ETROM: The Astral Essence - Anteprima  0

Ecco il nostro primo resoconto... direttamente dal mondo di ETROM.

1984 + 476 = ETROM

ETROM prevede uno svolgimento della trama libero e non lineare che, in base alle nostre scelte operate nel corso del gioco, potrà diramarsi fino a raggiungere sette distinti finali (con tanto di quattro diverse possibili evoluzioni del nostro personaggio). Terminare il gioco perseguendo uno solo dei diversi finali proposti dovrebbe impiegarci, secondo le previsioni dei designer, circa 50 ore di gioco, ampliabili fino a poco meno di un centinaio in caso volessimo scoprire anche tutte le altre possibili diramazioni della trama.
Parlando di interazione con gli NPC, ci è stata promessa la presenza di diversi dialoghi a scelta multipla che, tuttavia, generalmente non influenzeranno direttamente lo svolgersi della trama o delle quest.
L'ambientazione, sempre piuttosto cupa e dark, si rifà ai canoni techno-fantasy dove senza soluzione di continuità, ci troveremo ad interagire in un lugubre e tecnologico mondo futuristico con gli elementi più tipici della classica cultura tolkeniana. O quasi insomma.
Più in generale, il gioco è ambientato nel corso di un non precisato 476 AHEF (After Human Empire Fondation - Dopo la fondazione dell'Impero umano), in una dimensione futura e parallela del nostro stesso pianeta Terra. Erotto da un particolare confluire di eventi mistici e sovrannaturali il mondo è rappresentato da sterminati spazi desertici interrotti da immense città monolitiche chiamate "Megacity" e caratterizzate da un'organizzazione molto simile a quella dei vecchi castelli medioevali, con tanto di mura di cinta esterne ed interne. Certo le proporzioni saranno leggermente diverse, parlando di città con un centinaio di chilometri di diametro...

Controllata ininterrottamente dagli occhi del potere, sottoposta a rigidi coprifuoco e senza speranza di riscatto alcuno, la collettività sembra vivere un incubo molto simile a quello temuto da Orwell nel suo celebre 1984

Sighund, Hitland, Ursaton e Sakrum rappresentano i quattro stati in guerra tra loro, mentre l'umanità ammassata in queste immense megalopoli viene costantemente oppressa dal potere militare di pochi e soggetta a rigide ed invalicabili divisioni in classi e caste. Controllata ininterrottamente dagli occhi del potere, sottoposta a rigidi coprifuoco e senza speranza di riscatto alcuno, la collettività sembra vivere un incubo molto simile a quello temuto da Orwell nel suo celebre 1984. La vita di uno di questi abitanti verrà sconvolta dal ritrovamento casuale di una misteriosa reliquia che gli penetrerà direttamente nel cuore: l'Essenza Astrale. ETROM - questo il nome del protagonista - abbandonerà progressivamente il proprio posto di ufficiale nel corpo degli assaltatori della HWD (Human World Defence) e tenterà di trovare risposte agli innumerevoli interrogativi che lo perseguitano dal giorno del ritrovamento del potente oggetto mistico e dai conseguenti nuovi poteri che ne sono scaturiti. Incubi e visioni incluse.
Questo è solo un accenno all'ambientazione. Direttamente all'interno del gioco tramite particolari (e numerosissimi) dischetti di dati acquistabili dai mercanti o ritrovabili lungo le nostre peregrinazioni, potremo soffermarci nel leggere e nell'apprendere sempre nuovi dettagli riguardo la geografia e la storia del mondo di gioco.

Ma il mondo di Etrom non si fermerà solo al videogioco. Romanzo, GDR cartaceo (con tanto di cossidetto Cd-RPG), comics (link al sito ufficiale), fumetti interattivi per cellulare (tramite il portale Ludonet dell'operatore telefonico mobile 3) faranno da compagnia al videogioco con il chiaro obiettivo di porre le basi per imbastire un universo di gioco pervasivo e multimediale, nel vero senso della parola.

Varietà - àteiraV

Il numero dei livelli di gioco dovrebbe superare le settantina, mentre anche i diversi nemici a cui dovremo far fronte non saranno da meno: ognuno con una propria personalità di gioco, punti deboli o magari invulnerabilità. Durante il corso del gioco, ad esempio, abbiamo avuto a che fare con delle entità non ben precisate che risultavano inattaccabili dai colpi inflitti dalle nostre armi bianche, costringendoci ad utilizzare delle armi ad energia.
A proposito di armi, lo strumento di guerra simbolo di ETROM è senza ombra di dubbio l'altisonante "Ascia Astrale", potente arma di origini incerte ma sicuramente sovrannaturali. Grazie a questa scure, vera e propria testimonianza delle capacità magiche del protagonista di gioco, saremo in grado di spendere determinati punti astrali (quello che in genere viene chiamato più semplicemente "mana" dagli altri giochi dello stesso genere) per poter dare vita ad incantesimi di varia potenza ed effetto: si passa da "semplici" raggi di energia a vere e proprie tempeste di pesanti rocce infuocate.
Ma non è certo finita qui, visti i propri trascorsi paramilitari ETROM saprà ben presto dimostrare la propria bravura nel destreggiarsi al meglio anche con le meno esoteriche ma comunque letali, armi energetiche. Pure in questo ambito la varietà non mancherà e mira a garantirci un'ampia scelta. A differenza del combattimento con l'ascia, che ricorda per molti versi quello inaugurato anni orsono da Diablo e poi mutuato fino ai giorni nostri, e che prevede la tanto semplice quanto appagante (almeno per qualcuno) meccanica di gioco "Schiaccia sul nemico fino a distruggere il tasto sinistro del mouse", l'utilizzo della armi energetiche ci obbligherà ad essere decisamente più precisi e pronti. Come in una sorta di Operation Wolf (in regalo una bambolina di pezza usata a chi ricorda il gioco, pago io), ci ritroveremo a puntare e mirare i nostri nemici nel loro zigzagare prima che arrivino a colpirci loro stessi.

Varietà - àteiraV

Tra le armi più particolari, impossibile non citare il fucile di precisione che, in maniera simile a quanto accadeva in MDK, trasforma ETROM da normale Action RPG in terza persona ad una sorta di sparatutto in prima persona (FPS per gli amici), consentendoci di uccidere i nostri avversari come se stessimo giocando a Project IGI. La difficoltà di gioco starà nel fatto che in base alle abilità del nostro personaggio, il puntamento dell'arma risulterà più o meno problematica a causa del tremolio della visuale di gioco.
Di tanto in tanto, non mancherà neppure la possibilità di saltare a bordo di qualche mezzo corazzato bipede - un vero e proprio MECH da guerra insomma - e dare sfogo a tutte le nostre più recondite necessità di distruzione totale.
Sempre con l'obiettivo di rendere il meno monotona possibile l'esperienza di gioco gli irriducibili ragazzi di PM Studios, hanno ben pensato di includere un'inedita (almeno parlando di Action RPG) modalità di movimento furtivo che potrebbe rivelarsi molto utile - se non indispensabile - in quei frangenti dove il numero e la forza dei nostri nemici renderebbe inefficace l'utilizzo stesso dei nostri potere magici, se non proprio di quel diavolo che è in noi. Eh sì, stavamo giusto per dimenticarcene, perché se ETROM è il contrario di MORTE un motivo ci sarà pure. E non crederete certo che tutti quei poteri magici non abbiano un prezzo o, meglio, delle conseguenze...
L'effetto collaterale delle nuovi doti arcane infuse nel sistema linfatico di ETROM è proprio quello di poterlo trasformare (a nostro piacimento) in un demone di inaudita ferocia e potenza armato di scure (infuocata) e invincibilità (temporanea).
Diabolico.

Buone premesse

Tecnicamente ETROM dovrebbe svolgere più che egregiamente il proprio lavoro. Agile e leggero, il motore tridimensionale messo a punto dalla software house italiana potrebbe ricordare una versione riveduta ed aggiornata dell'Aurora Engine di BioWare ("Neverwinter Nights" prima, i due "Knight of The Old Republic" poi) mettendoci però a disposizione giochi di luce più elaborati ed effetti particellari più complessi. La visuale di gioco poi è completamente personalizzabile sia a livello di zoom (banale) quanto ad angolo di visuale (finalmente). Complice anche un orizzonte di gioco forse fin troppo sacrificato, ma giustificato da nebbie ed oscurità varie, sarà possibile giocare sia guardando dalla spalle del protagonista, sia attraverso una visuale ad uccello di Diniana memoria (Kick Off docet), sia mediante una via di mezzo alla Diablo e così via.

il motore tridimensionale messo a punto dalla software house italiana potrebbe ricordare una versione riveduta ed aggiornata dell'Aurora Engine

Buone premesse

Sul fronte sonoro, il gioco supporterà nativamente le librerie EAX. A corredo una soundtrack piuttosto varia e d'atmosfera.
Insomma, dopo le nostre prime ore di gioco possiamo affermare quanto ETROM non voglia ambire a scalzare dal trono i cRPG più classici e riflessivi, quanto invece offrire un boccata di aria fresca nel più affollato (ma non per questo vario) scenario degli Action RPG. Fino ad oggi, anche i migliori esponenti del genere ci hanno magari presentato vesti grafiche gradevoli e cura del dettaglio molto elevata, lasciando però il giocatore in balia di sistemi di combattimento monotoni e poco stimolanti. I PM Studios con ETROM, invece, hanno ben pensato di concepire meccaniche di gioco che, pur inserite in un contesto a più ampio respiro, risultino tanto divertenti quanto adrenaliche, magari ponendo il giocatore davanti a dinamiche di gioco varie e differenziate tra loro. Il tutto grazie all'inserimento e alla combinazione di diversi elementi di gioco presi magari anche da altri generi.
I presupposti per un raggiungimento di questo obiettivo ci sono tutte, ci riserviamo di giocare la versione finale del titolo per verificare quanto il bilanciamento di gioco, la varietà degli scenari e la validità della componente narrativa riescano a confermare le nostre prime impressioni positive.
Del resto ormai manca proprio poco.

A poche settimane dall'uscita ufficiale di ETROM, Action RPG tutto italiano sviluppato in circa diciotto mesi dalla barese PM Studios, abbiamo avuto l'opportunità di testare con mano una prima versione del titolo. Pur non avendo potuto giocarci molto, ci siamo comunque potuti fare un'idea piuttosto positiva dell'intera produzione. Tra premesse e riscontri sul campo, cercheremo quindi di introdurvi ad ETROM facendo il punto della situazione e preparandovi a tutto quello che il titolo può offrire (o non riesce ad offrire) a tutti gli appassionati del genere e, come vedremo, non solo.