Emergency MayhemEmergency Mayhem - Provato 

Avete sempre pensato che mantenere l'ordine pubblico fosse tutt'altro che divertente? Codemasters vuole farvi cambiare idea...

Una città problematica

Emergency Mayhem mette l’utente ai comandi di tre diversi servizi d’emergenza (polizia, vigili del fuoco ed ambulanza) all’interno del pittoresco scenario di Crisis City, una metropoli che, come si evince dal nome, presenta evidenti problemi di ordine pubblico. Scopo del gioco è quello di risolvere il maggior numero di casi nell’esiguo tempo messo a disposizione, con l’obiettivo di portare a zero l’indicatore di emergenza ben visibile su schermo. Tutto ciò rientra in una meccanica ludica che ricorda non poco il mitico Crazy Taxi di Sega: al volante di uno dei tre mezzi di soccorso sopra elencati, il giocatore è tenuto a raggiungere i vari obiettivi presenti sulla mappa il più in fretta possibile, seguendo la classica freccia gigante che indica la direzione giusta. Arrivati a destinazione, ecco che bisogna affrontare uno dei 30 diversi minigame studiati da Codemasters per cercare di sfruttare al meglio il peculiare sistema di controllo della console. Ci si troverà dunque a rianimare persone mimando il gesto del massaggio cardiaco con il Remote, o ancora a spegnere incendi spostando il getto d’acqua con il puntamento su schermo, passando attraverso al disinnesco di bombe tramite il classico taglio dei fili giusti. Attività abbastanza diversificate e che nella nostra sessione di prova si sono dimostrate sufficientemente divertenti, pur con qualche problema di rilevamento dei movimenti che ci auguriamo venga risolto nella versione finale. La risoluzione di ogni minigame porta ad un piccolo incremento del countdown generale, ma Emergency Mayhem offre altre opportunità per ottenere lo stesso effetto: la città pullula infatti di collectibles e di sotto-quest che possono richiedere di investire determinate tipologie di personaggi così come di passare dal punto A al punto B entro i tempi prestabiliti.

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Rispettate la mia dannata autorità

Crisis City è suddivisa in otto distretti, che di fatto rappresentano i vari scenari di gioco, ognuno da affrontare ai comandi dell’auto della polizia, del camion dei vigili del fuoco e dell’ambulanza: a dire la verità, da quanto abbiamo avuto modo di vedere, l’estensione delle ambientazioni è forse eccessivamente limitata, portando a brevi ma frequenti stop-and-go che spezzettano un po’ troppo l’azione di gioco. Rimandiamo ad una futura recensione le considerazioni finali a riguardo, ma questo è stato senza dubbio l’aspetto meno convincente del prodotto Codemasters. Il sistema di controllo, invece (a parte le incertezze del motion sensor sopra descritte), è apparso all’altezza, rivelandosi semplice ed abbastanza preciso pur senza sfruttare in modo rivoluzionario le caratteristiche dell’accoppiata Remote + Nunchuck. Sugli stessi tenori la realizzazione tecnica, che sembra attestarsi nella media della produzione Wii: Emergency Mayhem non fa dunque sfoggio di un polygon count impressionante, ma cerca di sfruttare a proprio vantaggio fattori quali l’utilizzo di colori vivaci ed animazioni strampalate, il tutto visualizzato da un frame rate che non ha dato particolari segni di cedimento. Sul fronte sonoro da segnalare come la voce della radio che fornisce all’utente varie indicazioni sul proprio lavoro esca dallo speaker del Remote, una trovata non certo innovativa ma sempre efficace. Insomma, Emergency Mayhem non sembra destinato a rivoluzionare il mondo del gaming, ma non dovrebbe nemmeno essere un mero “fondo di magazzino”, come la sua genesi potrebbe lasciar intuire.

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