura delle aziende di settore. Per quanto ne so è invece una pratica comune dei giornalisti free lance e delle riviste europee. Ognuno fa come vuole. Ma tutti devono ricordarsi quello che possono pensare i lettori quando vengono a sapere di questo tipo di prassi.

Vorrei ma non posso

Detto questo, Halo 3 mi è piaciuto. Gli ho dato un voto molto alto nella mia recensione, e ho apprezzato sia il single che il multiplayer. Ho goduto moltissimo quando ho fatto una partita con la mia squadra e sono risultato primo con il punteggio più alto.
Mi sono divertito molto ad uccidere i nemici come chiunque altro, anche se, in una parte della campagna in single player, mi è venuta la nausea per i movimenti di camera e ho dovuto smettere di giocare. Sono un buon giocatore, anzi un buon Spartan e continuo a combattere. Microsoft non aveva bisogno di mandarmi niente per farmi piacere Halo. E sono consci del fatto che le recensioni fatte da giornalisti come me alla lunga non contano nulla, perchè il titolo è così popolare che i recensori non hanno il potere di aumentare o diminuire le vendite.
Comunque ho rimandato indietro il pacco a Microsoft anche se avrei tanto voluto tenerlo.

Nota della redazione: Per dovere di cronaca, Multiplayer.it non ha ricevuto il materiale promozionale oggetto dell'articolo di Dean Takahashi in occasione del lancio di Halo 3.

Dean Takahashi è da 17 anni un giornalista finanziario di alto livello, che ha collaborato con, tra gli altri, il Wall Street Journal e il Los Angeles Times, comparendo anche su emittenti televisive quali CNN e CNBS. Editoriale di Dean Takahashi - Un sacco pieno di guai Ultimamente, si è occupato in maniera approfondita anche dell’industria videoludica, in particolare per quanto riguarda Microsoft e il suo progetto Xbox, scrivendo sull’argomento il libro Opening the Xbox, riguardante la prima console della casa di Redmond, e recentemente The Xbox 360 Uncloaked sulla seconda piattaforma da gioco americana. Quest’ultimo libro è stato pubblicato anche in Italia con il titolo Il Fattore X, edito proprio da Multiplayer.it, e fornisce ai lettori una visione approfondita del team di Microsoft che si è occupato della progettazione e dello sviluppo della macchina, descrivendo tutti gli eventi chiave e i retroscena che hanno portato Xbox 360 nei negozi di tutto il mondo, a partire dalle idee di Bach, Allard e tutti gli altri personaggi coinvolti nell’opera.

Dalle pagine di Multiplayer.it, Dean racconta ogni mese i principali avvenimenti del mondo dei videogiochi. Questo mese ci parla dello "scandalo" scoppiato in rete per i suo i commenti al regalo che Microsoft gli ha fatto recapitare in concomitanza dell'uscita di Halo 3.

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